Nato per scassare le altrui sfere, cibarmi di altrui sensazioni e vivere di proprie emozioni.
![]()
Chi sono lo sai ... mi hai forse incontrato, forse scopato, forse dimenticato, SICURAMENTE ODIATO !!!
yasmine73 in Prove di dittatura
yasmine73 in Corsi e ricorsi stor...
Soami in Giustizia italiana
GARDI in Il mio corpo che cam...
yasmine73 in Razzismi animali
C.m.a. :-)
Cazzeggio
DJ Mixx
Dott. De Vulvis
Fior di cactus
Gatti & Co
La cioccolateria all'angolo
Liberi passi
Mammagatta
Mitica Helo
Monica Maggi
NotteBlu
Pensieri in controluce
Ra
Rebecca
Rosdrudi
Una storia coi baffi
Una vignetta
Yasmine
oggi
dicembre 2009
novembre 2009
ottobre 2009
settembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
9/11
anti-berlusca
anti-padania
as roma
copio e incollo
curiositÃ
dito-ar-qlo
dito ar qlo
donne
felini
how to
informatica
ipse dixit
musica
politica
racconti
sesso
sex
sociale
squola
trenitalia
umorismo
viaggi
vita a 2
io
Dal 18/06/2005 sono passati *loading* visitatori
Al margine di un campo agricolo, una gallina attraversa la strada.
DOMANDA: Perché la gallina ha attraversato la strada?
Vediamo come alcuni uomini importanti avrebbero potuto rispondere a questa domanda “fondamentale”
CARTESIO: per andare dall'altra parte
PLATONE: Per il suo bene. Dall'altra parte c'è la Verità.
ARISTOTELE: E’ nella natura della gallina attraversare le strade.
KARL MARX: Era storicamente inevitabile.
MARTIN LUTHER KING: Ho sognato un mondo in cui tutte le galline fossero libere di attraversare la strada senza dover giustificare il loro atto.
MACHIAVELLI: Il fatto importante è che la gallina abbia attraversato la strada. Chi se ne frega di sapere il perché? Il fine in sé di attraversare la strada giustifica qualunque motivazione.
GALILEO: E pur lei attraversa.
MOSÈ: E Dio scese dal Cielo e disse alla gallina: "Tu attraverserai la strada". E la gallina attraverso' la strada.
BUDDA: Porre questa domanda rinnega la natura della gallina.
NIETZCHE: Ovviamente è una supergallina.
SIGMUND FREUD: Il fatto che vi preoccupiate del fatto che la gallina abbia attraversato la strada rivela il vostro profondo latente senso di insicurezza sessuale.
EINSTEIN: Il fatto che sia la gallina che attraversa la strada o che sia la strada che si muove sotto la gallina dipende unicamente dal vostro sistema di riferimento!
SCHROEDINGER: C'è una certa probabilità che in un dato istante, la gallina sia un lato, sulla strada ed anche dall'altra parte.
HEISENBERG: Se so dove si trova la gallina non so con che velocità attraversa la strada.
HITLER: La gallina ariana non solo attraversa la strada ma governerà il mondo.
ARMSTRONG: È un piccolo passo per la gallina, un grande passo per il pollaio
FORREST GUMP: Corri gallina, corri!!
RICHARD NIXON: La gallina non ha attraversato la strada, lo ripeto, la gallina non ha MAI attraversato la strada!
CLINTON: Giuro sulla costituzione che non c’è stato niente tra me e quella gallina
ACCENTURE: La deregolamentazione sul lato della strada della gallina minacciava la sua posizione di mercato dominante. La gallina si è trovata di fronte delle sfide significative a sviluppare le competenze richieste per poter affrontare nuovi mercati competitivi. In una stretta collaborazione col cliente, Accenture ha aiutato la gallina ad elaborare una strategia di distribuzione fisica ed un processo di riconversione. Utilizzando il Modello di Mappatura delle Covate (MMC), Accenture ha aiutato la gallina ad impiegare le sue capacità, metodologie, conoscenze, capitale ed esperienza per indirizzare i dipendenti, i processi e le tecnologie proprie della gallina verso la riconversione della sua strategia generale nell'ambito del Program-Management. Accenture ha utilizzato un team work composto di analisti di strade e delle migliori galline, nonché consulenti Accenture con notevole esperienza nel settore dei trasporti, che in due giorni di riunione e brain storming hanno portato il proprio bagaglio di conoscenze, sia tacito che manifesto, ad un livello comune, e che hanno creato sinergie per raggiungere lo scopo prefissato, ovvero di un sistema del Valore manageriale all'interno del processo della gallina media. Le riunioni hanno avuto luogo in un parco, per ottenere un'atmosfera test efficace, che si basa sulla strategia prevista, focalizzata sul settore analizzato e che conduce a chiare e consistenti assunzioni di mercato. Accenture ha aiutato la gallina a riposizionarsi, per ottenere un maggiore successo.
BERLUSCONI: Non è vero niente cribbio. E' solo una mistificazione che usa la sinistra per creare confusione in questo paese. La verità storica è che quella gallina non ha mai lasciato il pollaio e sfido chiunque a dimostrare il contrario. Vede, Vespa, è il solito giochetto della disinformazione usato dai comunisti per screditare la casa delle libertà e me che ne sono l'umile portavoce, bla bla bla...
MAURIZIO COSTANZO: Ma prima che la attraversi, consigli per gli acquisti.
RAFFAELLA CARRÀ: La gallina che ha attraversato la strada stasera è quiiiiiiiiiiii
VIDEO GIOCATORE: Ho fatto 100000 punti, ma non doveva essere una rana?
ALICE: La gallina seguiva un bianconiglio.
RAY CHARLES: Galline? Quali galline? Dove?
LA GALLINA: Quando imparerete a farvi i cazzi vostri?
Voci spaventose dalla radio: è quello che accade abitualmente in Italia per alcune settimane dopo il festival di Sanremo, ma che ora si verifica anche nella grande madre Russia.
Un gruppo di ricercatori dell’Università di San Pietroburgo, guidati dal famoso professor Artem Mikheev, afferma di essersi messo in contatto con l’aldilà. Finora in Russia il solo caso di spiritismo accertato è stato quello dell’ex Presidente Boris Eltsin, che in effetti aveva un rapporto molto stretto con spiriti di varie gradazioni e che all’“I have a dream” di Martin Luther King seppe rispondere con un altrettanto entusiasmante “I have a drink”. Adesso però, gli studiosi in questione sono andati oltre, molto oltre: voci di trapassati, captate da un’emittente radiofonica locale, avrebbero rivelato notizie di grande interesse su un attacco terroristico avvenuto nel 2004. Quindi, gli spiriti possono anticipare informazioni segrete, cosa che nelle nostre Procure avviene abitualmente. L’impressione è che i servizi segreti russi stiano un po’ esagerando nella ricerca di nuovi informatori, neanche il vecchio Kgb era mai arrivato a tanto. Al momento il Cremlino non si sbilancia su questo clamoroso annuncio, anche perché i maligni dicono, alludendo alla sorte toccata alla giornalista Anna Politkovskaia e all’ex agente segreto Litvinenko, che l'attuale premier Vladimir Putin di queste “voci radiofoniche” ne avrebbe lanciate parecchie, proponendosi come il Claudio Cecchetto della piazza Rossa. Una differenza fondamentale balza agli occhi, ad esempio rispetto ai nostri più importanti processi di Mafia: in Russia i morti testimoniano, qui da noi muori se testimoni. Ma si sa, Paese che vai, usanza che trovi.
Una preoccupazione ci coglie, sottile e penetrante, nell’ascoltare il racconto dei docenti universitari di San Pietroburgo: se anche le anime degli scomparsi si mettono a rilasciare dichiarazioni, se il presenzialismo contagia anche i defunti, non ci aspettano tempi confortanti. Se l’anima di povero nonno decidesse di dire la sua a Ballarò o di lasciarsi intervistare dalla Bignardi, niente più potrebbe salvarci dal talk show ultraterreno. Sembra che, intanto, alla luce di queste nuove, incredibili “possibilità di invito” in trasmissione, la redazione di Porta a Porta stia cercando di ottenere la partecipazione esclusiva della mummia di Lenin ad una delle prossime puntate. Dal canto suo, la candidata democratica Hillary Clinton, amareggiata dall’andamento delle primarie americane, che vedono nettamente in testa il suo rivale Barak Obama, voglia chiedere una consulenza per la sua campagna elettorale all’anima di Abramo Lincoln. Potrebbe essere un’idea. Lo stesso Giuliano Ferrara, starebbe valutando l’ipotesi di fondare una lista per la vita oltre la vita. Ne sapremo di più nelle prossime ore.
A noi, comunque, piace pensare che i morti si occupino d’altro che non intervenire nei procedimenti giudiziari di noi poveri mortali e che, quando ci contattano, sia al massimo per suggerirci un terno secco. Anche perché, a dirla proprio tutta, tra elezioni, crescita economica piatta, aumento del prezzo della benzina e rialzo dell’inflazione, più che dell’aldilà sarebbe il caso di preoccuparsi dell’aldiqua.
Il futuro politico di Berlusconi è una incognita solo apparente. Esaminando le sue precedenti mosse, è sufficiente una banale elaborazione logico-matematica per avere la sequenza precisa degli avvenimenti di qui ai prossimi anni. Febbraio 2008 Mentre i suoi alleati siedono al tavolo delle trattative per una nuova legge elettorale, Berlusconi si proclama unico interprete della volontà popolare e indice le elezioni per il 15 febbraio, con il sistema uninominale secco: ogni elettore dovrà segnare con un fagiolo il volto di Berlusconi sulle speciali cartelle della tombola distribuite nei gazebo. Se il fagiolo cade per terra la volontà dell'elettore sarà comunque chiara, certificata dalla mamma di Berlusconi che viene nominata Garante della Democrazia. Marzo 2008 Napolitano diffida Berlusconi: le elezioni con il fagiolo non possono essere ritenute valide, anche perché nessun altro leader ha fatto in tempo a presentare entro le cinque del pomeriggio, come richiesto da Berlusconi, i 20 milioni di firme necessarie per candidarsi, ognuna guarnita da una ciocca di capelli dell'elettore. Berlusconi risponde che la volontà popolare non può più essere disattesa, sorvola in biplano il Quirinale e viene eletto Maresciallo d'Italia con due milioni e 700 mila fagioli. Nomina i suoi infermieri Vicerè della Repubblica. Aprile 2008 Asserragliati in un bar dell'Aventino, i leader di tutti gli altri partiti studiano le contromosse, elaborando una bozza di programma che andrà sottoposta a una commissione interpartitica che elabori una strategia per presentare a Napolitano, entro i prossimi sei mesi, una proposta di modifica della nuova Costituzione nel frattempo scritta e approvata da Berlusconi. Prevede solo tre articoli: uno per la prima serata, uno per la seconda e uno che abolisce il Parlamento. Napolitano, dall'esilio francese, fa sapere di essere preoccupato. Giugno 2008 Berlusconi, nel frattempo divenuto Triumviro dell'Impero, si rifiuta di nominare gli altri due. Aggiunge ai suoi titoli quelli di Legionario di Roma, Piccola Vedetta Lombarda e Bellissima Fica. Si affaccia dal Quirinale e, sostenendo di essere in sintonia con il popolo, suona la cetra con una corona di lauro in testa. Novembre 2008 Il Commodoro d'Europa, Generalissimo Atlantico e Stallone Onorario delle Nazioni Unite Silvio Berlusconi sostiene di avere sognato il popolo che gli chiedeva di dichiarare guerra alla Galassia di Gnork. Decolla da Ciampino con un'astronave e, per distendere il clima politico, lascia il potere a sua madre (nel frattempo resuscitata). La signora Berlusconi sostiene di essere la sola interprete della volontà popolare e fa inserire nella Costituzione un quarto articolo con la ricetta del minestrone alla milanese. Febbraio 2009 Berlusconi, nel frattempo divenuto Caudillo di Gnork ed Eroe della Quarta Dimensione, invade la Terra alla guida di un esercito di creature gelatinose e propone di abolire l'Ici. In sintonia con il popolo, mangia naftalina e sostiene di essere la reincarnazione di Eta Beta. Canta tutte le canzoni del Festival di Sanremo tranne una, eseguita da Giorgia, che vince grazie alla Giuria della Critica, sovvertendo la volontà popolare. Fa deportare Giorgia su Urano e dispone la fucilazione dei critici comunisti. Dicembre 2023 Esce il nuovo cd di Berlusconi, con Apicella alla chitarra e Muti e Abbado, in catene, che dirigono l'orchestra. Il suo nuovo partito (Partito della Popolazione Popolare del Popolo Libero) raggiunge il 120 per cento dei voti grazie al buon rendimento in Borsa. La quinta moglie Michela Brambilla partorisce a Betlemme Piercristo Berlusconi. Le statue di Berlusconi in tutto il Paese vengono continuamente ritoccate da migliaia di chirurghi estetici per rappresentare in tempo reale il costante ringiovanimento del leader. Ottobre 2190 Ormai da qualche mese a riposo a Villa Sardegna (una splendida residenza, con superficie pari all'intera isola), Berlusconi si spegne serenamente con il titolo di Gran Triangolo Ispiratore, Stella Polare dell'Umanità, Occhio di Luce, Guida Eterna, Accademico di Gnork, Somma Statura e Primo Classificato al Festival di Sanremo del 2009.
Berlusconi: "Signor parroco, mi vorrei confessare".
Parroco: "Certo figliolo, qual'e' il tuo nome?"
Berlusconi: "Silvio Berlusconi, padre."
Parroco: "Ah! Ah! l'ex presidente del Consiglio!?"
Berlusconi: "Si, padre.'"
Parroco: "Ascolta, figliolo, credo che il tuo caso richieda una competenza superiore. E' meglio che tu ti rechi dal Vescovo."
Cosi' Berlusconi si presenta dal Vescovo, chiedendogli se puo' confessarlo.
Vescovo: "Certo, come ti chiami?"
Berlusconi: "Silvio Berlusconi"
Vescovo: "L'ex presidente del Consiglio? No, caro mio, non ti posso confessare: il tuo e' un caso difficile. E' meglio che tu vada in Vaticano."
Berlusconi va dal Papa.
Berlusconi: "Sua Santita', voglio confessarmi."
Papa: "Caro figlio mio, come ti chiami?"
Berlusconi: "Silvio Berlusconi"
Papa: "Ahi! Ahi! Ahi! Figliolo! Il tuo caso e' molto difficile per me. Guarda, qui, sul lato del Vaticano c'e' una cappella. Al suo interno troverai una croce. Il Signore ti potra' ascoltare."
Berlusconi, giunto nella cappella, si rivolge alla Croce:
"'Signore, voglio confessarmi."
Gesu': "Certo, figlio mio, come ti chiami?"
Berlusconi: "Silvio Berlusconi."
Gesu': "Ma chi? L'ex Presidente del Consiglio?"
Berlusconi: "Si, signore."
Gesu': "L'ex amico di Craxi ?"
Berlusconi: "Si, signore."
Gesu': "L'inventore dello scudo fiscale per far rientrare dalle isole Cayman e da Montecarlo tutti i soldi che i tuoi amici hanno sottratto al fisco ?"
Berlusconi: "Si, signore."
Gesu': "L'amico dei Neo-Fascisti e Neo-Nazisti, particolare che si e' dimenticato di riferire al Congresso americano ?"
Berlusconi: Ehm... si, Signore."
Gesu': "Quello che ha abbassato dell'1% le tasse dirette e costretto comuni/province/regioni ad aumentare le tasse locali del 45% per tenere aperti asili, trasporti, servizi sociali essenziali ?"
Berlusconi: "Si, signore."
Gesu': "Quello che ha ricandidato 13 persone gia' condannate con sentenza passata in giudicato?"
Berlusconi: "Si, signore."
Gesu': "Quello che ha modificato la legge elettorale in modo che siano le segreterie di partito a scegliere gli eletti e non piu' i cittadini ?"
Berlusconi: "Si, signore."
Gesu': "Quello che ha omesso qualsiasi controllo sull'entrata in vigore dell'Euro permettendo a negozianti e professionisti di raddoppiare i prezzi in barba a pensionati e lavoratori a reddito fisso ?
Berlusconi: "Si, signore."
Gesu': "Quello che ha abolito la tassa di successione per i patrimoni miliardari e subito dopo ha cointestato le sue aziende ai figli?"
Berlusconi: "Si, signore."
Gesu': "Quello che ha quadruplicato il suo patrimonio personale e salvato le sue aziende dalla bancarotta da quando e' al governo e che dice che e' entrato in politica gratis per il bene degli italiani?"
Berlusconi: "Si, signore."
Gesu': "Quello che ha epurato dalla RAI i personaggi che non gradiva?"
Berlusconi: "Si, signore."
Gesu': "Quello che ha fatto la Ex-Cirielli, la Cirami e la salva-Previti?"
Berlusconi: "Si, signore."
Gesu': "Quello che ha fatto una voragine nei conti dello stato e ha cambiato 3 volte ministro del tesoro ?"
Berlusconi: "Si, signore."
Gesu': 'Quello che ha dato, a spese degli italiani, il contributo per il decoder digitale per permettere al fratello di fare soldi con una societa' che li produceva ?'
Berlusconi: 'Si, signore.'
Gesu': "Quello che depenalizzato il falso in bilancio ed ha introdotto la galera per chi masterizza I DVD ?"
Berlusconi: "Si, signore."
Gesu': "Quello che ha permesso alla Francia di saccheggiare la BNL e si e' fatto prendere a pesci in faccia quando ENEL ha tentato di acquisire un a societa' francese ?"
Berlusconi: "Ehm... sono sempre io, Signore."
Gesu': "Figlio mio, non hai bisogno di confessare. Tu devi solamente ringraziare."
Berlusconi: "Ringraziare???? E chi, Signore?"
Gesu': "Gli antichi Romani, per avermi inchiodato qui. Altrimenti sarei sceso e t'avrei fatto un CULO COSI'!!!"
Sei perplesso su chi votare?? Ti fa schifo Bossi? Berlusconi? Casini? E pensi che nessuno di loro sia in grado di portare avanti questo paese ormai alla frutta??? Nessun problema!!! Alla prossime elezioni vota: 'LA MINCHIA NEL PUGNO' Quando ad aprile torneremo a votare, stampa e porta con te lo stemma di LA MINCHIA NEL PUGNO incollalo sulla scheda elettorale e marcalo con una X Mandiamoli a casa!!! Non stare con le mani in mano salva il tuo paese! LA MINCHIA NEL PUGNO Meglio nel pugno che nel culo come in tutti questi anni LA MINCHIA NEL PUGNO 

È stato scoperto un sistema planetario del tutto simile al nostro e, assicurano gli scienziati, non si tratta di una copia taroccata dai cinesi. La notizia, pubblicata dall’autorevole rivista americana Science, vede protagonisti anche astronomi degli osservatori di Campo Catino (Frosinone) e Arcetri, e si presenta come una ardita metafora cosmica della situazione italiana: si tratta infatti di due pianeti in orbita intorno a un Sole, due enormi palle che girano vorticosamente, immagine quest’ultima che non può non far pensare ad uno stato d’animo molto diffuso nel nostro Paese.
Il piccolo clone del nostro sistema solare si trova a 5000 anni luce da noi, distanza smisurata che può essere coperta in uno spazio di tempo considerevole, ma non di molto superiore a quello impiegato per andare da Roma ad Ostia durante la settimana di Ferragosto. I nuovi mondi di cui stiamo parlando si trovano tra le costellazioni del Sagittario e dello Scorpione, in un punto della volta celeste dove finora né Margherita Hack né Branko avevano mai osato investigare. Per millenni, di questa famiglia di astri non si è accorto assolutamente nessuno, fenomeno del tutto identico a quello verificatosi per la produzione musicale di Gianluca Grignani.
Questo affascinante agglomerato di corpi celesti, posizionato al centro della nostra galassia, è una sorta di riproduzione dell’insieme di pianeti di cui fa parte la Terra, ma decisamente in piccolo: un po’ come Rinnovamento Italiano di Lamberto Dini è la miniatura di un partito vero. La grande singolarità della scoperta sta nel fatto che è rarissimo trovare due o più pianeti che ruotano intorno a un unico Sole, principio questo che funziona in astronomia, ma anche in politica, e che qui da noi ha tenuto in piedi finora sia il centrodestra che il centrosinistra. Aver scoperto un bonsai planetario di questo genere susciterà sicuramente interesse e bramosie da parte di molti. Come accade nelle nostre case, lo spazio non basta mai, quindi ritrovarci a disposizione un inatteso sgabuzzino galattico, potrebbe essere la soluzione a tanti nostri problemi. Dalla immondizia napoletana alle migliaia di cd invenduti dopo ogni Festival di Sanremo, potremmo trasportarci sopra un po’ di tutto, riempirlo con le cose che non ci servono, come facciamo con il garage o la cantina. Non sarebbe una cattiva idea organizzare in questa splendida cornice siderale le nostre principali premiazioni letterarie e cinematografiche (che spesso conferiscono riconoscimenti a cose dell’altro mondo), nonché proiettarvi film italiani con scene di sesso improprio, in qualche modo allusive alle promesse sul Tesoretto da parte del ministero delle Finanze. Inoltre, se fosse possibile fissare la propria residenza fiscale su questo nuovo sistema solare, si risolverebbero i problemi di molti vip, primo fra tutti Valentino Rossi. In buona sostanza, potremmo aver trovato in cielo una via (Lattea) d’uscita agli assilli della quotidianità.
Unico problema, se i due pianetini in questione fossero abitati. Scoprire su di essi degli omini stressati, con una piccola Ici da pagare, delle minuscole polemiche sul campionato da digerire, dei microscopici slogan elettorali da sopportare, il tutto in scala 1:50, sarebbe una sorpresa amara e sconfortante.
Il grande segreto di tutte le donne rispetto ai bagni è che da bambina la mamma la portava in bagno, puliva la tavolozza, ne ricopriva il perimetro con la carta igienica e poi le spiegava: "MAI, MAI appoggiarsi sul gabinetto!" e poi le mostrava "la posizione" che consiste nel bilanciarsi sulla tazza facendo come per sedersi ma senza che il corpo venga a contatto con la tavolozza.
"La posizione" è una delle prime lezioni di vita di una bambina, importantissima e necessaria, deve accompagnarla per il resto della vita. Ma ancora oggi, da adulte, "la posizione" è terribilmente difficile da mantenere quando hanno la vescica che sta per esplodere.
Quando la donna "deve andare" in un bagno pubblico, si ritrova con una coda di donne che le fa pensare che dentro ci sia Brad Pitt. Allora si mette buona ad aspettare, sorridendo amabilmente alle altre che aspettano anche loro con le gambe e le braccia incrociate. E' la posizione ufficiale di "me la sto facendo addosso". Finalmente tocca a lei, ma arriva sempre la mamma con "la bambina piccola che non può più di trattenersi" e ne approfittano per passare avanti tutte e due!
A quel punto controlla sotto le porte per vedere se ci sono gambe. Sono tutti occupati. Finalmente se ne apre uno e si butta addosso alla persona che esce. Entra e si accorge che non c'è la chiave (non c'è mai); non importa.
Appende la borsa a un gancio sulla porta, e se non c'è (non c'è mai), ispeziona la zona, il pavimento è pieno di liquidi non ben definiti e non osa poggiarla là, per cui se la appende al collo ed è pesantissima, piena com'è di cose che ci ha messo dentro, la maggior parte delle quali non usa ma le tiene perchè non si sa mai. Tornando alla porta dato che non c'è la chiave, deve tenerla con una mano, mentre con l'altra si abbassa i pantaloni e assume "la posizione"... Aaahhhhhh... finalmente...
A questo punto cominciano a tremare le gambe perchè è sospesa in aria, con le ginocchia piegate, i pantaloni abbassati che le bloccano la circolazione, il braccio teso che fa forza contro la porta e una borsa di 5 chili appesa al collo. Vorrebbe sedersi, ma non ha avuto il tempo di pulire la tazza nè di coprirla con la carta, dentro di se pensa che non succederebbe nulla ma la voce di sua madre le risuona in testa: "Non sederti mai su un gabinetto pubblico!", così rimane nella "posizione", ma per un errore di calcolo un piccolo zampillo le schizza sulle calze!!! E' fortunata se non si bagna le scarpe. Mantenere "la posizione" richiede grande concentrazione. Per allontanare dalla mente questa disgrazia, cerca il rotolo di carta igienica maaa, cavolo...! Non ce n'è...! (mai).
Allora prega il cielo che tra quei 5 chili di cianfrusaglie che ha in borsa ci sia un misero kleenex, ma per cercarlo deve lasciare andare la porta, ci pensa su un attimo, ma non ha scelta.
E non appena lascia la porta, qualcuna la spinge e deve frenarla con un movimento brusco, altrimenti tutti la vedranno semiseduta in aria con i pantaloni abbassati. NO!! Allora urla: "O-CCU-PA-TOOO!!!", continuando a spingere la porta con la mano libera; e a quel punto da per scontato che tutte quelle che aspettano fuori abbiano sentito e adesso può lasciare la porta senza paura, nessuno oserà aprirla di nuovo (in questo le donne si rispettano molto) e si rimette a cercare il kleenex, vorrebbe usarne un paio ma sa quanto possono tornare utili in casi come questi e si accontenta di uno, non si sa mai.
In questo preciso momento si spegne la luce automatica, ma in un cubicolo così minuscolo non sarà tanto difficile trovare l'interruttore! Riaccende la luce con la mano del kleenex, perchè l'altra sostiene i pantaloni, conta i secondi che le restano per uscire di lì, sudando perchè ha su il cappotto che non aveva dove appendere e perchè in questi posti fa sempre un caldo terribile. Senza contare il bernoccolo causato dal colpo di porta, il dolore al collo per la borsa, il sudore che le scorre sulla fronte, lo schizzo sulle calze, il ricordo di sua mamma che sarebbe vergognatissima se la vedesse così; perchè il suo culo non ha mai toccato la tavolozza di un bagno pubblico, perchè davvero "non sai quante malattie potresti prenderti qui".
Ma la debacle non è finita... è esausta, quando si mette in piedi non sente più le gambe, si riveste velocemente e soprattutto tira lo sciacquone! Se non funziona preferirebbe non uscire più da quel bagno, che vergogna! Finalmente va al lavandino. E' tutto pieno di acqua e non può appoggiare la borsa, se la appende alla spalla, non capisce come funziona il rubinetto con i sensori automatici e tocca tutto finchè riesce finalmente a lavarsi le mani in una posizione da gobbo di Notredame per non far cadere la borsa nel lavandino; l'asciugamani è così scarso che finisce per asciugarsi le mani nei pantaloni, perchè non vuole sprecare un altro kleenex per questo!
Esce passando accanto a tutte le altre donne che ancora aspettano con le gambe incrociate e in quei momenti non riesce a sorridere spontaneamente, cosciente del fatto che hai passato un'eternità là dentro. E' fortunata se non esce con un pezzo di carta igienica attaccato alla scarpa o peggio ancora con la cerniera abbassata!
Esce e vede il suo uomo che è già uscito dal bagno da un pezzo e gli è rimasto perfino il tempo di leggere Guerra e Pace mentre l'aspettava. "Perchè ci hai messo tanto?" le chiede irritato.
"C'era molta coda" si limita a rispondere. E questo è il motivo per cui le donne vanno in bagno in gruppo, per solidarietà, perchè una le tiene la borsa e il cappotto, l'altra le tiene la porta e l'altra le passa il kleenex da sotto la porta; così è molto più semplice e veloce perchè lei deve concentrarsi solo nel mantenere 'la posizione'.
E la dignità.
La Natura che ci circonda è come un motorino: se si interviene con una modifica, può dare dei risultati stupefacenti.
Secondo quanto riferisce la rivista Nature Biotechnology, in alcuni campi di cotone Ogm del Mississipi e dell’Arkansas si è sviluppato un parassita capace di resistere alle tossine che le piante stesse producono per eliminarlo. È un po’ lo stesso fenomeno che si verifica in Italia appena viene varata una nuova legge: i nostri organismi si adattano in breve tempo e riescono a trovare una scappatoia, una maniera per sopravvivere. Il piccolo lepidottero in questione si chiama Helicoverpa Zea e dimostra che, per quanto noi umani si tenti di fare i furbacchioni, l’Ecosistema non lo si può gabbare, né tenere buono offrendogli la Presidenza di una Commissione parlamentare. La capacità di evoluzione di questi piccoli animali non può non preoccuparci: forse, di qui a qualche anno, gli scienziati ci annunceranno la comparsa della zanzara tigre in amianto, in grado di resistere alle lampade elettriche ammazzainsetti che, con il loro vivace sfrigolìo, rallegrano le nostre serate estive. L’Helicoverpa Zea, a detta degli studiosi, per adeguarsi alle nuove insidie genetiche che gli ha preparato l’Uomo, ha incredibilmente rafforzato il suo dna, dimostrandosi resistente alla tossina del cotone transgenico, ai pesticidi e alle proposte dei promotori finanziari. La preoccupazione degli entomologi, a questo punto, è evidente: qualora l’evoluzione di questo parassita dovesse continuare così velocemente, in capo a pochi lustri potrebbe portare alcuni esemplari ai vertici del consiglio di amministrazione della Benetton.
E noi che pensavamo che le mutazioni più mostruose avvenissero nelle redazioni dei telegiornali dopo le elezioni! È proprio vero: le sorprese non finiscono mai. La notizia diffusa dall’importante rivista scientifica americana ha inoltre gettato nel panico ampi settori del nostro mondo dello spettacolo: se modificare pesantemente la Natura ha dei risvolti così inquietanti, cosa potrà accadere alle migliaia di seni, natiche, labbra, nasi e zigomi rifatti delle nostre show girl? Forse nascerà la figura del produttore televisivo resistente alle lusinghe di questi Ogs (organismi genericamente siliconati), e bisognerà che le professioniste del settore studino altre strategie per trovare lavoro.
Purtroppo la scienza è come una figlia adolescente: ci fa stare sempre in pensiero. Gli scienziati che hanno brevettato l’Helicoverpa Zea come fosse un nuovo modello di aspirapolvere, ci assicurano che non corriamo nessun pericolo, era previsto che tutto ciò accadesse e che le ditte che vendono sementi Ogm impongono ai contadini di creare, intorno a queste coltivazioni, delle “zone cuscinetto” di colture non Ogm. Siamo sicuri che in queste “zone cuscinetto” non si stia formando l’acaro gigante impermeabile termoresistente e con una spiccata simpatia per Luciano Moggi? Nessuno è in grado di garantirlo, nessuno può darci la sicurezza che questo non accadrà. Certo, viene tanta nostalgia del vecchio pomodoro stortignaccolo che nonno coltivava sul balcone, bruttarello e impresentabile, se ancora intero, su un vassoio, ma che potevi mangiare senza la paura di svegliarti, il giorno dopo, trasformato in un incrocio tra Lamberto Dini e il Divino Otelma.
Grasse risate a Mediaset dopo la sentenza delle autorità europee sull'occupazione abusiva delle frequenze da parte di Retequattro. Gli avvocati di Silvio Berlusconi, in formazione tipo (sei accosciati e cinque in piedi) hanno fatto sapere che non vale neanche la pena di fare ricorso perché la sentenza è già resa nulla dal Lodo Menefrego, di imminente approvazione alle Camere dopo la prossima vittoria elettorale del centrodestra. Emilio Fede ne ha dato la notizia nel corso di una lunga diretta, storpiando in segno di sfregio il nome di tutti e quattrocento i parlamentari europei, lanciando freccette contro una cartina di Strasburgo e spiegando che comunque il suo continente di riferimento è sempre stato l'Asia. Il futuro di Retequattro e di Mediaset, a questo punto, non può che essere radioso. Aprile 2008 Per festeggiare la vittoria elettorale, Berlusconi compera l'Unesco e fa proclamare Cologno Monzese patrimonio mondiale dell'umanità, come i Sassi di Matera e il Matchu Pitchu: d'ora in poi non si potrà toccare nemmeno una vite. Il suggestivo dedalo di rotonde, svincoli, guardie giurate e antenne dove ha sede Mediaset diventa la meta preferita del turismo per depressi: dopo avere visto Cologno, anche l'aspirante suicida è così felice di tornare a casa che diventa euforico cronico. Giugno 2008 Per regolarizzare definitivamente la situazione di Retequattro, si decide che l'emittente non solo può occupare le frequenze di un'altra rete, ma ne occuperà anche gli uffici. Fede, prendendo possesso della sua nuova scrivania, si siede sopra il presidente della rete espropriata, invitandolo a non lamentarsi ad alta voce perché disturba le riunioni di redazione. I giornalisti di Retequattro vengono autorizzati a parcheggiare la loro macchina sopra le macchine dei giornalisti di altre aziende, e all'occorrenza a rincasare, la sera, nelle abitazioni dei dipendenti Rai, pretendendo di trovare la cena pronta e la moglie truccata. A Cologno viene eretta una nuova antenna alta 800 metri: è la più potente del pianeta, in grado di trasmettere fino ai limiti del sistema solare le televendite di materassi, di prestigiosi bilocali a soli 20 minuti da Milano e di prodotti per la pulizia delle auto. Fa sensazione una telefonata da Urano durante un'asta di litografie di de Chirico: il telespettatore, esasperato, fa presente che anche il mercato di Urano è saturo, da anni, di litografie di de Chirico. Settembre 2008 Retequattro occupa anche le frequenze della Bbc, che è costretta a trasmettere via cavo nella sola Londra. Fede cura personalmente i telegiornali per tutti i paesi della Ue, storpiando apposta in segno di dileggio i nomi dei principali leader politici europei, fingendo di dimenticare i nomi delle capitali e imponendo previsioni meteo sempre uguali: pioggia torrenziale su tutta Europa, sole splendente sull'Italia. Le previsioni per l'Italia vengono illustrate da piacenti pin-up seminude, quelle per il resto d'Europa da anziane pensionate con grossi porri sul naso. Ottobre 2010 Il presidente della Rai Agostino Saccà sigla uno storico accordo con Mediaset: la Rai potrà replicare tutti i programmi Mediaset il giorno dopo, rinunciando a trasmettere i propri inutili palinsesti, con notevole risparmio di denaro pubblico. Un trattamento di favore viene riservato a Raitre: trasmetterà ventiquattro ore al giorno Milan Channel, compresi tutti gli allenamenti, il documentario 'Carlo Ancelotti raccontato dalla moglie', le sedute dal massaggiatore e una replica serale (tutte le sere) di Milan-Liverpool con il finale ritoccato da Carlo Rossella: il gol del pareggio del Liverpool è annullato dall'arbitro. Altro grosso colpo della Rai: torna la grande satira. Ogni sera le barzellette sui cornuti, le spassose imitazioni del Bagaglino e la vignetta di Giorgio Forattini. Febbraio 2011 Mediaset dichiara illegittimo il Parlamento europeo: occupa abusivamente alcuni edifici a Strasburgo acquistati da Berlusconi. Lo sfratto viene trasmesso in diretta da Fede che dileggia i parlamentari anziani mentre cadono dalle scale.
Quello che state per leggere succede realmente. (Tra parentesi ciò che veramente pensa l'operatore del Call Center.)
Operatore:
- Supporto Tecnico, buon giorno.
Utente:
- Con chi parlo?
Operatore: (ahhh! Cazzo, ma non te l'ho appena detto??)
- Col supporto tecnico, in cosa posso esserle utile?
Utente:
- Si, guardi, ho un problema.
Operatore: (Si, credo proprio che abbia un problema perchè non credo che mi abbia chiamato per salutarmi, stronzo)
- Che problema ha?
Utente:
- Non posso entrare in rete!
Operatore: (Ma va, che strano...)
- Che messaggio di errore le dà il computer?
Utente:
- Guardi, appare un messaggio che dice: 'U-S-E-R-N-A-M-E- -N-O-T- -F-O-U-N-D', ma non so perchè...
Operatore:
- Bene, quale è il suo 'Username'?
Utente:
- Che cosa è un IUSERNEIM?
Operatore: (Dio mio... e si suppone che conoscano l'inglese, sti...)
- E' il nome Utente che usa per connettersi alla rete...
Utente:
- Ah, non ne ho idea...
Operatore: (un altro...)
- Guardi, ogni volta che accende il computer appare una finestra dove ci sono tre campi. Il Primo dice 'Username', il secondo 'Password' e il terzo 'Domain'... Che cosa dice il primo campo?
Utente:
- Non dice niente... Aspetti!, si c'era scritto qualcosa, ma l'ho cancellato!
Operatore: (Figlio di P...! Come diceva mio nonno, nelle mani di un coglione, non brucia neanche la polvere da sparo)
- Bene, quale è il suo nome?
Utente:
- Perchè ?
Operatore: (Mi stai prendendo per il culo, brutto bastardo?? Come "perchè"?? Perchè ti voglio conoscere meglio?)
- Perchè se mi dice il suo nome posso cercare nel database il suo 'Username'...
Utente:
- Davvero?
Operatore: (No... davvero no...)
- Si.
Utente:
- Okey, mi chiamo Emiliano Pagani.
Operatore: (Ero sicuro che avevi un nome del cazzo...)
- Ok... Un momento per favore...
Utente:
- Cosa sta facendo?
Operatore: (Come se capissi se ti dico cosa sto facendo)
- Cercando il suo nome nel database.
Utente:
- Ah... E come fa?
Operatore: (merda, merda, merda, merda...)
- Guardi, sto facendo una Query nel database.
Utente:
- Cosa è una cueri?
Operatore: (passo...)
- ...
Utente:
- Pronto? E' ancora lì?
Operatore: (No figlio di put..., dove vuoi che vada?)
- Si, ancora un momento per favore.
Utente:
- Va bene. Il fatto è che sono preoccupato perchè è da più di tre mesi che non leggo la mia meil.
Operatore: (E ti preoccupi solo dopo 3 mesi? Ma vaffan...)
- Non si preoccupi, in un momento lo risolviamo.
Utente:
- Grazie, caro.
Operatore: ("Grazie, caro"?? Ha detto "Grazie, caro"?? Va a finire che questo rompiscatole è anche finocchio!)
- Ecco qua, il suo Username ? 'EPAGANI'
Utente:
- Okey, Che cosa ci faccio con quello?
Operatore: (Fatti un tatuaggio sul culo!!! Cosi la prossima che mi chiami per un problema, basta che ti dica - mettiti uno specchio da dove ti hanno partorito, razza di coglione!).
- Si ricorda quello che le ho detto sulla finestrella che appare all'inizio?
Utente:
- No...
Operatore: (Minchiaaaa... così imparo a fare domande!!!)
- Guardi, quando accende il computer...
Utente:
- Ah, si! Ora ricordo...
Operatore: (Miracolo! Dio esiste!!)
- Bene, allora lo scriva in maiuscolo nel primo campo in alto e in quello sotto scriva la sua password.
Utente:
- Quale pasguor?
Operatore: ("Pasguor"? Questo bastardo mi sta prendendo per il culo...)
- PASSWORD! E' la "chiave" che usa per connettersi in rete...
Utente:
- Ah, va bene, il mio nome ? Emiliano Pagani!
Operatore: (Appunto... potevo starmene a casa a letto... al caldo...)
- OK...
Utente:
- Okey...
Operatore: ("Okey"??, ma #%*/![^>&......?)
- ...
Utente:
- Allora? E' ancora lì?
Operatore: (No, mi sto trombando tua madre figlio di una gran puttana. Vaffanculo te, la zoccola che ti ha fatto e il fottutissimo cornuto di tuo padre, CAZZO!!!!!!)
- Sì, signore sono qua.
Utente:
- Qual'è la mia pasguor?
Operatore: (E perchè cazzo credi che la debba conoscere?)
- Guardi io non la conosco, quella parola la deve sapere solo lei...
Utente:
- Ah, si?
Operatore: (No...)
- Si
Utente:
- Mi faccia pensare... Non sarà 'Emiliano'?
Operatore: (Noooo...)
Utente:
- Aspetti che provo...
Operatore: (Non ci posso credere...)
Utente:
- Si, è quella!! Immagini che ce l'ho scritta qui vicino su un POST IT! E dice anche 'yuserneim', 'pasguor' e domein'. Meno male che avevo questo fogliettino. Arrivederci!
Operatore:
- Arrivederci e buona giornata...
Utente:
- Grazie lo stesso!
Operatore:
- Arrivederci e grazie per aver chiamato...
Il coro riecheggerà tra qualche mese nel grande stadio olimpico di Pechino: “Devi molile! Devi molile!”. Le autorità cinesi stanno organizzando dei corsi per insegnare agli spettatori delle prossime Olimpiadi a tifare per gli atleti di casa ed istradarli verso un corretto incoraggiamento di massa: evidentemente, gli orientali vanno sempre orientati. Si tratterà di veri e propri seminari della durata di diverse ore, per gruppi di diverse dimensioni. Sembra addirittura che il recente forte sisma registrato a Sumatra, sia stato causato da una prova di “ola” realizzata da circa 500.000 cinesi nella zona di Shanghai. Da quelle parti quando fanno qualcosa, la fanno seriamente. La principale paura del regime comunista di Wen Jiabao è che le masse popolari, non abituate ai grandi avvenimenti sportivi internazionali, possano clamorosamente sbagliare a tifare, non riconoscendo gli atleti della Repubblica Popolare e avvantaggiando in questo modo dei team avversari: un miliardo e duecentomila cittadini cinesi che ti acclamano e ti sostengono, potrebbero spingere sul podio anche un equipaggio di canottaggio congolese.
Indiscrezioni trapelate dalle principali agenzie di stampa ci informano che il ministero delle Attività sportive di Pechino avrebbe contattato in via ufficiosa alcuni capi tifoseria delle nostre curve, i quali però, nella loro attività didattica, dovranno adattarsi alle tradizioni locali, insegnando come si realizza un fitto lancio di springroll in campo, come si devasta l’Orient Express durante una trasferta e soprattutto slogan adatti alla sensibilità autoctona, del tipo: “Chi non salta Tibetano è... è!”. C’è inoltre il problema che molti cinesi, non avendo la tv né la possibilità di accedere ai media, non conoscono affatto alcune discipline sportive e potrebbero esultare se un loro pallavolista schiaccia sulla rete (“Gol!”) o se un tiratore al piattello centra erroneamente un arbitro (“Quanti punti sono?”). Si verrebbero a creare momenti veramente imbarazzanti sotto gli occhi dell’intera comunità mondiale. Passi per le immagini dei carri armati che affrontano gli studenti in piazza Tienanmen, ma un gruppo di sportivi che non conosce le regole del badmington non è assolutamente tollerabile.
Come sono diversi tra di loro i popoli del mondo: i cinesi hanno bisogno di imparare a tifare, mentre noi italiani ce l’abbiamo nel sangue, come il colesterolo. Solo poche settimane fa l’Associazione Pediatrica Italiana ha pubblicato il risultato di una sorprendente ricerca: il primo vagito del neonato italiano non è più “uè... uè”, come ancora agli inizi degli anni Ottanta, ma “alè oh oh... alè oh oh !”. C’è però un rischio che ci sembra si possa individuare nell’aiutare troppo in questo delicato compito le autorità cinesi, sulla base della nostra lunga esperienza. Non dimentichiamo quanto loro siano bravi a imitare, a copiare tutto quello che arriva dall’Occidente: scarpe, borse, giocattoli, generi alimentari, tutti prodotti che un tempo erano nostro appannaggio assoluto. Non vorremmo che, di qui a qualche anno, la Curva Sud dell’Olimpico e la Fossa dei leoni a S. Siro fossero piene di finti tifosi romanisti e milanisti, in realtà ricreati in oscuri capannoni di Hong Kong, praticamente identici agli originali.
Bisognerà controllare le rifiniture per accorgersene.
Il Ministro della Giustizia, Clemente Mastella e sua moglie Sandra Lonardo hanno due figli, Elio e Pellegrino. Pellegrino è sposato a sua volta con Alessia Camilleri. Una bella famiglia come le altre, ma con qualcosa in più.
Per sapere cosa, partiamo dal partito di Clemente che, come i più informati sanno, si chiama Udeur. L'Udeur, in quanto partito votato dall'1,4% degli italiani adulti, ha diritto ad un giornale finanziato con denaro pubblico. Si chiama "Il Campanile", con sede a Roma, in Largo Arenula 34. Il giornale tira circa 5.000 copie, ne distribuisce 1.500, che in realtà vanno quasi sempre buttate. Lo testimoniano Marco Lillo dell'Espresso, che ha fatto un'inchiesta specifica, sia un edicolante di San Lorenzo in Lucina, a due passi dal parlamento, sia un'altro nei pressi di Largo Arenula.
Dice ad esempio il primo:
"Da anni ne ricevo qualche copia. Non ne ho mai venduta una, vanno tutte nella spazzatura!".
A che serve allora un giornale come quello ? Serve soprattutto a prendere contributi per la stampa. Ogni anno Il Campanile incassa 1.331.000 euro. E che fara' di tutti quei soldi, che una persona normale non vede in una vita intera di lavoro ? Che fara'?
Anzitutto l'editore, Clemente Mastella, farà un contratto robusto con un giornalista di grido, un giornalista con le palle, uno di quelli capace di dare una direzione vigorosa al giornale, un opinionista, insomma. E così ha fatto. Un contratto da 40.000 euro all'anno. Sapete con chi?
Con Mastella Clemente, iscritto regolarmente all'Ordine dei Giornalisti, opinionista e anche segretario del partito. Ma è sempre lui, penserete!
Che c'entra? Se è bravo! Non vogliamo mica fare discriminazioni antidemocratiche.
Ma andiamo avanti. Dunque, se si vuol fare del giornalismo serio, bisognerà essere
presenti dove si svolgono i fatti, nel territorio, vicini alla gente. Quindi sarà necessario spendere qualcosa per i viaggi. Infatti Il Campanile ha speso, nel 2005, 98.000 euro per viaggi aerei e trasferte. Hanno volato soprattutto Sandra Lonardo Mastella, Elio Mastella e Pellegrino Mastella, nell'ordine. Tra l'altro, Elio Mastella è appassionato di voli. Era quello che fu beccato mentre volava su un aereo di Stato al gran premio di F1 di Monza, insieme al padre, Clemente Mastella, nella sua veste di amico del vicepresidente del Consiglio, Francesco Rutelli.
Ed Elio Mastella, che ci faceva sull'aereo di Stato? L'esperto di pubbliche relazioni di Rutelli, quello ci faceva! Quindi, tornando al giornale.
Le destinazioni. Dove andranno a fare il loro lavoro i collaboratori de Il Campanile? Gli ultimi biglietti d'aereo (con allegato soggiorno) l'editore li ha finanziati per Pellegrino Mastella e sua moglie Alessia Camilleri Mastella, che andavano a raggiungere papà e mamma a Cortina, alla festa sulla neve dell'Udeur.
Siamo nell'aprile del 2006. Da allora, assicura l'editore, non ci sono più stati viaggi a carico del giornale. Forse anche perché è cominciata la curiosità del magistrato Luigi De Magistris, sostituto procuratore della Repubblica a Catanzaro, il quale, con le inchieste Poseidon e Why Not, si avvicinava ai conti de Il Campanile. Ve lo ricordate il magistrato De Magistris? Quello a cui il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, mandava tutti quei controlli, uno ogni settimana, fino a togliergli l'inchiesta? Ve lo ricordate? Bene, proprio lui!
Infine, un giornale tanto rappresentativo deve curare la propria immagine. Infatti Il Campanile ha speso 141.000euro per rappresentanza e 22.000 euro per liberalità, che vuol dire regali ai conoscenti. Gli ordini sono andati tra gli altri alla Dolciaria Serio e al Torronificio del Casale, aziende di Summonte, il paese dei cognati del ministro: Antonietta Lonardo (sorella di Sandra) e suo marito, il deputato Udeur Pasquale Giuditta.
Ma torniamo un attimo agli spostamenti. La Porsche Cayenne (4000 di cilindrata) di proprietà di Pellegrino Mastella fa benzina per 2.000 euro al mese, cioè una volta e mezzo quello che guadagna un metalmeccanico. Sapete dove? Al distributore di San Giovanni di Ceppaloni, vicino a Benevento, che sta proprio dietro l'angolo della villa del Ministro, quella con il parco intorno e con la piscina a forma di cozza.
E sapete a chi va il conto?
Al giornale Il Campanile, che sta a Roma. Miracoli dell'ubiquità. E la compravendita della sede del giornale, a quanto è stata comprata dal vecchio proprietario (l'Inail) e a quanto è stata affittata all'editore, Clemente Mastella ? Chi l'ha comprata ?
Due giovani immobiliaristi d'assalto: Pellegrino ed Elio Mastella.
E, per finire, una bella petizione: http://www.petition