In Medio Stat Virtus

Nato per scassare le altrui sfere, cibarmi di altrui sensazioni e vivere di proprie emozioni.

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mercoledì, 28 febbraio 2007
Standby

 In un mondo che
non ci vuole più
il mio canto libero sei tu.

E l'immensità
si apre intorno a noi
al di là del limite degli occhi tuoi.

Nasce il sentimento
nasce in mezzo al pianto
e s'innalza altissimo e va
e vola sulle accuse della gente
a tutti i suoi retaggi indifferente
sorretto da un anelito d'amore
di vero amore ...

L' operatore è momentaneamente occupato e con la testa altrove ... si prega di rimanere connessi se non si vuol perdere la priorità acquisita. Grazie.

Scritto alle 01:06 | link | commenti (3) | commenti (3) (popup)
io

lunedì, 26 febbraio 2007
Tutto si tarocca ...

Siamo alla frutta e non è neanche la nostra. La Coldiretti lancia l'allarme: un frutto su dieci sulle nostre tavole non è italiano ma lo diventa grazie a un cambio truffaldino del marchio di provenienza. Insomma, per la frutta l'etichetta è più importante che per il principe Giovannelli.

Dopo le borse, le scarpe e i cd musicali, si è arrivati al punto di non ritorno: taroccare i tarocchi. Pomodori cinesi, carciofi egiziani, pesche greche vengono rietichettati come italiani, la stessa cosa che è successa a Camoranesi per permettergli di giocare in Nazionale, grosso modo. In questo delicato momento, un po' come Alessandro Magno tanti secoli fa, ci vediamo costretti a difendere la nostra macedonia.

Ma come si riconosce la frutta straniera da quella nostrana? Forse dalle dimensioni del picciolo o dallo spessore della buccia o ancora dalle sfumature del colore? No. Costa sei volte di meno, il che ci pone di fronte ad una realtà drammatica e sconcertante: conviene comprare quella straniera. E sorge inevitabilmente la domanda: la truffa è rietichettare la frutta o venderla ai prezzi attuali?

In milioni di anni dalla creazione dell'Uomo, siamo passati dal frutto proibito al frutto proibitivo per via del prezzo. Le forze dell'ordine sono in difficoltà, è praticamente impossibile riuscire ad appurare la nazionalità di ogni singolo frutto, anche perché si è dimenticato di inserire albicocche e susine all'interno della Legge Bossi-Fini sull'immigrazione. Inoltre richiedere la prova del Dna per ogni singola fragola sul banco del mercato non appare una strada percorribile. Come può allora il consumatore, la famosa massaia di Voghera, volendo patriotticamente difendersi dalla frutta straniera, individuarla ed evitarla accuratamente? E' molto difficile, non è che se compri inavvertitamente delle mele austriache per fare la torta, poi ti esce dal forno uno strudel.

C'è un però che va sottolineato: i Paesi di provenienza di questi prodotti ortofrutticoli non hanno standard di sicurezza all'altezza delle norme europee e spesso utilizzano nella coltivazione dei pesticidi che da noi sono illegali. Il rischio è fare la fine di Biancaneve: addentare una mela e cadere stecchiti, un pericolo troppo grande, anche considerando che l'unico principe disponibile sul territorio nazionale è Emanuele Filiberto di Savoia, che non è riuscito a salvare dalla frutta neanche se stesso, quando gliela hanno tirata a Napoli qualche anno fa. Non possiamo certo scandalizzarci troppo di questi subdoli cambi di etichetta che colpiscono così da vicino uno dei settori più importanti della nostra economia, con un danno di 18 miliardi di euro: in politica questa abitudine è una tradizione radicata, l'ultima tentazione riguarda Marco Follini, che è stato recentemente rietichettato come prodotto del Centrosinistra.

Forse, l'unica via sicura per mangiare un frutto sano, genuino e sicuramente italiano al cento per cento, è rubarlo di notte, arrampicandosi sull'albero in un frutteto. I pericoli, in questo caso, sono due: un'intossicazione da piombo, se il contadino si sveglia e ti spara a pallettoni, oppure venire arrestato dai carabinieri e finire in carcere, dove i tuoi familiari, com'è consuetudine, ti porteranno le arance. Purtroppo, coltivate in Sudamerica.

Scritto alle 12:49 | link | commenti (5) | commenti (5) (popup)
dito-ar-qlo

Uomo-ortaggio o uomo-oggetto ?

Le donne spesso si lamentanto deglio uomini, che pensano solo al sesso, che sono narcisisti, che giocano con i sentimenti, ecc. Eppure più questi uomini sono così strani, più le donne non possono farne a meno.  Per trovare l'armonia e la gioia frequentano più uomini e li trasformano così in una bella zuppa di verdura. Come dicono le nonne, la verdura è un buon alimento tanto quanto l'uomo.

Ed è stata stilata una classifica di uomo-ortaggio.

L'uomo finocchio - Un uomo dalla pelle di velluto, il sapore è delicato e saporito. Non richiede tanto tempo. Bisogna saperlo prendere e gustare in stagione. Non esistono tante sorprese perché è buono subito. Prima di arrivare al termine … si è sazi. È un uomo da sposare, ma attenti. A lui piacciono altre cose.

L'uomo patata - Un uomo sempre uguale, tendenzialmente rotondo, bello da toccare. Facile da "mangiare". Il solito maschio che si concede facilmente, senza alcun bisogno di essere corteggiato. Molte donne amano l'uomo patata, anzi fanno follie. Questo tipo di maschio sessualmente da molta soddisfazione a letto. È il classico uomo da record, con cui puoi provare le varie fatiche del kamasutra.

L'uomo pomodoro - E' un uomo con cui dividere una vita. Non solo, anche il letto in armonia. È divertente, sportivo, sicuro di sé. Un uomo molto difficile da conquistare e da tenere stretto. Ama la vita e gli piace giocare. È il classico maschio che al primo appuntamento sembra una meraviglia ma poi una volta provato molte donne ne rimangono deluse perché è molle ed insapore. È meglio farlo innamorare e condirlo con qualcosa di più saporito. Un bel triangolo.

L'uomo spinaci - Tanta fatica per arrivare al punto buono, una scorza dura da combattere. È un uomo forte, aggressivo, ma in fondo ha un cuore d'oro che si sa sciogliere di fronte a tanta dolcezza. Quello che ogni donna vorrebbe: scoprire in un uomo così duro virtualmente, un'infinita dolcezza, passione, gusto e classe. Una potenza sessuale capace di rendere schiava una donna per tutta la vita, che succhia l'anima e asciuga l'energia. È il maschio che piace, ma spaventa tanto. Ha molta fantasia erotica, ma è un infedele. Gli piace avere tante prede per sentirsi più virile.

L'uomo cicoria - Abbastanza buono, se però si sta troppo con lui si potrebbero avere dei piccoli disturbi. Ideale per chi ha problemi di stitichezza.
E' consigliabile alla donna di andare in bici e sfogare le energie. Tanto questo tipo d'uomo non ha il potere di stancare, anzi è la donna che fugge, per quanto noioso possa essere. È facile fare brutta figura con questo tipo di maschio perché è presuntuoso, arrogante, irascibile, serio e malinconico. Non ama fare movimento e fatica. Un disastro. Una donna che frequenta tipi così può solo avere grandi problemi.

L'uomo lattuga - È un maschio ancora più duro da preparare, difficile da capire e da conquistare. Bisogna rassegnarsi a condividere la sua particolare bellezza con altri, non si legherà mai a una donna perché ama la libertà. È facile che la faccia sentire negata al primo incontro, e come se capisse che la volta precedente sei stata con qualche stallone che ti ha fatto impazzire e lui è solo un insignificante essere.

L'uomo fagiolo - Può essere bianco o nero, di qualsiasi razza, ma è sempre fantastico e saziabile. La sua freschezza dura in eterno. Ha fascino ed è irresistibile.

L'uomo zucchina - È un vegetale leggero e si riesce a digerirlo sempre anche dopo aver consumato un pasto abbondante, ma non lascia particolare emozione. Ecco l'uomo ideale. È fresco, genuino, divertente, dolce e saporito, "sia crudo sia condito". Unica pecca è che non è passionale. Da assumere più volte il giorno, prima e dopo i pasti. Una bella zuppa rende la vita più rosea.

Scritto alle 12:22 | link | commenti (2) | commenti (2) (popup)
sesso, curiosità

venerdì, 23 febbraio 2007
Non c'è via di mezzo

La solitudine

Solo nella notte aspettando ansioso un sogno che non arriva

e' la paura

che scende su di te

sul tuo corpo

sul tuo viso pieno di lacrime

e pensi

 e la notte vola via fra mille incubi e fantasmi

ma i pensieri quali sono? e dove vanno?

Sempre li' a quel sogno

a quell'immagine sbiadita di lei che scompare nel buio

e tu

resti solo

ancora una volta.

O mi ama ... o mi si odia ... non c'è via di mezzo.

Scritto alle 04:20 | link | commenti (4) | commenti (4) (popup)
io

lunedì, 19 febbraio 2007
Martedi a dieta

Siamo qui oggi per celebrare il carro estinto: quello allegorico di carnevale. Secondo le stime di Telefono Blu, è sempre più esiguo il numero di italiani che festeggia il carnevale: un milione e mezzo in meno rispetto a 5 anni fa. Domani quindi, più che un martedì grasso, vivremo un martedì sciupato.

Il carnevale ci appare ormai una ricorrenza superata, di una ingenuità d'altri tempi, tipico di un'Italia che si emozionava con Giochi senza Frontiere, giocava a campana e si eccitava con l'ombelico della Carrà. All'epoca il carnevale era ancora una forma di trasgressione: oggi tra droghe di vario genere, locali per scambisti, chat, reality show che scandalizzerebbero Messalina, se ti presenti vestito da Pierrot con la lacrima, come il gorgonzola, ti indicano un buon terapeuta. In più, questa festa in maschera non è sostenuta e promossa da un buon ufficio stampa, a differenza di altre. Halloween, ad esempio: a un certo punto, si è deciso che dovesse avere successo qui in Italia, pur essendo una festività d'oltreoceano. Un po' come se a Miami organizzassero il Palio di Siena o a New York decidessero di chiudere negozi e uffici il giorno di S. Pietro e Paolo.

Forse, per rilanciare il carnevale sul mercato, infondendogli nuova vitalità e un rinnovato appeal, bisognerebbe attualizzarlo, sostituendo le maschere tradizionali, Arlecchino, Pulcinella, Balanzone e compagnia bella, con altre più al passo con i tempi che stiamo attraversando. Certo, ai più risulterebbe raccapricciante vedere i bambini travestiti da Moggi o da Buttiglione e le bambine da Afef o Anna Tatangelo. Chissà, magari questo potrebbe essere il prezzo da pagare per salvare una tradizione che sta scomparendo.

Nei giorni scorsi il presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo ha lanciato un grido d'allarme sull'impressionante crollo dell'indotto relativo al carnevale: i licenziamenti dei lavoratori nel settore lingue di menelich sono ormai una drammatica emergenza, mentre il taglio dei salari che sta portando in piazza gli operai delle industrie di fialette puzzolenti e di polverina per starnutire è un problema di cui Ministero e sindacati si stanno occupando già da mesi. Per non parlare delle cacche finte invendute e dei denti da Dracula che vengono smerciati sottocosto in Paesi come l'India e la Bulgaria. Insomma, uno scenario preoccupante per l'economia italiana.

Anche il bisogno di mutare alcune caratteristiche fisiche, usuale in questo giocoso periodo dell'anno, con nasi, orecchie e parrucche decisamente innaturali e spesso grotteschi, è di questi tempi ampiamente soddisfatto dalla chirurgia plastica, che ci regala labbra, tette e zigomi assolutamente fantasmagorici e alla portata di tutti. Per tornare a ritrovare l'essenza autentica del carnevale dobbiamo, con ogni probabilità, riscoprire il gusto goliardico e un po' guascone dello scherzo, della burla all'amico bambacione, della beffa al compagno di classe o al collega d'ufficio. Dai più diversi settori della vita sociale arrivano molti segnali incoraggianti in questo senso. Dopo aver sentito parlare per mesi di riduzioni fiscali, riforma previdenziale e moralizzazione del mondo del calcio, ora possiamo dire con soddisfazione che lo spirito del carnevale è ancora vivo nel nostro Paese: stavano solo scherzando.

Scritto alle 22:14 | link | commenti (3) | commenti (3) (popup)
dito-ar-qlo

sabato, 17 febbraio 2007
Trenitalia Informa

Trenitalia

Scritto alle 09:52 | link | commenti (7) | commenti (7) (popup)
dito-ar-qlo

venerdì, 16 febbraio 2007
A lezione di sessualità

Che avesse fatto scuola nel mondo dell'erotismo era chiaro a tutti. Che il suo nome, la sua storia e il suo corpo potessero addirittura ispirare la nascita di un'università, non se lo aspettava proprio nessuno. Sarà inaugurato nel prossimo mese di maggio il primo ateneo intitolato a Moana Pozzi, la famosa pornostar italiana scomparsa a causa di un tumore al fegato il 17 settembre del 1994. L'università, che nascerà nella zona dei Castelli Romani avrà come punta di diamante il corso di laurea in Scienze dell'Erotismo che permetterà a quindici fortunati studenti di "specializzarsi" in materie come psicologia, anatomia ed epidemiologia, tutte ovviamente applicate alla sfera sessuale.

"L'idea di far nascere un'università dedicata al mondo dell'erotismo - spiega Brunetto Fantauzzi giornalista, amico e autore di molti libri sulla celebre attrice porno - venne direttamente a Moana qualche tempo prima della sua morte. Ciò che le stava più a cuore era proprio riuscire a informare e formare nel miglior modo possibile chi lavora o entra in contatto con questo mondo".

Non vi aspettate però corsi di lap dance e striptease nella neonata università. Lo scopo dei promotori dell'iniziativa (oltre allo stesso Fantauzzi, ci sono anche lo psicologo Gilberto Di Benedetto e l'esperto di sociologia dei media Francesco Tortora), è soltanto quello di creare un luogo dove si possa fare informazione ed educazione sessuale senza cadere in luoghi comuni e scontate allusioni. "Gli iscritti all'università - continua Fantauzzi - saranno tutti selezionati in base al loro curriculum e alle loro esperienze professionali. Non vogliamo far laureare chi ha fatto del sesso la sua professione, quanto piuttosto formare figure professionali capaci di poter parlare con cognizione di causa di Aids come di tecniche erotiche".

Ma se gli sbocchi professionali del nuovo ateneo sembrano ancora piuttosto vaghi, sulla validità del titolo che gli iscritti conquisteranno a conclusione del ciclo di studio c'è un'unica certezza: una laurea ad honorem che permetterà di scrivere sul proprio bigliettino da visita l'appellativo di "doctor", ma che di fatto che non avrà valore legale. A rilasciarla un istituto americano, la Fun University di Dallas, che già da tempo ha istituito un corso di laurea proprio in Scienze Erotiche.

L'università "Moana Pozzi" però non si ferma certo qui. I promotori hanno anche previsto a breve la nascita di un Centro studi che oltre che coordinare la didattica, farà ricerca sui temi della socialità e soprattutto cercherà di rendere operativi alcuni strumenti ipotizzati dalla pornostar durante il suo breve impegno in politica. "Moana voleva una regolamentazione del mercato del sesso e la tassazione dei proventi derivanti dalla prostituzione - conclude Fantauzzi -: ciò avrebbe portato ordine in un settore che invece oggi è sotto il pieno controllo della criminalità organizzata".

Perfetto !!! Finalmente la facoltà che fa per me !!!

Mi vado a candidare come relatore !!!

Scritto alle 19:40 | link | commenti (4) | commenti (4) (popup)
sesso

Il ritorno degli uomini

Quanto tempo impiega un uomo ad aprire una bottiglia di birra?

Niente, deve essere già aperta quando la donna te la porta

Perchè le donne hanno i piedi più piccoli degli uomini?

E' una questione di evoluzione, loro li hanno più piccoli perchè 'devono' stare più vicine al lavello della cucina

Come fai a sapere che una donna sta per dire una cosa intelligente?

Quando esordisce con "un uomo mi ha detto...."

Come si aggiusta un orologio di una donna?

Non si fa. C'è un timer sul forno

Perchè gli uomini scorreggiano più delle donne?

Perchè le donne non riescono a tenere la bocca chiusa per creare la pressione adatta

Se c'è una donna che sbraita davanti alla porta d'ingresso e un cane che abbaia davanti alla porta sul retro, chi fai entrare prima?

Il cane ovviamente, almeno quando entra la smetterà

Gli scienziati hanno scoperto un cibo che riduce la carica erotica delle donne di ben il 90%

Si chiama torta nuziale

Perchè gli uomini muoiono prima delle donne?

Per scelta

In principio Dio creò la terra e si riposò, poi creò l'uomo e si riposò, infine creò la donna

Da allora nè l'uomo nè Dio hanno più riposato

Scritto alle 18:35 | link | commenti (5) | commenti (5) (popup)
donne, dito-ar-qlo

mercoledì, 14 febbraio 2007
Gli idioti

Gli idioti sono ovunque, non se ne scappa mai.

Li trovi per strada che guidano male o attraversano fuori delle striscie, li trovi nei centri commerciali quando cercano di superarti alla cassa in maniera maldestra, li trovi agli stadi quando fanno baruffe con la polizia, li trovi sui blog quando aprono la bocca senza inserire il cervello, quando parlano di cose di cui non è loro competenza.

E di quest'ultimi mi sono veramente rotto le palle. Non se ne può più. Neanche i ragazzini della prima elementare fanno più di questi giochi infantili.

A questo punto, come disse il sommo poeta "guarda avanti e non ti curar di loro", chiudo i contatti con queste persone dalla mente brillante e proseguo il mio cammino nei fatti della vita.

Scritto alle 23:22 | link | commenti (3) | commenti (3) (popup)
io , dito-ar-qlo

lunedì, 12 febbraio 2007
La sopravvivenza della specie

Il rosmarino sopravviverà. Alle isole Svalbard, in Norvegia, verrà presto realizzata una sorta di arca di Noè per le piante, che conserverà tutte le specie vegetali del pianeta, al sicuro da qualsiasi genere di disastro atomico o naturale. Anche da noi in Italia, di tanto in tanto, si cerca di conservare in luoghi nascosti e protetti delle piantine rare, ma la scarsa sensibilità ambientale dei nuclei antidroga dei carabinieri impediscono queste colture con la banale scusa del codice penale.

Nell'ambizioso piano studiato dagli esperti del profondo nord, i semi verranno depositati in due enormi grotte nel cuore di una montagna a -18 gradi. Una temperatura che, sperimentata in passato sul decolleté di Edwige Fenech, ha dato ottimi risultati. Finalmente, una banca del seme che non susciterà polemiche né scontri ideologici sul tema della bioetica. Certo, se l'idea fosse venuta a un italiano, dovendo organizzare un enorme congelatore che conservi qualcosa di prezioso per le generazioni future, la tentazione sarebbe stata irrefrenabile: lasciare ai posteri, oltre ai semi, alcune belle teglie di lasagne, cannelloni, timballi e melanzane alla parmigiana. Per fortuna, le mamme norvegesi non sono apprensive come le nostre.

Viene da pensare che, in vista di una eventuale ristrutturazione della Terra dopo un avvenimento catastrofico, sarebbe stato forse più logico preoccuparsi di conservare campioni rari di essere umano: politici corretti, giudici incorruttibili, procuratori sportivi onesti, ma la difficoltà di reperirli è apparsa subito impresa ben più ardua che accantonare germogli di prezzemolo e origano. Il solo rischio è che, se unicamente alle piante viene garantita la sopravvivenza grazie a questa lodevole iniziativa norvegese, molti nostri illustri connazionali si presenteranno ad Oslo spacciandosi per specie vegetali italiane: sottosegretari che affermeranno di essere tronchetti della felicità, manager che si presenteranno coperti di fogliame ai basiti scienziati scandinavi, sostenendo di essere delle rampicanti tipicamente mediterranee. In effetti, il presidente e amministratore delegato di Alitalia Gianfranco Cimoli come edera è abbastanza credibile: dove si attacca, muore. Purtroppo, muore anche il muro cui si è abbarbicato, ma questo è un altro discorso.

La notizia della creazione di questo grande magazzino per la flora terrestre è piaciuta a tantissime personalità del mondo scientifico e non: lo stesso presidente del Consiglio Romano Prodi si è detto entusiasta del progetto e volerà al più presto alle isole Svalbard per constatare di persona come sia possibile far convivere in un clima sereno creature profondamente diverse come la quercia, l'ulivo, la margherita e la rosa nel pugno. Di qui a qualche centinaio d'anni, quando la razza umana si sarà autodistrutta, forse una nuova forma di vita si evolverà su questo nostro straordinario pianeta e un giorno, per caso, troverà in una grotta artica basilico, pinoli, olive. Se riuscirà a ricreare il pesto alla genovese, sarà pronta per diventare la nuova specie dominante. Altrimenti, farà la fine dei dinosauri.

Perché se è vero che la vita ha avuto origine milioni di anni fa dal brodo primordiale, è sensato pensare che in futuro possa ripartire dal brodo vegetale.

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dito-ar-qlo

venerdì, 09 febbraio 2007
Tremila metri sopra il cielo

Il Mile High Club, l'esclusivo club di chi ha fatto sesso a bordo di un'aereo, non sarà più riservato ai ricchi proprietari di jet privati e ai quei pochi che hanno la faccia tosta di intrufolarsi nel bagno di un volo di linea: un imprenditore britannico ha infatti lanciato un servizio che permetterà alle coppie di noleggiare un velivolo a sei posti con pilota e di godersi fino ad un'ora e mezza di tenere effusioni ad alta quota. Anziché rischiare una multa salatissima e l'imbarazzo di venir colti in flagrante da un assistente di volo, le coppie potranno approfittare di una privacy assoluta a bordo di un Piper Lancer, mentre un discreto pilota sorvolerà le verdi campagne delle Cotswolds. Entrare a far parte del Mile High Club in grande stile costerà agli amanti 250 sterline per mezz'ora, 450 per un'ora e 750 per un'ora e mezza di volo.

Ma attenzione: proprio come ogni linea aerea, anche Mile High Flights farà pagare un extra ai viaggiatori che appesantiscono l'aereo. Una tariffa aggiuntiva verrà infatti applicata a chi pesa più di 100 chili. Ideatore dell'iniziativa è il 32enne Mike Crisp, un ingegnere informatico di Worcester che spera che i primi 'voli dell'amoré potranno decollare dall'aeroporto di Staverton, nel Gloucestershire, nei prossimi mesi. E per quanto riguarda comfort e privacy a bordo, l'imprenditore ha precisato: "C'é una tenda dietro al pilota e la riservatezza è assicurata. La gente sarà libera di fare quel che vuole una volta che è in quota. Ci sarà molto spazio e i passeggeri potranno sorseggiare champagne mentre sorvolano i bellissimi scenari delle Cotswold. Sarà certamente più comodo del bagno di un 747".

Insomma famolo strano ... ma se in un momento di selvaggia passione, dove il cuore sta già pompando per compensare lo sforzo, arriva un bel vuoto d'aria e si ha l'impressione di precipitare ? Io metterei a bordo anche un medico ...

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sesso, curiosità

giovedì, 08 febbraio 2007
Spezza la catena

Se mandi 10 di questi messaggi a 10 persone che ti vogliono bene, molto probabilmente alle 13.06 di domani NON riceverai una telefonata  importantissima, NON diventerai ricca nel giro di un giorno, il tuo capo NON si accorgerà di te e il ragazzo di cui sei innamorato NON si accorgerà di te.

NON raccoglierai 10 euro a messaggio per un bambino bisognoso di cure che sta già malissimo nel 1987. Purtroppo NON abolirai le violenze negli stadi, NON cambierai la situazione di povertà a Calcutta, NON libererai i gatti coltivati sotto vetro, NON raccoglierai fondi contro la pena di morte.

Se NON mandi questo messaggio, NON sarai colto dal morbo di Klund-Stephenson, NON ti aspetteranno 72 anni di sfiga, NON perderai le unghie dei piedi e NON sarai più affetto dal più lungo episodio di alitosi mai registrato nella storia.

NON ti cadranno per forza tutti i capelli, al tuo cane NON verranno i brufoli.

Se ci pensi bene, tenendo per te questo messaggio, non costringerai nessuno a spedirne altrettanti, sentendosi tra l'incudine di una minaccia di una sfiga e il martello di un amico demente.

Spezza una catena di Sant'Antonio pure tu !!!

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curiosità, dito-ar-qlo

mercoledì, 07 febbraio 2007
Lo voglio anche io ...

Bulgaria, film porno alla fermata del bus.
Di notte sui monitor vengono trasmessi film a luci rosse. «Così le persone in
attesa passano il tempo e vincono il freddo»

SOFIA - Dicono di averlo fatto per «distrarre i passeggeri dal freddo» e offrire un modo alternativo di «passare il tempo durante l'attesa». Ma a molti bulgari l'iniziativa di trasmettere film pornografici alle fermate degli autobus non è piaciuta. La notizia è riportata dall'edizione britannica di Metro. In pratica, sembra che i monitor utilizzati per proiettare gli orari dei mezzi pubblici vengano usati, nelle ore notturne, per trasmettere film soft-porno.

Un portavoce dei trasporti della capitale bulgara spiega che così si sente meno freddo. Ma molti cittadini hanno reagito indignati. Non solo per una questione di buon gusto. Alcuni affermano che gli agenti di sicurezza, distratti dai video, facciano più caso alle performance delle attrici che ai malintenzionati.

Certo che se anche a Roma mettessero dei film sulle paline elettroniche invece degli orari che non vengono rispettati, la gente aspetterebbe l'autobus più volentieri

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curiosità

lunedì, 05 febbraio 2007
Sapore di mare

Olfatti, non parole: i biologi inglesi dell’Università di East Anglia hanno finalmente svelato il segreto dell’odore del mare. Si tratta di dimetilsolfuro (Dms), un sottoprodotto della degradazione delle alghe, un gas che si sprigiona da questa fermentazione e che ora è possibile riprodurre artificialmente in laboratorio. In sostanza, per poter respirare a pieni polmoni l’odore delle alghe putrefatte, d’estate ci alziamo di buon mattino, carichiamo in macchina la famiglia e affrontiamo tre ore di coda all’andata e tre al ritorno. Poi arriviamo quasi allo scontro fisico per guadagnarci un metro quadrato di spiaggia, ricorriamo alla cessione del quinto per affittare un ombrellone e due sdraio e prendiamo insolazioni e pallonate. Tutto questo solo per poter respirare a pieni polmoni l’odore delle alghe putrefatte. Eppure siamo la specie che domina il pianeta: incredibile.

Gli scienziati britannici, la cui ricerca sarà presto pubblicata su Science, sono anche riusciti a clonare questo profumo, il che potrebbe avere un importante utilizzo nella vita quotidiana. Una famiglia a basso reddito, che non può permettersi di andare in vacanza, avrà la possibilità di riunirsi in salotto e il capofamiglia chiederà a tutti di chiudere gli occhi: spruzzerà intorno l’Eau de Mediterranée e, per qualche secondo, si avrà l’impressione di trovarsi sul lungomare di Torvajanica. Meglio che niente. I più ambiziosi potranno anche indossare le pinne e girare così combinati per casa. Certo, si tratta di un’impressione fugace, un effluvio di breve durata, una sensazione simile, per intenderci, a quella che ha provato in questi giorni l’onorevole Gianfranco Fini: per qualche ora si è sentito in odore di successione, poi tutto è svanito.

Finora, i ricercatori erano riusciti a clonare pecore, mucche, piante e virus, ma ai profumi non ci si era ancora arrivati. Forse la Scienza in questo inizio di terzo millennio ha preso una direzione nuova e inattesa: il dopobarba. O forse l’uomo sta cercando di riprodurre quello che gli odori rappresentano, ricordi, emozioni, stati d’animo, sentimenti che conserviamo gelosamente dentro di noi. Qualcuno si illanguidirà annusando una copia olfattiva della brezza marina, qualcun altro, meno romanticamente, preferirà inalare l’essenza di pasta alle vongole, capace ugualmente di scatenare in lui delle sensazioni indimenticabili, oltre che un’abbondante salivazione.

L’iniziativa dell’Università inglese potrebbe incontrare grande successo qui da noi, dove facciamo un largo uso di surrogati in ogni campo: abbiamo un surrogato di civile confronto democratico, un surrogato di spirito sportivo, un surrogato di sacro e inviolabile diritto alla salute. In un contesto di questo genere, anche un succedaneo di olezzo da bagnasciuga può trovare una sua ragione d’essere.

C’è solo un dubbio sull’utilità della scoperta che, sulla base delle recenti cronache, potrebbe farsi strada. Se è vero, e non abbiamo motivo di dubitarne, quello che è stato detto dagli esperti nel corso del vertice mondiale sul clima tenutosi a Parigi, il livello dei mari si sta alzando ad una velocità sempre maggiore. Quando avremo desiderio di respirare un po’ d’aria di mare ma gli impegni di lavoro non ci concedessero la possibilità di scappare dalla città, non dovremo affatto preoccuparci. Basterà avere un po’ di pazienza: il mare sta arrivando da noi.

Scritto alle 14:10 | link | commenti (1) | commenti (1) (popup)
dito-ar-qlo

sabato, 03 febbraio 2007
10 Modeste proposte

10 modeste proposte dopo l'ultimo indecente (e prevedibile) spettacolo offerto dal calcio italiano:

1) Togliere la polizia e i carabinieri dagli stadi. Ci pensino le società di calcio, a garantire la sicurezza. Le forze dell'ordine hanno di meglio da fare.

2) Abolire treni speciali, colonne blindate verso gli stadi: Provate a salire su un treno Milano-Bologna, un giorno qualunque: insultate il personale, spaccate i vetri e urinate sui sedili. Vedrete cosa vi succede.

3) Chiedere ai calciatori una presa di posizione netta contro gli ultras e le loro intimidazioni. Silenzio, omissioni e divagazioni saranno considerati complicità.

4) Punire con una multa di 30.000 (trentamila euro) i dirigenti che si lamentano che gli stadi si svuotano. Chi dà la colpa alla TV dovrà pagare una sovratassa del 20%. Chi sostiene che la violenza "è colpa del malessere nella società italiana", oltre alla multa, verrà costretto al silenzio fino al 2 febbraio 2012 (quinto anniversario della Vergogna di Catania).

5) Chiedere ai dirigenti federali che hanno dominato gli ultimi vent'anni di dedicarsi ad altro (pesca, scacchi, lettura di classici orientali, ippica).

6) Chiudere automaticamente un programma televisivo appena gli schiamazzi superano un certo livello. Punire con la pubblicazione in volume i commenti incoscienti di certi colleghi (a futura memoria).

7) Gli stadi italiani verranno ceduti alle società a condizione di favore. Le società, con l'aiuto del CONI, si impegnano a rinnovarli, rendendoli gradevoli e sicuri. I calciatori contribuiranno col 25% del proprio reddito 2007-2008 a questa operazione di rinnovamento del calcio italiano.

8) I comportamenti criminali fuori e dentro gli stadi verranno giudicati e puniti secondo il codice penale. Basta insulti, minacce e lancio di oggetti. Basta cori aggressivi e slogan violenti. Basta simboli razzisti. Il telecronista che definirà "bella coreagrafia" il lancio di razzi e fumogeni verrà imbarcato su un peschereccio libico per due settimane.

9) Gli esagitati verranno identificati (le telecamere con teleobiettivo sono state inventate), i violenti saranno processati e puniti (non occorrono leggi speciali. Bastano quelle normali). Pene: non più il ridicolo divieto di andare allo stadio durante le partite, ma lavori socialmente utili (pulizia delle gradinate, cancellazione di scritte sui muri, etc...).

10) Tutti gli intellettuali che hanno descritto la "guerra tra tifosi" come un fenomeno vitale e letterario si impegnano a passare una domenica dentro un cellulare della polizia, insieme a dieci ragazzi spaventati in divisa e massicciamente incazzati, e racconteranno le loro eccitanti esperienze.

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sociale

Rosso

Per recuperare energia quando si è stanchi, visualizzate un bel rosso vivo

brillante

immaginate di essere immersi in un cerchio di luce rossa che vi avvolge

respirate dentro questo colore

visualizzate una rosa, un tramonto, o qualche altra cosa che vi ispira questo colore

percepite la sua forza vitale

vi dà l'energia che vi serve

ogni giorno qui c'è tutto il rosso che vi serve

uscite dal mondo, riposatevi un pochino.

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io

venerdì, 02 febbraio 2007
Se la femmina move l'anca ...

Una cameriera della Val Venosta, dopo essere rimasta incinta ha richiesto la prova del Dna a metà della squadra di calcio locale

Resta incinta e ha un bambino. Ma non è sicura di sapere chi è il padre. La soluzione è sottoporre al test del Dna i potenziali candidati. Il problema però, nel caso di una cameriera della Val Venosta, in Alto Adige, è che per raggiungere il suo obbiettivo ha dovuto far ricorso a un avvocato, per chiedere che vengano sottoposti al test circa la metà dei giocatori della locale squadra di calcio, un paio di assessori comunali e un imprenditore della zona. La vicenda, riportata dal quotidiano in lingua tedesca di Bolzano Tageszeitung, è avvenuta in un paesino della vallata che si diparte dalla cittadina termale di Merano.

"Se la femmina move l'anca, se non è puttana poco ce manca"

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donne, sesso, curiosità

giovedì, 01 febbraio 2007
E variando sul tema ...

SCOOP - I giornali non hanno capito niente. La lettera è di Berlusconi, ma l'ha preparata a un amico in difficoltà sentimentali.

"Caro Massimo, eccoti le mie scuse. Ero recalcitrante in privato, perché sono giocoso ma anche orgoglioso. Sfidato in pubblico, la tentazione di cederti è forte. E non le resisto. Siamo stati insieme da una vita. Tre campionati adorabili che hai preparato con la cura e il rigore amoroso di quella splendida persona che sei, e che sei sempre stata per me dal giorno in cui ci siamo conosciuti e innamorati. Abbiamo fatto insieme più cose belle di quante entrambi siamo disposti a riconoscerne in un periodo di turbolenza e di affanno. Ma finirà, e finirà nella dolcezza come tutte le storie vere.
Le mie giornate sono pazzesche, lo sai. Il lavoro, la politica, i problemi, gli spostamenti e gli esami pubblici che non finiscono mai, una vita sotto costante pressione. La responsabilità continua verso gli altri e verso di sè, anche verso un amico che si ama nella comprensione e nell'incomprensione, verso tutti i compagni, tutto questo apre lo spazio alla piccola irresponsabilità di un carattere giocoso e autoironico e spesso irriverente. Ma la tua dignità non c'entra, la custodisco come un bene prezioso nel mio cuore anche quando dalla mia bocca esce la battuta spensierata, il riferimento galante, la bagattella di un momento. Ma proposte di amicizia, no, credimi, non ne ho fatte mai a nessuno. Scusami dunque, te ne prego, e prendi questa testimonianza pubblica di un orgoglio privato che cede alla tua collera come un atto d'amore. Uno tra tanti. Un grosso bacio, Ronaldo".

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dito-ar-qlo

Poverino, ce l'hanno tutti con lui ...

La vera lettera del nano pelato alla moglie, altro che le cazzate dei giornali.

Cara Veronica leggo con stupore, meraviglia e dolore sulla stampa comunista la tua lettera: consentimi di precisare. Impegni di questi giorni ci impediscono di essere vicini, e adesso vorrei non averli mai presi e che questo ci avesse consentito di parlare e spiegarci personalmente, come facciamo ed abbiamo sempre fatto, senza che tu fossi costretta dalla mia assenza a questa inconsueta formula di comunicazione tra moglie e marito. Le tue parole mi fanno comprendere quanto siano importanti e necessarie l'assiduità fisica, la vicinanza, la presenza, per non creare mai il minimo vuoto, la minima incomprensione, la minima sofferenza, anche in una famiglia solida, unita e felice come la nostra. Tu lo sai, parlo molto ma non faccio niente (sono stato allenato così in politica). Delle innocenti e povere battute per cui mi rimproveri, ti chiedo senz'altro scusa: del tuo dolore sei la sola giudice, e quindi hai senz'altro ogni ragione a ricordarmelo. Ti chiedo scusa. Potrei dirti che mai avrei pensato di ferirti nemmeno lontanamente, nè mai lo avrei voluto, ma sarebbe insignificante di fronte all'evidenza che con quelle parole l'ho fatto. La frase "se non fossi già sposato ti sposerei subito" non era rivolta alla signora Ajda Yespica bensì a Sandro Bondi ultimamente un po' giù di morale.
Non aggiungo altro alla parte pubblica delle nostre spiegazioni: mi hai chiesto che questa parte avesse un seguito, e acconsento qui senz'altro, come acconsentirei a qualsiasi tuo desiderio ancora per tutto il cammino che percorreremo insieme. Guarda i presidenti francesi! Guarda Bill Clinton e Monica Lewinsky! Guarda John Major e Edwina Currie! Forse che Jackie Kennedy ha scritto una lettera al Washington Post quando suo marito era indaffarato in letti altrui ? Tu e i nostri figli siete la cosa più bella e importante che mi ha dato una vita generosa e felice. Ti abbraccio, aspettami sveglia. Ciao bella gnocca, tuo Silvio.

Scritto alle 21:01 | link | commenti | commenti (popup)
dito-ar-qlo