In Medio Stat Virtus

Nato per scassare le altrui sfere, cibarmi di altrui sensazioni e vivere di proprie emozioni.

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Utente: TheRipper66
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sabato, 27 giugno 2009
Kit Villa Certosa

'Siamo tutti come Silvio': è la nuova strategia difensiva suggerita da 'Libero', che vede nel premier la summa dei piccoli, simpatici difetti degli italiani: chi di noi non ha mai ricevuto nella sua villa sarda una motonave carica di bagasce? Il governo ha allo studio una legge-quadro che consentirà a tutti i cittadini di unirsi al clima spensierato e socievole incarnato dal presidente del Consiglio.

Pensionati È previsto un vero e proprio 'kit villa Certosa', anche se proporzionato all'alloggio dell'utilizzatore finale, in genere un bilocale. Ogni pensionato potrà ricevere una prostituita anziana, trasportata su un Ape di Stato, e farle visitare le petunie sul balcone. Un piccolo vulcanetto portatile, grande come un barbecue e alimentato a carbonella, potrà essere acceso nel tinello per brevi momenti: viene fornito con un estintore e due maschere antigas. In omaggio anche un petardo per lo spettacolo serale di fuochi pirici. La vista sul mare è assicurata da un poster. Un fotografo comunale, dal marciapiede di fronte, farà un paio di scatti per dare modo al pensionato di gridare al complotto quando la moglie, rientrando senza preavviso, lo trova nudo che canta 'Vincerò'.

Abbienti L'offerta governativa prevede, in questo caso, molti optional. Nell'offerta 'prestige' la prostituta arriva con la sorella, che cucina qualcosa mentre l'incontro è in atto. Nell'offerta 'executive', oltre alla sorella c'è anche il cognato metronotte, in divisa da lavoro, che assiste all'amplesso dando l'impressione dell'orgia. Il trasporto delle ragazze è assicurato da una piccola flotta di golf-car identiche a quelle di Villa Certosa, che nell'offerta 'platinum' saranno guidate da un funzionario del ministero dei Trasporti. Massimo lusso per l'offerta 'premier': le ragazze arrivano sventolando un biglietto d'aereo anche se sono venute a piedi, e portano una bottiglia di champagne, un esponente del governo ceko in visita ufficiale e un avvocato.

Vip Oltre alla presenza di Topolanek in persona, sono garantite molte ragazze (prenotabili nel taglio 'dozzina' o 'mezza dozzina'); veri viaggi in aereo anche se abitano nello stesso quartiere dell'utilizzatore finale; un cd che imita il suono dell'elicottero; un cantante napoletano; un vero vulcano artificiale, modello Pompei, con lava autentica e comparse che fuggono urlando "si salvi chi può"; e la visita finale, a sorpresa, di un sosia di Berlusconi, che si congratula con il padrone di casa e gli molesta la figlia.

Condomìni Le orge condominiali dovranno essere segnalate all'amministratore, che potrà richiedere il rimborso del 50 per cento dei costi sostenuti: dalla retribuzione del personale femminile all'acquisto di fruste e manette alle spese per la lavanderia. Gli inquilini potranno accoppiarsi liberamente anche nelle parti comuni (androne, vano scale, cortile) avendo cura di rimettere al loro posto gli zerbini e i vasi di piante eventualmente urtati nel corso del rapporto. È vietato l'uso dell'ascensore per trasportare materassi. Il decoro del caseggiato è affidato al buon senso dei partecipanti: sì agli inseguimenti per le scale vestiti da Batman, no ai giochi erotici che prevedono urla sguaiate dopo la mezzanotte.

Surprise Il kit 'surprise' è stato pensato dal premier in persona, ed è molto adatto per clienti spiritosi e amanti dell'insolito. Arriva a casa un enorme scatolone dal quale può uscire qualunque cosa: ballerine di flamenco, travestiti, miss Universo, marinai ubriachi, toreri, tori (nel periodo della monta), alpinisti, preti, olandesine, massaggiatrici cinesi, meteorine. Il padrone di casa farà buon viso a ogni possibile sorpresa, mostrandosi all'altezza di quello spirito di ospitalità che ci ha resi famosi nel mondo, specialmente nella Repubblica Ceka.

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dito ar qlo, anti-berlusca

venerdì, 26 giugno 2009
Papi ci sono nuove domande per te

Papi, visto che non hai risposto alle precedenti se non con un "silenzio-assenso" a un rosario di incoerenze, di menzogne, di abusi di potere, Repubblica ti sollecita a rispondere proponendoti alcune domande che possono essere conclusive. Su, sii buono, siamo in tempo di maturità, facci vedere la tua:

1. Quando, signor presidente, ha avuto modo di conoscere Noemi Letizia? Quante volte ha avuto modo d'incontrarla e dove? Ha frequentato e frequenta altre minorenni?

2.
Qual è la ragione che l'ha costretta a non dire la verità per due mesi fornendo quattro versioni diverse per la conoscenza di Noemi prima di fare due tardive ammissioni?

3.
Non trova grave, per la democrazia italiana e per la sua leadership, che lei abbia ricompensato con candidature e promesse di responsabilità politiche le ragazze che la chiamano "papi"?

4.
Lei si è intrattenuto con una prostituta la notte del 4 novembre 2008 e sono decine le "squillo" che, secondo le indagini della magistratura, sono state condotte nelle sue residenze. Sapeva che fossero prostitute? Se non lo sapeva, è in grado di assicurare che quegli incontri non l'abbiano reso vulnerabile, cioè ricattabile - come le registrazioni di Patrizia D'Addario e le foto di Barbara Montereale dimostrano?

5.
E' capitato che "voli di Stato", senza la sua presenza a bordo, abbiano condotto nelle sue residenze le ospiti delle sue festicciole?

6.
Può dirsi certo che le sue frequentazioni non abbiamo compromesso gli affari di Stato? Può rassicurare il Paese e i nostri alleati che nessuna donna, sua ospite, abbia oggi in mano armi di ricatto che ridimensionano la sua autonomia politica, interna e internazionale?

7.
Le sue condotte sono in contraddizione con le sue politiche: lei oggi potrebbe ancora partecipare al Family Day o firmare una legge che punisce il cliente di una prostituta?

8. Lei ritiene di potersi ancora candidare alla presidenza della Repubblica? E, se lo esclude, ritiene che una persona che l'opinione comune considera inadatto al Quirinale, possa adempiere alla funzione di presidente del consiglio?

9.
Lei ha parlato di un "progetto eversivo" che la minaccia. Può garantire di non aver usato né di voler usare intelligence e polizie contro testimoni, magistrati, giornalisti?

10. Alla luce di quanto è emerso in questi due mesi, quali sono, signor presidente, le sue condizioni di salute?

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dito ar qlo, anti-berlusca

lunedì, 22 giugno 2009
Gelato transgenico

"Allora ... mi fa ... stracciatella, cioccolato ... e proteina sintetica Isp... senza panna, grazie!". Molto presto potremo trovare in commercio anche nel nostro Paese il gelato che non si scioglie, grazie a una proteina, la Isp appunto, isolata da un pesce artico e riprodotta in laboratorio con l’ausilio di un lievito transgenico. C’eravamo abituati, con qualche comprensibile resistenza, al gusto cocomero, tè verde, cardamomo, fico d’india, addirittura allo spaventoso gusto puffo, ma al gusto merluzzo ancora non ci si era arrivati. Il gelato che si squaglia è, a nostro modesto parere, un sacrosanto diritto dell’infanzia, come rompere qualche soprammobile in casa, strappare sul ginocchio i pantaloni nuovi giocando a pallone ed essere consolati dalla nonna quando papà si arrabbia di brutto.

Per fortuna la Coldiretti c’informa, sulla base di un’indagine Swg, che ben tre italiani su quattro guardano con diffidenza (e addirittura sospetto) questa modifica transgenica del gelato, realizzata da una multinazionale e permessa dall’Ue. Tra le altre cose, si tratta di un’innovazione che toglie alle mamme d’Italia la premurosa soddisfazione di leccare tutto intorno il cono del proprio pargolo, rimuovendo il senso di colpa insito nell’ingurgitare zuccheri con la necessità materna di evitare lo sgocciolamento sulla maglietta pulita. Infatti, fateci caso, le mamme fingono da sempre di farlo controvoglia, mentre in realtà non aspettano altro. Un tempo, per combattere la liquefazione di questo meraviglioso dolciume estivo, lo si collocava ingenuamente nel freezer e, se arrivavano degli ospiti inattesi, ci si trovava di fronte a un blocco di marmo: sembra anzi che Michelangelo abbia scoperto la sua vocazione per la scultura di fronte a una vaschetta limone, fragola e cocco, tirata fuori in tutta fretta dalla ghiacciaia per la visita improvvisa di un cugino. Rimaniamo convinti che tra il rigor mortis e l’ogm debba esserci per forza una via di mezzo. E poi, diciamola tutta: se dobbiamo modificare geneticamente la natura, facciamolo per obiettivi più importanti del gelato che non sgocciola, la fetta biscottata che non sbriciola e la maionese che non impazzisce mai: al massimo, ogni tanto, s’innervosisce.

Inoltre, consideriamo anche il fatto che in Italia lo "squagliarsi" è una vera attitudine nazionale: nel Belpaese si sono sempre squagliati tutti, da Vittorio Emanuele II dopo l’8 settembre fino a Luciano Gaucci, senza dimenticare esempi illustri, come Cagliostro e Dante Alighieri. Quando le cose vanno male, qui da noi ci si squaglia, e non sarà certo una proteina sintetica ad arginare un fenomeno così antico e radicato nella nostra mentalità. Indubbiamente, si possono trovare dei risvolti positivi anche in una scoperta apparentemente inutile come quella in questione. Ad esempio, una proteina anti-scioglimento potrebbe tornare molto utile alle coalizioni politiche, specie quelle di centrosinistra che, come dei mantecati alle creme, soffrono da sempre di questo problema. Insomma, la prossima estate affrontiamo i gelati con serenità, senza stress, accettando serenamente l’idea che ci si possa macchiare con il pistacchio o con lo zabaione. Anche perché nel nostro Paese e ci serva di consolazione senza macchia non è rimasto davvero quasi nessuno.

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dito ar qlo

giovedì, 18 giugno 2009
Tradizioni & Malpensa

In tutta Europa avanzano i partiti xenofobi, nazionalisti e localisti. Secondo gli analisti il risultato è sottostimato: molti elettori di quei partiti sono così saldamente radicati nel loro territorio che hanno preferito non allontanarsi da casa per raggiungere le urne, distanti anche più di un chilometro e dunque viste con diffidenza.

Ma vediamo il quadro delle situazioni più significative.

Olanda Il partito nazionalista antislamico conta di rilanciare le tradizioni locali: gli enormi zoccoli di legno diventeranno obbligatori anche a letto e quando si guida la macchina. La prevista impennata delle tariffe delle polizze auto sarà ammortizzata da un sussidio statale. Vietatissimo il velo, le donne dovranno indossare le caratteristiche cuffie rigide con grondaia incorporata, realizzate da secoli dai lattonieri olandesi. L'aeroporto di riferimento di tutti gli olandesi, grazie a un gemellaggio con la Lega, sarà Malpensa.

Belgio Era previsto il successo dei fiamminghi e dei valloni, i cui programmi politici, difficilmente conciliabili, prevedono rispettivamente di fare cose molto fiamminghe e cose molto vallone. Imprevisto, invece, il successo della terza minoranza linguistica del paese, i franchi, dei quali nessuno sospettava l'esistenza. Sostengono di essere discendenti diretti di Carlo Magno, parlano solo la lingua d'oil e propongono di restaurare il Sacro Romano Impero, con capitale a Gand ma con Malpensa come hub di riferimento. Si sono presentati alle urne con l'armatura, sollevando qualche polemica per il forte rumore, e per la pretesa di sostituire la matita copiativa marchiando a fuoco la scheda.

Lussemburgo Anche in Lussemburgo esiste un forte partito autonomista, che ha ottenuto 12 voti su un totale di 35 votanti. Propugna l'erezione di un muro, lungo due chilometri e cento metri, che circondi l'intero paese. Fino all'ultimo è stata in dubbio la partecipazione del partito alle elezioni: la scritta 'Il Lussemburgo ai lussemburghesi' era troppo lunga per essere contenuta nella scheda. Al primo punto del programma l'adesione al cartello transnazionale 'Malpensa hub d'Europa', al secondo la valorizzazione della cucina lussemburghese, a base di cavoli rossi ripieni di cavoli verdi.

Lettonia Trionfo del partito nazionalista, che propone di invadere la Russia a scopo preventivo. Tra le riforme considerate urgenti, l'innalzamento dei canestri da basket di almeno 20 centimetri per favorire i cestisti lettoni, tra i più alti del mondo. E una campagna culturale di massa, rivolta agli altri europei ma anche ai lettoni, che chiarisca definitivamente che differenza c'è tra Lettonia, Estonia e Lituania, e quali siano, tra Vilnius, Riga e Tallin, le rispettive capitali. "Sono città diverse", spiega il leader dei nazionalisti lettoni, "anche se le unisce il desiderio di avere come unico hub Malpensa".

Austria La scomparsa di Haider non ha indebolito il locale partito xenofobo: il suo popolarissimo simbolo, uno strudel stilizzato incoronato da due skilift convergenti, è stato tra i più votati soprattutto nelle valli. Essendo l'Austria composta da sole valli, per gli altri partiti non c'è stato niente da fare. Tra i punti dirimenti del programma, la riforma dello slalom gigante e l'introduzione, per tutti gli stranieri, di una prova di cittadinanza molto severa: devono cantare lo jodel senza ridere. Malpensa sarà l'aeroporto di Vienna, a patto che rimangano a Vienna alcuni servizi essenziali come lo smistamento bagagli e l'imbarco sui bus aeroportuali diretti a Malpensa.

Italia La netta vittoria della Lega aumenta le sue responsabilità di governo. Si pensa a un ampliamento di Malpensa, con l'introduzione di una seconda pista in asfalto accanto a quella in terra battuta già esistente. Prevista anche un'edizione della Padania in italiano e l'adozione, nelle scuole, del costume tradizionale lombardo: canottiera, shorts e ciabatte col calzino corto.

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mercoledì, 17 giugno 2009
Il nano pelato in castigo

Barack Obama non gli ha lasciato spazio durante la conferenza stampa dalla Casa Bianca. Il povero Silvio Berlusconi è stato incenerito dalla ingombrante presenza del Presidente americano, che ha risposto continuativamente alle domande dei giornalisti senza mai lasciare sufficiente spazio al suo collega italiano. Silvio Berlusconi è scomparso dal video come colpito da un black-out. Un fulmine a ciel sereno,che tradotto in politichese significa : sparisci sgorbio.

Al momento della messa in onda delle immagini della conferenza stampa dalla Casa Bianca tra Barack Obama e Silvio Berlusconi, per lunghi imbarazzantissimi minuti il Presidente del Consiglio italiano era scomparso dalla scena. Alle domande dei giornalisti in italiano e poi tradotte in inglese rispondeva soltanto un serafico Barack Obama, senza mai rivolgere lo sguardo al Presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi che è rimasto oscurato dalla trasmissione, tanto è vero che la Rai è dovuta ricorrere ad una sovrimpressione con la scritta: conferenza stampa Berlusconi Obama. Anche Bruno Vespa conduttore abituato a mille dirette non sapeva bene come uscire dall'imbarazzo di una conferenza stampa con Silvio Berlusconi scomparso dal video. "Ci giungono delle immagini girate da un dilettante,anche un bambino delle elementari avrebbe fatto meglio." Ha esclamato ad un certo punto Bruno Vespa.

La macchina della propaganda mediatica della RAI aveva fatto un enorme buco nell'acqua, perchè l'enfasi suscitata per il contenuto della conferenza stampa,si capovolgeva dalle aspettative, mettendo  a fuoco una realtà raccapricciante: la figura del Presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi praticamente annullato dalla telecamera e quando veniva ripreso, è apparso seduto sulla sedia  quasi contrito, uno scolaretto messo in castigo dalla potente amministrazione americana che certo non ha gradito le enfatiche preposizioni di Silvio Berlusconi in politica estera e gli squilli di tromba degli scandali mediatici a sfondo eroticotrash nella sua villa di Porto Rotondo. Silvio Berlusconi è apparso come uno scolaretto in castigo con il grembiule sporcato dalla cioccolata del gelato che non doveva mangiare. Una scena raccapricciante che Bruno Vespa e lo staff della trasmissione Porta a Porta hanno invano tentato di sfocare, togliendo le immagini durante le traduzioni in italiano e lasciando che una grande scritta campeggiasse sul video: Silvio Berlusconi è un amico dell'America.

Ma i fatti sono andati in tutt'altra direzione, si percepiva chiaramente il disagio del Presidente americano Barack Obama a dover sostenere quelle interviste seduto vicino ad un esponente politico ormai devastato dalle immagini degli scandali, che forse in Italia non dicono nulla alla gente comune, ma che nei paesi anglosassoni avrebbero spinto qualsiasi esponente politico di rilievo a immediate dimissioni. L'imbarazzo era ben scolpito anche nell'espressione scura del viso del Presidente Silvio Berlusconi, apparso ingoffito, senza quella sua naturale predisposizione al sorriso, l'aria spavalda del politico di ferro era rimasta in tasca. Il clown taceva, consapevole che qualcosa non era andata per il verso giusto, che al di là della forma e delle apparenze, l'irritazione dell'amministrazoine americana per il suo operato è evidente.

Per la conferenza stampa alla Casa Bianca per il primo incontro tra Barack Obama e Silvio Berlusconi, la Rai ha preparato uno speciale di Porta a Porta con un gongolante Bruno Vespa, arrapatissimo come un Topolanek all'idea di avere l'esclusiva nazionale dell'evento mediatico della giornata. Uno squillo di trombe della propaganda berlusconiana che la Rai militarizzata dal PDL ha orchestrato nei minimi dettagli. Un incontro importantissimo quello con Barack Obama per il Presidente del Consiglio Italiano, che giunge in un  momento delicato nella vita politica in Italia, dove un'opposizione incarognita dalla sconfitta elettorale ha annunciato per bocca di un suo eminente leader Massimo D'Alema che prossime scosse meteranno dura prova l'esistenza del Governo. Come tutti sappiamo se la Corte Costituzionale dovesse dichiarare incostituzionale il lodo Alfano, probabilmente il Presidente del Consiglio sarebbe costretto a dimettersi per le note vicende legate all'Avvocato inglese Mills.

Ma il disegno di propaganda allestito dalla Rai berlusconiana ha avuto un improvviso e quanto inaspettato colpo di teatro: le immagini della conferenza stampa hanno mostrato soltanto il volto del Presidente Barack Obama che rispondeva alle domande dei giornalisti. Per lunghissimi minuti di vuoto e silenzio, la telecamera della Casa Bianca ha inquadrato il suo Presidente oscurando volto e corpo del Presidente del Consiglio Italiano, quasi non esistesse, anzi fosse sparito dal video. Le domande dei giornalisti sono andate avanti e con fare serafico barack Obama ha continuato a rispondere anche alle domande rivolte forse a Silvio Berlusconi. L'imbarazzo di Bruno Vespa gelava lo studio e gli autori della trasmissione riuscivano a mettere una pezza aggiungendo a piè di video la scritta su cui capeggiava: conferenza stampa Obama Berlusconi.

Bruno Vespa non sapeva come prendere il toro per le corna ed esclamava: "da Washington ci giungono delle immagini da dilettanti, anche un bambino delle elementari avrebbe fatto meglio "

In effetti lo stupore è stato generale, quando la telecamera si è soffermata su Silvio Berlusconi, il Presidente del Consiglio è apparso contrito, rappreso come uno scolaretto messo in castigo. Il Presidente americano Barack Obama quando parlava non lo ha mai guardato, ogni tanto volgeva il viso verso il suo interlocutore che alla prima risposta è apparso imbarazzato, quasi non riuscendo a scandire le parole. Sembrava quasi preso da una convulsione di vomito pronta ad esplodere difronte ai giornalisti. Il Presidente del Consiglio ha risposto a due sole domande, mentre Barack Obama campeggiava nella ripresa televisiva, riducendolo a sgorbio imgombrante. Si percepiva chiaramente che Silvio Berlusconi era come intrappolato dalla maschera cruente della campagna mediatica eroticotrash che gli è piovuta addosso, quasi fosse un giullare di una corte europea arrivato al di là dell'oceano difrettamente con un calcio nel culo.

Silvio Berlusconi non quel Presidente del Consiglio che samo abituati a vedere, tenace, sicuro di sè, il sorriso che imbriglia qualsiasi interocutore. Sembrava piccolo, piccolissimo,quasi scomodo nella enorme potrona imbottita di stoffa, un sosia del Leone che affronta i parlamentari dell'Unione Europea, quel feroce politico che diede del kapò al parlamentare Shultz.

Cosa è accaduto dietro le quinte? Quali sono le vere indicazioni ricevute dalla Casa Bianca?

Non meglio crediamo sia andata con la Nancy Pelosi che guardava il Presidente del consiglio con un sorriso di circostanza, quasi cerea, per nulla intenzionata a concedergli un gesto di amicizia.

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anti-berlusca

La pipa di Baciccia

Fino ad oggi la pipa, nel mondo del calcio, non era mai stata un problema, a meno che non fosse scritta con la doppia “p” e giocasse a centrocampo. A sorpresa, il direttore di una Asl di Genova dottor Piero Clavario, dalle pagine del quotidiano ligure Secolo XIX, ha chiesto che venga al più presto tolta la pipa dalla bocca del marinaio simbolo della Sampdoria: potrebbe spingere le giovani generazioni verso il tabagismo.

Certo, il rigore nel calcio suscita sempre polemiche, anche se non nasce da un presunto sgambetto in area ma semplicemente da una nuova, virtuosa severità. Il rischio ora è che il politically correct si estenda a tutti i simboli delle squadre di serie A, con risultati devastanti: il diavolo del Milan potrebbe sembrare un’evidente istigazione ad entrare a far parte di sette sataniche, la zebra della Juventus ad importare illegittimamente specie protette, i quattro mori che campeggiano sulla bandiera del Cagliari potrebbero essere dei libici clandestini sfuggiti al respingimento. Mettiamoci per un momento nei panni del povero Baciccia, il lupo di mare da sempre simbolo del club blucerchiato: deve affrontare le tempeste, i pirati somali, le restrizioni sulla pesca, il pericolo concreto di incontrare tra i flutti Briatore e Capitan Findus. Almeno una fumata di pipa, concediamogliela. E poi, parlando di cattivi esempi, ci sembra che il mondo del calcio ne abbia ben altri da proporre: la violenza, la corruzione, il doping, le follie del calciomercato, il gossip estremo. Al confronto, la pipa di Baciccia sembra un ingenuo bastoncino di zucchero, diciamo la verità. Peraltro, la singolare richiesta del dottor Clavario ha suscitato un increscioso equivoco: saputo che c’era l’intenzione di eliminare dalla Sampdoria un modello negativo per i giovani, Antonio Cassano ha avuto un momento di abbattimento. Lo hanno fermato mentre cercava di grattarsi via i tatuaggi di dosso con una paglietta abrasiva per le pentole.

Non c’è davvero pace per i simboli nel nostro Paese, in nessun settore della vita pubblica o privata. Nella politica, ad esempio, abbiamo visto, durante questi ultimi movimentati anni, falci e martelli diventare querce, poi ulivi che inglobavano margherite, fiamme trasformarsi in asini e poco dopo in onde tricolori. Neanche i Rolling Stones negli anni settanta avevano visioni di questo genere, così colorate e veloci nel mutare. È senz’altro giusto invitare la cittadinanza a tenere dei comportamenti più rispettosi per la salute, ma siamo convinti che la pipa che Baciccia tiene in bocca da 63 anni, peraltro spenta, possa essere tollerata. Oppure, bisognerà avere il coraggio di andare fino in fondo: per combattere, ad esempio, la grave piaga dell’abuso di alcolici, si dovrà cambiare nome alla città di Brindisi, chiara istigazione alla bicchierata di gruppo. La si potrebbe chiamare Analcolica o Gran Bitter del Salento. E Abbiategrasso? Andrebbe ribattezzata Abbiatelight, dando con coraggio una spinta decisiva alla lotta contro l’obesità.

Alla luce della recente cronaca, però, l’Italia non ci dà l’impressione di essere ancora pronta per una rivoluzione così radicale.

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dito ar qlo

sabato, 13 giugno 2009
Le soluzioni del nano bitumato per i terremotati

Panico tra i terremotati abruzzesi alla notizia, diffusa da tutti i telegiornali, che il premier quest'estate vuole mandarli in crociera. Sui piani di Berlusconi si succedono voci incontrollate. Nel corso delle sue nove visite all'Aquila ha suggerito soluzioni sempre diverse e sempre più munifiche, che vanno dall'edificazione di una New Aquila montata su cuscinetti a sfera e spostabile, a seconda delle stagioni, al mare o in montagna, al trasferimento dei 20 mila sfollati a casa di sua moglie. Specialmente i più anziani sono disorientati e manifestano una viva inquietudine. Siamo in grado di anticiparvi le prossime proposte del premier.

Soluzione chirurgica Berlusconi propone di rifare le tette, gratis, a tutti i terremotati, compresi i maschi. La proposta è contenuta nel documento 'misure per i terremotati': le misure sono la terza e la quarta di reggiseno. Il premier, pur riconoscendo che questa soluzione non risolve il problema della casa, sottolinea i grandi vantaggi psicologici. Come cavia è stata scelta la stessa signora alla quale il premier ha voluto rifare personalmente la dentiera. Da anziana casalinga di provincia, ora è identica a Paris Hilton e il governo la considera la testimonial ideale per dimostrare che anche dalle disgrazie si può trarre la forza per migliorare.

Soluzione artistica Berlusconi ha chiesto a ogni terremotato di preparare, nelle lunghe ore di inedia, un book fotografico e di consegnarlo alla Protezione civile. Bertolaso esaminerà personalmente tutti i book e li smisterà nei vari reality-show. Le senzatetto più avvenenti verranno ospitate a Capodanno a Villa Certosa, dove è atteso il ritorno del leader ceko Topolanek che deve recuperare i suoi vestiti.

Soluzione sportiva Su suggerimento di Berlusconi, il prossimo Giro d'Italia non solo partirà dall'Aquila e arriverà all'Aquila, ma rimarrà all'Aquila per tutte le 22 tappe, spostando ogni giorno le transenne per variare il percorso di tappa. All'Aquila saranno disputate anche la finale di Champion's League, i Mondiali di baseball e le Olimpiadi invernali. Il tutto in concomitanza con il G8 e con una speciale sessione dell'Onu in seduta plenaria. Lo slogan 'Non lasceremo soli gli aquilani' troverà così una sua concreta applicazione, in un tripudio di cordoni di polizia, colonne militari, elicotteri, servizi di sicurezza, telecamere, giornalisti, motociclisti che secondo le previsioni più ottimistiche costringerebbe almeno la metà dei terremotati a cercare rifugio all'estero.

Soluzione personale Berlusconi, per tagliare corto, si è offerto di pagare di tasca sua una nuova casa a ogni terremotato. Il modello di abitazione da lui proposto per ogni unità familiare è la villa di Arcore in scala 1 a 100, con metratura ridotta a dieci metri quadrati, ma identica all'originale, compreso il giardino all'italiana di tre metri quadrati, la mini-piscina riscaldata con una semplice pila stilo, il personale di servizio formato da una Barbie e un Ken. Si entra carponi, ma ci si sente allo stesso livello sociale del premier.

Soluzione astronautica Anche grazie all'amico Putin, che metterebbe a disposizione gli Sputnik perfettamente conservati nel Museo Gagarin, si potrebbe rilanciare la conquista dello spazio e puntare alla colonizzazione di Saturno da parte degli aquilani. Il modello è quello della grande bonifica delle Paludi Pontine operata da Mussolini: le zone acquitrinose di Saturno si prestano alla perfezione. Due sole controindicazioni. La difficoltà di spiegare agli anziani il progetto, anche perché i manuali di addestramento sono in russo. E la difficoltà di rimontare un'intera tendopoli, tale e quale, su Saturno. Nonostante questo, la soluzione astronautica è considerata la più realistica tra quelle fin qui proposte.

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venerdì, 12 giugno 2009
Soundtrack for a night

La mia notte stasera è così ... gira intorno a un brano musicale. Ogni mia notte è accompagnata da una colonna sonora scelta solitamente a caso. Ma quella di stanotte non è scelta a caso. E' voluta. E' un brano che ho fatto fortemente mio, che risveglia in me emozioni e ricordi. E i ricordi, si sa, non sempre sono belli come noi vorremmo. Ci sono anche quelli brutti, affievoliti dal tempo ma pronti a uscir fuori allo scoperto nel momento meno opportuno, ovvero quando ti stai godendo quell'attimo di felicità.

Sei un'altra cosa che ho perso, che mi è scivolata, che mi è caduta io c'ho provato ma non ti ho tenuta, vabbè pazienza credimi posso farne senza sei già un ricordo in dissolvenza e non fai differenza con tutto quello che ho perso senza rendermene conto come ogni volta che perdo un tramonto il giorno dopo affronto lo stesso, magari piove come adesso e ho perso l'ombrello ed il cappello ma il bello è quello, è il duello che ogni minuto ho fatto con la vita e quando la sorte mi si è accanita contro e pronto dovevo trovare veloce una via d'uscita procurandomi qualche ferite che non si chiude e ancora brucia, ma fa niente è solo un'altra cosa persa o qualche volta un'altra cosa data e dopo tolta all'improvviso, senza preavviso, che rende inferno ciò che era paradiso.

E ci ripenso spesso a quello che ho perso. Lo so, dentro il petto, tra i vari strati di grasso, c'è anche un muscolo che batte. E oggi, alla vista di un treno in movimento, i gangli della mia mente hanno cominciato a rimettersi in movimento, a riportarmi indietro con il tempo, alle alzataccie mattutine per prendere il treno per Ferrara, per correre dalla mia Lei. Ma lo facevo volentieri ... quel muscolo era pieno d'amore e anche il solo vederla per 48 ore, mi portava a una sbornia d'amore.

Ore passate a misurare dolore, dolore di testa, dolore di occhi, dolore di cuore dolore d'anima, di sangue, di ossa ma ciò non vuol dire che non possa darmi una scossa in fondo è solo una scommessa che ho perduto una promessa a cui ho creduto e che non hai mantenuto già, basta non perdere la dignità almeno curandola un po' con un bicchiere pieno come le tue frasi, adesso tutte perse come un mazzo di chiavi tu che cercavi, parole per farmi capire che eri pulita ma per finire poi sei riuscita, a perderle come 100 Lire e adesso credimi non ne voglio più sentire voglio guarire, guardando l'altra faccia di te che ho scoperto pensandoti solo come a una cosa che ho perso.

Di sbagli se ne fanno tanti, ma sui propri sbagli s'impara a costruire il proprio futuro. E a cercare di non ripeterli più. O, quantomeno, a ridurre gli effetti devastanti che ne conseguono. Perchè è oramai appurato che per ogni attimo di felicità, ne conseguono ore di devastazione psico-fisica. E danni nel corso degli anni.

Ho perso treni e aerei più d'una volta il portafoglio ho perso indirizzi, soldi ma mai l'orgoglio il che è una sbaglio se mi fa perdere l'autocontrollo però non mollo c'ho fatto il callo e resta in ballo è un'altra cosa uscita dalla mia vita che presto o tardi verrà sostituita, in un futuro dove tu sarai passato remoto cancellato, dimenticato, sarai una foto buttata sul fondo di un cassetto chiuso coperta da qualche maglia che non uso e disilluso, ci proverò ad odiare se non ci riuscirò a mio malgrado dovrò amare, ma mai come cura per un vuoto da colmare e non mi scrivere non mi chiamare, non mi pensare perché da oggi un'altra cosa cerco e sono certo sarà diverso, da quella cosa che ho perso.

E si diventa più selettivi, si matura, si cresce dentro. Sai cosa vuoi, sai come te la devi gestire, riesci a risultare perfino antipatico a chi non ti conosce sufficientemente per capirti. Si diventa aridi dentro, il muscolo continua a battere sotto i vari strati di grasso ma solo per pompare sangue e null'altro. E solo conoscendomi imparerai, forse, a capire il mio dolore e a nutrirti di emozioni per poter ristabilire quello cosa che hai perso.

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io , vita a 2

giovedì, 11 giugno 2009
Benvenuto Gheddafi

Lockerbie disaster memorial

Le vittime del disastro aereo di Lockerbie.

Questa è la foto appuntata sul mio petto !!!

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dito ar qlo, anti-berlusca

martedì, 09 giugno 2009
Saggezza popolare

"Viva l'Italia,
viva l'Europa,
viva le donne che danno gratis la topa"

(Antico proverbio di Arcore)

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anti-berlusca

lunedì, 08 giugno 2009
Evoluzione delle sayonara

Un tempo eravamo uno Stivale, adesso siamo diventati un'infradito.

E' di queste ore la drammatica notizia, resa nota con coraggio dall'emittente televisiva canadese CTV, secondo cui le ciabatte infradito possono nuocere gravemente alla salute: creano strappi ai legamenti, danni al tallone d'Achille, comportano rischi muscolari e articolari. A questo punto il famigerato stivaletto malese, orribile oggetto di tortura, ci sembra al confronto un comodo mocassino in capretto. Eppure l'infradito è diventata uno dei simboli dell'estate italiana, nonostante una serie di controindicazioni che neanche un sonnifero preparato da Lucrezia Borgia in persona. Le flip-flops, come le chiamiamo in Italia con un eccesso di confidenza, fanno sporcare rapidamente i piedi, espongo al rischio di terribili pestoni, sono rumorosissime, non permettono di correre nè di guidare l'automobile e in più ora scopriamo anche che sono pericolose per le nostre caviglie.
Se dovesse saltar fuori che sono anche le calzature più utilizzate su certi voli di Stato, la misura sarebbe veramente colma.

Questa infida pianella fece la sua apparizione nella vita italiana una quarantina d'anni fa. Per non suscitare sospetti, si faceva chiamare sayonara e veniva usata esclusivamente per andare in spiaggia o in piscina. Piano piano, però, le sayonara hanno preso piede (è veramente il caso di dirlo) e, come spesso succede in Italia, hanno fatto una carriera incredibile e inattesa: come chi, da semplice artigiano, diventa imprenditore o da cantate sulle navi da crociera diventa Premier. Oggi le infradito ci guardano beffarde, sono protagoniste delle sfilate di moda, delle serate mondane e del relax di artisti e intellettuali. Solo i killer professionisti non possono utilizzarle: fanno troppo baccano per permetterti di avvicinarti in silenzio alla vittima. Per anni abbiamo creduto che il massimo dell'abiezione calzaturiera estiva fosse il sandalo con sotto il calzino, indossato dai turisti tedeschi che si aggiravano per le nostre località balneari. Si, è vero, in passato l'Italiano ha portato le espadrillas, le cui suole di corda ti cocevano i piedi come i tizzoni del camino facevano con quelli di Pinocchio. Si trattava di oggetti che, però, con un minimo di benevolenza, potevano essere ancora chiamati scarpe.

Le flip-flops non meritano questa definizione, a meno che non si vogliano irrimediabilmente infrangere i principi fondamentali su cui si basa una delle nostre principali istituzioni: il Calzaturificio di Varese. Se crediamo nel significato profondo delle parole, dobbiamo per forza diffidare di queste ciabatte coattesche, già semplicemente per il suffisso "infra" che fa parte del loro nome: infra-dito, come infra-zione, infra-struttura, infra-settimanale, sono parole che nel nostro Paese hanno sempre avuto un senso molto negativo. Noi crediamo che la Storia emetterà presto un guidizio di condanna definitiva nei confronti di questa sottile sfoglia di plastica con cui camminiamo, stringendola disperatamente tra l'alluce e il secondo dito. Finora i difensori delle infradito hanno sostenuto con vigore che la principale dote di queste economiche calzature consista nella grande freschezza che viene regalata al piede di chi le indossa. Dopo avere saputo dei danni che procurano a tendini e caviglie, possiamo in effetti dire con un filo di preoccupazione: "stiamo freschi".

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dito ar qlo

sabato, 06 giugno 2009
Papi come ce le spieghi queste ?

Oramai, oltre a non rispondere alle domande (cos'è, troppo difficili ? Avresti preferito qualcosa tipo "7x8" oppure "la capitale della Russia"), nega anche le prove più evidenti quali siano le foto, minacciando querele a destra e a manca, che i giornali esteri sono insufflati dalla sinistra italiana (mentre oramai si stanno facendo solo grandi risate del popolo italiano. Basta dire la parola "Berlusconi" che mezzo Madison Square Garden inizia a ridere). Aspre critiche sono giunte anche da giornali di destra come il Times e il New York Times. Ma lui se ne frega, dice che è tutta una montatura, che è tutta opera della sinistra che gli ha boicottato la campagna elettorale.

E allora, se così deve essere così sia: pubblico anche io le foto incriminate, in pieno 6 giugno, in piena attività di elezioni europee, per esprimerti tutto il mio disprezzo.

Le fotografie rendono l'idea dell'ambiente della residenza sarda del premier italiano indagato per l'uso di voli di stato con fini privati, in particolare per il trasferimento dei suoi invitati alle feste a Villa Certosa.

Papi, non vedo la signora Lario, dov'è ?

VillaCertosa-1

Ah, ecco, quel viso non mi è nuovo ... e non mi pare sia uscita dalla doccia ...

Villacertosa-2

Papi, domandina, è tuo quel pistolino lì ? Dai su, rispondi almeno a questa ...

Villacertosa-3

Ah, ora capisco dove fanno i primi provine per fare le veline ...

Villacertosa-4

Mmmh, riprova, non mi sembra la signora Lario quella ... tette troppo piccole ...

Villacertosa-6

Ah, bene, mi sembrava che alla corte mancasse il menestrello ... perchè non viaggia sui voli di linea che costano di meno ? Il 4 giugno 2008 cinque mezzi di trasporto aereo privati, proprietà del Presidente del Consiglio, sono stati nominati come voli di stato. Gli elicotteri ed aerei appartenevano alle società Alba e Fininvest. In agosto 2008 il premier italiano ha cambiato legge per consentire ai suoi invitati privati d'utilizzare i voli di stato. La fotografia dimostra che quattro mesi prima di questo cambiamento legale, Berlusconi aveva già viaggiato con il suo amico Mario Apicella e una ballerina di flamenco.

Apicella

Comunque su una cosa ha ragione la Lario: "papi" è malato, è completamente fuori, più fuori di un citofono. Ha seri problemi a livelli neurologici ... dovrebbe dimettersi (come fanno altri onesti politici in altre parti del mondo, spesso per problemi meno gravi), farsi curare e, soprattutto, levarsi dai coglioni.

Per le foto ringrazio El Pais e Repubblica

Ultim'ora: ora vogliono dargli anche il Nobel (http://silvioperilnobel.sitonline.it/) ... qui non è solo lui a esser fuori ... inizia ad esserlo anche una parte d'italiani !!! 

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dito ar qlo, anti-berlusca

lunedì, 01 giugno 2009
Un Lodo per uno ...

Siamo un Paese pieno di straordinarie risorse: dopo il Lodo Alfano per le alte cariche dello Stato, il Lodo Balanzone per la gente comune. Una pensionata bolognese di 65 anni è stata colta dalle telecamere di servizio a rubare la borsa di un’altra cliente in un supermercato di Reggio Emilia. Ai carabinieri che la arrestavano, ha esibito un regolare certificato medico di cleptomania. Insomma, invece di un summit sulla sicurezza, come quello appena conclusosi a Roma, sarebbe forse stato meglio organizzare un congresso medico.

In una Nazione come la nostra, dove l’impunità è quasi una caratteristica genetica, il rischio è che i certificati medici comincino a fioccare: l’assessore coinvolto nello scandalo degli appalti potrebbe, ad esempio, mostrare una dichiarazione specialistica che ne attesti la “corruttibilità compulsiva”, il giornalista scandalosamente di parte si difenderebbe presentando analisi di laboratorio che ne attestino il “tasso di faziosità nel sangue” oltre la norma, la moglie ripetutamente infedele avrebbe la possibilità, di fronte alle rimostranze del coniuge, di giustificarsi con il tesserino di una associazione di donatori organi (anche se in questo caso, l’organo donato sarebbe quello che potete immaginare e, per di più, da viva). Per quanto riguarda invece la categoria dei banchieri, cui l’Antitrust ogni tanto fa un richiamo come fosse l’antitetanica, non sarebbe necessaria l’esibizione di nessun certificato, visto che, nel loro caso, la “cleptomania” è un requisito professionale. La vicenda dell’Eva Kant emiliana, a pensarci bene, potrebbe suggerire a chi di dovere la vera, grande riforma della Giustizia italiana: se ogni reato può essere considerato un problema di salute, non ha più senso fare i processi. Questo sveltirebbe moltissimo l’attività dei nostri tribunali, oberati da anni e anni di cause arretrate. L’Oms (Organizzazione mondiale della sanità), secondo fonti vicine al Palazzo di vetro, dopo il recente allarme influenza suina, starebbe per annunciare la presenza, in Italia, di un preoccupante focolaio di Paraculite Acuta, un virus endemico per cui, ad oggi, non esiste ancora alcun vaccino.

Al di là di questi allarmismi più o meno giustificati, i certificati medici sono stati al centro di forti polemiche, in questo ultimo periodo: chi li esibisce deve essere sincero, altrimenti si rischiano fino a 5 anni di carcere. È probabile che il ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, invii una visita fiscale alla cleptomane di Reggio Emilia, magari mentre sta trafugando un quarto di bue dalla cella frigorifera di una qualche macelleria, trascinandolo con fatica verso casa. Qualcuno potrebbe insinuare che, di questo passo, si arriverà a giustificare, anzi, certificare, qualsiasi cosa, compresi i reati. Esiste, a nostro parere, un sistema più semplice e pratico della certificazione medica. Visti i dati diffusi dall’Istat la settimana scorsa, secondo i quali un italiano su cinque è in grave difficoltà economica, consigliamo, qualora si sentisse il forte impulso di infilare furtivamente dei generi alimentari nelle tasche, di tenere a portata di mano, onde esibirlo alle forze dell’ordine, un documento decisamente più inconfutabile ed efficace: la dichiarazione dei redditi.

Scritto alle 18:39 | link | commenti (7) | commenti (7) (popup)
dito ar qlo, anti-berlusca