In Medio Stat Virtus

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venerdì, 30 gennaio 2009
Codename: Villari

"Vorrei proprio sapere chi è quel gran pezzo di coglione che ha fatto eleggere Villari in quel posto", disse Berlusconi al suo staff. Nessuno ebbe il coraggio di rammentargli che era stato lui. Lo staff preferì glissare, presentando a Berlusconi sei ipotesi per la rimozione di Riccardo Villari dalla presidenza della Commissione di vigilanza sulla Rai.

L'ipnosi Il celebre illusionista professor Seduktor, direttamente da Las Vegas, si è offerto di ipnotizzare Villari convincendolo di non essere affatto il presidente in carica, ma solo un tenente dei bersaglieri che ha avuto l'incarico di uscire correndo dall'ufficio suonando la tromba, fermandosi sul litorale di Ostia. Nelle prove di simulazione davanti a una fotografia di Villari, purtroppo il professor Seduktor si è addormentato dopo pochi istanti.

La botola Il percorso casa-ufficio di Villari è sempre lo stesso: edicola per i giornali, bar per il cappuccino,ritorno all'edicola per salutare meglio il giornalaio, ritorno al bar per finire la brioche, ritorno a casa perché si era dimenticato che stava andando in ufficio, di nuovo in strada dopo una telefonata del portaborse che gli chiede dove diavolo è finito, ancora all'edicola perché si era dimenticato di acquistare il mensile 'Scafi e motoscafi', ancora al bar perché si era dimenticato di pagare il cappuccino, infine, vero le undici, l'arrivo in Commissione dove trova la mazzetta dei giornali della quale si era dimenticato. Immediato ritorno in edicola per restituire i giornali inutilmente acquistati e farsi ridare i soldi, passaggio al bar per pagare anche la brioche, ritorno definitivo in ufficio. Lungo questo percorso i servizi segreti suggeriscono di collocare una botola che faccia sparire Villari nelle viscere di Roma. Controindicazioni: Villari potrebbe trovarsi bene nei sotterranei di Roma e insediarvisi stabilmente in qualità di Commissario straordinario alle acque reflue.

Minacce e percosse I membri della Commissione di vigilanza, dopo uno stage alla Scuola per guappi gestita dai casalesi, riceveranno Villari con i pantaloni abbassati in segno di sfregio, sputandogli sulle scarpe e insultandolo orribilmente, infine spintonandolo nello sgabuzzino delle scope, nella speranza che si dimetta. Si teme che Villari pensi a uno scherzo molto spiritoso e dichiari aperta la seduta.

La promozione Applicando il principio 'promoveatur ut amoveatur' si stanno valutando nuove prestigiose cariche da offire a Villari perché schiodi dalla sua poltrona. Secondo indiscrezioni, lui stesso avrebbe suggerito l'incarico di presidente aggiunto alla Commissione parlamentare di vigilanza sulla Rai, per potersi sedere accanto al nuovo presidente e suggerirgli all'orecchio cosa deve dire.

La gogna L'idea è esporre Villari davanti a Montecitorio con testa e polsi serrati in una gogna presa in prestito al Museo della Tortura, sormontata dalla scritta 'Ecco l'infame'. I suoi collaboratori più stretti hanno fatto sapere che Villari accetterà senz'altro, purché la Commissione parlamentare di vigilanza si riunisca davanti alla gogna per svolgere regolarmente il proprio compito.

Il sesso Berlusconi ha messo personalmente a disposizione parte del suo harem di veline e starlette, dall'avvenente Katya Giochini, che ha partecipato al Grande Fratello senza vestiti, alle conturbanti gemelle siamesi Tina e Lina Maruskovic, una sado e l'altra maso. Si sono già presentate a Villari consegnandogli una lista di proposte oscene di venticinque pagine, in cambio delle dimissioni. Lui l'ha letta con attenzione e ha chiesto alle ragazze di entrare a far parte insieme a lui della Commissione di vigilanza: "Sapete: il presidente sono io.".

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dito ar qlo, anti-berlusca

lunedì, 26 gennaio 2009
Niente panico, siamo inglesi

Gli educati, purtroppo, sono destinati a soccombere, come dimostra drammaticamente l’estinzione televisiva di Luciano Rispoli, mentre Vittorio Sgarbi impazza ancora furibondo sul piccolo schermo. Uno studio comportamentale della Queenland University of Technology, diffuso recentemente dalla Bbc, ha dimostrato che, durante il naufragio del Titanic, morirono in percentuale più inglesi che americani, a causa della loro eccessiva educazione. Gli storici ci dicono che il ponte della grande nave da crociera, nei momenti cruciali che precedettero l’affondamento, ricordava un qualunque ufficio postale romano intorno a mezzogiorno: gente che spingeva, urlava, sgomitava, litigava. Insomma, la maleducazione salvò centinaia di persone, dimostrandosi un formidabile vaccino antititanic. I cittadini britannici, secondo l’analisi delle testimonianze dei superstiti, si misero di buon grado in fila, aspettando il loro turno di salire sulle scialuppe di salvataggio, mentre gli americani, gli irlandesi e addirittura gli svedesi si lanciarono con la disperata determinazione di un lavoratore dipendente durante i saldi.

A questo punto, non ci rimane che constatare come le buone maniere non sono affatto innate nell’essere umano, ma si tratta di una sovrastruttura culturale: di fronte agli istinti primari vengono sempre meno, e se avete partecipato a un buffet aziendale, sapete bene cosa intendiamo. Il dato sconfortante che si può desumere da questa significativa ricerca, è che solo i peggiori si salvano, quelli che, a dispetto della buona creanza, sono in grado di tirare fuori il peggio nel momento del bisogno: lo stesso identico fenomeno che si verifica nei reality show, dove alla stretta finale arrivano i concorrenti che strepitano, si denudano, e riescono a modulare i rumori corporali, in maniera da eseguire una sonata di Schubert. Da quel tragico, indimenticabile 14 aprile del 1912, gli Inglesi, imparata la lezione, hanno saputo riscattarsi: gli hooligans, Mick Jagger e l’intera famiglia Windsor, compresi i parenti acquisiti, rappresentano una dura reazione all’atteggiamento troppo compito e civile che condannò alla morte per congelamento tanti sudditi di sua maestà. Di Italiani, ce n’erano pochi a bordo quella notte. Se fossero stati un gruppo numeroso, come i britannici o gli americani, si sarebbero salvati ? Il Times, proprio questa estate, ci accusava in un articolo del noto editorialista Matthew Parris di essere il popolo più maleducato del mondo, di guardare all’etichetta ormai soltanto per vedere se il lavaggio va fatto a mano o in lavatrice. Quindi se ci fossero stati tanti nostri connazionali sul Titanic, probabilmente dalle poche scialuppe calate nelle gelide acque dell’Atlantico si sarebbero sentite voci gridare: “ Antò, passami il pupo! Giovà, il portafoglio l’hai preso? Mannaggia, ho dimenticato la caffettiera in cabina!”.

Comunque, il comportamento dei cittadini statunitensi, stigmatizzato dallo studio inglese, a bordo della turbonave britannica, appare assai ben poca cosa rispetto a ciò che accade all’interno di un altro Transatlantico: quello di Montecitorio. Insulti, turpiloquio, urla, cartelli ingiuriosi, risse, decreti legge: il Titanic, al confronto, sembra davvero un tranquillo pattino sul mare di agosto.

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dito ar qlo

venerdì, 23 gennaio 2009
Foto di gruppo ... con intruso

foto di gruppo

OBAMA (a sinistra)
BERLUSCONI (a destra)
BRUNETTA (al centro)
 

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anti-berlusca

lunedì, 19 gennaio 2009
Mea multa

Mea multa, mea multa, mea maxima multa: ha ammesso le proprie colpe il comandante dei vigili urbani di Cremona Franco Chiari, multato da un suo subordinato perché aveva parcheggiato l'automobile in divieto di sosta, nonostante ci fossero dei posti gratuiti e liberi a poca distanza. Lo zelante dipendente comunale ha dimostrato che, nell'esercizio delle sue funzioni, non guarda in faccia nessuno, seguendo il fulgido esempio del ministro Brunetta, che però, ad essere sinceri, è aiutato in questo da una statura non proprio da corazziere. Il comandante, ci dicono le cronache, aveva recentemente chiesto ai suoi uomini un giro di vite sulle infrazioni stradali: il primo avvitato è stato lui. Il dirigente ha poi aggiunto: «Non è la prima volta che vengo sanzionato, ho sempre fatto quello che fanno i semplici cittadini». Cioè, chiedere disperatamente ad amici e parenti se conoscono qualcuno che gli possa togliere la multa, verrebbe da dire. Neanche a Natale infatti l'Italiano si relaziona così volentieri con le persone che lo circondano: quando si tratta di farsi cancellare un verbale a carico, riusciamo a scovare il portinaio del cugino della sorella di un vigile urbano che, con il suo intervento provvidenziale, ci auguriamo possa intercedere per noi. Naturalmente, il comandante Chiari nel riferirsi a «quello che fanno i semplici cittadini», intende invece senza dubbio il doveroso pagamento dei 38 euro previsti dall'ammenda.

Ci sembra però di rilevare nel nostro Paese, in questo periodo, l'irrefrenabile dilagare di un senso di ribellione dei subalterni nei confronti dei loro capi: il presidente della Commissione di vigilanza Rai, Riccardo Villari, contro chi lo ha eletto, Fini e Bossi nei confronti del premier Berlusconi, Biagio Antonacci contro il festival di Sanremo. Nel Partito democratico, per fortuna, non ci sono questi problemi, anche per una oggettiva difficoltà a distinguere i subordinati dai leader. Il vigile di Cremona ha voluto, con il suo gesto al limite dell'eroismo, ribadire un concetto fondamentale: le regole devono essere rispettate da tutti, anche se in Italia, con spirito ugualmente imparziale e democratico, preferiamo non rispettarle nessuno. A meno che questo esemplare episodio verificatosi nel capoluogo lombardo non sia l'ennesimo segnale di un fenomeno incontrollabile, una sorta di ammutinamento del Bounty su scala nazionale, anche se il numero dei dirigenti nel nostro Paese è talmente alto che, più di una rivolta si tratterebbe di un'autentica guerra civile. Cosa accadrebbe se i calciatori si rifiutassero di seguire le indicazioni degli allenatori? Se i partecipanti ai reality show non seguissero più le istruzioni degli autori ma cominciassero veramente a fare di testa propria? Se i coristi della Scala, per un loro capriccio artistico, decidessero di eseguire il coro muto dell'Aida di Verdi durante la Madama Butterfly di Puccini? Si verrebbero a creare scenari apocalittici che non riusciamo neanche ad immaginare e che minerebbero le basi stesse della convivenza civile italiana.

Di certo, però, il gesto spregiudicato del tutore dell'ordine cremonese nei confronti del suo superiore, un aspetto sicuramente positivo ce l'ha. Il vigile ignoto ha realizzato il sogno di milioni di automobilisti: veder multare un vigile.

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dito ar qlo

domenica, 18 gennaio 2009
Piano di salvataggio di Malpensa

La Lega sta ultimando il suo piano pro-Malpensa. Da uno studio della sezione Cultura del Carroccio, risulta che la parola 'hub' viene da Hubertus, un guerriero goto che fu il primo aviatore della storia: si gettò da una rupe con un ingegnoso paio di ali di pietra. La leggenda narra che proprio sul cratere aperto dal suo difficile atterraggio venne posata la prima pietra di un villaggio trogloditico, una decina di rudimentali abitazioni che ancora oggi, con la sola aggiunta di un outlet di scarpe, costituisce l'abitato di Malpensa. Ma ecco, nei dettagli, il piano di rilancio presentato da Bossi.

Collegamenti La lontananza da Milano, attualmente raggiungibile in circa tre ore attraverso una provinciale priva di rettilinei e formata da una sequenza di centinaia di rotatorie, è una questione superabile. Due le proposte: avvicinare Milano spostandola a Nord-Ovest di 80 chilometri, oppure collegare Milano a Malpensa con voli di avvicinamento da Linate. Scartata l'ipotesi di un marciapiedi mobile per pedoni e valigie che parta da piazza del Duomo e arrivi alle piste costeggiando la provinciale: d'inverno i passeggeri arrivano assiderati e non si contano gli attacchi di cani randagi e stormi di cornacchie.

Servizi La nuova Malpensa sarà concepita per far risaltare al tempo stesso la sua vocazione internazionale e la sua orgogliosa impronta locale. No ai cessi alla turca, imposti da tradizioni straniere, e no anche ai leziosi water moderni, giudicati troppo effeminati dagli esperti leghisti. Saranno rimpiazzati dai gabinetti gallici, un sistema di feritoie attraverso le quali lanciare gli escrementi che grazie a una fitta rete di canali di scolo a cielo aperto raggiungono direttamente i campi circostanti, concimandoli. Anche gli altoparlanti, costosi e spesso inefficienti, saranno sostituiti: addetti dalla voce molto potente, issati su torrette nei punti-chiave dell'aeroporto, urleranno le informazioni necessarie nella lingua locale, il varesotto gutturale, basato su un alfabeto di sole tre lettere (la u larga, la u stretta e la kappa) e dunque molto facile da interpretare dai viaggiatori di qualunque ceppo linguistico. 

Ristorazione Quattro ristoranti (Gorgonzola, Gorgonzola Internazional, Al vecchio Gorgonzola e Gorgonzolando) garantiranno la più ampia scelta di cibi. Sui voli di linea verrà servito anche il taleggio, in simpatiche monoporzioni a strappo: ogni passeggero strapperà con le mani il suo pezzo di taleggio da una gigantesca forma che le hostess faranno rotolare lungo il corridoio. La maschera antigas completa la dotazione. Da un caratteristico otre ciascuno potrà servirsi di sidro e idromele con l'apposito mestolo, unico per tutti i passeggeri per far risaltare l'aspetto comunitario del pasto.

Equipaggio I piloti saranno tutti della provincia di Varese, per onorare le promesse elettorali. Impiegati postali, massaie, elettrauto e geometri, grazie a un breve corso di aggiornamento, potranno provare il brivido del volo chiedendo consigli ai passeggeri più esperti nelle fasi più delicate come il decollo e l'atterraggio. Le hostess e gli steward, troppo sindacalizzati, saranno estratti a sorte, volo per volo, tra i passeggeri.

Partnership Bocciata Air France (dopo una meditata riflessione sul fatto che i francesi sono tutti finocchi), via libera a una cordata europea composta da Lufthansa, Luftwaffe, Telefunken, Volkswagen e il finanziere Hans Würstel. La nuova compagnia si chiamerà Alikraut.

Voli Dal nuovo hub si potrà raggiungere qualunque città del mondo, basterà fare scalo a Linate o Fiumicino e ripartire da lì con i normali voli di linea.

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martedì, 13 gennaio 2009
Libri d'Italia

Come cambiano i tempi: una volta gli scrittori dovevano avere l’ispirazione, oggi, purtroppo, devono accontentarsi dell’aspirazione. Recenti dati rivelano che quattro milioni di nostri connazionali hanno un libro nel cassetto. Basta non aprirlo, direte voi, ma la questione non è così semplice e non va presa sottogamba, anche se dovesse trattarsi della gamba di un tavolo traballante.

Infatti il vero desiderio di questi potenziali Premi Strega è di vedere stampato il proprio manoscritto e molti sono disposti a spendere fino a duemila euro pur di realizzare questo sogno: in sostanza, gli aspiranti autori accettano di pubblicare a proprie spese, a differenza di molti scrittori di professione, che invece pubblicano a spese nostre (e ce ne accorgiamo drammaticamente già alla seconda-terza pagina). In Italia escono circa 62.000 nuovi volumi l’anno, praticamente più di 7 ogni ora. Le statistiche ci dicono che siamo una Nazione nella quale si pubblica molto ma si legge assai poco: in sostanza, non ce ne frega niente degli scritti altrui, ma pretendiamo che gli altri leggano i nostri. Una crudeltà indegna di un Paese civile.

Se si entra in una libreria, si trovano sugli scaffali libri di giornalisti, calciatori, personaggi dello spettacolo, magistrati, politici, cantanti. Alcune volte, incredibilmente, capita anche di trovarci uno scrittore, ma si tratta di una banalità che probabilmente, con il tempo, tenderà a scomparire. Poesia, narrativa, saggistica, qualsiasi campo dello scibile umano viene affrontato penna in pugno da questo esercito di grafomani. Perché questa incontinenza letteraria? In gran parte, si tratta di tomi autobiografici frutto di esperienze giudiziarie: il memoriale di Andreotti, il memoriale di Moggi, il memoriale di Fabrizio Corona, il memoriale di Wanna Marchi, tutte travagliate vicende umane le quali, più che di un’amnistia, avrebbero bisogno di un’amnesia. Gli Inglesi, nel commentare con il loro abituale acume il fenomeno della pubblicazione a pagamento, parlano di "vanity press", espressione con la quale descrivono la debolezza di voler vedere il proprio nome stampato su una copertina, magari con la foto di tre quarti e lo sguardo intenso. Il fine ultimo dell’aspirante scrittore un tempo era descrivere al lettore il proprio variegato mondo interiore, oggi è andare a presentare la propria opera da Marzullo.

Del resto, siamo sinceri fino in fondo: scrivere un libro significa risparmiare sullo psicanalista, che, mediamente, costa molto di più dei duemila euro richiesti da una delle novemila case editrici diffuse sul territorio nazionale. È un’autoterapia che serve indubbiamente ad aumentare la fiducia in se stessi e a rompere gli zebedei ad amici e parenti perché leggano le tue "sudate carte". In questo modo, all’autore passa la depressione, al lettore viene, ma si tratta di un altro discorso. Anche perché, se l’italiano medio non ha la possibilità di sfogarsi, se comprime le proprie emozioni ed i propri stati d’animo, rischia poi di esplodere e di diventare quello che tutte le società occidentali ormai temono più di ogni altra cosa: un cantautore.

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sabato, 10 gennaio 2009
Capezzone & Gasparri

L'apparizione quotidiana, in tutti i telegiornali, di Capezzone e Gasparri viene ritenuta insufficiente dagli esperti di comunicazione del governo. Per il 2009 è allo studio un piano di potenziamento che renderà la presenza di Capezzone e Gasparri più costante ed efficace, e le loro dichiarazioni più facili da mandare a memoria.

Dichiarazioni La dichiarazione classica da tigì, venti secondi con telecamera fissa, e tendaggio di velluto rosso pieno di acari sullo sfondo, verrà riformata. Grazie ai trucchi del kromakey, Capezzone e Gasparri spiccheranno a figura intera su suggestivi paesaggi naturali, come le Montagne Rocciose o le sorgenti del Nilo. Il sonoro, troppo piatto rispetto all'ambientazione sontuosa, sarà arricchito da un sottofondo musicale dal vivo, e i due portavoce saranno doppiati da famosi attori. Nella dichiarazione di prova (sulla riforma del bollo automobilistico) Capezzone era doppiato da Franco Nero e appariva sulla vetta del Kilimangiaro, mentre l'orchestra della Rai di Torino eseguiva le prime battute dei 'Carmina Burana'.

Dibattiti Capezzone e Gasparri non riescono a partecipare contemporaneamente a tutti i talk-show. Per non lasciare ai telespettatori la sgradevole impressione di un vuoto politico, nei principali studi televisivi saranno presenti due statue di cera che rappresentano Capezzone e Gasparri nell'atto di interloquire vivacemente. Qualora i veri Capezzone e Gasparri intervengano in talk-show dove sono già presenti in effigie, potranno sedersi accanto alle proprie icone e discutere animatamente con loro, rendendosi ancora più graditi al pubblico.

Radio I giornali radio già replicano le dichiarazioni rese per la tivù: ma non rendono l'idea dell'impegno politico profuso, con tutta la loro persona, da Capezzone e Gasparri. Le dichiarazioni radiofoniche saranno dunque precedute dall'accurata descrizione, fatta da uno speaker, dell'abbigliamento e della postura di Capezzone e Gasparri, con breve descrizione dei dintorni e delle condizioni atmosferiche. 

Altri media In teatro la presenza di Capezzone e Gasparri è molto incostante: si sa solo dell'interruzione di un 'Macbeth' da parte di Capezzone per rilasciare una dichiarazione sulla Tav. Per ovviare alla scarsa presenza in palcoscenico di Capezzone e Gasparri, si punta sul coinvolgimento del mondo del teatro: alcune compagnie stabili, in costume di scena, attornieranno festosamente Capezzone e Gasparri durante i loro interventi al tigì. Molto suggestiva, assicura chi l'ha già vista, una dichiarazione di Gasparri sugli ottimi risultati della social-card, circondato dal cast di 'Hair'. Nei circhi, le dichiarazioni di Capezzone e Gasparri saranno lette con un megafono da una bella ragazza in equilibrio su un cavallo al galoppo.

Ulteriori media Nelle bilance pesa-persone, il biglietto con peso e altezza riporterà sempre, sul retro, un pensierino di Capezzone e Gasparri. Dai tostapane, insieme al pane tostato salteranno fuori simpatiche figurine di Capezzone e Gasparri con didascalia filogovernativa. Pupazzetti di Capezzone e Gasparri che rilasciano una dichiarazione se premuti sulla pancia sono disponibili nei migliori negozi di giocattoli.

Contatto diretto Una volta alla settimana Capezzone e Gasparri faranno personalmente visita a pochi fortunati elettori, estratti a sorte, rilasciando dichiarazioni direttamente a domicilio, o al citofono. Il servizio prevede, rispetto ai telegiornali, una forte interdisciplinarietà: sarà lo stesso cittadino a poter chiedere a Capezzone e Gasparri: "Mi fa una dichiarazione sulla striscia di Gaza? E sul nucleare? No, aspetti: mi dica qualcosa sul federalismo. Anzi no: il prezzo del petrolio! Ha qualcosa di pronto anche sul prezzo del petrolio?".

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lunedì, 05 gennaio 2009
Tagli & saldi

Una volta, di questi tempi, si faceva un gran parlare dei calendari patinati di veline, attricette e show girl procaci che, per ogni mese del nuovo anno, mostravano ai devoti un taglio diverso: la coscia, il petto, la lombata, il controgirello. Oggi, visto il momento di gravi crisi economica che stiamo attraversando, il calendario che fa più discutere è quello dei saldi, il cui inizio varia di regione in regione e che, alla prova dei fatti, sembra essere l’unica forma di devolution perfettamente riuscita.

I primi dati forniti dall’Associazione contribuenti italiani fanno però pensare che la nostra economia sia in una fase di incertezza forse irreversibile e il clamoroso calo delle vendite di fine stagione in questo gennaio piovoso (circa il 40% in meno rispetto al 2008) ci dà l’idea che il Paese stia per fare un saldo nel buio. A questo punto, possiamo dire che, dopo la mezza stagione, non esiste più neanche il fine stagione. Solo il cantante Povia dopo il Sanremo del 2006 era riuscito a realizzare un flop di vendite di queste dimensioni. Per di più, le Associazioni dei consumatori ci avvertono di stare attenti alle truffe: molti commercianti del settore abbigliamento ricorrono a giochetti scorretti pur di liberarsi di qualche capo sgradito e difficile da smaltire (fenomeno questo che, a dire il vero, si sta verificando da qualche tempo anche all’interno di alcune forze politiche italiane, prima fra tutte il Partito Democratico, dove ad esempio un capo come Veltroni lo darebbero via a un prezzo stracciato e, volendo, anche a rate).

Le dettagliate e sottili analisi degli esperti di mercato, piene di grafici e statistiche incomprensibili, forniscono un verdetto che, se non hai una laurea in economia, ti vergogneresti a formulare per la sua semplicità: non gira un euro. I motivi di questa recessione sono in gran parte dovuti, ci spiegano i tecnici, a problemi internazionali e alla globalizzazione: in poche parole, fallisce una banca a Hong Kong e a te che vivi a Frosinone aumenta il mutuo del 10%, il che fa sì che, alla fin fine, non sai più neanche con chi prendertela. La crisi, sempre a detta degli esperti, ormai non colpisce soltanto gli strati più modesti della popolazione, ma anche quelli abbienti: sembra, ad esempio, che Victoria Beckham, consorte del calciatore britannico neoacquisto del Milan, per adeguarsi alla difficile situazione economica italiana e come forma di rispetto per il nostro Paese, abbia deciso di tagliare drasticamente la quantità di trucco giornaliero, riducendola dagli abituali cinque chili ad appena tre. Un gesto che ha commosso addirittura Gattuso.

Insomma, considerando quello che sta succedendo in gran parte delle città italiane, sembra che gli unici saldi veramente riusciti in Italia riguarderanno la Costituzione e la Giustizia, due settori in cui si ha decisamente l’impressione che siano possibili svendite molto interessanti. La mossa di anticipare i saldi di una settimana, tutto sommato, non ha funzionato. Pare sia in queste ore al vaglio del Consiglio dei Ministri una soluzione ancor più radicale: anticipare per decreto legge l’estate al 15 gennaio. In questo modo, si riuscirebbero ad aggirare i saldi invernali. Certo, sarà necessario che la popolazione giri per strada a mezze maniche, ma in tempi di crisi economica qualche sacrificio bisogna pur farlo.

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sabato, 03 gennaio 2009
Oro ... scopazzo 2009

Ecco l'oroscopo del 2009. A causa della recessione, quest'anno i segni presi in considerazione sono solo 11. Ci scusiamo con i lettori dell'Ariete. Anche la scadente qualità delle previsioni e le irritanti ripetizioni dipendono dalla riduzione del budget.

Toro Sedotti dall'ottimismo di Berlusconi, deciderete di spendere moltissimo. Arrestati per assegni a vuoto, sarete compagni di cella di un assessore del Pd ingiustamente accusato di truccare gli appalti, che conosce a menadito il carcere perché l'ha costruito suo cognato. Evaderete insieme passando dai sotterranei. Oroscopo cinese: identico al precedente, solo che evaderete passando dalla lavanderia. Giove, a occhio, in Capricorno.

Gemelli Sedotti dall'ottimismo di Berlusconi, deciderete di spendere moltissimo. Inseguiti dai creditori inferociti, per fare perdere le vostre tracce cambierete sesso diventando identici ad Angela Merkel se uomini, e a papa Ratzinger se donne. Oroscopo cinese: uguale preciso, con la variante che diventerete identici a Mao. Giove forse in Ariete, forse in Sagittario.

Cancro Sedotti dall'ottimismo di Berlusconi, deciderete di spendere moltissimo. Non vi sarà possibile a causa della totale mancanza di soldi. Per la vergogna vi farete frate o suora. Oroscopo cinese: uguale, solo che vi farete monaco buddista diventando un virtuoso del gong. Giove sopra Voghera.

Leone Sedotti dall'ottimismo di Berlusconi, deciderete di spendere moltissimo. Ma a causa dell'entusiasmo finirete tutti i vostri risparmi già il primo giorno nel primo negozio trovato sotto casa, acquistando 20 caldaie. Rovinati, vi ucciderete la sera stessa. Oroscopo cinese: stessa cosa, solo che le caldaie sono diciannove. Giove non pervenuto.

Vergine Sedotti dall'ottimismo di Berlusconi, deciderete di spendere moltissimo. Comprerete quantità enormi di cibo, raddoppiando il vostro peso in due settimane. Sarete talmente disgustosi che il vostro partner vi abbandonerà. Oroscopo cinese: da questo segno in poi, solo con sovrapprezzo. Giove: prezzo al barile 1,65.

Bilancia Sedotti dall'ottimismo di Berlusconi, deciderete di spendere moltissimo. Sarà lo stesso Berlusconi a prestarvi i soldi, ma invece di spenderli li nasconderete nel comodino, tradendo la sua fiducia. L'economia crollerà per colpa vostra. Cambio Giove-Sterlina 0,86.

Scorpione Sedotti dall'ottimismo di Berlusconi, deciderete di spendere moltissimo. Ma il furgone che deve consegnarvi a casa la merce acquistata (cappotti, pentole, monopattini, lanterne, criceti, tostapane e un letto a baldacchino) finirà in un dirupo e voi sarete rovinati per almeno un paio di generazioni. Giove-Cagliari 1-2.

Sagittario Sedotti dall'ottimismo eccetera. Ma proprio nel momento del vostro massimo sforzo economico, un meteorite distruggerà la Terra vanificando lo 0,0000000001 in più di Pil che eravate riusciti a ottenere comperando una coppia di foche da un circo dismesso. Giove bene.

Capricorno Sedotti eccetera. Darete direttamente tutti i vostri soldi a Berlusconi perché li spenda lui. Proprio grazie ai vostri risparmi salverà l'economia mondiale, ma per un disguido attribuirà il merito a un altro e rimarrete anonimi per tutta la vita. Giocate Giove sulla ruota di Napoli.

Acquario Sedotti da Giove, che festeggia il transito con una festa danzante, incontrerete Berlusconi ma a causa del fracasso non riuscirete a capire che vi sta consigliando di spendere moltissimo. Per colpa della vostra sordità, l'economia mondiale crollerà definitivamente.

Pesci Spenderete moltissimo, ma solo su Giove, dove acquisterete via web un paio di appartamenti e un allevamento di cavalli. Quando capirete di essere stati truffati sarà troppo tardi. Berlusconi dominante su Ariete, Toro, Gemelli, Cancro, Leone, Vergine, Bilancia, Scorpione, Sagittario, Capricorno, Acquario, Pesci.

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dito ar qlo, anti-berlusca