In Medio Stat Virtus

Nato per scassare le altrui sfere, cibarmi di altrui sensazioni e vivere di proprie emozioni.

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Utente: TheRipper66
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mercoledì, 30 maggio 2007
Family Day ?

Famolo

Scritto alle 14:54 | link | commenti (11) | commenti (11) (popup)
sesso, umorismo

martedì, 29 maggio 2007
Semplicemente

Un mattino di sole che ho meno da fare.

O almeno scelgo sia così, solo per qualche minuto. Io con me. Seduto per terra, come non facevo da tanto. Un prato in discesa. Qualcuno che corre e ride. Uno zaino lasciato aperto da cui rotola una bottiglietta d'acqua. Un cane che ancora non ci crede di essere libero di andare, annusare, sentire le zampe in azione. Due ragazzi che si guardano intensi. Forse anche loro hanno rubato questo attimo e se lo sono tenuto per viverselo insieme. Forse arriveranno tardi o forse sono usciti prima, chissà. Ma intanto ciò che conta è che lui dice a lei qualcosa e lei sorride, poi gli dà un colpetto sulla spalla e lo spettina un po'. Poi si alzano e vanno via. Io spero ad amarsi, spero che il mondo ancora non li catturi coi suoi impegni, che possano rimanere ancora un po' così, uno per l'altra e il resto fuori. Spero.

Sto qui, attaccato al terreno come fosse un tappeto volante. E mi porta via, tra i pensieri, nel vento e nel cielo, mi porta nei ricordi. A quando qui correvo anch'io dietro a un pallone, rosso in faccia e leggero nel cuore. Quando arrivavano gli altri coi motorini e gli walkman e le voci erano tutt'uno con le canzoni. La musicassetta coi programmi radio registrati al volo per riascoltarli insieme, una maglia dai colori forti e shock, un ciuffo di capelli ostinato, tenuto su con la lacca più forte di tutte. Un braccialetto di stoffa coi nodini che erano promesse. E i nodini che si scioglievano sempre troppo presto.

Ma solo ora ho capito che era un bene. Solo così potevano nascere promesse nuove. Solo così l'eterno diventava vero.

Una mamma chiama suo figlio. Mi riporta a terra. Il piccolo sta sperimentando a modo suo lo scivolo. "Non salirci così, dalla parte sbagliata, non dalle scalette!" dice lei. Ma lui va per la sua strada, convinto. E si arrampica da lì, scivolando con le scarpette. Insiste. E non ce la fa. Ma ride. E in quel ridere c'è tutto.

C'è che, anche se è dura e ti dicono che è sbagliato, anche se di là ci sono le scalette fatte apposta, lui se la ride. Mica male.

Scritto alle 18:31 | link | commenti (4) | commenti (4) (popup)
io

lunedì, 28 maggio 2007
Vita sana

Dicono che tutti i giorni dobbiamo mangiare una mela per il ferro e una banana per il potassio. Anche un´arancia per la vitamina C e una tazza di té verde senza zucchero, per prevenire il diabete. 

Tutti i giorni dobbiamo bere due litri d´acqua (sí, e poi pisciarli, che richiede il doppio del tempo che hai perso in berteli). Tutti i giorni bisogna bere un Actimel  o uno yogurt per avere i 'L. Cassei Defensis', che nessuno sa bene che cosa cavolo sono, peró sembra che se non ti ingoi per lo meno un milione e mezzo di questi bacilli (?) tutti i giorni, inizi a vedere sfocato.

Ogni giorno un´aspirina, per prevenire l´infarto, e un bicchiere di vino rosso, sempre contro l´infarto. E un altro di bianco, per il sistema nervoso. E uno di birra, che giá non mi ricordo per che cosa era. Se li bevi tutti insieme ti puó dare un´ emorragia cerebrale, peró non ti preoccupare perché non te ne renderai neanche conto.

Tutti i giorni bisogna mangiare fibra. Molta, moltissima fibra, finché riesci a cagare un maglione.  Si devono fare tra i 4 e 6 pasti quotidiani, leggeri, senza dimenticare di masticare 100 volte ogni boccone. Facendo i calcoli, solo in mangiare se ne vanno 5 ore. Ah, e dopo ogni pranzo bisogna lavarsi i denti, ossia che dopo l´Actimel e la fibra lavati i denti, dopo la mela i denti, dopo la banana i denti ... e cosí via finché ti rimangono dei denti in bocca, senza dimenticarti di usare il  filo interdentale, massaggiare le gengive, il risciacquo con Listerine ... Meglio ampliare il bagno e metterci il lettore di CD, perché tra l´acqua, le fibre e i denti, ci passerai varie ore lí dentro.

Bisogna dormire otto ore e lavorare altre otto, piú le 5  necessarie per mangiare, 21. Te ne rimangono 3, sempre che non ci sia traffico. Secondo le statistiche, vediamo la tele per tre ore al giorno. Giá non si puó, perché tutti i giorni bisogna camminare almeno mezz´ora (per esperienza: dopo 15 minuti torna indietro, se no la mezz´ora diventa una). Bisogna mantenere le amicizie perché sono come le piante, bisogna innaffiarle tutti i giorni. E anche quando vai in vacanza, suppongo.

Inoltre, bisogna tenersi informati, e leggere per lo meno due giornali e un paio di articoli di rivista, per una lettura critica. Ah!, si deve fare sesso tutti i giorni, peró senza cadere nella routine: bisogna essere innovatori, creativi, e rinnovare  la seduzione. Tutto questo ha bisogno di tempo. E senza parlare del sesso tantrico (al rispetto ti ricordo che bisogna lavarsi i denti dopo che si mangia qualsiasi cosa!).

Bisogna anche avere il tempo di scopar per terra, lavare i piatti, i panni, e non parliamo se hai un cane o ... dei figli !
Insomma, per farla breve, i conti mi danno 29 ore al  giorno. L'unica possibilitá che mi viene in mente è fare varie cose ontemporaneamente: per esempio, ti fai la doccia con acqua fredda e con la bocca aperta cosí ti bevi i due litri d´acqua. Mentre esci dal bagno con lo spazzolino in bocca fai l´amore (tantrico) al partner, che nel frattempo guarda la tele e ti racconta, mentre tu lavi per  terra.  Ti é rimasta una mano libera ? Chiama ai tuoi amici! E ai tuoi! Bevi il vino (dopo aver chiamato i tuoi ne avrai bisogno).

Il BioPuritas con la mela te lo puó dare il tuo partner, mentre si mangia la banana con l´Actimel, e domani fate cambio. E meno male che siamo cresciuti, se no dovremmo trangugiare un Alpinito Extra Calcio tutti i giorni. Uffff! Peró se ti rimangono due minuti liberi, invia questo post ai tuoi amici (che bisogna innaffiare come una pianta) mentre mangi una cucchiaiata di Total Magnesiano, che fa un mondo di bene. Adesso ti lascio, perché tra lo yogurt, la mela, la birra, il  primo litro d´acqua e il terzo pasto con fibra della giornata, giá non so piú cosa sto facendo peró devo andare urgentemente al cesso. E ne approfitto per lavarmi i denti ... 

Se stai ancora leggendo questo post, perdonami ma è l'Alzheimer che, nonostante tutte le cure e le difese quotidiane, non sono riuscito a combattere !!!

Scritto alle 09:01 | link | commenti (3) | commenti (3) (popup)
umorismo, curiosità

mercoledì, 23 maggio 2007
23 maggio 1992

capa1Sono le 17,48 quando su una pista dell'aeroporto di Punta Raisi atterra un jet del Sisde, un aereo dei servizi segreti partito dall'aeroporto romano di Ciampino alle ore 16,40. Sopra c'è Giovanni Falcone con sua moglie Francesca. E sulla pista ci sono tre auto che lo aspettano. Una Croma marrone, una Croma bianca, una Croma azzurra. E' la sua scorta, erano stati raggruppati dal capo della mobile Arnaldo La Barbera.
Una squadra affiatatissima che aveva il compito di sorvegliare Falcone dopo il fallito attentato del 1989 davanti la villa del magistrato sul litorale dell'Addaura. La solita scorta con Antonio, Antonio Montinaro, agente scelto della squadra mobile che, appena vede il "suo" giudice scendere dalla scaletta, infila la mano destra sotto il giubbotto per controllare la pistola.
Tutto è a posto, non c'è bisogno di sirene, alle 17,50 il corteo blindato che trasporta il direttore generale degli Affari penali del ministero di Grazia e giustizia è sull'autostrada che va verso Palermo.
Tutto sembra tranquillo, ma così non è. Qualcuno sa che Falcone è appena sbarcato in Sicilia, qualcuno lo segue, qualcuno sa che dopo otto minuti la sua Croma passerà sopra quel pezzo di autostrada vicino alle cementerie.
La Croma marrone è davanti. Guida Vito Schifani, accanto c'è Antonio, dietro Rocco Di Cillo. E corre, la Croma marrone corre seguita da altre due Croma, quella bianca e quella azzurra. Sulla prima c'è il giudice che guida, accanto c'è Francesca Morvillo, sua moglie, anche lei magistrato. Dietro l'autista giudiziario, Giuseppe Costanza, dal 1984 con Falcone, che era solito guidare soltanto quando viaggiava insieme alla moglie. E altri tre sulla Croma azzurra, Paolo Capuzzo, Gaspare Cervello e Angelo Corbo. Un minuto, due minuti, la campagna siciliana, l'autostrada, l'aeroporto che si allontana, quattro minuti, cinque minuti.

capa2Ore 17,59, autostrada Trapani-Palermo.
Investita dall'esplosione la Croma marrone non c'è più. La Croma bianca è seriamente danneggiata, si salverà Giuseppe Costanza che sedeva sui sedili posteriori. La terza, quella azzurra, è un ammasso di ferri vecchi, ma dentro i tre agenti sono vivi, feriti ma vivi. Feriti come altri venti uomini e donne che erano dentro le auto che passavano in quel momento fra lo svincolo di Capaci e Isola delle Femmine.
Fu Buscetta a dirglielo: "L'avverto, signor giudice. Dopo quest'interrogatorio lei diventerà forse una celebrità, ma la sua vita sarà segnata. Cercheranno di distruggerla fisicamente e professionalmente. Non dimentichi che il conto con Cosa Nostra non si chiuderà mai. E' sempre del parere di interrogarmi?".

Giovanni Falcone, "Cose di Cosa Nostra" (Rizzoli, 1991): "Si muore generalmente perché si è soli o perché si è entrati in un gioco troppo grande".

Scritto alle 22:34 | link | commenti (1) | commenti (1) (popup)
sociale

lunedì, 21 maggio 2007
Attenti alle truffe online !

Tutti comprano su eBay... famoso sito di aste online dove si fanno affari. Ma non sempre!

E' successo che un caro amico ha comprato dei tergicristalli per la sua auto ma il prodotto quando è arrivato (dopo essere già stato pagato) non era conforme al prodotto atteso! Ora che cosa se ne fa di questi tergicristalli non adatti alla sua vettura ?

Oltretutto ha provato a montarli e lasciano delle scie bavose sul parabrezza, creando un serio rischio di incidenti!!!

Ecco la foto dell'incauto acquisto.

Tergicristallo

Ribelliamoci tutti insieme a queste truffe!!!

Scritto alle 23:38 | link | commenti (4) | commenti (4) (popup)
umorismo, dito-ar-qlo

Basta il pensiero

Un gruppo di scienziati e filosofi in 12 punti diversi del mondo, dal Giappone all'Australia, dall'India all'Europa, ha sperimentato il “Global peace meditation day”: il pensiero collettivo utilizzato come strumento per realizzare la pace mondiale e l'armonia con la natura. In sostanza, si pensa di poter salvare il pianeta applicando lo stesso principio che si applica al regalo per il compleanno di un lontano conoscente: basta il pensiero. E' strano l'essere umano: quando si tratta di distruggere l'ambiente impieghiamo tutta la tecnologia a nostra disposizione, per cercare invece di rimettere le cose a posto ci affidiamo alla sola meditazione, preziosa attività mentale molto più utile se adoperata prima e non dopo aver causato disastri .

L'esperimento ha valore scientifico ed è stato proposto da Università importanti, come quella di Princeton, e prestigiosi Istituti scientifici, benché si basi su un concetto già espresso mirabilmente dai nostri Pooh nel verso “Non restare chiuso qui… pensiero!”. Se in molti pensano contemporaneamente la stessa cosa dicono i ricercatori dopo anni di studi si possono modificare gli eventi, il corso della Storia. Numerosi sono però i rischi di un'iniziativa del genere: ad esempio, che si voglia utilizzare un potere così straordinario per raggiungere degli obiettivi meschini, come il raggiungimento della zona Uefa, la ricrescita dei capelli o la scomparsa dei vigili urbani. Altro pericolo concreto: riuniti in un vertice all'Onu, tutti si concentrano sulla pace mondiale, poi, in un momento di debolezza, qualcuno pensa a una parte del corpo di Manuela Arcuri. Il risultato sarebbe un'Umanità finalmente pacificata ma con la quinta di seno. Ancora: come si potrebbe mai ottenere una simile unità di pensiero in una coalizione politica? E' senza dubbio uno dei grandi problemi sia delle democrazie moderne che della nostra. Può accadere, per fare un esempio, che il nostro Governo abolisca l'Ici ma, a causa dell'eccesso di meditazione di un solo ministro, il provvedimento riguardi soltanto il comune di Arcore. Inoltre, il fenomeno potrebbe spalancare degli scenari inquietanti a livello internazionale: se tutti i cinesi si mettessero a pensare all'unisono, nessun traguardo gli verrebbe precluso, dall'annessione del Molise alla introduzione obbligatoria nelle mense aziendali di tutto l'Occidente dell'involtino primavera.

La catena mentale, come quella di S. Antonio, può dunque presentare degli inconvenienti e dei risvolti al limite dell'illecito: io ti pago se tu pensi intensamente che Luana mi si concederà, che le condizioni di salute di mia zia ricca peggioreranno repentinamente in concomitanza con l'acquisto del nuovo coupé o che ce la farò a diventare capufficio battendo la concorrenza del rag. Stirozzi. La vergogna del “pensiero di scambio” è in agguato dietro l'angolo e potrebbe radicarsi facilmente nella società contemporanea.

Anche in Italia ieri si è meditato, alle 12 in punto a Baldissero Canavese, in provincia di Torino. Speriamo che si sia trattato di un pensiero libero e che Luciano Moggi, già tristemente noto da quelle parti, non abbia cercato di influenzare in nessun modo la pensata di gruppo. Non potendo più contare sui cellulari, il pensiero è un sistema efficace e non intercettabile per influenzare i risultati delle partite.

Scritto alle 22:24 | link | commenti (1) | commenti (1) (popup)
dito-ar-qlo

venerdì, 18 maggio 2007
Riesce ad amare ...

Mi piace guardarti giocare....
mi piace vedere la gioia nei tuoi occhi...
mi piace sentire le tue lacrime sul mio petto
quando ci perdiamo nei nostri abbracci...
sentire quel pianto è una stretta al cuore...
quanto amore in quelle mani
quando si stringono alle mie...
riesco solo a non dire niente
quando vorrei dirti tutto quello che siamo
da quando ci sfioriamo...
non so cosa vuol dire amore...
forse vuol dire sentirsi vivi...
forse può capirlo e spiegarlo solo chi non ha amato...
perchè chi ama non lo sa spiegare...
non voglio difendermi da tutto questo...
mi lascerò travolgere anche dalla sensazione che mi devasterà il giorno che tu te ne andrai...

RIESCE AD AMARE SOLO CHI NON VUOLE DIFENDERSI DALL’AMORE...

Scritto alle 00:37 | link | commenti (4) | commenti (4) (popup)
io

giovedì, 17 maggio 2007

Totti

Scritto alle 22:55 | link | commenti (2) | commenti (2) (popup)

mercoledì, 16 maggio 2007
Scamming

Scam è una parola inglese che significa truffa. In un contesto di rete il termine scam è associato ai tentativi di truffa effettuati tramite internet. Lo ‘scamming’ è il termine con il quale si indica un’attivita’ fraudoloenta basata sullo scam. In particolare, nella stragrande maggioranza dei casi, lo ‘scamming’ è un tentativo effettuato su vasta scala, di estorcere denaro in modo passivo (cioè è la vittima che di sua spontanea volontà fornisce il denaro allo scammer), utilizzando dei meccanismi semplici ma di forte impatto sulle potenziali vittime. Lo ‘scamming’ viene considerato a tutti gli effetti un attacco informatico ed agisce sulle vulnerabilita’ caratteriali e psicologiche degli esseri umani.

Lo scamming viene solitamente effettuato attraverso l’invio di un messaggio di posta elettronica, in modo massivo, a migliaia , se non milioni, di indirizzi email prelevati attraverso pratiche quali scansione di siti web e forum, raccolta di dati sensibili degli utenti via attacchi informatici, scambi e/o compravendita di liste di indirizzi email. Il contenuto di questi messaggi è variabile: si va dalla richiesta di soldi per le vittime di un disastro naturale accaduto di recente, al tentativo di estorcere denaro in modo fraudolento, al tentativo di impietosire la potenziali vittime presentando casi di maltrattamenti sugli animali o sui minori.

L’arte dell’inganno

A puro scopo esplicativo verra’ presa in esame una mail di scam proveniente dal sito PayPal presunto e ne verranno analizzate le anomalie , nonostante all’apparenza non ce ne siano. Una mail di questo tipo puo’ essere ricevuta anche se si è utenti PayPal in quanto queste mail vengono inviate in modo massivo.

Paypal

Nel testo della mail si invita l’utente a non confermare un acquisto effettuato tramite il servizio offerto da PayPal. E’ importante notare come la mail abbia lo stile grammaticale e la forma classici di un avviso di PayPal. In aggiunta, qualsiasi utente non smaliziato che si veda recapitare una notifica di un pagamento del tutto estraneo, vorrebbe inevitabilmente bloccare tale transazione. Nel testo della mail, in modo menzognero, viene offerta all’utente questa opportunita’ cliccando sul link "Dispute Transaction".

Cliccando sul link indicato in realtà l’utente fornirà agli attaccanti, una miriade d’ informazioni utili circa il suo account PayPal.

Dalla schermata si evincono alcuni particolari comuni a tutte le mail di scam:

1) Contenuto coerente e informazioni precise.

Nella mail d’esempio, viene riportato un articolo che si puo’ realmente acquistare tramite paypal. In altri casi le mail contengono informazioni e dettagli tecnici precisi e consistenti.

2) La presenza di indirizzi e-mail personali e non corporate.

Questo particolare spesso viene ignorato. In realta’ alcuni indirizzi email anche se personali contengono parole chiave quali: stuff, helpdesk, supporto, support, help clienti, tali da ingannare in certi casi anche l’utente piu’ attento

3) Le URL riportate nella mail simili a quelle reali. Spesso le url utilizzate sono molto simili (in certi casi differiscono di pochi caratteri) da quelle originali.

Ad esempio

URL reale:
https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr?cmd=_login-run

URL malevola:
https://www.paypal.com.dllsll2.us/icmd=_login-submit.htm

Come si puo’ notare la seconda url in realta’ fa parte di un dominio (dllsll2.us) totalmente estraneo a PayPal, mentre il dominio di terzo livello contiene www.paypal.com. A prima vista la URL ingannevole pare del tutto legittima in quanto al suo interno viene riportato piu’ volte la stringa dll (le dll sono i moduli o le dynamic linking libray dei siti web fatti con tecnologia ASP che gestiscono i parametri forniti dagli utenti e sono visibili in aclune URL che fanno uso di questa tecnologia). Dunque ad un utente non attento, o del tutto ignaro a tale problema, puo’ sembrare una URL piu’ che legittima.

4) Forma e contenuti delle mail di scamming e dei siti web di supporto allo scam identici a quelli originali.

Gli attaccanti tengono molto a questo aspetto in quanto è stato riscontrato che molti utenti web si fidano di un sito web solo dall’apparenza. Anche nella forma e nel contenuto grammaticale viene fatta massima attenzione affinchè l’ignara vittima non si renda conto facilmente che ciò che ha di fronte realmente è una truffa a sue spese.

Da una attenta analisi la mail riportata è mancante di account di posta elettronica corporate: nella mail non sono presenti indirizzi di posta elettronica contenenti il dominio paypal.com. Inoltre non sono presenti contatti di PayPal quali: numeri verdi , indirizzi stradali, numeri telefonici reali.

E’ possibile inoltre valutare la non veridicita’ della mail da altri particolari:

- la presenza di errori grammaticali , spesso e’ causata dai tools usati dagli ‘scammer’ di traduzione simultanea del testo della mail, in piu’ lingue.

- Indirizzi dei server di posta elettronica totalmente estranei a quelli della societa’ reale

- Richiesta di informazioni da fornire in tempi rapidi: solitamente queste mail vengono generate cercando di giocare sulla psicologia umana e quindi di indurre l’utente a compiere l’operazione richiesta.

Scenari di attacco basati sullo ‘scamming’

Di seguito vengono descritti alcuni scenari di attacco reali effettuati tramite lo scamming

1 - Job Scams

L'utente riceve una mail da una societa' di recruitment nella quale viene offerta una proposta di lavoro ben pagata. Per ottenere la posizione di lavoro offerta, è richiesta una modesta somma di denaro per il pagamento di una tassa che coprirà i costi di gestione dell'inoltro dell'offerta di lavoro. E' stato segnalato che alcune mail di questo tipo riportano indirizzi inesistenti di societa' importanti nel settore del recruitment, e contengono coordinate bancarie di banche in paesi africani e centro asiatici.

2 - Identity Theft

'Identity Theft' significa furto di identita' ed e' un problema in forte aumento in Internet. Tramite l'invio di mail apparentemente innoque e' possibile carpire le informazioni sensibili della potenziale vittima semplicemente richiedendole. I motivi che possono indurre la vittima a fornirli e' quasi sempre l’apparente tornaconto che potrebbe trarre rispondendo. Ad esempio sono stati segnalati tentativi di scamming dove il contenuto della mail richiede alcuni dati anagrafici essenziali in cambio di un miglioramento del servizio di erogazione dell' acqua potabile, o della linea ADSL. In altri casi il contenuto della mail contiene la citazione a una persona volutamente sbagliata. La potenziale vittima potrebbe rispondere indicando il suo nome e cognome , facendo presente all'attaccante che la mail è stata indirizzata alla persona sbagliata: in questo modo l'attaccante otterrebbe il suo scopo. Il furto di identità nonostante possa sembrare di poca importanza, in realtà può consentire all'attaccante di portare a termine altri tipi di attacchi piu sofisticati utilizzando come identità quella della vittima.

3 - Il regalo perfetto: un altro caso di 'Identity Theft'.

Le festività come il Natale e la Pasqua sono i periodi dell'anno in cui gli esseri umani appaiono più' propensi a spendere denaro e a effettuare acquisti online. Dal momento che quasi tutti i pagamenti online inviano la richiesta della ricevuta di pagamento via email le caselle email hanno un incremento di contenuti di questo tipo. In questo caso un attacco di scamming consiste nell'inviare ad utenti una mail ,solitamente in formato HTML, con un elenco di regali (che possa coprire i gusti piu svariati) a prezzi vantaggiosi. In fondo alle mail viene allegato un questionario o un link ad un sito web dove viene richiesto, tra le altre informazioni, se di recente sono stati effettuati acquisti di regali con lo stesso sistema. L' utente che risponde a tale questionario fornisce all'attaccante alcune informazioni: la disponibilità a effettuare altri acquisti ed eventualmente i suoi dati anagrafici, e la possibilità , abbastanza certa, che la sua mail contenga ricevute di pagamenti effettuati di recente. Dal momento che molte caselle di posta elettronica sono protette da password deboli, un attaccante può' facilmente ottenere le informazioni che gli servono con pochissimo sforzo.

4 - L'eredita'

Ci sono svariati tipi di scam basati sulla richiesta di pagamento di una tassa per ottenere un tornaconto ben più vantaggioso rispetto alla cifra di denaro che la potenziale vittima dovrebbe impeganre. Uno di questi tentativi riguarda una richiesta d'aiuto per trasferire una ingente eredita' da un conto corrente ad un altro. Alla potenziale vittima è richiesta la disponibilità di deposito dell'intera eredità' per un certo periodo di tempo dopo il quale l'eredità dovrà essere trasferita su un altro conto corrente. A chi si offre per questo servizio viene promessa una percentuale sull'eredita'. Il tutto però può avvenire solo se si è disposti a pagare una tassa (si tratta di cifre che vanno dai dai 100 ai 1000 euro). Nel momento in cui viene effettuato il pagamento della tassa , l’attaccante non solo riceve la somma di denaro ma anche le informazioni sensibili della vittima. Questo tipo di mail è conosciuta come ‘Nigerian Fee Fraud’, in quanto il primo caso di attacco di questo tipo fu progettato da un’ organizzazione di nigeriani nella seconda metà’ degli anni 90.

Contromisure

E’ possibile difendersi dalle minacce elencate seguendo alcune semplici regole. La prima è quella di valutare attentamente l’attendibilità delle richieste che vengono ricevute via e-mail. Va tenuto presente che richieste non sollecitate di denaro, o richieste di rinnovo e/o di verifica di un account , così come le richieste di credenziali e di informazioni sensibili non rientrano quasi mai nelle pratiche adottate da società che mantengono i rapporti con i propri clienti anche via web.

Nel caso in cui ci sia la reale necessità di fornire queste informazioni è sempre consigliabile controllare con opportuni strumenti la provenienza della richiesta: un buon metodo è cercare di analizzare nel dettaglio quello che viene definito mail header. Nel mail header ci sono alcune informazioni che non possono essere modificate facilmente dal mittente. Tra le informazioni più importanti c’è l’indirizzo ip del mail server dal quale e’ stata inviata la mail e l’indirizzo IP dell’host alla quale viene inviata efettivamente la mail più alcune informazioni su data e ora locali (importanti per stabilire il fuso orario).

Un’altra regola da tenere in considerazione è l’utilizzo di software antispamming. Questi programmi (che possono essere installati sia sui server di posta, che sui client) controllano gli indirizzi di provenienza delle e-mail, cosi come l’attendibilità di link a siti web contenuti nelle mail stesse. Tramite l’uso di opportune blacklist (che vengono aggiornate ormai in tempo reale da diverse organizzazioni su internet e dai produttori del software), e tramite algoritmi di scansione dei contenuti, questi strumenti generano un responso sull’effettiva attendibilità e confidenzialità del documento o della mail che l’utente sta visualizzando. Questi software prevengono non solo lo spamming ma anche attacchi di phishing e di scamming (se effettuati via mail o via web).

Scritto alle 19:54 | link | commenti (1) | commenti (1) (popup)
informatica, how to

lunedì, 14 maggio 2007
Così mi si odia ...

Sono un quarantenne figlio del suo tempo. Mi aggiorno, uso la rete per cercare le informazioni, esploro, navigo, leggo, ascolto i punti di vista. Ma la rete mi divora, toglie realtà ai miei pensieri ed ai miei gesti, depersonalizza e rende sterile qualsiasi cosa io faccia. Come se non fossi io ... come se nulla fosse effettivamente reale, come se il mio alter ego virtuale avesse il solo scopo di tirar fuori il peggio da me, riportandomi ad uno stato primordiale in cui non sono effettivamente responsabile di quello che accade.

Mi si può trovare in tutte le principali chat, nicknames diversi, qualche fotografia, una grande capacità dialettica che la rete amplifica, passione per le donne, desiderio irrefrenabile di novità, di conquista, di mettersi alla prova. La rete è diventata il mio terreno ideale ... pullula di casalinghe trascurate, di mogli il cui brivido si è ormai spento, di madri la cui interiorità è tesa come una corda, professioniste, manager, psicologhe, 30enni fidanzate da anni o da pochi mesi. Non fa alcuna differenza. Poche mi sfuggono, ho imparato come si fa; so come tentarle e farle sentire comprese e desiderate, le ascolto e insinuo subdolamente nella loro testa la mia presenza, come un porto sicuro, un confidente aperto e discreto, un uomo appassionato cui confidare tutto ... qualsiasi desiderio, pensiero proibito, pian piano tutto viene condiviso con me.

Sono il single perfetto, ho il mio lavoro, la mia casa, parlo due lingue, letto matrimoniale, bravo in cucina ... troppo perfetto per essere vero. Il copione è sempre lo stesso, affinato e perfezionato.  Le scelgo per il loro aspetto, ma faccio sì che loro non lo pensino; mi mostro disinteressato alla loro esteriorità e proiettato verso quello che pensano, nessuna invadenza in principio ... non chiedo contatti mail. Non chiedo numeri di telefono ... non chiedo foto osè, nulla di nulla.

Quando le chiacchiere diventano più profonde ... lascio loro a sorpresa il mio numero di telefono, senza chiedere il loro ... in massimo due giorni mi chiamano. Vengono loro a trovarmi, è rarissimo che sia io a spostarmi ... la distanza geografica non ha alcuna differenza.

Firenze, Napoli, Bologna, Bari, Venezia, Roma ... tutte inseguono il brivido, tutte fanno salti mortali stordite dall'illusione della passione, dal brivido della complicità. Alcune inventano viaggi di lavoro ... di altre non conosco la scusa. Ma prima o poi da me vengono tutte. Tutte destinate a fare la stessa fine.

Il momento in cui le faccio mie, con una notte d'amore intensa ed appassionata è anche il momento in cui perdo interamente interesse verso di loro. Si trasformano in un intruso nella mia casa, una busta di patatine da gettare via mentre ho ancora il sapore salato attaccato alle dita ... anche per questo ho sempre una scusa pronta, un viaggio di lavoro, un malessere di un parente ... qualsiasi cosa ... tanto loro mi credono, si fidano, il pensiero che io possa mentir loro non le sfiora.

Il momento in cui le saluto, in stazione o in aeroporto ... è anche il momento in cui loro diventano zombie. Ancora non lo sanno, ma da quel momento esatto non risponderò mai più ai loro sms, alle loro telefonate. Finiscono con un click nella"lista nera"e non possono più scrivermi nemmeno in rete ... prima o poi si arrendono ... alcune insultano ... altre mi maledicono ... altre si disperano, chiedono "dove ho sbagliato??". Ma alla fine si arrendono tutte.

Non riuscirei a contare esattamente il numero di donne che ho avuto in anni di permanenza virtuale, nemmeno se lo volessi. Così come, se non ci fosse qualche foto, non ricorderei nemmeno i loro volti. Ospitare tre donne diverse in un weekend che inizia con la prima il venerdì notte, la sua partenza e l'arrivo dell'altra il sabato ... e l'ennesima la domenica ... alla fine ti confonde ... le rende tutte uguali ... cambia il loro odore ... ma l'odore va via in un lampo ...

La mattina del lunedì sono di nuovo a lavoro e sono di fronte al computer ...

- che hai fatto di bello nel fine settimana?? chiede l'aspirante prossima vittima

- son rimasto in casa, è un periodo in cui ho bisogno di solitudine, di guardarmi dentro alla luce fioca di una candela..

- dai!! che bella frase profonda.. come ti chiami??".

E' fatta. Si ricomincia.

Scritto alle 17:36 | link | commenti (2) | commenti (2) (popup)
io

Squali

Nell'ambito di un corso antistress organizzato dall'acquario di Cattolica insieme a una scuola per manager, 12 imprenditori si sono immersi in una vasca con degli squali toro: creature indifese di fronte a predatori spietati. Il solo problema consisteva nel capire chi erano i primi e chi i secondi. La filosofia del corso in questione sembra essere la seguente: entrare in contatto con una creatura spaventosa prepara ad assumere un ruolo di guida e di grande responsabilità. In fin dei conti, la stessa cosa che in Inghilterra hanno fatto con il principe Carlo, permettendogli di sposare Camilla Parker Bowles.

Mi sorprende che i movimenti ambientalisti non abbiano mosso un dito in difesa degli squali toro. Mettiamoci nei panni di questi poveri pesci, creature che trascinano la loro ottusa ingenuità per gli oceani, incontrando nel corso della loro esistenza un polipo, una tartaruga, un paio di cernie, al massimo una busta di plastica. Poi, improvvisamente: Giancarlo Cimoli. Al confronto, il crudo destino delle balene nel mar del Giappone sembra una gita a Todi con dimostrazione di pentole.

Solleva poi molti dubbi la tecnica proposta dal corso romagnolo: guarire lo stress mettendo i partecipanti di fronte a un pericolo estremo. Sarebbe come se, per risolvere il problema della caduta dei capelli, ci si affidasse a un apache sul piede di guerra e al suo tomahawk. Ma non sta a noi entrare nel merito. I giovani manager sono stati introdotti nella gabbia antisqualo dell'acquario di Cattolica, forse più per abituarsi alla gabbia che non agli squali, visto che i due terzi della nostra classe imprenditoriale finisce per avere problemi con la giustizia. Inoltre, se nel corso per alti dirigenti vengono utilizzati i pescecani, è immaginabile un grado di pericolo sempre minore via via che si scende nella gerarchia aziendale: squali toro nella vasca dei capi, barracuda in quella dei funzionari, tracine per i capufficio e sogliole nella piscina degli uscieri.

Credo che, in una situazione del genere, la principale fonte di imbarazzo e malessere per un top manager sia l'affollamento della vasca: Tronchetti Provera, ad esempio, nel consiglio d'amministrazione della Telecom è stato abituato per anni a essere l'unico squalo. Ci permettiamo di dare il nostro modesto contributo alla preparazione dei nuovi quadri dirigenziali del Paese, proponendo alcuni corsi altamente formativi, come l'interramento nei pressi di un nido di formiche rosse, l'equitazione sul dorso di un varano di Komodo, l'attraversamento della Salerno-Reggio Calabria nell'orario di massimo movimento, la conduzione di un programma del sabato sera di Raiuno in compagnia di Gianfranco Funari. Così dovremmo riuscire a creare una generazione di leader dalle spalle robuste, pronta ad affrontare qualsiasi problema. Certo, visti e considerati i bilanci di Alitalia e Telecom, qualcuno banalmente potrebbe proporre per i manager del domani dei semplici corsi di gestione aziendale, ma si tratta di metodi ormai superati dalla Storia.

Solo una raccomandazione: stiano attenti i giovani dirigenti. Quando in futuro leggeranno su un depliant “Orso per manager”, potrebbe non trattarsi di un errore tipografico. Non volevano scrivere “corso”: dovranno proprio affrontare a mani nude un plantigrado sull'Appennino abruzzese.

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dito-ar-qlo

giovedì, 10 maggio 2007
Guida pratica al TFR

TFR

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umorismo

martedì, 08 maggio 2007
Piangiamoci dentro

Il pianto frutta, ma volendo anche dolce e sambuchino. Dalle pagine del quotidiano britannico Daily Mail apprendiamo che in varie parti del mondo, dall’Inghilterra al Giappone fino alla Cina, si sta affermando un nuovo tipo di locale pubblico, il “crying club”, dove si va per singhiozzare liberamente e in compagnia, magari mangiando qualcosa di appetitoso. Ci si vede tutti insieme, chi mollato dalla fidanzata, chi appena licenziato, chi reduce dall’aver visto la propria squadra incassare sette pappine, si ordina un drink e ci si lascia andare a un gemito colletivo e liberatorio, con licenza di soffiata di naso. E’ certamente un’iniziativa che offre molti vantaggi, tra cui il fatto che, piangendoci dentro, il cocktail ti dura molto più a lungo.

“Bar comune, mezzo gaudio”, ecco la filosofia di questi nuovi pub di tendenza, come il Loss a Londra e il Lachrymal Gland Club di Sendai. In sostanza, si tratta di locali dove il biglietto d’ingresso, oltre alla consumazione, dà diritto alla consolazione. Qui da noi, in genere, il groppo alla gola viene invece dopo aver mangiato, quando ti presentano il conto, specie in un ristorante di pesce se ordini le mazzancolle. Potrebbero avere successo anche in Italia dei circoli così particolari? Probabilmente sì. Vorremmo quindi spezzare una lancia, anzi una lagna, visto il caso specifico, riguardo l’utilità sociale di luoghi del genere. Si parla tanto di allarme siccità in questi giorni, personaggi autorevoli come Luca Cordero di Montezemolo e il Capo del Dipartimento della Protezione Civile Guido Bertolaso hanno espresso preoccupazione: raccogliere le lacrime prodotte in questi nuovi locali pubblici e convogliarle in appositi bacini per l’irrigazione, aiuterebbe senz’altro a risolvere il problema. “Se siete tristi vi daremo un bacino”, potrebbe essere lo slogan vincente del Ministero dell’Ambiente per lanciare questa importante campagna.

Del resto l’Italiano, come il gorgonzola, ha una certa predisposizione alla lacrima. In tal senso, siamo i Pierrot dell'Occidente: si piange alla fine dei congressi di partito, si piange alle finali dei concorsi di bellezza, alla vittoria dello scudetto, si singhiozza per la perdita dell’assegnazione dei campionati europei di calcio, nei reality show, di fronte al debito pubblico, ci si dispera se si è sotto il 5% e si sente parlare di riforma elettorale. Piangono a calde lacrime i due terzi dei nostri cantautori e dei nostri imprenditori. Pensionati e lavoratori precari sono certamente le due categorie maggiormente motivate e giustificabili. Più che al milite ignoto, forse avremmo dovuto dedicare un monumento al piantone, una figura di militare che ci rappresenta molto di più.

Ma piangere è segno di sensibilità, non dobbiamo vergognarcene. L’essere umano inizia la sua esistenza piangendo, l’Italiano continua. Non è detto che sia un male. L’unico inconveniente potrebbe derivare dal fatto di dover trattenere le lacrime fino a che non si entra nel locale: se il commercialista ti ha telefonato e ti scappa il singulto, devi reprimerlo fino al crying club, altrimenti spazi attrezzati di questo genere non avrebbero più alcun senso.

Impariamo a piangere tutti insieme, perchè si tratta di una grande liberazione. E questa almeno, a differenza del 25 aprile, senza inutili polemiche.

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dito-ar-qlo

sabato, 05 maggio 2007
Un bug ... d'amore

Fate la guerra, non fate l'amore. O, almeno, fatelo nei modi più tradizionali possibili. Il vecchio adagio figlio della rivoluzione sessuale e pacifista anni '60 viene rovesciato proprio nella terra che, secondo la mitologia greca, ha visto nascere la dea dell'amore Afrodite: l'isola di Cipro. Dove le autorità locali hanno messo fuori legge un nuovo modello di vibratore. Motivo? Il telecomando senza fili che lo aziona, che ha un raggio di azione di sei metri, ed è per questo accusato di essere "una minaccia alla sicurezza nazionale". Le onde radio che emette, insomma, interferirebbero con i sistemi militari.

Il "sex toy", secondo quanto riferisce il quotidiano Cyprus Mail, si chiama 'Love Bug' (Cimice d'amore), è venduto via e-mail al prezzo di 30 sterline (44 euro) dalla compagnia britannica 'Ann Summers'. E' piccolo, una specie di ovetto grigio dall'aria innocua e anonima. Eppure: "Immaginate la scena, cenetta romantica a due nel vostro ristorante preferito quando all'improvviso...swoosh, vibrazioni talmente divine da..." così recita la descrizione riportata su uno sfondo rosa shocking nel sito della Ann Summers. Ma attenzione alla misteriosa avvertenza in fondo: "Non si può usare a Cipro".

Scoperta l'esistenza del divieto, i giornalisti locali hanno cominciato a tempestare di domande le autorità delle telecomunicazioni dell'isola, soprattutto per scoprire perché - se il vibratore è in libera vendita in tutti gli altri Paesi dell'Unione europea - non può essere acquistato a Cipro che fa parte dell'Ue da tre anni. Nessuno, però, è stato in grado di dare una risposta esauriente, e molti anzi si sono dichiarati sorpresi dalla messa al bando del Love Bug.

Con grande aplomb, invece, l'ha presa Lizzie Eddleston, portavoce della Ann Summers, la quale parlando al Cyprus Mail ha confermato l'esistenza del divieto. "Sfortunatamente - ha detto - il nostro Love Bug non si può usare sulla bella isola di Cipro perché sembra che interferisca con alcune frequenze radio. Ma non è un problema - ha assicurato -. La gamma dei 'toys' della 'Ann Summers' è molto vasta".

Sicuramente, almeno a sentire le rassicurazioni della Eddleston, le signore cipriote troveranno qualcosa di loro gradimento che non disturbi i militari.

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sesso, curiosità

mercoledì, 02 maggio 2007
L'ira funesta

Cantami, o Diva, del Pelide Achille l'ira funesta che infiniti lutti addusse agli Achei ...

Don Eusebio Mosca, che ha officiato la cerimonia funebre, invita a perdonare le due rumene che hanno assassinato a freddo una giovane romana. Due parole si elevano nella chiesa: "No mai". Non si possono perdonare. La misura inizia a essere colma, per troppo tempo questi individui, incarnati in un corpo umano, si comportano come bestie nei confronti di chi ha dato loro asilo.

Grazie alla Bossi-Fini e, recentemente, grazie anche all'Europa che ha inserito nuovi paesi nella comunità europea, ci ritroviamo travolti da una nuova onda barbarica, spietata, pronta a tutto, pur di far l'Italia una terra di conquista. Li vedi tutti i giorni con una bottiglia di birra in mano, già ubriachi di prima mattina; li vedi la sera che portano giovani prostitute a battere il marciapiede; li vedi che girano indisturbati per le strade a bordo di auto di grossa cilindrata, con l'ultimo modello di telefono all'orecchio, senza cinture, senza assicurazione.

" ... Ma è stato un incidente, c'era stata una piccola lite ... " così si difende la lurida troia ... se era una piccola lite, l'ombrello non lo alzi per darlo in faccia e non lo usi di punta. E soprattutto il colpo è stato inferto con violenza, dall'alto verso il basso, con intenzione di fare male. E di uccidere.

Ci può esser mai un perdono per queste bestie che uccidono i miei connazionali, senza un briciolo di umanità ?

" ... addio Vanessa, vittima innocente di una barbarie che non ci appartiene ..."

Scritto alle 22:55 | link | commenti (2) | commenti (2) (popup)
sociale

The night

Valerie DoreSo many things we have
why don't you stay with me tonight?
I'm trying to discover you
together again for all the night.
There's something going on right now
feelin' happy
feel the moon.
Let's get closer
baby
'cause we're dance and dance.
All my friends are talking to me
what's this love I see.
I know you can make it right. I'm still waiting now
Waiting for the love I need.
If you want me too there's something don't understand.
I don't know.
So many things we have
why don't you stay with me tonight?

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martedì, 01 maggio 2007
I have a dream

Route 66

E' stata la strada dei pionieri, poi con il tempo è stata sostituita dalle moderne autostrade infine cancellata dalle carte.Oggi la si percorre solo per i suoi paesaggi. La Route 66 unisce le rive del lago Michigan e l'oceano Pacifico. Da Chicago a Santa Monica dopo aver percorso 4000 km, tre diversi fusi orari, 8 Stati.  La strada del desiderio, del sogno o dell'incubo. Il cuore pulsante d'America su cui si sono incrociati gli sguardi di tanti scrittori, cineasti, musicisti, per sondare i miti e le illusioni di una Nazione. L'emblema stesso di un altrove ostinatamente ricercato da tanti viaggiatori.

E lungo questa strada, vicino ad Amarillo in Texas, si trova quello che è noto come il Cadillac Ranch, creato nel 1974 da tre artisti che ebbero l'idea di conficcare nel terreno delle vecchie automobili. Fino ad oggi pensavo che fossero state messe lì a caso, per creare la notizia; la solita americanata insomma. In effetti le Cadillac, scelte perchè incarnano il mito americano delle auto, corrispondono ai modelli prodotti dal 1949 al 1963 e sono tutte disposte in questo ordine cronologico. Queste poi sono state infilate nel terreno con una precisa angolazione, che corriponde a quella della grande piramide di Giza.

E' il mio sogno, uno dei tanti sogni rinchiusi in un cassetto. Percorrerla a bordo di una comoda moto, sentire in faccia il vento caldo, fermarmi nei piccoli centri, mangiare qualcosa di locale. Confondermi con la popolazione locale, vedere una partita di football senza dover assistere a scontri fra tifoserie, dormire in uno dei tanti economici motel sulla strada. Godermi il viaggio, da solo o in compagnia, senza la fretta e lo stress che caratterizzano la vita quotidiana, quasi fosse un anno sabbatico.

I have a dream ...

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io