In Medio Stat Virtus

Nato per scassare le altrui sfere, cibarmi di altrui sensazioni e vivere di proprie emozioni.

Qualcosa su di me

Utente: TheRipper66
Chi sono lo sai ... mi hai forse incontrato, forse scopato, forse dimenticato, SICURAMENTE ODIATO !!!

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Visitatori incauti

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sabato, 30 giugno 2007
Vaccabolario

ABBECEDARIO - Espressione di sollievo di chi si è accorto che c'è anche Dario
ADDENDO - Urlo della folla quando a Nairobi stai per pestare una merda
ALUNNO - Esclamazione sfuggita a Papa Leone all'apparire di Attila
APPENDICITE - Attaccapanni per scimmie
ASSILLO - Scuola materna sarda
AUTOCLAVE - Armi automatiche dell'età della pietra
BALESTRA - Sala ginnica per gente di colore
BASILICA - Chiesa aromatica
BIGODINO - Doppio orgasmo
BUCANEVE - Precisa pisciata maschile invernale
CALABRONE - Grosso abitante di Cosenza
CALAMARI - Molluschi responsabili della bassa marea
CAPPUCCETTO ROSSO - Profilattico sovietico
CATALESSI - Catalani condannati alla pentola a pressione
CERBOTTANA - Cervo femmina di facili costumi
CERVINO - Domanda dei clienti all'oste romano
CIAMBELLANO - Colui/colei che ha il piu bel buco di culo del reame
CONCLAVE - Riunione di cardinali violenti e trogloditi
CONTORSIONISTA - Ebreo arrotolato
COREOGRAFO - Studioso delle mappe della Corea
CUCULO - Gay balbuziente
CURRICULUM - Gara di finocchi ai tempi dell'antica Roma
DISSENTERIA - Attitudine a dir sempre di no
DOPING - Pratica anglosassone del rimandare a piu tardi
ECCEDENTE - Frase di un dentista latino dopo un'estrazione
ELETTROPOMPA - Novita bolognese a luci rosse
EMPORIO - Fratello di Giorgio Armani
EQUIDISTANTI - Cavalli in lontananza
EQUINOZIO (1) - Zio del cavallo
EQUINOZIO (2) - Cavallo che non lavora
EUFRATE - Monaco mesopotamico
FAHRENHEIT - Tirar tardi la notte
FANTASMA - Malattia dell'apparato respiratorio che colpisce i forti consumatori di aranciata
FOCACCIA - Foca estremamente malvagia
FONETICA - Disciplina che regola il comportamento degli asciugacapelli
GAIEZZA - Gioia omosessuale
GESTAZIONE - Gravidanza di moglie di ferroviere
GIULIVA - Slogan di chi e vessato dall'Imposta sul Valore Aggiunto
INCUBATRICE - Macchina fabbricatrice di sogni terribili
LATITANTI - Poligoni con molte, moltissime facce
LORD - Signore inglese molto sporco
LUX - Primo tipo in assoluto di FIAT
MAREMMA - Nome di una famosa maiala
MARRON GLACES - Testicoli sotto zero
MELODIA - Preghiera di una vergine
MESSA IN PIEGA - Funzione religiosa eseguita da un prete in curva
NEOLAUREATO - Punto nero della pelle che ha fatto l'universita
OBIETTORE - Ottico fabbricante di obiettivi che se è particolarmente serio viene chiamato "obiettore di coscienza"
OPOSSUM - Marsupiale americano possibilista
PARTITI - Movimenti politici che nonostante il nome sono ancora qui
PIUMONE - Richieste di sporcaccioni veneti mai sazi di sesso
PREVENIRE - Soffrire di eiaculazione precoce
RAZZISMO - Scienza che studia i propulsori a reazione
RAZZISTA - Fabbricatore di missili
REDUCE - Sovrano con tendenze di estrema destra
RIMEMBRARE - L'atto di rimettere al suo posto il "coso" a chi e stato evirato (vocabolo coniato da J.W.Bobbitt)
SALADINO - Biscotto salato con il raffreddore
SALAME - Tipo di figura che il maiale non vorrebbe mai fare
SALMONE - Cadavere di obeso
SANCULOTTO - Patrono degli omosessuali
SBRONZI - Ubriachi di Riace
SCIMUNITO - Attrezzato per gli sport invernali
SCORFANO - Pesce che ha perduto i genitori
SOMMARIO - Indicativo presente del verbo "essere Mario"
SPAVENTO - Società per azioni eolica
STRAFOTTENTE - Dicesi di persona di grandi qualità amatorie
TACCHINO - Parte della scarpina
TELEPATIA - Malattia che colpisce chi guarda troppo la TV
TEMPOREGGIARE - Scoreggiare andando a tempo (tipico di musicisti poco educati)
TONNELLATA - Marmellata di tonno
TROIKA - Donna russa di facili costumi
UGELLO - Volgarismo in gergo negro per "pene"
VIBRATORI - Macchina per vibromassaggio bovino
VIGILIA - Donna vigile urbano
ZONA DISCO - Parcheggio per gli UFO

Scritto alle 14:59 | link | commenti (3) | commenti (3) (popup)
umorismo

Io sono ...

Io sono
un uomo nuovo
talmente nuovo che è da tempo che non sono neanche più fascista
sono sensibile e altruista
orientalista
ed in passato sono stato
un po' sessantottista
da un po' di tempo ambientalista
qualche anno fa nell'euforia mi son sentito
come un po' tutti socialista.

Io sono
un uomo nuovo
per carità lo dico in senso letterale sono progressista
al tempo stesso liberista
antirazzista
e sono molto buono
sono animalista
non sono più assistenzialista
ultimamente sono un po' controcorrente
son federalista.

Il conformista
è uno che di solito sta sempre dalla parte giusta,
il conformista ha tutte le risposte belle chiare dentro la sua testa
è un concentrato di opinioni
che tiene sotto il braccio due o tre quotidiani
e quando ha voglia di pensare pensa per sentito dire
forse da buon opportunista
si adegua senza farci caso e vive nel suo paradiso.

Il conformista
è un uomo a tutto tondo che si muove senza consistenza,
il conformista s'allena a scivolare dentro il mare della maggioranza
è un animale assai comune
che vive di parole da conversazione
di notte sogna e vengon fuori i sogni di altri sognatori
il giorno esplode la sua festa
che è stare in pace con il mondo
e farsi largo galleggiando
il conformista
il conformista.

Io sono
un uomo nuovo
e con le donne c'ho un rapporto straordinario sono femminista
son disponibile e ottimista
europeista
non alzo mai la voce
sono pacifista
ero marxista-leninista
e dopo un po' non so perché mi son trovato
cattocomunista.

Il conformista
non ha capito bene che rimbalza meglio di un pallone
il conformista aerostato evoluto
che è gonfiato dall'informazione
è il risultato di una specie
che vola sempre a bassa quota in superficie
poi sfiora il mondo con un dito e si sente realizzato,
vive e questo già gli basta
e devo dire che oramai
somiglia molto a tutti noi
il conformista
il conformista.

Io sono
un uomo nuovo
talmente nuovo che si vede a prima vista sono il nuovo conformista.

Scritto alle 01:23 | link | commenti | commenti (popup)

giovedì, 28 giugno 2007
Servizi web 2.0

Sei stato nominato ... si fa presto a dirlo. Eppure quell'infervorata donna amica degli animali ha pensato bene che potevo essere uno dei papabili per i suoi giochini strani e allora partecipiamo al sondaggio sugli strumenti utilizzati. Il problema sarà poi a chi passare la palla ...

- Comunicazione: principalmente e-mail, ma anche Messenger e Skype
- Ricerca: in linea di massima Google e Wikipedia ma per cosette più specifiche Astalavista, Game Copy World
- RSS Reader: non li uso, non sempre li trovo affidabili
- Statistiche: il noto Shiny Stat. Ne usavo anche un altro tempo fa ma aveva il brutto vizio di installare dei Trojan ai danni dei visitatori. 
- Immagini: Flickr, Imageshack
- Video: Youtube essenzialmente ma anche Video.libero.
- Audio: Buzznet, Pandora radio
- Sicurezza: Essenzialmente Ip2Locator Pro, IPBrowse, Dns Stuff. Il tutto dietro km quadrati di firewall, vari sniffer di rete e Fortigate. In pratica non è facile entrare.
- Blog: Splinder basta e avanza, qualche volta anche Msn Space ma dovrei avere tempo per farlo

Ora chi dovrei nominare ? Quasi quasi passo la palla a quell'arcana cosa chiamata Rebecca e a chiunque volesse divertirsi.

Scritto alle 20:41 | link | commenti (3) | commenti (3) (popup)
informatica

lunedì, 25 giugno 2007
Un popolo di poltroni

Sulla base dei recenti dati Istat, in Italia presto vedremo accendersi la fiacca olimpica. Una ricerca dell'Istituto demoscopico di Stato relativa al maggio del 2006 ci rende noto che 23 milioni di italiani, cioè circa il 41% della popolazione, non pratica nessun tipo di sport o attività fisica. Più che de Coubertin, insomma, gli italiani di inizio millennio si ispirano a de Cubito, che non è un barone francese, ma lo stile di vita sedentario e per niente dinamico che, oggi come oggi, ci rappresenta meglio.

Dopo la procreazione, è quindi il momento della sudorazione assistita: ci piace assistere alle fatiche altrui, più che essere i protagonisti di attività motorie. Siamo disposti ad infervorarci per la corsa, il nuoto, il salto in alto, purché siano altri a praticarli. In tal senso, seduti sul nostro divano e con la tv accesa, non ci batte nessuno, siamo capaci di appassionarci addirittura al curling, una specialità olimpica ignorata per secoli e che consiste nel tirare una specie di pentola a pressione su una pista di ghiaccio. Chiedeteci di fremere per la vela e per Luna Rossa, anche se siamo saliti al massimo su un pattino, e lo faremo con entusiasmo, ma non pretendete che si vada in palestra o in piscina, sarebbe troppo.

Ricorderete che una decina d'anni fa aveva preso piede in Italia la ginnastica passiva, cioè lo sport come lo potrebbe concepire Topo Gigio: tu sei lì immobile come un pupazzo di gommapiuma e vieni mosso da appositi macchinari. La pigrizia applicata allo sport, uno straordinario controsenso, come un bilancio sano abbinato ad una società di serie A. Adesso, nelle palestre di tutta Italia, si sta affermando una pedana che vibra e ti fa bruciare calorie, mentre tu te ne stai buttato sopra come un enorme budino umano. Si vuole essere belli e in forma senza soffrire minimamente, un progetto che in passato riuscì solo a un certo dottor Faust, che però si rivolse a una palestra, perdonatemi la franchezza, gestita da un gran cornuto.

Il perché di questo diffuso rifiuto della vecchia attività fisica si spiega facilmente: non abbiamo tempo, non abbiamo soldi, e per di più serpeggia da qualche anno il sospetto che lo sport, in fondo, faccia male. Eppure, incredibilmente, abbiamo tanti campioni, in quasi tutte le discipline, dal calcio alla scherma, dal motociclismo alla ginnastica. Il che dimostra che, per fare bene nello sport, l'italiano ha bisogno di un profondo stimolo: essere pagato. A meno che, e probabilmente ci si arriverà con il tempo, non si comincino a considerare esercizi sportivi determinate azioni quotidiane, come portare le casse di acqua minerale a casa, fare la fila all'ufficio postale, correre dietro agli autobus, rimanere in piedi sulla metropolitana nell'ora di punta. In sostanza, un decathlon della vita di tutti i giorni.

23 milioni di nostri connazionali si rifiutano di fare sport e questo, che piaccia o meno, è il dato inconfutabile su cui riflettere. Ciononostante, fare movimento ci è indispensabile per la nostra salute. Vista però la scarsità di tempo e voglia, non ci rimane che guardare come una fortunata coincidenza a uno degli avvenimenti che, in passato, veniva considerato dall'italiano medio alla stregua di una vera e propria calamità: la rottura dell'ascensore. Se abiti dal quarto piano in su, di questi tempi puoi considerarti un atleta.

Scritto alle 06:49 | link | commenti (6) | commenti (6) (popup)
dito-ar-qlo

sabato, 23 giugno 2007
Caccia all'uomo

Eh si ... a volte vorrei essere come il tizio qui sotto.

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Andare in giro a spaccar le altrui teste, tanto più della segatura non ne esce. A partire da quelle dei nostri politici fino a tutte quelle persone che fanno le furbe ai miei (e ai vostri) danni. Una categoria ad esempio ? I gioiellieri, che dichiarano di guadagnare circa 1000 euro al mese. Ah si ? E allora perchè io vado in giro con una Fiesta del '91 e loro vanno in giro col Mercedes ultimo tipo ? C'è qualcosa che non quadra.

A ogni modo il sopracitato tizio è il protagonista di un videogioco che è stato vietato in Italia e altrove in quanto istigatore di violenza. Certo, perchè serve un videogioco per istigare alla violenza, non basta accendere la TV e guardare mezz'ora di telegiornale. La TV, la baby sistter elettronica dei bambini, che ogni giorno vomita violenza sotto forma di trasmissioni educative (cartoni animati, reality, riprese amatoriali, wrestling); film la cui trama trabocca di scene cruente, di assassini, di stupri, di morti ammazzati. Quella non è istigazione alla violenza ?

E un videogioco, seppur cruento, dovrebbe istigare un ragazzo alla violenza ? Semmai ti consente un pò di sfogarti, di poter fare cose che nella vita non ti azzarderesti mai a fare (come guidare una macchina sul filo dei 200 km/h e farsi inseguire dalla polizia).

Vabbè, torno ad ammazzare gli spagnoli-mutati.

Scritto alle 19:47 | link | commenti (1) | commenti (1) (popup)
informatica, sociale

lunedì, 18 giugno 2007
Mele

Se il piccolo Walter, figlio di Guglielmo Tell, venisse sottoposto oggi alla dura prova che lo ha reso famoso, forse dovrebbe stare più attento alla mela che non alla freccia di papà. Dal dossier Pesticidi nel piatto 2007 di Legambiente, riguardante la presenza di sostanze nocive sui prodotti ortofrutticoli, risulta che la mela è il frutto in assoluto maggiormente inquinato dagli antiparassitari: è impressionante ci dicono le statistiche il numero di vermi che, abbandonati i pomi, sceglie di alimentarsi nei fast food. Secondo la ricerca, sei mele su dieci presentano residui di fitofarmaci: neanche un frutteto piantato in piena aula di Montecitorio, nonostante il clima avvelenato di questo periodo, presenterebbe dei dati così preoccupanti.

E’ dai tempi dell’Eden che la mela ci crea dei problemi, è inutile negarlo. La Coldiretti però ci rassicura, dicendo che il made in Italy è sempre il più sano e che, ad esempio, le mele olandesi hanno percentuali di irregolarità sei volte superiori alle nostre. L’Interpol ha segnalato che in questi giorni, per le vie di Amsterdam, degli spacciatori senza scrupoli offrono ai turisti più sprovveduti delle annurche. Ma anche altri tipi di frutta, sempre secondo il rapporto annuale di Legambiente, risultano contaminati da diverse sostanze chimiche: l’uva, con appena il 52% dei campioni entro i limiti di legge, le pere, che ormai sono più ritoccate di quelle di gran parte delle signore dello spettacolo, e le fragole, soprattutto le fragole, che possono contenere fino a otto principi attivi contemporaneamente. Una di queste ritrovata in Sicilia, quando è stata condita con zucchero e limone, è esplosa a causa della reazione chimica. Avvicinarsi al banco del fruttivendolo per spiluccare qua e là, oggi come oggi, può essere un’operazione più pericolosa che cercare di spartire il Tesoretto senza scontentare nessuno.

La legislazione italiana, tra le più rigide per quel che riguarda la quantità di ogni singola sostanza sullo stesso prodotto, permette però il “multiresiduo”, la compresenza cioè su un solo frutto di più principi attivi, una macedonia fatta sulla frutta e non con la frutta. Forse è per questo che i prodotti ortofrutticoli costano tanto nel nostro Paese, sopra c’è un intero polo chimico che fa lievitare i prezzi. C’è da dire una cosa, a tutto vantaggio della frutta: un’operazione di pulizia approfondita è facilmente ottenibile lavandola accuratamente, magari con il bicarbonato, e poi sbucciandola. La stessa cosa non è purtroppo applicabile ad altri settori della vita nazionale che pure ne avrebbero ancor più bisogno: sbucciare un politico, un imprenditore, un evasore fiscale, un arbitro è un procedimento decisamente difficile, anche perché queste figure, a differenza di una nespola o di un kiwi, tendono a divincolarsi.

La frutta e la verdura, specie in estate, sono indispensabili alla nostra salute e alla nostra alimentazione, non iniziamo a guardarle con sospetto o paura. La stessa Biancaneve ci insegna che sì, con le mele addizionate qualche piccolo contrattempo può verificarsi, ma con un po’ di ottimismo e di fiducia il lieto fine è garantito.

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dito-ar-qlo

venerdì, 15 giugno 2007
Donne al volante ...

Mio caro marito, prima che ritorni dal tuo lungo viaggio di lavoro, ti  voglio informare di un piccolo incidente che ho avuto col il mio pick-up ...
Niente di grave, solo un fanalino rotto... io non mi sono fatta niente, quindi non preoccuparti per la mia salute.
Praticamente, stavo tornando a casa dal supermercato e davanti al garage, invece di premere il pedale del freno, ho spinto sull'acceleratore ... la porta del garage si è  leggermente abbozzata ma fortunatamente il pick-up si è fermato non appena ha toccato la tua macchina che avevi lasciato custodita al sicuro in garage.
Nulla di grave, comunque ... pensa che  non ho neanche sfiorato lo scooter che stava parcheggiato di lato ... meno male!!!
Mi dispiace tanto tesoro mio, ma so che il tuo buon cuore riuscirà  a perdonarmi
come sempre .... sai  quanto ti amo e quanto tengo a te.

Non vedo l'ora di riabbracciarti....!!!

P.S.:  allego una foto del piccolo danno.

Pickup

Ah quasi dimenticavo: mentre eri via ha telefonato la tua amante che ti saluta
tanto!

Scritto alle 13:15 | link | commenti (7) | commenti (7) (popup)
umorismo, dito-ar-qlo

giovedì, 14 giugno 2007
Campagna contro le droghe

Campagna contro le droghe da sniffare!

Dite NO alle droghe.

Possono causare delle malattie anche gravi.

Consultare il medico dopo aver per sbaglio "sniffato".

Soprattutto se la roba è di qualcun'altro!!!

Ecco una dimostrazione pratica

Droghe

Scritto alle 23:27 | link | commenti (3) | commenti (3) (popup)
umorismo

lunedì, 11 giugno 2007
Patente ai sedicenni

«Non correre, pensa a Scamarcio», questa sarà probabilmente la targhetta magnetica che verrà attaccata in futuro sui cruscotti italiani, quando il Parlamento avrà approvato il disegno di legge della commissione Trasporti che permette di guidare già a 16 anni. Insomma, vista l'età media dei nostri politici, la guida del Paese rimane l'unica dove non si riesce ancora a piazzare un giovane. In Italia si passerà dall'autoscontro all'autoscuola nel giro di pochi compleanni. E sulle vetture, al posto della classica P che significa Principiante, verrà esposta una bella A: adolescente.

Certo, il ragazzo dovrà essere accompagnato da un adulto patentato, il che comporta non pochi problemi per entrambi: il nonno accompagnatore dovrà sorbirsi nell'abitacolo la musica dei Tiromancino a tutto volume e farsi largo tra montagne di peluche, mentre il giovane, se vorrà appartarsi in auto con la fidanzata, dovrà farlo sotto lo sguardo severo di zio Ubaldo, cosa che smonterebbe anche Flavio Briatore reduce da sei mesi di astinenza. Ma si tratta di piccoli inconvenienti cui riusciremo senza dubbio ad abituarci in fretta.

La possibilità di guidare un'automobile, se da un lato può sembrare prematura a quell' età, dall'altro elimina la minaccia di un mostro che da sempre agita i sonni del genitore medio italiano: il motorino. Per decenni, il Califfone e il Ciao hanno scatenato conflitti generazionali che al confronto il '68 sembra l'inaugurazione di un coiffeur. Inoltre, ora che grazie alla Motorizzazione sono degli “ometti”, i sedicenni autorizzati alla guida non potranno sfuggire ad uno degli incarichi più temuti dall'essere umano: accompagnare l'anziana parente a ritirare le analisi al laboratorio. Non possiamo poi dimenticare che, a causa di questa innovazione, i ragazzi non dovranno più spostarsi a bordo delle terribili “minicar” che attualmente infestano le nostre città, una sorta di Buondì Motta a motore, costose come una giornata di lavoro di Chivu e più rumorose di una puntata di Ballarò.

Qualcuno potrebbe far notare, con un certa malizia, che la possibilità di allargare il mercato automobilistico anche ai giovanissimi porterebbe grandi profitti a questo ramo dell'industria: in sostanza, i ragazzi diventerebbero protagonisti di un nuovo romanzo, “Tre metri sopra il business”. Passare dal lucchetto dell'amore a Ponte Milvio a quello del bloccapedali, sarà forse meno romantico ma di gran lunga più utile per evitare sgradite sorprese. Sembra peraltro che la Fiat abbia già allo studio un modello destinato proprio a questo nuovo target, la Panda Vibrazioni che, oltre a ricordare un gruppo pop amatissimo dai teen agers, ha nel nome un tratto caratteristico della vettura stessa e delle sue sospensioni.

Ci auguriamo che questa nuova legge tenga fede agli intenti di chi l'ha stilata, cioè rendere le nostre strade più sicure grazie a due anni di allenamento prima di ottenere la patente vera e propria. Speriamo però, magari sotto la spinta impellente di una eventuale flessione del mercato, che non si ceda alla tentazione di abbassare ulteriormente il limite di età per chi vuole sedersi di fronte a un volante. Non vorremmo che, di qui a qualche anno, sui portoni dei nostri palazzi venisse appeso un foglio rosa, quando nasce una femminuccia, e azzurro, nel caso di un maschietto.

Scritto alle 14:21 | link | commenti (6) | commenti (6) (popup)
dito-ar-qlo

venerdì, 08 giugno 2007
Gli incipit dei 5 libri che mi son piaciuti di più

Ecco il mio contributo a questa catena "Gli incipit dei 5 libri che mi son piaciuti di più"
Ovviamente vorrei precisare che gli amici che verranno coinvolti possono tranquillamente astenersi dal proseguire la catena (nessuna sciagura si abbatterà su di voi!) soprattutto se sono stati già coinvolti in precedenza a mia insaputa!

Morte bianca: che succede se alcuni salmoni vengono geneticamente modificati ? Un thriller ambientato nei mari di tutto il mondo.

Navi fantasma: un'appassionante serie di vicende marinaresche dominate da un tema comune: le navi fantasma. Battelli abbandonati alla deriva come la "Mary Celeste", oppure destinati a una tragica fine come il "Carpathia", la nave che portò in salvo i superstiti del Titanic e che scomparve senza lasciar traccia qualche anno dopo. O "The Spirit of St Louis", protagonista di un'avventurosa circumnavigazione del globo che non concluse mai, come inghiottito da un incantesimo.

Crypto: un programma capace di 'ingannare' il più sofisticato strumento informatico di spionaggio al mondo, un supercomputer che, grazie ai suoi tre milioni di processori che lavorano in parallelo, può decodificare qualunque testo cifrato a una velocità strabiliante. Un avventuroso libro nel mondo della crittografia.

Lupu ululà e castello ululì: una straordinaria raccolta delle migliori battute del cinema. Oltre settant'anni di cinema riassunti in 1000 battute comiche o umoristiche, tratte da oltre 700 pellicole. "Cos'è una storia non seria ? Una in cui si scopa ridendo ?" (Santa Maradona - 2001)

Elena, Elena, amore mio: la storia della guerra di Troia e della bella Elena rivissuta attraverso i caustici racconti che Tersite, guerriero storpio e maligno, fa al giovane Leonte appena arrivato negli accampamenti dei Greci, alla ricerca del padre disperso. Un'interpretazione diversa dell'Iliade, anche se l'autore pesca abbondantemente dalle traduzioni del Monti. Ah, se fosse uscito ai tempi di quando facevo le medie ...

Passo la palla a Monamour, MammaGatta, MiticaHelo, Alemilla e Ra

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io , sociale, curiosità

lunedì, 04 giugno 2007
Feticismo

Finalmente non solo l'alluce, ma tutto il piede potrà dire di sé: «valgo». Secondo un'indagine commissionata dalla multinazionale Johnson&Johnson, il 45% degli italiani dichiara di essere incuriosito da un bel piede, di trovarlo addirittura attraente, una percentuale decisamente significativa.

Che questo accada in un Paese a forma di stivale, potrebbe apparire anche abbastanza normale. Forse tutto è cominciato con Sandie Shaw, la giovane cantante inglese che nel 1970 si presentò scalza al Festival di Sanremo. Quell'apparizione turbò profondamente l'animo del pubblico, ma i risultati non furono subito evidenti. Dopo che per decenni le immagini di seni, glutei, cosce e labbra hanno inflazionato riviste e programmi televisivi, adesso è arrivata l'epoca del piede. Tocca a lui essere protagonista, un piede rivalutato, un piede in primo piano, un piede libero, cosa quest'ultima peraltro molto auspicata dagli avvocati di Fabrizio Corona.

Finora in Italia gli unici piedi desiderati e adorati erano quelli dei calciatori, ma adesso questo utilissimo arto che tiene in piedi, è il caso di dirlo, l'intera Nazione, vive un momento di grande successo: 3,5 milioni di nostri connazionali, sempre a sentire il sondaggio in questione, si dichiarano letteralmente ossessionati dalle estremità altrui (una forma di estremismo non pericoloso, era ora). In attesa che altre parti del corpo umano ingiustamente trascurate e sottovalutate, come il gomito, la rotula, l'ascella e la cistifellea, ottengano anch'esse tutta l'attenzione che spetta loro, il piede conquista una centralità che la natura non gli ha concesso ma che merita ampiamente.

Un gran numero di persone lo trova bello e sexy, questa è la novità più interessante dell'estate 2007, come e più della campagna acquisti nel calcio o dei flirt della Canalis. Questo organo di moto, oltre a permetterci di non strisciare come delle enormi bisce, viene anche reputato sensuale, ecco il dato sorprendente. Di qui a qualche tempo, probabilmente, il mondo della pubblicità se ne approprierà come ha fatto in passato con i décolleté e, nei talk show, il posto finora riservato ai sessuologi e agli psicologi verrà occupato da una nuova figura, capace di interessarci e di stuzzicare le curiosità più morbose: il podologo. Ci parlerà di occhi di pernice e di duroni, ma solo in fascia non protetta. Magari Riccardo Schicchi, il famoso agente delle pornostar, cercherà di rilevare il pacchetto di maggioranza del Calzaturificio di Varese.

Ma si tratta di scenari del tutto nuovi, difficili da prevedere. Segni di questa inattesa passione pedestre in Italia, avremmo forse dovuto notarli da tempo: se analizziamo la Storia patria di questi ultimi vent'anni, ci accorgiamo che di soggetti portati a baciare con trasporto i piedi di personaggi autorevoli ce ne sono stati e ce ne sono moltissimi, in tutti i settori della vita pubblica, dall'informazione alla politica all'economia. E questo non per vile servilismo, ma perché il piede piace, affascina, comunica, ammalia. Dunque, viva il piede.

Solo una raccomandazione: che questa nuova esaltazione nazionale verso quella che finora era stata considerata una delle più umili parti del nostro fisico non diventi una scusa per continuare, come ad esempio per l'immondizia campana, a fare le cose con i piedi.

Scritto alle 14:02 | link | commenti (2) | commenti (2) (popup)
dito-ar-qlo