Nato per scassare le altrui sfere, cibarmi di altrui sensazioni e vivere di proprie emozioni.
![]()
Chi sono lo sai ... mi hai forse incontrato, forse scopato, forse dimenticato, SICURAMENTE ODIATO !!!
yasmine73 in Prove di dittatura
yasmine73 in Corsi e ricorsi stor...
Soami in Giustizia italiana
GARDI in Il mio corpo che cam...
yasmine73 in Razzismi animali
C.m.a. :-)
Cazzeggio
DJ Mixx
Dott. De Vulvis
Fior di cactus
Gatti & Co
La cioccolateria all'angolo
Liberi passi
Mammagatta
Mitica Helo
Monica Maggi
NotteBlu
Pensieri in controluce
Ra
Rebecca
Rosdrudi
Una storia coi baffi
Una vignetta
Yasmine
oggi
dicembre 2009
novembre 2009
ottobre 2009
settembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
9/11
anti-berlusca
anti-padania
as roma
copio e incollo
curiositÃ
dito-ar-qlo
dito ar qlo
donne
felini
how to
informatica
ipse dixit
musica
politica
racconti
sesso
sex
sociale
squola
trenitalia
umorismo
viaggi
vita a 2
io
Dal 18/06/2005 sono passati *loading* visitatori
Ogni anno, in questo periodo, i quotidiani e le televisioni diffondono una notizia rimarcata come clamorosa e inattesa: fa caldo. È luglio, si potrebbe obiettare, ma fateci caso, non si tratta mai di un luglio qualunque: è sempre il più afoso degli ultimi 500 anni. Ogni estate, puntualmente, saltano fuori dei rimedi innovativi e, spesso, fantasiosi per far fronte all'emergenza calura: qualche anno fa un ministro della Salute che si chiamava come un'esclamazione siciliana, "Sirchia", propose di tenere gli anziani nelle zone più fresche dei supermercati, come fossero dei filetti di platessa. Passate solo due settimane, però, l'esasperato consumismo della nostra epoca fece tramontare l'iniziativa: i clienti dei market chiedevano continuamente al personale il prezzo di un qualche vecchietto, dichiarando di volerlo acquistare. Dopo che un ragioniere di Vicenza pretese che gli venisse incartato in confezione regalo un pensionato delle Poste, l'idea venne definitivamente accantonata.
È invece di questi giorni accaldati la notizia che al Bioparco di Roma (cioè lo zoo detto con molto tatto), lo staff veterinario ha deciso di distribuire ai macachi giapponesi ghiaccioli alla frutta per rinfrescarli. Sembra che i gibboni avessero chiesto delle granite di caffè con panna, ma purtroppo sarebbe mancata la necessaria copertura finanziaria. Immaginiamo peraltro l'invidia degli altri animali mentre guardano, dalle loro gabbie, i macachi gustarsi i gelati al limone o all'arancia. Una discriminazione che sarà superata solo quando verranno montati dei climatizzatori sui carapaci delle tartarughe e nei marsupi dei canguri, mentre ventagli e ventilatori conforteranno elefanti, giraffe e, perché no, i poveri licaoni. Per noi esseri umani la situazione non sembra essere migliore: da una recente indagine risulta che sono 12 milioni i nostri connazionali che soffrono d'insonnia a causa dell'afa. Ecco perché le piazze e le strade delle nostre città, in estate, sono piene di gente: non è la movida, è l'insonnia. Certo, anche il pensiero del mutuo, il cane dei vicini, il televisore del terzo piano, le zanzare fanno la loro parte, ma l'impennata delle temperature è indubbiamente la causa più fastidiosa, quella che ti fa girare e rigirare nel letto come una pornostar, senza però le stesse soddisfazioni, soprattutto economiche.
Coldiretti, oltre alle raccomandazioni di rito, tipo non fate footing alle due del pomeriggio indossando un paltò di cammello, invita i consumatori ad alimentarsi con carboidrati, frutta e verdura, piuttosto che con cibi piccanti e minestre preparate con dado da cucina. C'è da dire che se ti fai un bel brodo caldo a fine luglio, meriti poi di non chiudere occhio tutta la notte. È probabile che l'idea di 12 milioni di Italiani che non dormono e rimuginano, rimuginano, rimuginano, abbia spaventato molto l'attuale governo, spingendolo al decreto legge sulla sicurezza, da poco approvato. Come tutti sanno, la notte porta consiglio e magari l'elettore, dopo aver fissato per tre ore il soffitto, potrebbe essere portato a considerare la situazione nazionale da un nuovo, mai analizzato punto di vista. Forse, invece dello spray al peperoncino, nel decreto sarebbe stato meglio legalizzare l'uso dello spray alla camomilla.
Grazie alle nuove norme contro l'immigrazione, la piaga delle badanti straniere che tengono in pugno i nostri vecchietti avrà finalmente fine. È pronto un piano autarchico per l'assistenza agli anziani e per la gestione patriottica dei lavori domestici. Ecco i punti principali. Autoassistenza Fare a meno della badante è la soluzione più diretta ed economica. Previsto un corso di autogestione per gli afflitti da Alzheimer e demenza senile. Il corso consiste in una lunga serie di nodi, uno diverso dall'altro, fino a un massimo di 20, da praticare su un fazzoletto enorme, quasi due metri quadrati, fornito dal Ministero della Salute. Ogni nodo aiuterà l'anziano a ricordare autonomamente quello che deve fare nel corso della giornata. Ancora incerta l'efficacia del corso perché all'esame finale gli anziani avevano dimenticato il fazzoletto a casa. Badanti autarchiche È ridicolo pensare che una ghanese, una moldava o una ecuadoriana sappiano lavorare meglio di una donna padana. Forte di questa convinzione, la Lega ha lanciato una grande campagna di reclutamento per badanti nostrane. Il bando è stato presentato in una sagra campestre nel cuore della Brianza. Alla mancanza di campi si è supplito pitturando di verde la maestosa distesa di capannoni. Gli oratori hanno esaltato le qualità impareggiabili della donna padana: la dentatura, l'altezza al garrese, la consistenza delle carni, la mansuetudine, la proverbiale resistenza fisica allo smalto per le unghie. Alle selezioni si sono presentate in decine di migliaia, convinte che si trattasse di un reality-show. Chiarito l'equivoco, sono rimaste in due. Hanno chiesto 5 mila euro mensili, grembiule firmato, televisione sempre accesa su Rete 4 e anziano da assistere di età non superiore ai quarant'anni, automunito e celibe. Ronde Tra le funzioni ausiliarie delle ronde verrà introdotta anche l'assistenza agli anziani e ai disabili. Laddove una ronda oda lamenti e rantoli provenire da una casa, dovrà prontamente intervenire. L'equipaggiamento specifico prevede l'uso di un idrante per pulire rapidamente, e in pochi secondi, non solo l'eventuale incontinente, ma anche l'intero appartamento; un megafono per rivolgersi al non udente e impartirgli le istruzioni governative; un kit per l'estrema unzione, con pratiche confezioni monouso di olio santo e un abito talare da indossare sul posto per rassicurare il morente qualora il prete sia in ritardo. Se il morente non è cattolico, verrà anche sgridato. Accessori L'industria nazionale offre accessori per anziani altamente qualificati, che le badanti straniere non usavano per pura ignoranza. Si va dal pappagallo disegnato da Giugiaro, con l'imbocco aerodinamico per velocizzare la minzione; al pannolone di Roberto Cavalli, con borchie, ovatta leopardata e chiusura a catenaccio; alla ormai popolarissima Dentiera di Silvio, che il premier regala ai vecchi bisognosi, con l'avvertenza di lavarla bene dopo l'uso perché la dentiera è una sola e va usata a rotazione tra tutti gli aventi diritto. Il governo favorirà con incentivi economici l'uso di questi prodotti, che hanno il vantaggio di far sentire il lungodegente o l'agonizzante partecipe del rilancio economico. Colf filippine Come segno di apertura, le più meritevoli verranno nazionalizzate e avviate a corsi di rieducazione, gestiti da anziane colf italiane che insegneranno alle inesperte asiatiche come usare il battipanni sul balcone alle sei di mattina cantando 'Granada', come rimanere incinte già al primo mese di lavoro, come friggere nello strutto per un paio d'ore qualunque alimento compresa la frutta fresca. Tutte tradizioni del lavoro domestico italiano da custodire gelosamente.
Non accenna a diminuire l'ondata di attacchi e pesanti critiche della stampa internazionale a Silvio Berlusconi. Anzi, si sta diffondendo dai giornali più autorevoli, come l''Economist' e 'Le Monde', a quelli meno paludati, come il settimanale di enigmistica finlandese 'Ullelappe' che nel cruciverba di prima pagina, al sette verticale, alla definizione 'persona disgustosa' fa corrispondere il nome di Berlusconi. Ma vediamo gli ultimi casi. Borneo Newsã€€È il quotidiano di lingua inglese del Borneo. In un'accurata inchiesta sostiene che Berlusconi avrebbe acquistato, a un prezzo irrisorio, la più bella villa del Borneo, un'immensa reggia pensile sospesa sugli alberi della foresta. L'accusa, infamante anche nel Borneo, è di averla rivestita in perlinato e di avere ricavato al livello del suolo una tavernetta col caminetto. Un giudice locale ha messo sotto inchiesta Berlusconi, sospettato di avere corrotto un anziano funzionario delle Belle Arti borneesi promettendogli un posto da parlamentare europeo. Al Baharab Quotidiano del minuscolo emirato di Al Baharab, famoso perché i suoi 30 abitanti sono tutti sceicchi miliardari, giocano a bocce con i diamanti, si accendono i sigari con le litografie di Bacon e indossano solo vestaglie di salmone affumicato. In un duro editoriale, il quotidiano accusa Berlusconi di essere "un totale burino arricchito perfino per i nostri parametri, il che è tutto dire". Nelle pagine interne si dà notizia che un pretore locale ha messo sotto inchiesta Berlusconi a scopo cautelativo, nell'imminenza di una sua visita di Stato nel Al Baharab. Wong Ping Yang Popolarissimo giornale della sera di Shanghai. Nella rubrica comica 'la bacchetta nell'occhio', le barzellette su Berlusconi hanno ormai superato per numero quelle che Berlusconi invia ogni settimana insistendo per farsele pubblicare. Un giudice locale avrebbe aperto un fascicolo su Berlusconi, sospettato di avere corrotto il redattore della rubrica comica promettendogli un posto da parlamentare europeo. Bonka Star Il quotidiano congolese denuncia i continui tentativi di Berlusconi di influenzare le nomine della televisione pubblica di quel paese. La circostanza inspiegabile è che Berlusconi non ha interessi economici né politici in Congo. "Questo", scrive il Bonka Star, "rende evidente che lo fa soltanto per rompere i coglioni perfino qui da noi". La Nacion Il quotidiano honduregno, la cui redazione è in esilio dopo il recente colpo di Stato, sostiene che il golpista Micheletti non aveva nessuna intenzione di fare politica e tantomeno di rovesciare il governo. Secondo la ricostruzione del giornale, Micheletti incontrò casualmente Berlusconi a una cena in piedi. Siccome gli era istintivamente simpatico, Berlusconi gli promise la carica di presidente dell'Honduras. Pur di non deludere l'amico e realizzare la sua promessa, avrebbe successivamente organizzato il colpo di Stato, nonostante Micheletti fosse riluttante. Un piemme locale ha messo sotto inchiesta Berlusconi con l'accusa di avere promesso a Micheletti anche un posto a Strasburgo, non mantenendo l'impegno.
La spaventosa figura del Ferial Killer rischia di diventare il nuovo protagonista delle estati italiane, molto più del cocomero e del vecchio, glorioso ombrellone: quello che, infatti, dovrebbe essere un periodo di riposo e di serenità è divenuto purtroppo, a leggere le cronache di questi giorni, uno dei momenti più stressanti che i nostri connazionali debbano affrontare. Un sondaggio condotto su 4.500 proprietari di hotel in tutto il mondo ci dice, ad esempio, che i turisti italiani sono tra i meno amati per l'eccessiva rumorosità, il comportamento troppo vivace e l'atteggiamento arrogante. In compenso, però, siamo uno straordinario esempio di coerenza: come ci comportiamo in patria, ci comportiamo all'estero. Inoltre, secondo l'inchiesta commissionata dall'agenzia di viaggi online Expedia, quando una famiglia italiana si presenta alla reception di un grande albergo internazionale sembra che il personale gridi terrorizzato "Mamma li tirchi!", dato che in fatto di mance siamo peggiori addirittura degli austriaci (tutt'oggi citati dagli storici per la famosa mancia di Radetzky, il famigerato generale che non lasciava mai sul tavolo più di mezza corona). Se però all'estero facciamo figure peggiori della nostra Nazionale di calcio alla Confederation Cup, all'interno dei confini la situazione non appare migliore. Uno studio dell'Accademia Internazionale di Discipline Analogiche "Benemeglio" afferma che la vacanza è pericolosissima per la coppia: il picco di litigi e separazioni avviene infatti nei mesi più caldi dell'anno. Sembra peraltro che Otello abbia strozzato Desdemona proprio nel periodo di ferragosto, all'uscita da un noto ristorante di pesce.
Del resto, l'estate è il tanto atteso periodo dell'anno in cui la coppia, finalmente, può stare insieme, condividere il tempo libero, godere della brezza marina o della bellezza di un tramonto e capire quanto sarebbe stato meglio, quella famosa sera, restare a casa a far compagnia a povero nonno. Lei si rende conto che lui, sotto gli occhiali da sole specchiati, ha un meccanismo di puntamento laser sui topless di passaggio che neanche Terminator, lui si rende conto che lei, distesa languidamente sul bagnasciuga, non è praticamente più distinguibile da una medusa spiaggiata, lei prende atto che la pigrizia di lui sfiora il decubito, lui capisce che la sua dolce metà è in grado di spendere dagli ambulanti sulla spiaggia una cifra molto vicina al prodotto interno lordo della Svizzera. Insomma, senza il meraviglioso stress quotidiano (il vero cemento che tiene unita la coppia per dodici mesi), si corre il rischio di veder crollare il proprio matrimonio.
Sulla base di queste due interessanti indagini, mi sento di regalare ai lettori un paio di semplici ma pratici suggerimenti:
A) Questa estate non andate all'estero, al massimo spingetevi fino a Viterbo (dove, a dirla tutta, si mangia molto meglio che a S. Domingo o alle Maldive);
B) Andate in vacanza senza la vostra partner e, di fronte alle sue rimostranze, fatele capire con tutta la dovuta dolcezza che l'idea di andare due settimane da solo a Cuba è solo e soltanto per il bene del vostro menage. Se non capisce il vostro sacrificio e vi colpisce belluinamente con un oggetto contundente, vuol dire davvero che non vi merita.
Anche al G8 il re buffone non perde occasione per mettersi in mostra. E cerca in tutti i modi di ingraziarsi Obama.
Inizia con il cedergli il passo ...

Poi prova a stringergli la mano ...
Ma Obama guarda oltre e lo ignora largamente ...
... E' Napolitano la vera leadership dell'Italia, la stretta di mano che si concede con vero cuore
Il re buffone allora tenta il tutto per tutto, prima toccando il culo del presidente americano ...
... e poi mettendogli davanti un'hostess (o una escort del suo harem) inchinata a raccogliere fogli.
Il nano pelato questa volta non è stato proprio preso in seria considerazione. Basti pensare che per napolitano lo staff della Casa Bianca ha vergato ben tre pagine di notizie biografiche mentre per il re buffone sono bastate sole sette righe di microbiografia: nome, cognome, luogo e data di nascita, nazionalità, professione, ultima vittoria elettorale e data inizio dell'ultimo governo. Stop.
A Washington qualcuno non lo ama, questo è poco ma sicuro. Basti pensare al G8 in Giappone dove la relazione consegnata ai giornalisti americani era piena di malignità (o effettive verità), accuse e veleni.
Diceva infatti che il premier italiano «è uno dei leader più controversi nella storia di un Paese conosciuto per la corruzione e il vizio del suo governo». Lo liquidava come «un dilettante della politica che aveva conquistato la sua carica importante solo mediante l'uso della sua notevole influenza sui media nazionali», ricordava che era stato accusato di «corruzione, estorsione e altri abusi di potere che lo costrinsero a dimettersi nel 1994», rideva degli anni giovanili quando «aveva cominciato a fare soldi organizzando spettacoli di burattini a pagamento» e «faceva i compiti di scuola ai compagni di studi in cambio di denaro». Per non dire della iscrizione alla «sinistra loggia massonica P2 che aveva creato uno Stato dentro lo Stato».
In effetti il Guardian non ha tutti i torti nel dire che l'Italia non è degna del G8 ... per lo meno fin quando si ha come premier un personaggio tale.



Courtesy of Times Online
In questi ultimi anni nel nostro Paese, più che la costruzione del Grande Centro, il problema sembra essere diventato la fuga verso il piccolo centro. È di nuovo la Coldiretti a lanciare l’allarme: da un’attenta analisi del bilancio demografico dell’Istat 2009, appare chiaro che gli italiani stanno scappando dalle metropoli con più di 500.000 abitanti, per rifugiarsi nei piccoli comuni. In questo modo, dopo qualche tempo, si ottiene un risultato strabiliante, e cioè che i piccoli comuni diventino grandi e sia necessario scappare ancora.
«Dio mio, quanto traffico, quanto smog qui a Orvieto... io voglio sentire gli uccellini cantare, il profumo dei fiori, voglio coltivare i pomodori che mangio... amore, ti prego: andiamo a vivere a Milano!»: frasi come questa, che oggi sembrano uscite da un film di Spielberg, potrebbero diventare realtà in un futuro non troppo lontano. Si avvera quindi la famosa quartina profetica di Toto Cutugno «Voglio andare a vivere in campagna aah aah... voglio la rugiada che mi bagna aah aah...». Del resto, come è stato ampiamente dimostrato dal durissimo scontro elettorale per il governo delle Provincie, siamo un popolo di provinciali. Da che mondo è mondo, anzi, da che Italia è Italia, il cittadino ha sempre idealizzato romanticamente la provincia, così come il provinciale ha fatto con la grande città. Se sei cresciuto in un’affollata periferia, ti piacerà certamente immaginare un grazioso borgo medievale, pieno di caratteristiche botteghe artigiane, con un piccolo cinema e dei paesani che vivono secondo ritmi più distesi e umani di quelli cittadini. Il rischio è però che, dopo qualche giorno, non trovando il pezzo di ricambio del tuo cellulare nelle caratteristiche botteghe artigiane, accorgendoti che il film del piccolo cinema non ti interessa e non ci sono altre sale nei dintorni e soprattutto che, grazie ai ritmi distesi e umani dei paesani, il barista ci mette 8 minuti a servirti un caffè, tu diventi una bestia e commetti dei crimini efferati (i quali, guarda caso, si verificano spesso proprio nei piccoli centri...). Insomma, il metropolitano trapiantato, se non riesce a disintossicarsi in tempi brevi, può addirittura veder aumentare notevolmente il proprio stress.
Eppure, l’interesse nei confronti della vita di paese, c’informa sempre Coldiretti, è confermato da un sondaggio secondo cui ben il 55% dei nostri connazionali vorrebbe abitare in una piccola comunità, per la migliore qualità della vita, la buona alimentazione e la possibilità di avere più tempo da dedicare a se stessi e agli svaghi preferiti. Un villaggio di questo genere ha un nome ben preciso: villaggio turistico, luogo che è diventato il simbolo dell’Italia contemporanea. L’aspetto più significativo di questa notizia è che, in sostanza, oltre la metà degli italiani sogna di essere Sting, l’Amedeo Minghi britannico. Ora, se suoni la chitarra basso, pratichi il tantra yoga, sei ambientalista e soprattutto miliardario, il ritirarti in campagna può essere una scelta comprensibile. Se invece sei un impiegato, hai tre figli e un mutuo che ti insegue come Jason con la motosega, è evidente che il discorso appare un poco più complicato. Ma sognare, a differenza del casale del ’600 con 300 ettari di terreno sulle colline toscane appartenenti a Sting, costa molto poco.
... ma non per tutti. Ecco i nomi di quelli che sicuramente non hanno problemi ad arrivare a fine mese (gli importi sono su base annua):
FERROVIE DELLO STATO S.p.a. Società MORETTI MAURO Amministratore Delegato e Direttore Generale € 680.000,00
FERROVIE DELLO STATO S.p.a. Società CIPOLLETTA INNOCENZO Presidente € 500.000,00
ENAV S.p.a. Società PUGLIESI GUIDO Amministratore Delegato € 325.000,00
ENEL S.p.a. Società GNUDI PIERO Presidente € 923.348,00
ENI S.p.a. Società SCARONI PAOLO Amm. Del. e Dir. Gen. € 3.077.000,00
ENI S.p.a. Società POLI ROBERTO Presidente € 1.131.000,00
ANAS S.p.a. Società CIUCCI PIETRO Presidente e Dir. Gen. € 500.000,00
A2A SPA Società Sciume' Alberto VICEPRESIDENTE + CARICHE PARTICOLARI € 400.000,00
CASSA DEPOSITI E PRESTITI - CDP Spa Società VARRAZZANI MASSIMO Amministratore Delegato € 500.000,00
FINMECCANICA S.p.a. Società GUARGUAGLINI PIER FRANCESCO Presidente e Amm. Del.e componente del Comitato per le strategie € 5.560.000,00
Siena Casa S.p.A Società SCALI SANDRA Presidente € 300.000,00
FINTECNA S.p.a. Società DETTORI VINCENZO Vice Presidente € 200.000,00
FINTECNA S.p.a. Società PRATO MAURIZIO Presidente e Amm. Del. € 520.000,00
Li manderei a lavorare in miniera, altro che stare dietro una scrivania a non fare un cazzo!
Mentre nella notte a Viareggio si muore ...

... invece di recarsi immediatamente sul posto, il re buffone al mattino pensa a ballare
