In Medio Stat Virtus

Nato per scassare le altrui sfere, cibarmi di altrui sensazioni e vivere di proprie emozioni.

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lunedì, 29 gennaio 2007
Chi vuol essere cinese

Dall’eredità di Mao a quella di Carlo Conti: questo sembra essere il destino della Cina popolare, che forse a questo punto sarebbe più giusto ribattezzare Cina “nazionalpopolare”.

La società olandese 2waytraffic, che detiene i diritti del format tv “Chi vuol essere milionario?”, ha annunciato di aver concesso alla China Media Company di produrre una versione locale del programma, in onda dal prossimo maggio in mandarino. Che i rapporti con Pechino avrebbero preso questa piega lo aveva intuito profeticamente il nostro Marco Polo già centinaia di anni fa, quando scrisse “Il Milione”. Come cambiano i tempi: una volta, nella Cina comunista, chi voleva essere milionario e non proletario veniva perseguitato duramente, magari costretto all'autocritica e additato al pubblico ludibrio sui tatsebao, oggi lo spalmano di cerone e lo piazzano in prima serata. Insomma, se il Grande Timoniere non fosse imbalsamato già dal 1976 nella sua teca di vetro in piazza Tienanmen, forse oggi correggerebbe una delle sue frasi più celebri in questo modo: «La rivoluzione non è un pranzo di gala, ma uno share del 35%».

Finora, la nostra conoscenza di questa imponente nazione si è limitata ai suoi ristoranti, da cui in genere si esce con un po' di bruciore di stomaco, dicendo : «Peccato che friggano tutto...», e al gioco dello Shanghai, che richiede all'occidentale stressato una pazienza e una mano ferma al di sopra dei suoi mezzi. Forse, dietro questa notizia apparentemente insignificante, si cela l'inizio di una nuova strategia occidentale nei confronti del colosso orientale: se non puoi battere il nemico, cerca di farlo diventare come te. Un sistema astuto e molto sottile, di sicura efficacia e difficile da disattivare.

In fin dei conti, quello che ci fa paura di questo enorme Paese con 1,3 miliardi di abitanti è la sua imperscrutabilità, il suo mistero, la profonda diversità che avvertiamo nel loro stile di vita. Se però il cinese medio, di qui a qualche anno, diventasse un assiduo spettatore di quiz televisivi, ambisse al navigatore satellitare e si convincesse di avere il campionato più bello del mondo, allora certo ci spaventerebbe meno perché lo sentiremmo più simile a noi.

La coraggiosa iniziativa olandese, forse architettata già da anni dai servizi segreti americani ed europei, è solo l'inizio di una tattica che porterà il popolo della Grande Muraglia a desiderare di incolonnarsi ai caselli autostradali nei fine settimana, divenire abilissimi nel chiedere sconti e tollerare serenamente, con un sorriso confuciano sul volto, che il dentista non gli faccia la fattura. Con l'infiltrazione nel rigido palinsesto cinese di questo format tv apparentemente inoffensivo, abbiamo aperto una prima falla in una cultura millenaria e molto conservatrice, da sempre orgogliosa delle proprie tradizioni. Da questa breccia pomperemo dentro ventate innovative che, ci auguriamo, di qui a qualche tempo porteranno al raggiungimento di grandi traguardi democratici, come la liberalizzazione dei parrucchieri. Il segnale inconfutabile e definitivo della loro evoluzione, definiamola così, sarà quando, invece di falsificare le nostre griffe più famose, mireranno a possedere gli originali.

A quel punto, in maniera definitiva e incontrovertibile, potremo dire di averli fregati.

Scritto alle 23:38 | link | commenti (2) | commenti (2) (popup)
dito-ar-qlo

venerdì, 26 gennaio 2007
Per non dimenticare

Auschwitz

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per un pezzo di  pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.

(Primo Levi - Se questo è un uomo)

Scritto alle 12:30 | link | commenti (6) | commenti (6) (popup)
sociale, copio e incollo

giovedì, 25 gennaio 2007
Manda un messaggio a Bush

Coraggio ragazzi facciamogli sapere quanto lo stimiamo: clicca sul link e aggiungi la tua.



Scritto alle 22:43 | link | commenti | commenti (popup)
dito-ar-qlo

mercoledì, 24 gennaio 2007
Annunci usato sicuro

Dalla pagine degli annunci vendita usato:

"Se hai bisogno di una compagnia maschile per un tuo momento di relax, una cena, una serata, un tuo viaggio d'affari o un week-end e vuoi che accanto a te ci sia non solo un bel ragazzo ma anche una persona raffinata, di classe e cultura, chiamami hai trovato l'uomo giusto."

Ma adesso certi articoli si trovano anche usati ? Ed esisteranno anche quelli a km zero ?

Mi sono fatto un pò un giretto per la rete e in effetti c'è un brulicare di accompagnatori maschili. La prostituzione eterosessuale maschile non è una novità, ma spesso non ci si rende conto del tipo di mercato che c'è dietro fino a che non senti parlare uno di loro: tariffario da capogiro e ambienti di lusso. Aura di raffinatezza e stile tipico degli intellettuali moderni, i giovani gigolò  dichiarano con disinvoltura dei loro prezzi. Partendo dal semplice aperitivo in compagnia della cliente che necessità di un accompagnatore, il tariffario è circa cento-centocinquanta euro l'ora. Ma a chi interessa un aperitivo. Spesso la compagnia si protrae a cena (chiaramente offerta dalla cliente) e il tariffario non cambia granchè. Il bello viene quando si parla di sesso o di intimità.
Dopo aver tergiversato un po’ ecco che esce fuori la cifra: seicento euro circa per un paio d’ore di sesso (ops, scusate, intimità) mille e cinquecento euro minimo per una intera notte. Inutile dire che il paragone con la stessa professione esercitata dalle donne è immediato. Non c'è niente di simile tra la prostituzione eterosessuale maschile e quella  femminile, se non la voglia di guadagnare subito e in fretta un po’ di soldi, sempre che le donne lo facciano per scelta e non siano costrette come capita alle migliaia di immigrate, ma questo è un altro discorso. Le donne rischiano di diventare partecipi di un gioco erotico eccessivamente forte, o di subire violenze, umiliazioni che spesso sfociano nei delitti di cui troppo poco si parla. Il maschio invece rimane sempre padrone del gioco erotico, spesso in grado di gestire i sogni erotici della cliente.

Mmmh ... e se a questo punto mettessi anch'io un annuncio come sopra riportato mettendomi in vendita ?

Scritto alle 16:43 | link | commenti (8) | commenti (8) (popup)
sesso, curiosità, dito-ar-qlo

Playlist

Tempo fa parlai di quello che ascoltavo, musicalmente parlando. Pur rimanendo nel vago, ho parlato di cose che sapevano infondermi sensazioni ed emozioni, che solo alcuni brani musicali sono capace di darti.

Ma per poter rendere meglio l'idea dovevo farvi ascoltare ciò che riesce ad entrare nelle mie orecchie, a trasformarsi in un onda sinusoidale che possa accarezzare il mio impianto uditivo e restituirmi il benessere di cui periodicamente necessito.

Dopo aver letto i vari consigli su come piazzare un pò di musica nel blog, mi sono fatto convincere dalle potenzialità e dalla straordinaria resa sonora realizzata da un volgarissimo player e un host dove poter collocare i miei brani preferiti, senza incorrere nelle limitazioni di memoria di Splinder. Tutto questo grazie anche alla pazienza di MammaGatta che mi ha aiutato nella realizzazione di tutto ciò.

I brani che state ascoltando: The voice of Enigma (Enigma), Activate yor speaker (DJ Lhasa), Speed (Paul Oakenfold), The church of KLF (KLF), Pompeii (Posthumus E.S.).

Sono conscio che non a  tutti potrebbe piacere il mio genere ma se doveste poter scegliere, quali brani costruiscono la colonna sonora della vostra vita e mi suggerireste di inserire ?

Scritto alle 14:54 | link | commenti (3) | commenti (3) (popup)
io

lunedì, 22 gennaio 2007
Il trucco non c'è ...

... e si vede. Guardate qua alcune delle attrici  e cantanti più famose come sono nella vita di tutti i giorni, senza il maquillage dei più esperti truccatori: degli autentici mostri.

Scritto alle 14:35 | link | commenti (4) | commenti (4) (popup)
curiosità, dito-ar-qlo

De bello gallico

Questa è la storia di un duro scontro che ha come protagonista un gallo: insomma, un De Bello Gallico dei giorni nostri. Un operaio di Sedini, in provincia di Sassari, denunciato per il furto di un pennuto, durante il processo ha tenuto a specificare in presenza del giudice di non essere un volgare ladro di polli ma un “sequestratore di galli”. Non essendo riuscito a ottenere un riscatto pecuniario, ne ha cercato almeno uno morale. L'uomo infatti si è giustificato dicendo di aver preso in ostaggio l'animale. E questo perché il proprietario gli doveva dei soldi, due intere giornate di lavoro. Per fortuna, le forze dell'ordine sono riuscite a catturarlo prima che tagliasse un bargiglio al rapito e lo spedisse in busta chiusa, secondo la crudele tradizione dell'anonima sequestri.

Ciò che colpisce in questa vicenda è la strenua volontà dell'imputato di rivendicare una qualifica più dignitosa di quella di “rubagalline”. In effetti, la figura del sequestratore ha un'aura più romantica e avventurosa: gli antichi Romani con il ratto delle Sabine iniziarono la costruzione di un impero, il principe troiano Paride, tramite il rapimento di Elena, conquistò l'alloro, anche se, parlando di polli, più che l'alloro è consigliabile il rosmarino o la salvia. Non a caso, ci dicono le cronache, la vittima spesso si innamora del suo rapitore, è la cosiddetta “sindrome di Stoccolma”. Anche in questo caso sembra che il gallo, restituito al legittimo proprietario, se ne stia malinconico in un angolo dell'aia e rifiuti il becchime.

Insomma, sequestratore è più di ladro, si tratta di uno scatto di carriera non trascurabile nella gerarchia del crimine. E' un fenomeno sociale tipico della nostra epoca: il desiderio di ottenere dei titoli gratificanti, di sentirsi definire con appellativi confortanti, siamo un popolo di “dottori”, i cui spazzini sono diventati ormai da anni “operatori ecologici”, le cui donne di servizio vengono chiamate “collaboratrici domestiche”; viviamo in un Paese in cui le tangenti vengono definite “consulenze”, le raccomandazioni “segnalazioni” e dove di una velina arrivata al 172° flirt consecutivo si dice che ha “una vita sentimentale movimentata”. Di qui a qualche anno, e lo auspichiamo sinceramente, con ogni probabilità le passeggiatrici verranno ribattezzate “operatrici del piacere” e gli uomini calvi potranno finalmente fregiarsi dell'epiteto “diversamente irsuti”.
Facciamo parte di un contesto in cui l'ex premier rilascia da anni dichiarazioni sconnesse per poi definirle “fraintendimenti”, i collaboratori dell'attuale premier chiamano “fase 2” il tentativo di fare le scarpe al proprio leader, un mondo in cui la specie umana sta organizzando con grande perizia la fine del pianeta, definendola “mutamento climatico”. E' tutto giusto, molto “politically correct”, anche se si tratta di una onestà più formale che sostanziale.

L'operaio di Sedini, con questo suo gesto ruvido e orgoglioso, non ha fatto altro che seguire una tendenza molto diffusa a livello nazionale, anche se forse non gli è convenuto: il giudice lo ha condannato a tre mesi di carcere, convertiti poi in una multa di 3.600 euro. Se avesse accettato la più modesta qualifica di “ladro di polli”, se la sarebbe cavata certamente con meno.

Scritto alle 11:54 | link | commenti (3) | commenti (3) (popup)
dito-ar-qlo

domenica, 21 gennaio 2007
Giustizia è fatta !

Cassazione: lecito scaricare file protetti basta non usarli a scopo di lucro

Anche se c'è il copyright, si può scaricare lo stesso. Purché non si faccia a fini di lucro. Lo ha stabilito la III sezione penale Cassazione con una sentenza destinata a far discutere (è la numero 149/2007) con cui ha accolto il ricorso presentato da due studenti torinesi, condannati in appello ad una pena detentiva, sostituita da un'ammenda, per avere "duplicato abusivamente e distribuito" programmi illecitamente duplicati, giochi per psx, video cd e film, "immagazzinandoli" su un server del tipo Ftp (File transfer protocol) "dal quale potevano essere scaricati da utenti abilitati all'accesso tramite un codice identificativo e relativa password".
Una sentenza che fa discutere, anche se si riferisce a un caso precedente alla legge del 2004 sul diritto d'autore. La cosiddetta legge Urbani rende invece lo scaricamento di file protetti da copyright un diritto amministrativo e la loro condivisione un reato penale.

Ad uno dei due la sentenza della Corte d'appello del capoluogo piemontese datata 29 marzo 2005 (ora annullata "senza rinvio" dalla Suprema Corte) imputava anche il possesso, presso la propria abitazione, di software destinato "a consentire o facilitare la rimozione dei dispositivi di protezione "facilitare la rimozione dei dispositivi di protezione applicati a programmi per pc. Di fatto, i due studenti, avvalendosi di un computer in funzione presso l'associazione studentesca del Politecnico di Torino, avevano creato, gestito e curato la manutenzione di un archivio on line di dati e programmi, raggiungibile da un normale indirizzo ip, dal quale una "community" di utenti era libera di attingere in cambio, a sua volta, del rilascio di materiale informatico.

I reati contestati ai due ricorrenti erano quelli previsti dagli articoli 171 bis e 171 ter della legge sul diritto d'autore, la numero 633/41, sottoposta a tutta una serie di modifiche in anni recenti: nell'ultima formulazione, il primo prevede "la punibilità da sei mesi a tre anni, di chiunque abusivamente duplica, per trarne profitto, programmi per elaboratore o ai medesimi fini importa, distribuisce, vende, detiene a scopo commerciale o imprenditoriale o concede in locazione programmi contenuti in supporti non contrassegnati dalla Siae"; il secondo punisce con la reclusione da uno a quattro anni chi "riproduce, duplica, trasmette o diffonde abusivamente, vende o pone altrimenti in commercio, cede a qualsiasi titolo o importa abusivamente oltre cinquanta copie o esemplari di opere tutelate dal diritto d'autore e da diritti connessi".

Ebbene, per la Cassazione in primo luogo è da escludere per i due studenti la configurabilità del reato di duplicazione abusiva, attribuibile non a chi in origine aveva effettuato il download, ma a chi semmai si era salvato il programma dal server per poi farne delle copie. Ma soprattutto "deve essere escluso, nel caso in esame, che la condotta degli autori della violazione sia stata determinata da fini di lucro, emergendo dall'accertamento di merito che gli imputati non avevano tratto alcun vantaggio economico dalla predisposizione del server Ftp".

Per "fine di lucro", infatti, "deve intendersi un fine di guadagno economicamente apprezzabile o di incremento patrimoniale da parte dell'autore del fatto, che non può identificarsi con un qualsiasi vantaggio di genere; nè l'incremento patrimoniale può identificarsi con il mero risparmio di spesa derivante dall'uso di copie non autorizzate di programmi o altre opere dell'ingegno, al di fuori dello svolgimento di un'attività economica da parte dell'autore del fatto, anche se di diversa natura, che connoti l'abuso". 

Se abbassero un pò i prezzi (almeno del 70%) dei film e dei Cd audio, suppongo non si ricorra più a mezzi artificiosi per ottenere il desiderato film o il CD dell'amato cantante. L'ultima volta che ho comprato un CD audio lo pagai ben 34.000 lire (KLF - The white house).

Un furto legalizzato, un furto non punibile dalla legge. Bastardi !

Scritto alle 12:09 | link | commenti (3) | commenti (3) (popup)
copio e incollo

sabato, 20 gennaio 2007
10 minuti di sano cinismo

"Ora ci vorrebbe un ambulanza ..."

Sono in ritardo ... sono uscito tardi da casa oggi pomeriggio e ho un appuntamento dall'altra parte della città. Non dovrei impiegarci molto, in tempi normali, arrivare al limite con un cinque minuti cinque di ritardo.

Ma oggi non è un tempo normale. Oggi è sabato, negozi aperti, gente in giro per saldi, automobili porcheggiate in quattordicesima fila. E il traffico impazzito.

"Ora ci vorrebbe un ambulanza ..." è il pensiero che mi scorre dentro la testa, incessantemente, insistentemente, ossessivamente. Fossimo a New York sarebbe tutto più semplice: componi il 911 e infili il cellulare sotto il casco, dichiari di essere un agente portoricano in servizio, segnali che tra la decima e la dodicesima c'è stato un incidente e l'ambulanza arriva in due minuti netti.

Fossimo a New York ... invece siamo a Roma: fermati da qualche parte, togliti il casco, componi il 118, aspetti che la musichina d'attesa finisca mentre nelle orecchie risuona il fatidico "tutti gli operatori sono al momento occupati, la preghiamo di attendere per non perdere la priorità acquisita". Dopodichè, quando l'operatore ha finito di mangiarsi il suo panino e ti risponde, dovresti qualificarti come un agente napoletano o calabrese (a Roma c'è maggioranza di questi) e dichiarare che tra p.zza Re di Roma e P.zza san Giovanni in Laterano c'è stato un incidente auto-moto. Bene che va l'autombulanza è lì sul posto in circa dieci-quindici minuti al che, il povero investito, è già agonizzante di suo. E io ho fatto in tempo ad arrivare non tardi ... di più !

"Ora ci vorrebbe un ambulanza ..." no, non ho le allucinazioni uditive ... la sento. Guardo negli specchietti retrovisori ... eccola è dietro di me tra pochi secondi mi sorpassa. Mi faccio di lato per farla passare e non appena lo fa apro la manetta del gas e mi ci incollo dietro, con un occhio ai suoi stop per evitare di finirci detro alla prima frenata e con un occhio ai vari automobilisti che vorrebbero immettersi sulla scia.

L'ululato lugubre squarcia l'aria, l'ambulanza si fa spazio tra il groviglio di lamiere come un coltello taglia il burro ... e io dietro, che riesco a passare, a guadagnare minuti preziosi, la mano destra sull'accelleratore e la sinistra sul freno, seguendola passo passo fino all'incrocio grande di San Giovanni. E li mi fermo al semaforo, la destinazione è vicina, non vale più la pena correre e l'incrocio è già di suo affollato, c'è rischio di beccarsi un autobus sulle gengive.

Il cuore batte forte, l'adrenalina è alle stelle, fermo  al semaforo penso che è meglio se la prossima volta esco prima di casa, invece di rischiare la vita inutilmente.

Scritto alle 23:22 | link | commenti (5) | commenti (5) (popup)
io

venerdì, 19 gennaio 2007
Ipse dixit

E' meglio

l'erba del vicino

che i vicini

d'Erba !

Scritto alle 02:26 | link | commenti (5) | commenti (5) (popup)
ipse dixit, dito-ar-qlo

mercoledì, 17 gennaio 2007
Sfilate Milano moda

L'intimo secondo Ratzinger

Cintura

Scritto alle 20:54 | link | commenti (6) | commenti (6) (popup)
curiosità, dito-ar-qlo

I sogni

Diventiamo grandi grazie ai sogni. Tutti i grandi uomini sono dei sognatori, vedono le cose nella leggera foschìa primaverile o nel fuoco rosso della sera di un lungo inverno.

Alcuni di noi lasciano morire questi grandi sogni, ma altri li nutrono e li proteggono.

Abbiatene cura nei giorni brutti, affinchè portino il sole e la luce che viene sempre a chi spera col cuore che i propri sogni si avverino.

Scritto alle 00:59 | link | commenti (4) | commenti (4) (popup)
ipse dixit, io

domenica, 14 gennaio 2007
Curiosità italiane

Se si va ben a guardare il nostro paese è pieno di curiosità, di ogni genere. Sono quitidianamente sotto i nostri occhi, basta solo saperle osservare meglio per accorgersene.

SS OlbiaLa strada qui sopra ha una curiosità: è stata asfaltata e dotata di tutte le segnaletiche fino al punto finale, che si vede in fondo, che termina nel nulla. Si, la strada termina a ridosso di un cumulo di terra ma la cosa curiosa è che la segnaletica orizzontale (le striscie in terra) arrivano fin a ridosso del cumulo. Come anche l'asfalto.

Sinceramente ignoro cosa abbia spinto sia gli ingegneri che la manovalanza sarda (la strada in questione è la SS Olbia-San Teodoro) a effettuare una cosa di questo genere, fatto sta che questa strada è sempre così: vuota !!! Priva di traffico, priva di autovetture, priva di senso.

P.S.: Non me ne vogliamo eventuali sardi che passano di qui ... anzi sono gradite eventuali spiegazioni.

Scritto alle 23:21 | link | commenti (9) | commenti (9) (popup)
io , curiosità

Single

Essere single è una vocazione.

Essere single di ritorno

(causa vedovanza, causa separazione, causa divorzio)

è una botta di fortuna.

A volte anche uno stress.

Scritto alle 22:17 | link | commenti (2) | commenti (2) (popup)
ipse dixit

sabato, 13 gennaio 2007
Keywords

Stamattina mi sono messo a spulciare le keywords che vengono registrate dai  contatori di accesso sul blog. Ne ho trovate alcune di veramente interessanti, dove la fantasia delle persone supera ogni limite. Ecco le parole maggiormente cercate e che hanno condotto da me: 

- Ostrica viennese: sul blog a volte parlo di "cozze", ma di ostriche proprio no

- Vigilessa hard municipale: me la fate conoscere anche a me ?

- Puttanone: da me non ce ne stanno ...

- "Nel nostro partito politico manteniamo le promesse.": diciamo che hanno mantenuto le bugie

- Rigorosamente senza calze: se non sente freddo ...

- Giorgia maiala 17enne di Firenze: 17 anni è da codice penale ... per la verità e per i miei gusti è da codice penale anche una ventisettenne

Ginnastica mentale: un nuovo tipo di seghe ?

- Contatti zoccole su MSN: e bisogna cercarle su MSN ? Non basta farsi un giro sulla Colombo la sera dopo le 22.00 ?

- Dritte per trovare prostitute: chiedilo a tua sorella

- Foto di fighe anziane: chiedile a tua nonna (ma che schifo!)

- "dal mare eterno egli sorge, creando eserciti su ambedue le sponde, mettendo l'uomo contro suo fratello, finchè gli uomini non esistono più": È nato alle 6 del mattino del sesto giorno del sesto mese

- Dimensione pene "cina": sempre a farsi i cazzi degli altri ...

- Maialona cinquantenne scopa con figlio: depravazione pura, ma col figlio di chi ?

- Parole dire durante orgasmo: mancanza di fantasia eh ? Torna a giocare con i soldatini

- Esibendo la topa: favorisca i documenti. Guida senza mutandine ? Otto punti in più sulla patente

A mia moglie piace il reggicalze: anche a me piace tua moglie con il reggicalze

Scritto alle 13:28 | link | commenti (7) | commenti (7) (popup)
curiosità

venerdì, 12 gennaio 2007
A.A.A. Cercasi

- Cercasi Human Resources Manager For Professional High School (bidello per istituto tecnico). Al candidato sono richieste competenze pregresse nel campo del Corridor Controlling, della Bathrooms Bonification e della Food and Drugs Administration. Si richiede conoscenza approfondita della stampa specialistica (Gazzetta dello Sport, Stadio, Cronaca Vera ecc.) Al ruolo primario si aggiunge anche l'incarico di Sales Manager per il settore Bakery and Soft Drinks (vendita schiacciatine e sprite). Remunerazione base con integrazione di Stock Option (possibilità di andarsi a fare un cognacchino al bar se il casino lo permette). Sono requisiti preferenziali la conoscenza delle lingue magrebine e il porto d'armi.

- Dinamica società che sviluppa ambienti integrati per l'E-Commerce Mobility cerca Key&Doors Manager (portiere) per il suo dipartimento Logistic. Il K&DM lavorerà in staff con il Car Layout Advisor (posteggiatore) e risponderà direttamente al Condominium Administrator. Time consumers astenersi!

- Azienda in forte crescita con data center nell'India centrale cerca Workforce Integration Manager (guardiano dei programmatori extracomunitari) con provata esperienza di valorizzazione delle risorse umane. È richiesta esperienza nell'uso di metodologie Stick and Carrot (bastone e carota) e/o Master in SEC (Sistemi di Elusione Contributiva). Inviare curriculum vergato a mano.

- Società assistenza telefonica clienti cerca un Excuse Diversification Manager (raccontaballe) per il suo Call Center, con spiccate attitudini alle customer-relationships.
Costituiscono titolo preferenziale: esperienza settore assicurativo, falsa laurea in psicologia, conoscenza intima dell'Amministratore Delegato.

- Primario Internet-Café cerca Cheese Distribution Leader (CDL). Il candidato ideale, opera in stretta collaborazione con lo SCD (Spaghetti Cooking Departement) per cospargere i piatti con il grana. Costituisce fondamentale prerequisito esperienza precedente nel settore della semina o distribuzione di mangime ai piccioni nel parco.

- Principale operatore del settore telecomunicazioni cerca un Main Competitor Sputtaner (MCS). L'MCS avvicina i clienti della concorrenza e parla male dei loro attuali fornitori. Il candidato ideale ha esperienze di call center, spionaggio industriale e/o vendita del Colosseo. Costituisce titolo preferenziale la disponibilità al suicidio se scoperti.

Scritto alle 10:16 | link | commenti (2) | commenti (2) (popup)
umorismo

giovedì, 11 gennaio 2007
Giornatina pregna

Ci sono giornate che si sa quando cominciano ma non si sa quando finiscono ... questa è una di quelle.

La sveglia suona presto ... una mano esce fuori da sotto le coperte, azzitta il buzzer e prima di rientrare sotto le coperte, accende  la luce sul comodino. Uno faro squarcia la notte illuminandomi il volto. Mmmh, inizio ad aprire un occhietto ... pare che sono andato a dormire 5 minuti fa.

Un'occhio all'Oregon ... c'è una bella nuvoletta carica di pioggia, la temperatura al suolo s'attesta sui 12 gradi. Bene, è caldo oggi. Iniziamo la mattinata. Colazione veloce e via a lavorare. La mattinata in ufficio passa velocemente, fortunatamente. Alle 13 schizzo via, vado a pranzo (panino con insalata di gamberetti e un pò di ananas) e mi vado a fare la visita oculistica annuale.

Visto che passo molto tempo davanti al computer, le visite sono d'obbligo ... si sono a mio totale carico (belli 96 euro di ticket ... 'tacci vostra!). La miopia persiste, non è aumentata, anzi inizia leggermente a regredire. Operazione ? No, non è possibile farla. Per quanto possono togliere, devo sempre correggere il deficit tramite occhiali. E allora rimango come sto. Già faccio schifo di mio, i miracoli dubito che possano avvenire.

Dopo tre ore, tra visita e sala d'aspetto, dove mi sono fatto un ricco sonnellino in attesa di esser chiamato (si, riesco a dormire benissimo nelle sale d'attesa), schizzo all'altro capo di Roma a ritirare le lastre alla colonna vertebrale, fatte la scorsa settimana. E' un pò che sento dei dolori su tutta la schiena, tra buche stradali e sedie non adatte alla corretta postura. Più un incidente di qualche tempo fa ...

Il dottore mi guarda, guarda le lastre, mi riguarda ... sapevo di avere la variante appenninica al posto della colonna vertebrale ma non immaginavo che la cosa si aggravasse. Ora ho i tornanti per il valico del San Bernardo dentro la schiena. E' ridotta male e ciò che è peggio che non ci si può far nulla. Posso solo ammortizzare i dolori, quelli più forti, quando compaiono, con degli antidolorifici.

Nel tardo pomeriggio ho preso in mano la decisione: visto che peggio di così non può andare tanto vale cercare di limitare i danni. E mi sono iscritto in piscina per continuare dove avevo interrotto un pò di tempo fa. Nuoto libero per cominciare, per riprendere il fiato, per stirare un pò i muscoli e i tendini, per ritonificare il tutto.

Stasera sono rientrato stanco, con la voglia di mettermi a letto, poi ho acceso un pò lo stereo, dalle casse è iniziata a uscire una melodia coinvolgente, ritmica, di quelle che ti avvolgono, che ti fanno muovere un pò le spalle e il bacino anche quando stai seduto ... e mi è ritornata la voglia di vivere.

Scritto alle 23:57 | link | commenti (4) | commenti (4) (popup)
io

mercoledì, 10 gennaio 2007
Calling Twentyseven ...

... the guy gonna kill somebody, I discontinue pursuit.

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Gioco raramente col computer, preferisco usare la console. Ma guidare una Ferrari non è cosa di tutti i giorni, specialmente se a velocità folli e continuamente inseguito dalla polizia, che cerca in tutti i modi di fermarmi: speronamenti, bande chiodate e, se non dovesse bastare, c'è anche l'elicottero che sgancia le bombe. La guida simulata, coadiuvata da un volante, pedaliera e sistema 5.1 collegato, rende la simulazione più realistica, specialmente quando ti senti arrivare da dietro il lugubre ululato delle sirene della polizia. Allora sintonizzi la tua radio sulla loro frequenza e inizi a captarne le trasmissioni, per capire dove ti faranno il posto di blocco, dove metteranno le strisce chiodate in terra e quando comunicano alla centrale che smetteranno di inseguirti perchè non riescono a raggiungerti.

Farlo nella vita reale ? Mah, innanzitutto mi servirebbe un'auto che abbia un minimo di modifica e, se possibile, un paio di bombole di protossido d'azoto sotto il sedile. Poi strade libere per poter dar vita a un inseguimento fatto bene, dove non metterei a rischio l'incolumità altrui. E infine una buona dose di sangue freddo: tutto questo sulle highways americane lo puoi fare, ma sulla via Casilina, che è intasata a tutte le ore del giorno e della notte, con buche nel manto stradale profonde come crateri lunari, con pedoni che ti attraversano la strada quando meno te l'aspetti (e soprattutto fuori delle striscie pedonali), che inseguimento si può provare a fare ?

Torno a giocare ...

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io

Il salto del cesso

Quel giorno d'inverno il professore di chimica stava facendo vedere ai suoi allievi la reazione determinata da un granello di sodio a contatto con l'acqua. Gettando questo granello di sodio, si generava una piccola nuvoletta, con una piccola esplosione. Il sodio veniva conservato dentro una grossa boccia colma di petrolio e chiusa ermeticamente, altrimenti, in caso di contatto con l'aria, si sarebbe ossidato immediatamente. Gli studenti erano affascinati da questa dimostrazione pratica; ognuno fantasticava nelle proprie menti le applicazioni future: chi per far colpo sulla ragazza del cuore, chi per trovare applicazioni future sulle auto dei professori, chi per reale studio. Ma uno di questi, un certo G., ebbe l'idea di trafugarne un pezzo per farne esperimenti personali. Ma non un pezzetto qualsiasi: un bel blocco da un paio di etti buoni. Attese che il professore si distraesse, si avvicinò al contenitore del sodio, vi infilò la mano e ne estrasse, ancora gocciolante di petrolio, un bel blocchetto di sodio, avvolgendolo immediatamente dentro alcuni fazzoletti di carta. Poi attese la fine delle lezioni.

Durante la ricreazione G. si avvicinò ai suoi "compagni di merende" più cari, F. e D., mostrando loro il manufatto appena trafugato e gocciolante. F. si prese cura riponendolo all'interno di una bustina di plastica per poterlo portare meglio ed evitare che il petrolio trasudasse dai fazzolettini, tradendo così la sua presenza in classe.

Dopo scuola i tre ragazzi si riunirono in un campetto di calcio di periferia, analizzando il pezzo trafugato e pensando a tutte le future applicazioni che se ne potevano fare, dalle più blande a quelle più diseducative. Ma poi, oltre al lanciarne qualche pezzetto dentro delle pozze di acqua piovana, i tre ragazzi non andarono oltre. I loro risultati in chimica si aggiravano su medie scarse e le loro nozioni erano povere. Il manufatto rimase dentro i fazzoletti di carta per un bel pò di tempo.

Un giorno di primavera G. era nel bagno dei maschi a cazzeggiare con F. e D.; a D. vene in mente del pezzo di sodio trafugato chiedendone informazioni a G.: "Ce l'ho ancora, sano sano, non l'ho più usato. Me lo porto appresso per evitare che mi' madre lo scopra." E così dicendo, tirò fuori il pezzo di sodio che, dai due etti iniziali, s'era ridotto di circa la metà.

D.: "Ahò, ma mò che ce fai co sto sampietrino ? Manco allo stadio lo potemo portà per tirallo addosso ai lazziali"

F.: "Se sarà pure seccato, si glielo lanci addosso manco esplodono sti conigli"

D.: "Anfatti ... G. che dici, lo buttamo ?"

G. prese tra le mani il pezzo di sodio, scartandolo dai vari pezzi di carta. In effetti il colore era cambiato, aveva pezzettini di carta ovunque, con molta probabilità s'era ossidato e aveva perso tutti i suoi poteri. G. guardò il pezzo di sodio, guardò F. e D. e poi gettò il manufatto dentro il water.

I tre ragazzi stavano per andarsene dal bagno quando questi iniziò a riempirsi di fumo. Si fermarono sulla porta volgendo il loro sguardi indietro. Dal water si innalzava una colonna di fumo, un nuvolone di tempesta, una sorta di mini fungo atomico. F. iniziò a realizzare che da li a poco sarebbe accaduto qualcosa, non sapeva cosa di preciso, ma qualcosa che varebbe lasciato il segno. Fece uscire tutti quelli che stavano per entrare nei bagni, fece sfollare anche quello attiguo delle femmine, inventandosi una balla lì per lì, mentre nel bagno dei maschi s'era formata una nebbia piuttosto consistente che sfociò in un'esplosione piuttosto forte, pari a quella del colpo di cannone che si sente a mezzogiorno al Gianicolo.

Il preside, persona notoriamente bonaria ma anche un pò sorda, si precipitò immediatamente sul luogo del misfatto. Lo spettacolo che si presentava era apocalittico: la nebbia si stava dissolvendo svelando uno scenario fatto di  mattonelle frantumate e migliaia di schegge erano conficcate in ogni dove. Il water (o "cesso") aperto in due con l'acqua che usciva fuori e continuava a sfrigolare, per evidenti pezzettini di sodio ancora in giro, le bidelle con le mani nei capelli in evidente stato di terrore.

Si parlò nelle ore seguenti di attentato, di presenze all'interno della scuola di ambienti politici ostili, di un clima di terrore da anni '70. Tutto si ridimensionò quando il professore di chimica trovò un pezzettino di sodio ossidato ... e gli venne in mente che un giorno di inverno ne mancava dal suo laboratorio un bel pezzo.

Gli autori del gesto vennero condannati alle spese di riparazione del bagno senza abbassar loro i voti, che erano già scadenti.

Tutto ciò sopra raccontato non è accaduto di recente, non appartiene alle storie di bullismo scolastico odierno, non è stato ripreso con un videofonino. Mi è stato raccontato da una delle persone presenti all'accaduto, fatto che si è svolto nel Malpighi di Roma negli anni 90.

Episodio che ora fa sorridere,  ma all'epoca fece il suo scalpore ed è rimasta leggenda nell'ambiente liceale.

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sociale

martedì, 09 gennaio 2007
Dieci significativi indizi ...

Dieci indizi che avete mangiato troppo durante le feste:

1) Hai mangiato l'agnello, la pirofila e il forchettone.
2) L'ultima cosa che ricordi è di esserti posizionato dietro ad un camion di lenticchie con la bocca aperta.
3) Dei piccoli mozziconi informi sono tutto ciò che rimane della tua argenteria.
4
) Quando dormi a pancia in giù, le tue mani non toccano il materasso.
5) L'ufficio postale ti ha assegnato un tuo codice CAP.
6) Quando viaggi in aereo devi comprare i biglietti per ognuno dei tuoi menti.
7) La tua taglia è passata da una 50 a "Mio Dio, che diavolo ti è successo?"
8) Ogni mattina tossisci due etti di ornamenti natalizi.
9) I parenti non riescono a lasciare casa tua perché sono attratti dal tuo campo gravitazionale.
10) Le uniche due parole che hai detto dal 24 Dicembre sono "ancora" e "lasagne".

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umorismo

domenica, 07 gennaio 2007
A.A.A. vendesi ...

"Vendesi antico maniero in stile gotico ristrutturatissimo bara-autonomo, con parco, lago, visitabile dopo il tramonto, trattative riservate, astenersi anemici": questo probabilmente è l’annuncio fatto pubblicare dagli eredi Asburgo in Romania, dove hanno deciso di metter in vendita il castello Bran, meglio conosciuto come il castello di Dracula. Questo dimostra che all’estero sanno metter in risalto e far fruttare anche le strutture architettoniche capaci di suscitare orrore. Mentre qui da noi in Italia un gioiellino come Punta Perotti, l’ecomostro sul lungomare di Bari, non siamo riusciti a valorizzarlo come meritava.

Alcuni pettegolezzi hollywoodiani indicavano nei mesi scorsi questo affascinante e un po’ macabro palazzo nobiliare come possibile alternativa al castello di Bracciano per il matrimonio di Tom Cruise con Katie Holmes. Dopo qualche esitazione, però, l'attore americano avrebbe scartato l’ipotesi, perchè l’ambientazione gli ricordava troppo l’ex moglie Nicole Kidman e gli alimenti con cui lo vampirizza ormai da anni.

Il consiglio provinciale di Brasov in Transilvania è giustamente preoccupato per la vendita di questo leggendario monumento e ha deciso di intervenire ponendo dei paletti agli eredi Asburgo, che nel caso specifico gli andrebbero piantati nel cuore, secondo la tradizione locale. Da più parti, prima che si arrivasse alla decisione di vendere la suggestiva fortezza rumena, si era invocato l'intervento dell’Unesco perché mettesse sotto la sua tutela tutta una serie di costruzioni considerate patrimonio dell’Umanità, tra cui appunto il castello di Dracula, la tenuta Carrisi a Cellino S. Marco e il salotto di Lele Mora in Costa Smeralda. Ma purtroppo non si è agito con la dovuta rapidità e le prime proposte di acquisto sono già pervenute a Domenico d’Asburgo Lorena, nonostante la sua proprietà sia un luogo spaventoso, dove spesso la gente veniva torturata e addirittura impalata da parte del sanguinario conte Vlad III Dracul, che prima del supplizio, come tramandano gli storici, era solito rivolgersi alle sue vittime dicendo «E adesso arriva la fase 2...».

Indubbiamente le possibilità che un edificio del genere offre ad un attento investitore sono molteplici e tutte molto allettanti: dal resort extralusso, dove il brivido di terrore sopraggiunge quando si deve pagare il conto, al grande fast food, ideale per trascorrere una bella serata con gli amici di fronte a un gustoso Big Vlad. Sembra che anche Raiuno si sia fatta avanti, chiedendo agli Asburgo di poter affittare il castello onde usarlo come studio per la prossima edizione di Porta a Porta, mettendo finalmente Bruno Vespa nelle condizioni ottimali per realizzare i suoi approfondimenti giornalistici.

Da amanti del genere horror, ci auguriamo che questo luogo così carico di tradizioni e di significati, dove la storia e la leggenda si intrecciano come nella vicenda Mitrokhin, non finisca nelle mani di privati, di ottusi miliardari giapponesi o californiani, ma venga acquistato da qualcuno capace di capirne profondamente la natura, l’identità più intima e sappia averne rispetto, senza alterarne il fascino secolare.

Speriamo, per dirla fuori dai denti, che il grande castello Bran venga comprato da un Istituto Bancario. Resterebbe in mano a dei vampiri e il mito rimarrebbe intatto.

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dito-ar-qlo

venerdì, 05 gennaio 2007
Ascolto

Non so mai cosa rispondere a chi mi chiede che musica ascolto...
Ascolto tutte le vibrazioni che mi danno vibrazioni... 
Ascolto tutto quello che mi fa muovere...
Ascolto tutto quello che mi fa venire i brividi...
Ascolto tutto quello che mi fa pensare...
Ascolto tutto quello che mi fa riflettere...
Ascolto...

Scritto alle 22:16 | link | commenti (4) | commenti (4) (popup)

Par condicio

Guai a stuzzicare una donna nelle sue parti intime, ovvero nel cervello ... ecco che poi partono le richieste di vendetta perchè il loro cervello non è così, ci sono altri interessi (dove ?), voi maschi non ci capite, ecc.

Ok, allora ecco quello che ci passa per la testa a noi.

cervello_uomo

E' pur vero che le aree predominanti sono quelle del sesso ma purtroppo il nostro cervello risponde all'alta concentrazione di ormoni insoddisfatti circolanti nel nostro organismo. Come da legge di mercato, c'è molta domanda ma come al solito l'offerta è poca, ossia scarseggia. Se le donne fossero un pò più disponibili, anche all'interno del menage familiare dove si osserva la cosidetta legge non scritta "ho figliato, basta, non si tromba più", le aree del sesso sarebbero notevolmente ridotte per far magari spazio alle ghiandole dell'ascolto oppure alla ghiandola delle capacità domestiche.

Pertanto, il cervello maschile è solo il prodotto finale di una serie di processi involutivi dettati da quello femminile, riducendo il maschio al ruolo di "io Tarzan, tu Jane" ovvero riportando l'uomo alle ere preistoriche.

Scritto alle 10:41 | link | commenti (7) | commenti (7) (popup)
sesso, curiosità

giovedì, 04 gennaio 2007
Centralina Controllo Acquisti

Nel nostro cervello c'è una «centralina» addetta al «controllo acquisti». La scoperta del centro cerebrale che gestirebbe la propensione a spendere si deve a Brian Knutson della Stanford University (California). Il gruppo di neuroni che entra in azione quando c'è da comprare (o non comprare) qualcosa è localizzato in un'area dell'encefalo che coinvolge «nucleus accumbens, «insula» e «corteccia prefrontale»
La sua identirficazione potrebbe risultare utile per ripristinare un adeguato sistema di giudizio in chi è troppo propenso a alle spese folli, come le persone affette dal cosiddetto shopping compulsivo, o, più semplcemente, in chi fa un uso troppo disinvolto delle carte di credito, un sistema di pagamento che «anestetizza» il piccolo dolore provocato dall'uscita fisica delle banconote dal portafogli. Inoltre, si spiega sulla rivista Neuron, su cui è stato pubblicato o studio, osservando il modello di attività dello «shopping center» cerebrale i ricercatori possono prevedere se la persona farà o meno un certo acquisto.

L'ESPERIMENTO - Per svelare il centro degli acqusiti gli esperti Usa hanno studiato il cervello di individui che, in base a criteri di desiderabilità e costo, dovevano acquistare determinati prodotti.
Tali prodotti erano proposti a un prezzo ribassato rispetto al prezzo di vendita, come nei saldi di fine stagione. Prima agli acquirenti veniva presentato il prodotto, poi svelato il prezzo cui avrebbero potuto acquistarlo. Dopo l'acquisto, vero, o il rifiuto, al cliente veniva anche chiesto quanto desiderasse avere quel prodotto e a quale prezzo sarebbe stato disposto a comprarlo. Durante le fasi decisionali, gli esperti hanno osservato l'attività neurale dei volontari con la risonanza magnetica funzionale. Dalla quale è emerso chiaramente che il valore del prodotto è ponderato dal nucleo accumbens, area che dà la sensazione di appagamento dopo un'azione che procura piacere. Invece il «ragionamento» sul costo coinvolge prevalentemente l'insula, area del cervello legata alle emozioni, soprattutto le negative, e la corteccia prefrontale, sede del ragionamento razionale.

La foto sottostante spiega al meglio ciò che succede in un tipico cervello femminile

cervello_della_donna

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donne, curiosità

mercoledì, 03 gennaio 2007
Messaggio di inizio anno ai bloggher

Auguroni per un 2007 pieno di "S":

Salute

Serenità

Soldi

Sogni

Successo.

Non ho scritto

Sesso

perchè faccio gli auguri, non i

miracoli ...

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Non è mai troppo tardi ...

Debbie è sdraiata su un divano rosso. Indossa un intimo sexy, guarda verso il fotografo e sorride. È solo il primo passo. Tra poco girerà alcune scene hot per un film pornografico. Debbie ha 50 anni, è sposata da 28 e la sua storia è finita sul New York Times. Non perché rappresenti un caso eccezionale in un mondo - quello dei film a luci rosse - popolato da giovani e giovanissime, ma proprio perché negli ultimi anni l'industria del porno ha scoperto che le donne mature sono sempre più richieste dal pubblico che ama questo genere di pellicole.

DUE STORIE SIMILI - «Mi piace il sesso»: così Debbie spiega la sua scelta, addentando un panino prima di lanciarsi in una scena ad alto contenuto erotico in una casa affittata nella valle di San Fernando, nel sud della California. In realtà Debbie lavorava già nel mondo dell'hard, ma «dietro le quinte», come assistente dell'azienda Platinum X. «A un certo punto ho deciso che volevo fare qualcosa di diverso» racconta. «Un mio amico mi ha consigliato di girare un film. Mi ha detto: ci si diverte e ti pagano». E così Debbie - a 50 anni suonati - si è lanciata. La stessa cosa ha fatto Vicky Vette: 41 anni, una carriera dietro una scrivania. A un certo punto ha vinto una gara per foto amatoriali e ha girato il suo primo film a luci rosse. Adesso è una vera pornostar, con tanto di sito Internet.

TENDENZA - Quelli di Debbie e Vicki - spiega il New York Times - non sono certamente casi unici. Anzi. Negli ultimi tempi l'industria del porno ricorre sempre più frequentemente a uomini e donne di una certa età. Si può parlare di un vero e proprio boom che ha diverse ragioni: dipende dal Viagra, certo, che facilita di molto le cose; dipende dal fatto che grazie a trucco, diete e chirurgia ci sono 50enni ancora molto desiderabili. Ma la ragione principale va ricercata nella legge della domanda e dell'offerta. Le donne mature sono molto richieste, tra gli appassionati, tanto che il genere rappresenta uno dei settori in maggiore espansione: si è meritato addirittura una categoria a parte agli AVN Awards, gli Oscar del porno.

BOOM - «C'è sicuramente molto più spazio rispetto a qualche anno fa per gli attori e le attrici attempati» spiega Mark Kernes, del magazine Adult Video News. «Il motivo è che il pubblico sente l'esigenza di ammirare anche donne normali - afferma il regista Urbano Martin - come quelle che girano per le nostre case, quelle che si incontrano tutti i giorni». Il pubblico di riferimento, sostengono i produttori, è costituito soprattutto da ragazzi che si lasciano andare a fantasie adolescenziali sulle proprie insegnanti o sulle madri dei loro amici. Donne che non possono essere incarnate dalle classiche pornostar. Per colmare questo vuoto, i registi hanno cominciato ad accogliere sempre più favorevolmente sui loro set 40enni o 50enni che vogliono fare «qualcosa di diverso», come Debbie. Ma non basta. E così molte ex pornostar sono state richiamate dopo il loro ritiro. Credevano che a 35 anni la loro carriera fosse finita, e invece bastava cambiare «genere».

Ma anche le italiane non sono da meno ... tempo fa passando sul sito 100x100 ho potuto ammirare affascinanti signore, coperte dall'anonimato, che si deliziavano nelle varie posizioni del kamasutra più qualcuna aggiunta. Il problema rimane però: mentre le americane non disdegnano di girare film per il pubblico senza veli e senza maschere, le italiane restano ancora le più pudiche, salvo poi togliersi tutto a telecamere spente.

Ed è un peccato perchè in circolazione ci sono delle splendide ultra quarantenni ...

(1. Continua)

Scritto alle 13:49 | link | commenti (1) | commenti (1) (popup)
donne, sesso, curiositÃ