In Medio Stat Virtus

Nato per scassare le altrui sfere, cibarmi di altrui sensazioni e vivere di proprie emozioni.

Qualcosa su di me

Utente: TheRipper66
Chi sono lo sai ... mi hai forse incontrato, forse scopato, forse dimenticato, SICURAMENTE ODIATO !!!

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Statistiche

Visitatori incauti

Dal 18/06/2005 sono passati *loading* visitatori

 
domenica, 31 maggio 2009
No nuke !!!

I test atomici della Corea del Nord preoccupano la comunità  internazionale. Usa e Russia, che hanno arsenali nucleari sufficienti a incenerire l'intera Via Lattea, considerano inaudito che un ordigno a denominazione di origine controllata, vanto delle loro industrie nazionali, possa essere impunemente e rozzamente imitato da altri paesi. Durissimi anche i francesi, che nei loro caveau segreti custodiscono preziose atomiche millesimate, ottenute col metodo champenois. «Dopo il vino cileno e sudafricano», dice una severa nota dell'Eliseo, «anche la bomba atomica coreana. E le tradizioni? E il legame tra prodotto e terroir? Dove andremo a finire?». Le intelligence del mondo sviluppato hanno diffuso un'allarmante mappa dei paesi che si stanno dotando di bombe atomiche. Eccola in sintesi.

Corea del Nord Viene costruita una sola bomba termonucleare all'anno, molto antiquata ma enorme. Si basa sui disegni di una pentola a pressione della Germania Est trafugati a Pyong Yang negli anni '70. Realizzata in scala 1 a 100, è identica all'originale: si presenta come una pentola a pressione grande come un palazzo di dieci piani. Riempita di riso arricchito, ha il difetto di esplodere senza preavviso. Intrasportabile, potrebbe però essere fatta rotolare verso la Corea del Sud sfruttando la pendenza favorevole: «Da Nord verso Sud», sostengono i tecnici coreani, «lo sanno tutti che è in discesa». O sganciata su New York qualora i coreani riuscissero a costruire un cacciabombardiere grande come una portaerei.

Iran Il regime continua a sostenere che il suo programma nucleare ha scopi puramente civili. Ma gli ispettori dell'Onu sono insospettiti dal fatto che in ogni casa di Teheran gli scaldabagno hanno forma di missile e sono collocati su una rampa accanto alla finestra del bagno. Secondo gli esperti la bomba iraniana sta però incontrando grosse difficoltà  tecniche: non si trova un kamikaze abbastanza robusto da portare in spalla i 200 chili dell'ordigno. Nel frattempo, in una accesa disputa teologica, l'ayatollah Falsahri ha sostenuto che nel Corano ci sono precise istruzioni per invadere l'America, mostrando alla folla eccitata la sua copia personale del libro con diverse correzioni a pennarello.

Canada I canadesi sono in ottimi rapporti con gli Stati Uniti e sono un popolo pacifico. Ma proprio la loro insospettabilità  li rende particolarmente pericolosi, secondo uno studio strategico dell'amministrazione Bush che i collaboratori di Obama non riescono a cancellare dai computer del Pentagono perchè non gli è stata ancora consegnata la password. Secondo questo studio, il Canada nasconderebbe sommergibili nucleari nella regione dei Grandi Laghi. Lo assicura uno dei consiglieri militari di Bush, il professor McDonald, la cui famiglia è originaria di Lochness.  

Città  del Vaticano Da secoli sprovvisto di esercito proprio (le Guardie svizzere sono state recentemente sconfitte in amichevole dalla Nazionale Veline), il piccolo Stato non intende dotarsi di armi nucleari vere e proprie. Ma prepara, in gran segreto, l'Anatema Finale, una terribile bolla papale che in sole due pagine maledice i divorziati, gli omosessuali, le donne scollate, le persone che ridono ad alta voce e gli amanti che gemono durante la copula.

Australia Incrociando gli studi nucleari a quelli sui canguri, gli australiani starebbero progettando un'atomica a rimbalzo, in grado di esplodere in sette/otto città  consecutivamente balzando da una all'altra. La bomba è ritenuta dagli esperti micidiale ma non pericolosa, perchè gli australiani non hanno nemici confinanti e dunque la usano nelle feste campestri svitando la testata nucleare e sostituendola con fuochi d'artificio.

San Marino Grazie al regime di porto franco e di detassazione di cui gode, la piccola Repubblica sarebbe in grado di costruire una bomba atomica con soli 150 euro.

Scritto alle 17:18 | link | commenti (3) | commenti (3) (popup)
dito ar qlo

lunedì, 25 maggio 2009
Una telefonata per la vita

Perchè gli impiegati statali sono definiti “dipendenti” pubblici? Perchè “dipende” se li beccano o meno. La Corte di Cassazione ha stabilito che le telefonate private fatte dall’ufficio sono lecite se sporadiche e urgenti, altrimenti si rientra nel reato di peculato. Si tratta, naturalmetne, di peculati veniali, rispetto ad altri ben più gravi che da sempre si verificano nelle Istituzioni italiane. L’unico esempio recente di azione “sporadica e urgente” nel nostro Paese è stato il Lodo Alfano sulla perseguibilità della alte cariche dello Stato, ma è tutta un’altra questione.

Certo, non c’è pace all’interno dell nostra Pubblica Amministrazione: una volta, che riusciva a ottenere un posto ministeriale (o affine) aveva l’impressione di poter stare tranquillo, di aver trovato un posto fisso non molto remunerativo ma decisamente rassicurante. Oggi, tra accuse di fannullonismo, tornelli ineludibili, carcere per i falsi certificati medici e quest’ultima grana delle telefonate private, un fatto di “serenità”, appare di gran lunga preferibile alle mezze maniche l’entrata nei servizi segreti. Il problema a questo punto è: quando una telefonata si può definire “urgente”? Fino a questo momento, il classico colpo di telefono dal luogo di lavoro riguardava alcune problematiche che l’Italiano vive da sempre sulla propria pelle: scelta tra pasta lunga o pasta corta, gravi notizie dal calciomercato, difficile transito intestinale del bambino, accordi sul regalo per le nozze d’oro dei nonni, aggiornamenti sui saldi estivi, delicata selezione del film da noleggiare per il sabato sera, rapido pettegolezzo familiare, bollettino medico riguardante zio Tonino che vive a Molbourne da trent’anni. Insomma, una lunga sfilza di questioni che, senza dubbio, difficilmente otterrebbero il marchio di “urgenza” da un’eventuale commissione preposta.

Ci permettiamo quindi di ipotizzare una serie di “cause di forza maggiore” da inserire nell’apposita tabella delle telefonate improrogabili da uffici pubblici: improvviso sbarco di alieni nel parcheggio riservato ai dipendenti; imbarazzante apparizione di brachie sulle tempie del delegato sindacale; manifestazione di fenomeni sovrannaturali in sala mensa; insidioso tentativo di golpe da parte della Guardia Forestale, con seguente liberazione di cinghiali e camosci nei corridoi ministeriali; incresciosa reincarnazione di Vlad l’Imperatore transilvano nel corpo del Capo del Personale; informale entrata dalla finestra di uno pterodattilo privo di regolare autorizzazione; estemporanea ispezione del ministro Brunetta in abiti tirolesi; inspiegabile attacco apache in sala riunioni durante il ricevimento di una delegazione giapponese; inopportuno esaurimento dello zucchero nel distributore automatico del caffè. Ci sembra che questo breve elenco possa essere un’interessante base di partenza. Dopo il diviento di uscire durante l’orario di lavoro e quello di usare per finalità private (come, ad esempio, Facebook), questa ulteriore limitazione alla cominicazione con il mondo, per i dipendenti pubblici, rischia di isolarli definitivamente e irrevocabilmente, in una sorta di curiosa clausura.

In futuro, vincere un concorso nello Stato sarà come entrare a far parte di un nuovo ordine monasitico: i Ministeriali Scalzi.

Scritto alle 16:00 | link | commenti (9) | commenti (9) (popup)
dito ar qlo

domenica, 24 maggio 2009
La Lega rilancia Malpensa

Gli attacchi pretestuosi a Malpensa non preoccupano il governo. E' vero, la quantità  dei passeggeri è ridotta a poche decine, ma è la loro qualità  che conta: in un book fotografico diffuso da Palazzo Chigi si mette in rilievo l'aspetto curato e l'ottima cera di molti clienti dello scalo lombardo al momento dell'imbarco. L'opposizione accusa di avere censurato le immagini delle stesse persone al momento dello sbarco, mentre chiedono con l'aria sfatta e i vestiti laceri come mai si trovano a Nairobi pur essendo diretti a Londra. Per tagliare corto con le polemiche, la Lega ha presentato un vigoroso piano di rilancio per lo hub padano. Il primo punto è spiegare finalmente, e con chiarezza, dove si trova. Ecco gli altri punti.

Riconversione delle piste Ventiquattro piste da quattro chilometri l'una (realizzate con i finanziamenti dello speciale Fondo Duchamp della Ue destinato alle opere pubbliche surreali) si sono rivelate eccessive rispetto al traffico di biplani e di vecchi aerei a elica tipico di Malpensa. La Lega propone di prolungarne almeno un paio fino a Bergamo e a Torino, che sarebbero così raggiungibili rollando sulla pista fino a destinazione, evitando lo stress del decollo e dell'atterraggio. Altre piste, a causa del fondo paludoso, si sono rivelate ideali per la riproduzione dei fenicotteri. Altre ancora, coltivate a tabacco, garantirebbero il fabbisogno di sigarette per il duty-free di Malpensa.

Valorizzazione di Varese E' la città  più vicina a Malpensa, ma inspiegabilmente il suo enorme potenziale turistico è sottovalutato. Soprannominata 'la Firenze del Nord' dall'assessore leghista Walter Garlusio, detto 'il Casciabal', Varese dispone di centinaia e centinaia di case, due giardinetti pubblici con scivolo e altalena, una sala biliardi e un coiffeur per cani. "Non avere valorizzato questo immenso giacimento culturale", sostiene la Lega, "è stato un grave errore. Chiederemo all'Unesco di riconoscere a Varese lo status di patrimonio dell'umanità ". I funzionari dell'Unesco, in visita a Varese, si sono detti disposti a concedere, al massimo, lo status di gruzzolo dell'umanità .

Nuovi velivoli La nuova Alitalia ha violato i patti. Aveva promesso per Malpensa non solo le nuove rotte Milano-Malpensa e Malpensa-Milano, ma anche nuovi velivoli all'altezza delle grandi ambizioni internazionali dello scalo padano. Tra questi, i giganteschi 747 a decollo verticale, ritirati dal commercio perché il carrello con le bibite non riusciva a risalire in verticale l'abitacolo e poteva servire solo i quattro passeggeri di coda. E i modernissimi mini-Atr ultrasonici in grado di raggiungere New York in sole due ore, consumando pochissimo, sui quali gli esperti della Lega avevano puntato tutte le loro carte. Decine di migliaia di prenotazioni suggerivano ottimismo, ma trattandosi di aerei monoposto, e non potendo far pagare il biglietto al pilota, non è stato possibile attivare la linea.

Alta velocità  Per finire, la Lega propone di introdurre l'alta velocità  tra i passeggeri di Malpensa, portando a 300 all'ora la velocità  dei tapis-roulant, lunghi fino a 10 chilometri, che trasportano i passeggeri dalle entrate dell'aeroporto fino alle sale di imbarco. Tutti i passeggeri verranno dotati di casco e di speciali tute anti-attrito. Questa soluzione permetterebbe di portare dalle attuali tre ore a pochi secondi il tempo di permanenza dei passeggeri dentro lo scalo. Qualche difficoltà , nelle prove simulate, per il personale addetto alla sicurezza. Passando a 300 all'ora sotto i metal-detector, i passeggeri non riescono a sentire le grida di alt! e le conseguenti sventagliate di mitra vanno quasi sempre a vuoto.

Scritto alle 00:58 | link | commenti (2) | commenti (2) (popup)
dito ar qlo

giovedì, 21 maggio 2009
Mostra le palle e rispondi ducetto !!!

Ti atteggi tanto al nuovo che avanza ma per me è il vecchio che ritorna. Quindi, mostra le palle, non atteggiarti solo a fare il ducetto e rispondi alle dieci domande di Repubblica:

1 - Signor Presidente, come e quando ha conosciuto il padre di Noemi Letizia?

2- Nel corso di questa amicizia, quante volte vi siete incontrati e dove?

3- Come descriverebbe le ragioni della sua amicizia con Benedetto Letizia?

4- Perchè ha discusso delle candidature con Letizia che non è neanche iscritto al Pdl?

5- Quando ha avuto modo di conoscere Noemi Letizia?

6- Quante volte ha avuto modo di incontrare Noemi Letizia e dove?

7- Lei si occupa di Noemi e della suo futuro e sostiene economicamente la sua famiglia?

8- E' vero che lei ha promesso a Noemi di sostenere la sua carriera nello spettacolo e nella politica?

9- Veronica Lario ha detto che lei "frequenta minorenni". Ce ne sono altre che incontra o "alleva"?

10- Sua moglie dice che non sta bene e che andrebbe aiutato. Quali sono le sue condizioni di salute?

Scritto alle 13:49 | link | commenti (1) | commenti (1) (popup)
dito ar qlo, anti-berlusca

lunedì, 18 maggio 2009
Repetita iuvant

La Scienza è l’ovvio dei popoli: un’affermazione inconfutabile, alla luce di un recente studio americano condotto dall’equipe della dottoressa Zoe Kourtzi e pubblicato sulla prestigiosa rivista Neuron. La ricerca infatti ha dimostrato che l’esperienza passata aiuta a prendere le decisioni future. In sostanza, se allo zoo, in un momento di entusiasmo, hai infilato un braccio nella gabbia del grizzly, molto probabilmente, tornando al bioparco, davanti al vivace plantigrado, terrai la mano superstite in tasca. Sembra che ora, spronati da questo brillante successo, gli scienziati del Biotechnology and Biological Sciences Research Council stiano per dimostrare, con l’indomabile spirito dei pionieri, che gettarsi di testa dal quarto piano sul parcheggio sottostante, può causare seri problemi alla cervicale.

Qualcuno, dubbioso circa le nuove frontiere del sapere, potrebbe obiettare che, in fin dei conti, gli studiosi statunitensi hanno scoperto una cosa che tutti sanno e che i nostri nonni ci dicevano di frequente, senza per questo ambire al Nobel per la Biologia. Gli antichi sentenziavano Repetita iuvant: non vuol dire che bisogna dare rigori a ripetizione alla Juventus (come alcuni arbitri poco ferrati in latino hanno pensato negli anni scorsi), ma che ripetere le cose aiuta, serve a fissarle nella mente per il futuro. A differenza del gioco del calcio (e Luciano Spalletti ne sa qualcosa), gli infortuni che ci capitano nella vita quotidiana ci permettono di allenarci, di affrontare in maniera più efficace e consapevole la stessa esperienza, qualora si ripresenti. Ma sarà poi così vero che nel nostro Paese sappiamo far tesoro degli errori commessi in passato? E allora come si spiega che Giusy Ferreri abbia inciso un altro disco? Perché mai, dopo aver eletto magari ingenuamente un ceffo che non vorresti mai incontrare in un vicolo oscuro, lo rieleggiamo? Per quale misterioso motivo continuiamo a credere che un abito in fresco di lana sia adatto a un matrimonio agli inizi di giugno, quando l’anno scorso, nella stessa circostanza, già allo scambio delle fedi puzzavamo come una carcassa di zebù nella savana? Certo, l’esperienza insegna, ma la rimozione non perdona (come sa chi abbia lasciato l’auto in sosta vietata in via della Conciliazione). Anche se ci siamo già passati, tendiamo a dimenticare.

Questo dovrebbero studiare gli scienziati: la ricaduta. È un meccanismo perverso che ci porta ad accompagnare di nuovo la nostra compagna all’Ikea di sabato pomeriggio, ad accettare l’invito a una gita al mare di domenica, a prestare per l’ennesima volta duecento euro al cugino debosciato, nonostante in famiglia tutti ormai lo trattino come fosse Fabrizio Corona. La verità è che speriamo sempre che le cose vadano in modo diverso, prendano una piega migliore, insomma, non si ripetano. A tale proposito, ci piace ricordare, soprattutto per i lettori più giovani, la vicenda di quell’assessore che, obnubilato dalle lusinghe di facili guadagni, fu colto con le mani nel sacco a manipolare una gara d’appalto, truccandola più di una Moira Orfei che stia per presentarsi al pubblico. Venne scoperto, processato e condannato. Fece tesoro di quella dolorosa esperienza. Una volta rieletto, infatti, continuò a truccare gli appalti, ma non si fece più beccare.

Scritto alle 19:36 | link | commenti (4) | commenti (4) (popup)
dito ar qlo

martedì, 12 maggio 2009
Questuanti part time

Le vie del Signore sono infinite, ma anche quelle del comune di Bergamo non scherzano. La Giunta comunale del capoluogo lombardo, infatti, ha approvato il nuovo Regolamento di polizia urbana e, tra le norme introdotte, spicca quella secondo cui i mendicanti possono chiedere l'elemosina, a patto però che non stiano più di un’ora nella stessa via e non mostrino agli astanti un cane più piccolo di sei mesi. Il povero con obbligo di disco orario è una novità assoluta per l'Italia e per tutta l'Unione Europea. Speriamo non si arrivi alla fascia blu per gli indigenti e, peggio ancora, alle ganasce. Insomma, se sei costretto a questuare nella città di Bergamo, ti devi spostare di continuo.

Il Ministro Tremonti direbbe, probabilmente, che è un chiaro segnale positivo: l'economia italiana torna a muoversi. Quindi, in futuro, i clochard bergamaschi, più che l'elemosina, chiederanno ai passanti che ora è, preoccupati di beccare una multa. Riassumendo: il questuante a norma di legge dovrà avere in dotazione un orologio, uno stradario e il certificato di nascita del cane. Speriamo si affronti presto anche un altro problema che non può essere ancora trascurato: le dimensioni del piattino che il povero utilizza per raccogliere gli spiccioli. A parere degli esperti, non dovrebbe superare i 23 centimetri di diametro, per non occupare troppo suolo pubblico, ma il dibattito è in pieno svolgimento. Comunque, uno Stato moderno non può rinviare decisioni così importanti. Un aspetto vantaggioso, però, in tutta questa vicenda sicuramente c'è: il filantropo che vorrà donare un obolo o dei capi di vestiario a un bisognoso di cui ha notato la presenza qualche ora prima, sarà costretto a girare mezza città per ritrovarlo, con l'indubbio beneficio di fare dell'utilissimo movimento, così importante per la salute di chiunque.

È l'ennesima controprova che, a fare del bene, ci si guadagna sempre. Una riflessione però ci si propone, analizzando il rigore del nuovo regolamento comunale bergamasco, che non lascia spazio ad interpretazioni. Viviamo in un Paese singolare, dove nulla va dato per scontato: i banchieri, per fare un esempio, che gestiscono le elemosine dei nostri conti correnti, fanno un po' quello che vogliono, cambiano le condizioni contrattuali in maniera unilaterale, fanno pagare ai clienti spese per nulla trasparenti (come testimoniano i frequenti richiami dell'Antitrust), consigliano investimenti ai limiti della legalità. Tutto questo, senza che l'intransigenza di qualcuno si abbatta su di loro. Invece, se chiedi la carità su un marciapiedi e infrangi le regole relative alla tua categoria, rischi sul serio di passare dei guai. A questo punto, qualcuno potrebbe addirittura pensare che convenga essere banchieri piuttosto che barboni (ma a Wall Street non sono più sicuri neanche di questo).

Con ogni probabilità, l'esperienza della cittadina lombarda non verrà estesa ad altre provincie del Belpaese, anche perché si correrebbe un grosso pericolo. Considerata la situazione economica italiana secondo l'Istat, sono due milioni e mezzo i nostri connazionali che vivono sotto la soglia di povertà far spostare continuamente i bisognosi da una strada all'altra, creerebbe nelle nostre città una movida decisamente più triste di quella spagnola.

Scritto alle 17:59 | link | commenti (8) | commenti (8) (popup)
dito ar qlo

venerdì, 08 maggio 2009
Fraintendimenti e lettere a Repubblica

Settembre 2011 La terza moglie di Berlusconi, la suonatrice di nacchere Vanita Lopez, con una clamorosa lettera a 'Repubblica' rivela tutta la sua amarezza. In due mesi di matrimonio ha visto il marito una sola volta, alle sei di mattina, in piedi accanto al letto, attorniato dalla scorta, che le spiegava di dovere uscire per andare al cinema insieme all'ex autista di Craxi. "Gli ho detto che non gli credevo", scrive la signora, "perchè a quell'ora i cinema sono chiusi. Mi ha risposto che si trattava di un cinema di Tokyo. Solo dai telegiornali della sera ho appreso la verità : si trovava sul lungomare di Rapallo con miss Universo, sua candidata per la presidenza della Regione Liguria. Gli ho telefonato per chiedergli come è possibile che miss Universo,che è bielorussa, governi la Liguria. Mi ha risposto che io sono boliviana eppure mi ha appena nominata rettore della Sapienza. Ha sempre la risposta pronta. Non so più che cosa fare".

Gennaio 2012 Berlusconi chiede al papa l'annullamento del suo matrimonio, per dimostrare il suo profondo attaccamento ai valori cattolici. Il papa glielo concede con la formula del 'tre per due': annullando i due primi matrimoni, decade anche il terzo. Per festeggiare, Berlusconi presenta al papa la sua quarta moglie, raccontando, tra le risate delle guardie svizzere, di averla sposata il giorno prima a Las Vegas. Si tratta di una cantante di bossa nova della quale non ricorda il nome. La settimana dopo la signora scrive a 'Repubblica' una lettera molto toccante, nella quale rivela di non sapere nulla del matrimonio e di essere felicemente sposata con un narcotrafficante. "Ero in udienza con mio marito in Vaticano", spiega la donna, "e ho visto un uomo vestito di blu che mi indicava al papa facendo gesti ammiccanti con le mani. Non sapevo che fosse Berlusconi, e soprattutto non potevo immaginare che stesse dicendo al papa che io ero sua moglie". I portavoce di Berlusconi la smentiscono, spiegando che è stato frainteso: credeva che la signora fosse l'ex autista di Craxi.

Maggio 2014 Berlusconi sposa in quinte nozze un bagnino californiano con un matrimonio gay a Malibù. La festa, alla quale partecipa tutta la comunità  gay mondiale, è una memorabile orgia con ballerini del Bolscioi, pitoni, oppio ed elefanti, dura tre giorni ed è ripresa dalle televisioni di tutto il mondo. La mattina del quarto giorno Berlusconi dice di essere stato frainteso e annuncia il sesto matrimonio con la classica ragazza della porta accanto. La fortunata è Bamby Cucchiarozzi, sedicenne di Nettuno, che un mese dopo scrive un sms al direttore di 'Repubblica' annunciando il divorzio per gravi incomprensioni: Silvio non le aveva detto di avere già  una relazione con la madre e la nonna.

Novembre 2020 Nella giornata mondiale della Famiglia, il papa riceve in Vaticano Berlusconi che gli rivela di essere ancora vergine e di essere sempre stato frainteso. Aggiunge di avere otto figli naturali, tre dei quali ex autisti di Craxi, di chiamarsi in realtà  Gennaro e di essere un transessuale. Di essere un terziario francescano. Una donna bulgara. La reincarnazione di Tamerlano. L'autista di Craxi. Il papa dimostra comprensione e lo addita come esempio preclaro di marito e padre affettuoso, anche se non si capisce bene di chi. L'elettorato cattolico, entusiasta, lo acclama e lo vota in massa. Berlusconi si affaccia, a fianco del papa, in piazza San Pietro, con un frac di raso giallo, e agita il cilindro in segno di saluto. In tutta la piazza, decine di cartelli con la scritta 'ciao papi'.

Marzo 2037 Azionato da un sistema di stantuffi e microchip, Berlusconi si esibisce al G8 nel numero della 'trivella umana' appreso in gioventù nei quartieri porno di Amsterdam. In conferenza stampa, ancora nudo, spiega di essere stato frainteso e annuncia il suo ventiduesimo matrimonio con se stesso, appena clonato. I due sposi saranno in bianco.

Scritto alle 18:36 | link | commenti (5) | commenti (5) (popup)
dito ar qlo, anti-berlusca

martedì, 05 maggio 2009
E' lui o non è lui ?

Qualcuno, fortemente innamorato del suo carisma risponderebbe, sulla scia della Greggiana battuta "Cerrrrrrrto che è lui".

Ma dalle foto non si direbbe ...

01

Qui la festeggiante troietta napoletana appare in un fantomatico cin-cin ma sembra che la foto sia stata aggiunta, anche in maniera grossolana, all'insolito quadretto. Sembrerebbe esser frutto di un bel copia&incolla e neanche fatto bene ... lei lo chiama affettuosamente "papi", nomignolo tra l'altro usato per lo più nel milanese. Ma in bocca a questa qui, che c'azzecca ?

03

Ma anche il cavaliere mascarato non si esime dal farsi fotografare, anzi, photoshoppare e farsi mettere all'interno di un contesto festoso. Ma le immagini televisive ci riportano sempre il viso di una persona di oltre 70 anni, un pò incicciottato e con capelli dipinti per nascondere la calvizie. E qui invece sembra addirittura più giovane di vent'anni, con un viso giovanile.

02

In effetti qui sembra che abbia addirittura più capelli nonchè la testa sembra sia stata "cucita" su un corpo non suo. Una testa di cazzo ovviamente da inserire al momento opportuno dove si vuole.

Le conclusioni sono le solite, le più ovvie: si pensa sempre che l'italiano medio si beva come sempre tutte le stronzate del cavaliere, dove quest'ultimo è sempre vittima di sobillazioni a suo danno. Ma la domanda se la fanno un pò tutti quanti: com'è che il Burlasca si reca al compleanno di una ragazzina napoletana e non a quello dei suoi propri figli ? La Noemi è per caso sua figlia illegittima e vanno perdonati errorucci di gioventù ? Oppure la giovanissima amante con genitori compiacenti pur di arrampicarsi socialmente in un mondo di lucine e sogni ?

Un mistero da Blu Notte, tanto per rimanere in ambito televisivo. O l'ennesima bagatella del cavaliere mascarato che rappresenta gli italiani. A ogni modo l'ennesima figura di merda di fronte al mondo intero.

Veronica, fai come tutte le donne che si separano: togligli tutto e fatti mantenere bene !!!

Scritto alle 05:52 | link | commenti (1) | commenti (1) (popup)
sociale, dito ar qlo, anti-berlusca

lunedì, 04 maggio 2009
Piccola cosa, danni enormi

Può una cosa molto piccola fare dei danni molto grandi? Se state pensando al ministro Renato Brunetta, evitate di essere maliziosi.

L'associazione di consumatori Aduc, analizzando statistiche che ci arrivano dalla Germania, ci fa sapere che le gomme da masticare hanno un altissimo costo sociale: se gettate in terra, la loro rimozione richiede una spesa di un euro ciascuna. Circa 23 miliardi di euro per le casse comunali di tutta Italia. Calcolando che, per ricostruire la città de L'Aquila, lo Stato ha stanziato 8 miliardi, si potrebbero riedificare ben tre capoluoghi abruzzesi con il chewing gum masticato, materiale senza dubbio più antisismico di quelli utilizzati fino a questo momento. Inoltre, per smaltire nell'ambiente una gomma americana, ci vogliono 5 anni, lo stesso periodo indispensabile a smaltire una velina eletta in Parlamento. Un prezzo senza dubbio troppo alto da pagare. La notizia diffusa dall'Aduc non può lasciarci indifferenti, anche perché rischia di aprire scenari apocalittici: se si dovesse scoprire, ad esempio, che le gelatine alla frutta gettate nei fiumi fanno venire il diabete alle trote e che le rotelle di liquirizia dimenticate nei parchi pubblici causano ipertensione nei piccioni, bisognerebbe ripensare tutta l'industria dolciaria nazionale. In Italia, lo possiamo dire con orgoglio, mostriamo da sempre, istintivamente, una grande sensibilità ambientalista su questo problema: sin da bambini, abbiamo la naturale tendenza a non buttare in terra la gomma, ma ad attaccarla sotto i banchi di scuola, scrivanie, sedie, tavoli e sedili dei mezzi pubblici, dove negli anni diventano più dure del diamante.

Nel caso di molti nostri politici e manager pubblici, considerando la lunghezza della loro permanenza su poltrone autorevoli e prestigiose, si ha addirittura l'impressione che i chewing gum vengano attaccati non solo sotto, ma anche sopra le sedute. Ma questo genera un altro tipo di preoccupazione. A tutti certamente è capitato di pestare, facendo jogging o passeggiando per le vie del centro, una cicca masticata di fresco, evento capace di far smoccolare l'Italiano medio più di una visita senza preavviso della suocera. Beh, forse quest'ultima eventualità fa smoccolare di più, ma non è questa la sede per approfondire la questione.
Bisognerebbe forse inventare delle gomme da masticare che, come le promesse elettorali, non attacchino più. A tale proposito, è al vaglio della Camera dei deputati la formazione di un'apposita Commissione Vivident, onde cercare di risolvere l'emergenza cicche spiaccicate sull'asfalto. Gli esperti ci informano che esiste un motivo ben preciso, capace di spiegare il grande successo riscosso, da sempre, da questo prodotto nel nostro Paese. Siamo così abituati a ingoiare di tutto, in ogni settore della vita pubblica (sanità, lavoro, servizi), che amiamo la gomma da masticare perché, almeno quella, non dobbiamo mandarla giù. Si tratta di un risvolto psicologico comprensibile.

Per quanto riguarda la città di Roma, c'è al contrario chi sostiene che questo flagello, riguardo al quale i tedeschi hanno lanciato il grido d'allarme, possa avere una conseguenza decisamente positiva: con tutte 'ste gomme ciancicate, il Comune potrà finalmente riempire le buche dell'asfalto. Masticate, Romani, masticate.

Scritto alle 22:42 | link | commenti | commenti (popup)
dito ar qlo

venerdì, 01 maggio 2009
Un posto a Strasburgo

Con una nota ufficiale, il Popolo della libertà  definisce "false e pretestuose le notizie di stampa sulle candidature alle europee. Non è vero che Silvio Berlusconi intenda mandare a Strasburgo solamente veline e attricette. Ci sono anche una contorsionista, una lanciatrice di bolas e due mantenute d'alto bordo con profumeria a Parigi. Inoltre, prosegue la nota, sono state taciute artatamente anche le numerose e qualificate candidature maschili, tutte di alto profilo". Per rimediare alla lacuna, rendiamo note le più qualificate.

Gloriano Una laurea breve in cyclette e un'esperienza professionale come gigolò hanno proiettato Gloriano Ramirez sulla copertina di 'Chi', la rivista ideologica della nuova destra italiana. Nella sua prestigiosa brochure, già  presentata alla stampa estera in vista delle elezioni, Gloriano appare in copertina a torso nudo, unto di olio di cocco. All'interno, largo spazio per la sua versatile personalità : lo si può ammirare anche unto di besciamella, unto di olio di camion e, nell'ultima pagina, nella versione impanata che ha fatto impazzire le elettrici del Pdl. Il suo programma politico prevede l'introduzione del perizoma tra le radici culturali dell'Europa.

Max Patanè 'Un ventriloquo per l'Europa' è lo slogan elettorale di questo popolare artista, che ha commosso il pubblico pomeridiano di Raiuno e Raidue raccontando la sua dura gavetta. Max, poverissimo, è infatti l'unico ventriloquo al mondo ancora sprovvisto di pupazzo: è costretto a mimare con le mani l'impertinente papero Goldo, che sogna un giorno di poter possedere davvero. Berlusconi, con uno dei suoi tipici atti di generosità, gli ha messo a disposizione uno dei suoi portavoce, ma Max, sia pure a malincuore, ha dovuto rinunciare: non riesce a tenere in braccio Capezzone nemmeno con lo speciale supporto messo a disposizione dai tecnici Mediaset.  

Christian Christiani Costretto a ritirarsi dalla 'Fattoria' perché le mucche lo caricavano a prima vista, Christian si è iscritto a uno stage per tronisti, ha fatto il manichino vivente in un porno shop e infine ha cantato 'Rose rosse' all'inaugurazione di un caseificio. Convinto dai suoi genitori a rifarsi una vita normale grazie a un paio di rapine in banca, Christian non è riuscito a rimanere lontano dal mondo dello spettacolo. Aiutato dallo stesso Berlusconi, ha conosciuto finalmente il successo come direttore di 'Studio Aperto'. Alla richiesta di un suo programma per le europee, ha risposto che qualunque programma gli va bene, purché in prima serata.

Ursus Orfei Ultimo di una celebre stirpe di domatori, Ursus non ha avuto la stessa fortuna dei suoi avi: il suo numero con le aragoste non ha incontrato i favori del pubblico. Né gli è andata meglio come domatore di gatti e di branzini (l'errore è stato farli esibire insieme). Il successo gli è arrivato di colpo grazie all'aiuto di Berlusconi, che lo ha imposto nel cast dell'edizione moldava del 'Grande Fratello'. A Strasburgo Ursus vuole valorizzare la sua esperienza circense: intende coprire l'emiciclo di segatura e percorrerlo a dorso di elefante. Ha anche proposto che il presidente dell'assemblea inauguri ogni seduta con un prolungato rullo di tamburo.

Professor Manlio Carotenuto Laureato alla Sorbona in filologia classica, autore di importanti studi sulla letteratura romanza, Berlusconi gli ha offerto la possibilità  di riscattarsi del suo passato compromettente. Lo ha imposto come petomane nel cast del nuovo show serale di Canale 5, 'Venghino signori'. Nella finalissima, battendo un suonatore di pettine e l'unico danzatore del ventre maschio al mondo, il professor Carotenuto ha stravinto petando le prime dieci battute del 'Bolero' di Ravel. Andrà  al Parlamento europeo in rappresentanza del mondo della cultura.

Scritto alle 10:55 | link | commenti | commenti (popup)
dito ar qlo, anti-berlusca