Nato per scassare le altrui sfere, cibarmi di altrui sensazioni e vivere di proprie emozioni.
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La novità politica della settimana è la candidatura a governatore della Calabria di Bernardo Misaggi, il chirurgo ortopedico che ha operato la mamma di Berlusconi. A sua volta, Misaggi era stato operato alle tonsille da un otorino, che ora sarà candidato alla presidenza della Regione Marche in quanto otorino dell'ortopedico della mamma di Berlusconi. L'infermiera caporeparto, suor Marzia, sarà nominata capogruppo del Pdl in una regione estratta a sorte, in quanto infermiera dell'otorino dell'ortopedico della mamma di Berlusconi. I due barellieri che trasportarono Misaggi in sala operatoria per cavarsi le tonsille saranno nominati, in tandem, geometra comunale, in quanto barellieri della caporeparto dell'otorino dell'ortopedico della mamma di Berlusconi. Ma vediamo l'elenco aggiornato del personale politico di maggioranza. Avvocati di Berlusconi Sono trentasei, tutti deputati. Sette di loro, che hanno ereditato lo studio di famiglia, hanno chiesto e ottenuto che l'anziano padre fosse eletto senatore per non farlo sentire inutile. Oltre al celebre Ghedini, i più attivi sono l'avvocato messinese Rosario Paraglià, già assunto da Berlusconi in previsione delle future incriminazioni per il Ponte sullo Stretto, e il suo collega di Reggio Calabria Anselmo Ciribò, che aspetta sull'altra riva le istruzioni di Paraglià. Ciribò e Paraglià sono autori di un saggio a quattro mani sul processo a campata unica. Tra i peones, l'avvocato di Monza Gino Cogedoni, che difende Berlusconi in un processo minore (una causa condominiale per avere piantato 300 mila ortensie sui balconi dei vicini, ad Arcore) e l'avvocato molisano Tonio Bastiano Gaetano, che ha l'incarico di controllare tutte le mattine che la Procura di Campobasso rimanga la sola procura italiana presso la quale Berlusconi non ha pendenze.  Medici di Berlusconi Già sistemati il geriatra Scapagnini e il suo figliolo, che si alternano a fare il sindaco di Catania a seconda degli impegni di famiglia. Guadagna posizioni il gastroenterologo di Berlusconi, candidato alla presidenza della Corte costituzionale perché l'aveva promesso a sua moglie. Incerta la presidenza del Senato per l'alimentarista di Berlusconi, perché è giapponese. Il pedicure, il tricologo e il dermatologo di Berlusconi, in una cena tra amici a Tivoli, hanno scommesso che uno di loro diventerà segretario dell'Onu. Fidanzate di Berlusconi Attualmente sono impegnate a Broadway in una riedizione kolossal di 'Pretty Woman', nella quale un ricchissimo finanziere si innamora di 120 prostitute e le sposa. Richard Gere ha rifiutato la parte perché con le speciali scarpe rialzate previste dalla sceneggiatura sarebbe stato alto due metri e 35, e provava impaccio nelle scene di danza. La parte è stata affidata al nano Arnold. Terminato il musical, le 120 ragazze saranno elette eurodeputate e a Strasburgo formeranno un gruppo a parte, denominato 'Centro!'. Pescheria di Berlusconi La famiglia Resca, che gestisce la pescheria preferita da Berlusconi a Portofino, avrà un seggio alla Camera, ma pur rappresentando il centrodestra siederà tra i banchi dell'opposizione a causa del forte aroma di triglie, ineliminabile nonostante le raccomandazioni dei commessi. Altri professionisti L'elettrauto di Berlusconi corre per la presidenza del Veneto: in un test attitudinale ha sbaragliato i candidati leghisti. Ha sbarrato le caselle a casaccio, ma è stato il solo a consegnare il foglietto del test entro le cinque ore previste. La pedicure di Berlusconi ha fatto sapere di essere interessata al ministero della Sanità e il giardiniere a quello dell'Agricoltura, a il premier esita perché teme di creare dei professionisti della politica.
La donna è come la legge Finanziaria: senza la giusta copertura, rischia di non avere alcun successo. Gli psicologi dell’Università britannica di Leeds, secondo un articolo pubblicato dall’autorevole quotidiano Daily Mail, hanno cercato di calcolare l’esatta quantità di pelle che una donna deve mostrare per sedurre. Nell’attrazione, a sentire gli scienziati di questo prestigioso ateneo, si scatenano gli stessi meccanismi che entrano in funzione quando si decide di andare a vedere un film piuttosto che un altro: diamo uno sguardo ai trailers. Una volta erano le mamme a indicare alle figliole, spesso con tono brusco, se l’abbigliamento era consono o lasciava intravedere troppo ("Levati quella gonna, sembra un fazzoletto… svergognata!"), adesso ci pensa la scienza. Lo studio è stato condotto da quattro ricercatrici che, per diverse serate, sono state costrette a recarsi in discoteca ( quanti sacrifici si fanno per la scienza!). Hanno scoperto che, per circuire gli uomini, non bisogna né vestire troppo accollate né in maniera eccessivamente provocante. Insomma, né la Gelmini né Belen, tanto per capirci. Il parametro che garantisce il doppio delle conquiste è mostrare il 40% del proprio corpo, cioè un dieci per cento in meno della pressione fiscale in Italia e un trentanove per cento in più della percentuale di proprietari di appartamento che affittano con regolare contratto. In sostanza, l’uomo vuole vedere qualcosa ma non proprio tutto, lo stesso fenomeno che si verifica da tanti anni con Domenica In. E’ la cosiddetta sindrome di Cristoforo Colombo: il desiderio incontenibile di scoprire da soli delle regioni che fino a quel momento nessuno è riuscito ancora a scoprire (forse proprio nessuno no, ma illudersi non costa nulla). Il principio della modica quantità è valido, alla prova dei fatti, oltre che per le sostanze stupefacenti anche per il sesso: nella società contemporanea, infatti, entrambi questi elementi possono creare dipendenza. L’indagine inglese è stata condotta da una balconata (non nel senso di un generoso decolleté, ma in quello di un loggione all’interno della discoteca) e si basa sull’attribuzione di un valore percentuale ad ogni parte del corpo femminile: 10% il valore di un braccio nudo, 15% quello di una sola gamba e 50% per il busto. Perciò anche un wurstel umano, provvisto solo del tronco e di una gamba, se adeguatamente svestito, può ottenere la maggioranza assoluta nell’immaginario erotico dell’altro sesso. Non c’è dubbio che i costumi cambino e, per di più, molto rapidamente. È singolare che una ricerca come questa (soprattutto con i risultati che vi abbiamo appena esposto) sia stata realizzata nel Paese della regina Vittoria, che durante il suo lungo regno pretendeva venissero coperte addirittura le gambe dei tavoli perché scandalose. L’importanza dell’immagine (la notizia in questione ce lo conferma) continua a essere assolutamente centrale nella nostra vita, anzi dà l’impressione di poter ulteriormente aumentare. Qualcuno però, e non a torto, potrà obiettare che quel che conta veramente non è l’aspetto fisico, superficiale e temporaneo, ma la ricchezza interiore. Se sei bella dentro, quindi, fai un’ecografia almeno di bacino, clavicole e femore. Percentualmente, dovrebbe bastare.
Qui di seguito tutte le leggi approvate dal 2001 ad oggi dai governi di centrodestra che hanno prodotto benefici effetti per Berlusconi e le sue società.
1 Legge n. 367/2001. Rogatorie internazionali. Limita l'utilizzabilità delle prove acquisite attraverso una rogatoria. La nuova disciplina ha lo scopo di coprire i movimenti illeciti sui conti svizzeri effettuati da Cesare Previti e Renato Squillante, al centro del processo "Sme-Ariosto 1" (corruzione in atti giudiziari).
2 Legge n. 383/2001 (cosiddetta "Tremonti bis"). Abolizione dell'imposta su successioni e donazioni per grandi patrimoni. (Il governo dell'Ulivo l'aveva abolita per patrimoni fino a 350 milioni di lire).
3 Legge n.61/2001 (Riforma del diritto societario). Depenalizzazione del falso in bilancio. La nuova disciplina del falso in bilancio consente a Berlusconi di essere assolto perché "il fatto non è più previsto dalla legge come reato" nei processi "All Iberian 2" e "Sme-Ariosto2".
4 Legge 248/2002 (cosiddetta "legge Cirami sul legittimo sospetto"). Introduce il "legittimo sospetto" sull'imparzialità del giudice, quale causa di ricusazione e trasferimento del processo ("In ogni stato e grado del processo di merito, quando gravi situazioni locali, tali da turbare lo svolgimento del processo e non altrimenti eliminabili, pregiudicano la libera determinazione delle persone che partecipano al processo ovvero la sicurezza o l'incolumità pubblica, o determinano motivi di legittimo sospetto, la Corte di cassazione, su richiesta motivata del procuratore generale presso la Corte di appello o del pubblico ministero presso il giudice che procede o dell'imputato, rimette il processo ad altro giudice"). La norma è sistematicamente invocata dagli avvocati di Berlusconi e Previti nei processi che li vedono imputati.
5 Decreto legge n. 282/2002 (cosiddetto "decreto salva-calcio"). Introduce una norma che consente alle società sportive (tra cui il Milan) di diluire le svalutazioni dei giocatori sui bilanci in un arco di dieci anni, con importanti benefici economici in termini fiscali.
6 Legge n. 289/2002 (Legge finanziaria 2003). Condono fiscale. A beneficiare del condono "tombale" anche le imprese del gruppo Mediaset.
7 Legge n.140/2003 (cosiddetto "Lodo Schifani"). E' il primo tentativo per rendere immune Silvio Berlusconi. Introduce il divieto di sottomissione a processi delle cinque più altre cariche dello Stato (presidenti della Repubblica, della Corte Costituzionale, del Senato, della Camera, del Consiglio). La legge è dichiarata incostituzionale dalla sentenza della Consulta n. 13 del 2004.
8 Decreto-legge n.352/2003 (cosiddetto "Decreto-salva Rete 4"). Introduce una norma ad hoc per consentire a rete 4 di continuare a trasmettere in analogico.
9 Legge n.350/2003 (Finanziaria 2004). Legge 311/2004 (Finanziaria 2005). Nelle norme sul digitale terrestre, è introdotto un incentivo statale all'acquisto di decoder. A beneficiare in forma prevalente dell'incentivo è la società Solari.com, il principale distributore in Italia dei decoder digitali Amstrad del tipo "Mhp". La società controllata al 51 per cento da Paolo e Alessia Berlusconi.
10 Legge 112/2004 (cosiddetta "Legge Gasparri"). Riordino del sistema radiotelevisivo e delle comunicazioni. Introduce il Sistema integrato delle comunicazioni. Scriverà il capo dello Stato, Carlo Azeglio Ciampi: "Il sistema integrato delle comunicazioni (Sic) - assunto dalla legge in esame come base di riferimento per il calcolo dei ricavi dei singoli operatori di comunicazione - potrebbe consentire, a causa della sua dimensione, a chi ne detenga il 20% di disporre di strumenti di comunicazione in misura tale da dar luogo alla formazione di posizioni dominanti".
11 Legge n.308/2004. Estensione del condono edilizio alle aree protette. Nella scia del condono edilizio introdotto dal decreto legge n. 269/2003, la nuova disciplina ammette le zone protette tra le aree condonabili. E quindi anche alle aree di Villa Certosa di proprietà della famiglia Berlusconi.
12 Legge n. 251/2005 (cosiddetta "ex Cirielli"). Introduce una riduzione dei termini di prescrizione. La norma consente l'estinzione per prescrizione dei reati di corruzione in atti giudiziari e falso in bilancio nei processi "Lodo Mondadori", "Lentini", "Diritti tv Mediaset".
13 Decreto legislativo n. 252 del 2005 (Testo unico della previdenza complementare). Nella scia della riforma della previdenza complementare, si inseriscono norme che favoriscono fiscalmente la previdenza integrativa individuale, a beneficio anche della società assicurative di proprietà della famiglia Berlusconi.
14 Legge 46/2006 (cosiddetta "legge Pecorella"). Introduce l'inappellabilità da parte del pubblico ministero per le sole sentenze di proscioglimento. La Corte Costituzionale la dichiara parzialmente incostituzionale con la sentenza n. 26 del 2007.
15 Legge n.124/2008 (cosiddetto "lodo Alfano"). Ripropone i contenuti del 2lodo Schifani". Sospende il processo penale per le alte cariche dello Stato. La nuova disciplina è emenata poco prima delle ultime udienze del processo per corruzione dell'avvocato inglese Davis Mills (testimone corrotto), in cui Berlusconi (corruttore) è coimputato. Mills sarà condannato in primo grado e in appello a quattro anni e sei mesi di carcere. La Consulta, sentenza n. 262 del 2009, dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 1 della legge per violazione degli articoli 3 e 138 della Costituzione.
16 Decreto legge n. 185/2008. Aumentata dal 10 al 20 per cento l'IVA sulla pay tv "Sky Italia", il principale competitore privato del gruppo Mediaset.
17 Aumento dal 10 al 20 per cento della quota di azione proprie che ogni società può acquistare e detenere in portafoglio. La disposizione è stata immediatamente utilizzata dalla Fininvest per aumentare il controllo su Mediaset.
18 Disegno di legge sul "processo breve". Per l'imputato incensurato, il processo non può durare più di sei anni (due anni per grado e due anni per il giudizio di legittimità). Una norma transitoria applica le nuove norme anche i processi di primo grado in corso. Berlusconi ne beneficerebbe nei processi per corruzione in atti giudiziari dell'avvocato David Mills e per reati societari nella compravendita di diritti tv Mediaset.
Uscire dall'emergenza giudiziaria senza spaccare il Paese: il governo è determinato a trovare soluzioni equilibrate per inaugurare un clima politico più sereno, come ha dichiarato l'onorevole Cicchitto nel corso del convegno "L'opposizione: una manica di stronzi", da lui stesso presieduto a Roma. Queste le possibili soluzioni in corso di elaborazione.
Processo lungo Vista l'inspiegabile contrarietà di buona parte del Parlamento alla legge sul processo breve, i giuristi del centrodestra starebbero approntando la soluzione opposta: il processo lungo. Nessun procedimento giudiziario può concludersi prima di cinquant'anni dall'apertura dell'istruttoria. "Questo", ha spiegato l'avvocato Ghedini, "permetterebbe di arrivare alla sentenza in un'atmosfera molto più distesa, quando imputati, parti lese, pubblico ministero e corte giudicante sono deceduti da tempo oppure, se vivi, hanno completamente dimenticato le ragioni che li hanno condotti a giudizio". Il sensibile allungamento dei tempi permetterà anche un esame più meditato dei casi. In conseguenza della nuova legge il prossimo processo di forte impatto politico sarà quello sui moti del '60 a Genova contro il governo Tambroni. L'unico imputato ancora in vita è il portuale Maciste Parodi, che dovrà rispondere di danneggiamento per avere rigato la Seicento di un vicequestore. Per quanto riguarda il processo Mills, la prossima udienza è fissata il 4 dicembre del 2042, ma per quella data Berlusconi ha fatto sapere di non poter essere in aula perché ha già fissato un incontro di Stato con il premier bulgaro Mostaciov, che oggi ha quattro anni ma secondo i sondaggi vincerà le elezioni del 2041.
Guidrigildo Su proposta del senatore leghista Carlo Ciumbia, docente di diritto barbarico nella neonata università di Besnate, la maggior parte dei processi penali e civili possono essere chiusi grazie al ripristino del guidrigildo, che prevede il pagamento di una somma di denaro a saldo di ogni pena. La somma, calcolata sulla base dell'Editto di Rotari, è di otto magonzi per ogni anno di detenzione. Il magonzo, introdotto dallo stesso Rotari nel 675 e abolito l'anno dopo perché pesava 22 chili ed era molto pericoloso, equivale, al cambio attuale, a meno di un euro. Con l'introduzione del guidrigildo, Berlusconi potrà evitare il processo Mills versando 13 euro alla Corte, ma per quella data ha già fatto sapere di avere un impegno istituzionale: deve presiedere l'assemblea annuale dell'Assogomme, associazione dei gommisti italiani.
Processo all'italiana L'evidente problema del processo penale è la sua aura tragica, poco adatta, secondo i giuristi del Pdl, all'indole profonda del popolo italiano. Ecco dunque l'idea del processo all'italiana. Sulla falsariga dell'opera buffa e della grande tradizione della commedia, questo tipo di dibattimento prevede per tutti i protagonisti, dai giudici agli avvocati agli imputati, costumi da Brighella, Pantalone e Colombina, l'uso del dialetto (suggerito dalla Lega), arringhe cantate su partitura per tenore leggero o baritono, e un'orchestrina che sottolinea i momenti comici. In sede di Appello si passerà alla commedia cinematografica, con l'avvocatessa procace e scosciata che parla in bolognese, l'imputato napoletano che gesticola e piagnucola "tengo famiglia", il testimone romanesco che peta alla Alvaro Vitali e il giudice lombardo che dice "uella, mi son minga un pirla". A dibattimento ultimato l'intero cast, tra grasse risate e applausi del pubblico, avrà imparato che un sorriso, una pacca sulle spalle, una strizzata d'occhio valgono molto di più di una sentenza. Berlusconi, a sorpresa, ha fatto sapere di voler presenziare al processo Mills, versione all'italiana, a patto che la parte dei giudici a latere sia affidata alle due giovani playmate Tatiana e Katiuscha, rivelazioni sexy del prossimo film dei Vanzina 'Natale a Palazzo di Giustizia'.
Mago Zurlì e la Giustizia Italiana: sembra l’ultima trovata della maggioranza per risolvere i problemi giudiziari del Premier, invece è una drammatica realtà di queste ore, riportata implacabilmente da quotidiani e telegiornali. Cino Tortorella (questa l’identità segreta del noto mago dalla forfora scintillante) ha fatto causa all’Antoniano di Bologna per danni morali: a suo parere, l’Istituzione religiosa avrebbe lasciato che la Rai cancellasse, senza opporsi, tanti suoi programmi per ragazzi. Speriamo che la situazione non degeneri ulteriormente: Topo Gigio coinvolto in una rissa con i frati è un’immagine cui speriamo di non dover mai assistere.
Per la prima volta in 52 edizioni, proprio a causa di questo contenzioso legale, il buon Cino non potrà prendere parte al Festival della canzone per l’infanzia, che prende il via domani. A meno che non si arrivi a un compromesso, una sorta di Lodo Tortorella che permetta al simpatico ideatore dello Zecchino d’Oro di entrare a far parte all’ultimo momento, ancora una volta, del cast. Com’è potuto scoppiare un conflitto di questo genere , tra uomini che, con il loro comune impegno e la loro collaborazione durata più di mezzo secolo, hanno regalato al Paese 44 gatti e Torero Camomillo? Qualcuno ha avanzato l’ipotesi di un complotto ordito, con astuzia e freddo calcolo, ai danni del settantasettenne presentatore ligure, per sostituirlo con un personaggio in attesa di collocazione. Si tratterebbe, da fonti ben informate, del sottosegretario all’Economia Nicola Cosentino: non potendo venir candidato alle regionali dopo le rivelazioni dei pentiti, gli sarebbe stato promesso l’ambito posto di Mago Zurlì, che dà indubbiamente grande visibilità e il controllo totale del Piccolo Coro bolognese (ottimo investimento per crearsi una solida base elettorale entro una quindicina d’anni). Ciò che colpisce più di ogni altra cosa, in questo sorprendente fatto di cronaca, è l’evidente, imbarazzante stridore che si viene a creare tra la favola fatta di calzamaglie e pozioni miracolose e la cruda realtà delle aule di tribunale. Di questo passo, Harry Potter verrà probabilmente rinviato a giudizio per evasione fiscale e si scoprirà che la famosa Arca perduta non si era perduta affatto, ma se l’è fregata Indiana Jones.
Questo è forse il danno più grande che l’inattesa vicenda processuale in questione può causare alle nuove generazioni. La situazione infatti è già abbastanza delicata: ormai da qualche anno, appena un bambino nasce gli appioppiamo il codice fiscale. Non è proprio il presagio di un’esistenza serena. Se adesso li espropriamo anche della fantasia, corriamo un rischio veramente molto serio. Cioè, di farne dei piccoli adulti, cinici e disincantati come noi. Loro sì, che dovrebbero chiedere i danni morali. Inoltre, viene da pensare con un certo sgomento: ma se addirittura i maghi, con le loro formule magiche, i loro incantesimi e le polverine fatate, per risolvere i problemi devono consultare il Codice Civile, che speranza c’è per noi comuni mortali? Se non ci riescono loro con l’abracadabra, che potremo fare noi, che al massimo possiamo farci consigliare un avvocato da nostro cugino? Caro Mago Zurlì, siamo tutti con te. Risolvi ogni magagna con la bacchetta magica e ridacci fiducia nel futuro.
Il nuovo impiego di Noemi Letizia come pierre di una discoteca brianzola è il segnale più significativo della ripresa economica. Le scuole di formazione professionale per i pierre da discoteca spuntano come funghi, le tre materie principali sono Resto (si insegna come calcolare il resto del biglietto), Saluto (si insegna a deglutire le noccioline prima di dire 'buonasera') e Iconografia Applicata (si insegna come distinguere tra le due figurine 'uomo' e 'donna' per non sbagliare toilette). Oltre a Noemi, sono molti i ragazzi di talento che si indirizzano verso le nuove professioni. Immacolata Paposky La giovane vincitrice di 'Amici famosi', dopo avere conquistato il pubblico italiano cantando tutta 'La vie en rose' in dieci secondi netti, è guarita dalla dolorosa slogatura alla lingua e ha trovato lavoro come suggeritrice di cocktail in un locale molto trendy della movida milanese. "Suggerire cocktail", ha confidato raggiante la Paposky, "è sempre stato il sogno della mia vita. Naturalmente non dimentico le mie origini polacche". La mancanza di nesso tra le due frasi è stata inserita da una speciale giuria internazionale al primo posto nella speciale classifica mondiale delle mancanze di nesso. Aldo Panzirolo Fidanzato della Paposky, che ha conosciuto alle selezioni di Miss Seno Padano, ha digerito l'esclusione dalla finale del concorso ("Credevo che fosse aperto anche agli uomini") e ha deciso di seguire lo stesso percorso professionale della sua bella: suggeritore di cocktail. Una crisi religiosa, provocata dall'incontro con don Primino, il prete opinionista di 'Bravi amici', lo ha però convinto a dare un'impronta sociale al suo nuovo lavoro. Sarà suggeritore di cocktail per astemi. Rudy Scalimpio Il tronista di 'Grazie amici', famoso per avere affrontato sei mesi di diretta televisiva a torso nudo, si è qualificato per le finali nazionali di Mister Torso Nudo e sta per pubblicare il suo primo libro, 'A torso nudo'. Nativo di Torsonudo, un minuscolo borgo molisano, ha deciso di aprire un'agenzia di consulenza per tronisti a torso nudo. "È un campo nel quale c'è ancora molto da fare", spiega Rudy. Il suo sogno è fare uscire la figura del tronista a torso nudo dalla tv e portarla nelle case private, noleggiando a clienti facoltosi tronisti a torso nudo in occasione di pranzi, feste e intrattenimenti. Tariffa Normal per tronisti non tatuati, Special per tronisti tatuati, Executive per tronisti tatuati in grado di mangiare con le posate. Sabbrina Sabbrini Da Frosinone alla vittoria di 'Speciale amici', il talent-show più in voga del momento, nel quale i concorrenti cantano contemporaneamente cercando di sopraffarsi con la potenza della voce. Sabbrina, che nell'ultima puntata ha trionfato con una versione heavy-metal di 'Mamma', non dimentica le sue origini contadine - anche perché le sarebbe impossibile - e vuole investire in un lavoro solido e duraturo il milione di euro appena vinto. Ha dunque aperto, in compagnia della sua amica del cuore Debborah (vincitrice di 'Prego amici' pur senza avere partecipato, grazie a una telefonata di Silvio Berlusconi), una catena di sushi bar a Frosinone e provincia, che sta avendo un enorme successo commerciale: i rotolini di sushi vanno a ruba tra i frusinati, che li usano come feltrini per le gambe dei tavoli o come bottoni, e dicono che non avevano mai visto, da quelle parti, una catena di mercerie così ben fornita. Marika Shampoo Si è messa in luce a 'Amici intimi', il primo talent-show per attori porno, esibendosi con un tapiro. Frustrata perché il tapiro è entrato nel Guinness dei primati, ma lei no, ha poi tentato di entrare in politica, ma si è presto allontanata perché l'ambiente le sembrava immorale. Oggi fa la talent-account di un disco-bar virtuale aperto nel blog di un designer di cibi indiani take-away. Quando lo ha detto al padre, lui l'ha supplicata di tornare nel porno.
I figli so’ piezz ‘e cordless: il telefono cellulare ora permette di scoprire in soli dieci secondi il motivo del pianto del tuo bebè. Si tratta di una nuova applicazione per iPhone lanciata da una compagnia spagnola e già in commercio in alcuni Paesi europei. Finora, ingenuamente, credevamo che la sola applicazione che potesse riguardare i neonati fosse quella di pomata anti irritazione, ma la tecnologia ormai ci stupisce e ci umilia pressoché quotidianamente. Grazie al Cry translator (traduttore di pianto), la mamma ansiosa, posizionando il telefono a 30 centimetri dal bambino, scoprirà a quale dei 5 stati psicologico-emozionali appartiene il lamento del proprio piccolo: fame, fatica, fastidio, tensione o noia. Il sesto stato (cioè, la visione accidentale di un qualsiasi momento de Il Grande Fratello), purtroppo non è ancora contemplato in questo pur sofisticato software. Si tratta di comportamenti infantili uguali in tutto il mondo, indipendentemente dalla cultura e dal linguaggio. Finalmente, quindi, la puerpera e i suoi vicini di casa sapranno con precisione qual è il motivo per cui rimangono svegli tutta la notte. Insomma, se a metà degli anni Settanta un’Italia commossa decretava il successo di "Piange … il telefono" del grande Domenico Modugno, presto sancirà quello di "Piangi … al telefono". Il responso del Cry translator, ci conferma la sperimentazione di un ospedale spagnolo, è esatto nel 96% dei casi. L’unico rischio di un rapporto così stretto tra telefonia mobile e prima infanzia è che le prime parole pronunciate dal pargolo, davanti ai parenti frementi, non siano più "mamma" o "papà", ma l’agghiacciante filastrocca "il cliente da lei chiamato non è al momento raggiungibile". Del resto, se si fa ricorso a una tata trial band, bisogna aspettarsi delle conseguenze inevitabili. Certo, l’utilità di questa invenzione è fuori discussione, anche se si potrebbe far notare che qui da noi la diagnosi telefonica è già in vigore da molti anni: telefoni al tuo medico di base, gli spieghi i sintomi e lui ti fa trovare la ricetta con la prescrizione del caso. Quello che in altre Nazioni è considerato con meraviglia una grande novità, in Italia è prassi e questo dovrebbe inorgoglirci. I cellulari, in questi ultimi dieci anni, hanno assunto una quantità di funzioni superiori anche alle cariche che il nostro vivace premier riesce a ricoprire contemporaneamente. Essi fotografano, mandano e-mail, sms, gestiscono il conto in banca, controllano il battito cardiaco, permettono di fare il check-in all’aeroporto, ti dicono come sarà il tempo, filmano i simpatici festini trasgressivi dei nostri politici. Qualche stravagante li usa addirittura per telefonare. Non è affatto fantascientifico ipotizzare che, di qui a qualche anno, i telefonini domineranno il pianeta: una specie molto più evoluta della nostra e da cui dipenderemo completamente. A tale proposito, appare davvero profetica la memorabile scena del film 2001 Odissea nello Spazio, in cui un branco di scimmie si aggira con timore intorno a un gigantesco monolite nero. Creature primitive che adorano un’entità superiore. Provate a guardare di nuovo quelle famosissime immagini e, forse, rabbrividirete. Il monolite somiglia in maniera impressionante a un enorme iPhone.
Considerata la crescente popolarità della categoria, nonché il suo grande ascendente sugli uomini di potere, pubblichiamo un elenco aggiornato delle trans più influenti in Italia.
Sahmantha Collier Scoperta e valorizzata dal leghista Christhian Piopparoni (che sostiene di avere con lei delle affinità elettive), è la trans più amata dai parlamentari di destra, che in lei apprezzano la spontaneità e la totale assenza di ipocrisia. È facile incontrarla nei locali più chic di Roma, altissima, platinata, con i seni enormi, che balla nuda sui tavoli degli altri clienti, distruggendo con le enormi scarpe laccate di rosso piatti e bicchieri, cantando a squarciagola, battendosi le mani sulle natiche, ordinando ostriche e champagne e chiedendo in regalo collane, monili, pietre preziose, perle e coralli. La sua mancanza di inibizioni, il suo disprezzo per le formalità ne hanno fatto la confidente prediletta di molti uomini della maggioranza. Sarebbero nati nel suo bilocale leopardato, e ispirati da lei in persona, la legge Cicchitto, che abolisce tutti i processi penali perché sono tristi, e il successivo lodo Ghedini, che stabilisce si debba pagare comunque la parcella degli avvocati difensori anche a processo abolito.
Eva Luxemburg Il misterioso fascino di questa esile, ambigua musa ha stregato molti parlamentari di sinistra, che passano intere nottate nella sua bella casa di Prati ascoltandola parlare, incantati, della sua incerta identità sessuale e delle sue misteriose origini: non ricorda più se si chiama Karl ed è un ex addetto alla funivia di Garmisch, oppure Hans e faceva il fotografo a Dresda, ma secondo altre fonti si chiamerebbe Moana e sarebbe una donna convinta erroneamente di essere un transessuale. Amica di molti intellettuali berlinesi, pittrice e gallerista affermata, traduttrice di Beckett in tedesco, le sue relazioni con molti leader della sinistra italiana sono quasi tutte di carattere platonico perché i clienti, dopo ore di affascinanti confidenze, si addormentano di schianto sul divano e vengono riportati a casa in braccio dagli uomini di scorta. La sua autobiografia, 'Noi non sappiamo nulla di noi', eccezionalmente pubblicata da Adelphi e Sellerio in contemporanea, non contiene alcuna rivelazione. Sarebbe lei l'ispiratrice dei molti progetti di legge mai presentati dalla sinistra.
Maria de Cabrezon Era un tranquillo professore di liceo di Siviglia, sposato con figli, ma l'Opus Dei lo ha destinato a Roma con il compito di orientare i deputati del nascente Grande Centro. Nella tradizione rigorosa dell'Opus Dei, per diventare trans Mario-Maria ha studiato per anni. Piace molto ai deputati centristi per l'assoluta mancanza di eccessi e i toni pacati. Riceve in giacca e cravatta, appena un'ombra di rossetto sulle labbra, e durante l'atto sessuale dà del voi e chiede notizie sulla salute dei familiari.
Suor Cesarina Riceve a Borgo Pio, dove è nata quarantadue anni fa con il nome di Cesare Mastrogaspare. Ex campione laziale dei mediomassimi, dopo la chiusura del bar di famiglia ha deciso di sfruttare la vicinanza con il Vaticano aprendo uno studio di estetista, con il nome d'arte di suor Cesarina. Cardinali, giornalisti dell''Osservatore Romano', guardie svizzere e alti prelati fanno la coda per farsi ricevere da suor Cesarina, che ascolta paziente i loro peccati, li costringe a mettersi in ginocchio e li punisce molto severamente. "Da lei si esce purificati", confida un cardinale che preferisce mantenere l'anonimato, "perché fa talmente male, ma talmente male, che si è sicuri di avere espiato anche i peccati più gravi". Qualche imbarazzo tra gli altri inquilini del palazzo per il continuo andirivieni di porporati. Nell'ultimo verbale di condominio, si denuncia la palese offesa al decoro causata dall'uniforme delle guardie svizzere, e si chiede anche di non lasciare le alabarde nel portaombrelli.
Quante volte, durante una coda davanti allo sportello di un ufficio pubblico, rendendovi conto di avere 128 persone davanti, presi dallo sconforto avete provato il forte desiderio di fare testamento? Ebbene ora, dopo averlo redatto, potrete anche consegnarlo a un apposito impiegato: entro il mese di novembre, infatti, Genova, primo Comune in Italia, aprirà al pubblico lo “sportello ultime volontà”, dove sarà possibile depositare, alla presenza di due testimoni, in busta chiusa e sigillata, il proprio testamento biologico. Morituri te certificant, in sostanza.
Si tratta di una notizia che, insieme a Halloween e alla ricorrenza del 2 novembre, costituisce un allegro trittico funerario. Il capoluogo ligure mostra un notevole coraggio con questa iniziativa, dedicando un proprio servizio a una tematica tanto difficile e controversa. In futuro, perché no, potrebbero venire al pubblico sportelli di certificazione del proprio orientamento sessuale o di autorizzazione al parcheggio in doppia fila. Inoltre, questa inattesa e rivoluzionaria svolta burocratica cambierà probabilmente per sempre il concetto di “paura dell’aldilà”, che non riguarderà più il timore di quello che ci attende dopo il trapasso, ma il terrore di ciò che potrebbe accadere aldilà del vetro dello sportello: pratiche smarrite, errate trascrizioni di codici fiscali e dati anagrafici, imprevedibili omonimie, scioperi selvaggi e quant’altro. Crediamo comunque che questa innovazione avrà molto successo (specie a Genova, dicono i soliti maligni, visto che il servizio offerto dall’anagrafe di corso Torino è gratuito, a parte il pagamento di una carta da bollo).
Quello in questione è in realtà un argomento che suscita ormai da anni grandi polemiche nel nostro Paese: da una parte lo si considera un diritto fondamentale di ogni cittadino, dall’altra si sostiene che l’unico, vero testamento biologico possibile sia quello senza pesticidi né additivi chimici. Il nostro Parlamento finora non è ancora riuscito a esprimersi in maniera soddisfacente per entrambi gli schieramenti su una materia così importante, non per cattiva volontà ma per obiettiva mancanza di tempo, anche perché, naturalmente, ci sono delle priorità da rispettare, come il digitale terrestre e la tessera del tifoso, ad esempio. Da più parti, purtroppo, viene fatto notare che la pur lodevole pensata del sindaco Marta Vincenti e dell’assessore Paolo Leardo rischia di non avere nessun valore giuridico. Manca una legge nazionale e, quindi, le ultime volontà, nonostante il bollo pagato e i due testimoni, diventano di fatto le penultime volontà, in attesa del pronunciamento di Camera e Senato. In un lasso ragionevole di tempo (periodo che, nel caso dell’Italia, corrisponde a due o tre reincarnazioni) si arriverà senza dubbio a regole certe e perfettamente comprensibili. Fare ricorso allo sportello comunale per le ultime volontà diventerà una pratica normale, come richiedere la carta d’identità o lo stato di famiglia.
Gli unici a trovare degli aspetti negativi nell’istituzione di questo nuovo ufficio saranno, con ogni probabilità, gli impiegati che dovranno occuparsene. La pausa caffè dovrà essere per forza brevissima: gli utenti in fila, ahinoi a rigor di logica, potrebbero non avere tanto tempo da aspettare.
Sono depositati presso la redazione di 'Chi' filmati e video che documentano gli scandali sessuali più significativi della classe dirigente nazionale. Il premier (che li ha avuti in visione come editore del popolare rotocalco, come distributore cinematografico e come proprietario di quasi tutti gli appartamenti dove si sono svolte le orge) ha selezionato i più eccitanti per proiettarli nei dopocena di Palazzo Grazioli. Una apposita giuria, formata dai suoi ospiti e da lui presieduta, consegnerà il Premio Trimalcione al video più meritevole. Verrà anche assegnato un premio della critica, che adotterà criteri di qualità e non di mera quantità: favorito sarebbe il video 'Bondi, il mio nome è Bondi', nel quale si vede il ministro della Cultura che legge 'Penthouse' scuotendo la testa e imprecando perché ha dimenticato gli occhiali. Ma vediamo quali sono i filmati in concorso.
Marrazzo Di particolare efficacia i dialoghi. Il presidente della Regione Lazio chiede a un trans, con espressione stupita, come mai una ragazza così carina si fa chiamare Giorgio. In un'altra sequenza osserva con sorpresa un paio di scarpe da donna numero 48 chiedendo a un altro trans, l'ex sollevatore di pesi bulgaro Boris Struvanko, se al suo paese tutte le ragazze da marito hanno piedi così enormi.
Tremonti Docu-film di particolare rilievo sociale per il ministro delle Finanze. Lo si vede, ospite della Confindustria, mentre visita un porno-shop esaminando una lunga serie di falli di gomma prodotti nel Nord-Est, nello stesso comprensorio che esporta in tutto il mondo scarponi da sci. Il ministro commenta con grande favore la capacità di diversificare la produzione, ma suggerisce di accelerare i tempi della riconversione: attualmente i falli escono di fabbrica ancora muniti dei ganci da scarpone, che ne rendono difficoltoso l'uso. Presente anche il fido amico Bossi, che per compiacere Tremonti costringe gli uomini del suo seguito a sperimentare di persona i manufatti.
Santanchè Coproduzione italo-saudita, desta scalpore la sequenza, molto audace, nella quale Santanchè indossa il burqa sfidando un capo beduino a sedurla con l'apriscatole. Polemiche per la pubblicità occulta del tonno in lattina.
Bersani Il nuovo leader del Pd è stato ripreso, senza risparmio di mezzi (erano presenti troupes di Carabinieri, Servizi segreti, Polizia di Stato, Guardia di finanza e Mediaset), alla mostra-mercato della piccola industria di Piacenza. Lo si vede visibilmente eccitato mentre accarezza una mietitrebbia e palpeggia un campione di lamierino ondulato.
Di Pietro Premio per il miglior film in dialetto, una delicata ricostruzione dei costumi sessuali nelle campagne del Molise di inizio secolo. Ambientato in una madia, si intitola 'Fai attenzione che stai a rompere li uovi!' e si avvale della vigorosa interpretazione di Tonino Di Pietro e della sorprendente porno-star Bastiana, che anche nelle fasi più concitate del rapporto riesce ad allattare un paio di neonati.
Topolanek Per gli amanti del classico, ecco un vero e proprio kolossal realizzato a Villa Certosa con migliaia di comparse, tra le quali Berlusconi. Il premier ceco Topolanek, affiancato dalla pornodiva Minny, si esibisce nel suo numero più celebre, l'orgia nella piscina: scena ad altissima tensione perché Topolanek non sa nuotare.
Gasparri Autoprodotto, questo video è stato ritenuto troppo choccante perfino dalla disinibita giuria di Palazzo Grazioli, che ha deciso di non ammetterlo in concorso. Secondo indiscrezioni, si tratterebbe di un montaggio che raccoglie, in rapida sequenza, tutte le dichiarazioni di Gasparri ai telegiornali. "Non abbiamo mai visto niente di più osceno", avrebbero confidato ai giornalisti alcuni giurati che hanno abbandonato sconvolti Palazzo Grazioli.