Nato per scassare le altrui sfere, cibarmi di altrui sensazioni e vivere di proprie emozioni.
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Dove va la famiglia italiana? All’hard discount verrebbe da dire, visto quanto costa mantenerne una di questi tempi.
La ricerca condotta dal “think tank” internazionale Vision sul cambiamento della famiglia tradizionale mina una delle tre certezze fondamentali dell’italiano: “La palla è rotonda”, “L’Italia è bella tutta” e, appunto, “La famiglia è sempre la famiglia”. L’indagine, presentata alla Camera dei Deputati, ci rivela che il nucleo familiare nel nostro Paese si sta evolvendo e, a differenza di quella darwiniana, di questa evoluzione si conosce l’anello mancante: è quello nuziale.
Aumentano le coppie fuori dal matrimonio e il numero dei single. La natalità è decisamente bassa, le statistiche ci dicono che ormai ci sono sei nonni per ogni nipote. La situazione lavorativa condiziona fortemente la scelta di avere figli: il precariato è diventato il metodo anticoncezionale più efficace in circolazione, sembra addirittura che per il futuro i contratti interinali verranno siglati direttamente in farmacia.
I figli trentenni, che una volta a quell’età erano già sposati da tempo e con prole, oggi non si riesce a cacciarli dalla casa paterna neanche con un fitto lancio di lacrimogeni. Il ruolo della donna è cambiato, inspiegabilmente oggi respinge la grande responsabilità di pulire gli spinaci, preferendo la competizione con l’uomo.
Questo il quadro generale che ci viene fornito da Internazionale Vision e che, forse per delicatezza, non sottolinea il grave decadimento della figura del cugino nell’Europa del terzo millennio. I risultati della ricerca in questione potrebbero avere terribili contraccolpi per la fiction e la pubblicità in Italia, in cui la famiglia tradizionale è ancora pilastro portante: solo in questi due ambiti, ad esempio, i coniugi al mattino si svegliano già pettinati e si danno il bacio del buongiorno, pratica impossibile nella vita vera a causa della fiatella che tutti ci accomuna al risveglio.
La famiglia italiana, quindi, sta mutando velocemente, quasi come l’orientamento dei dirigenti Rai dopo le elezioni. Ma cosa sta diventando la famiglia? In cosa si sta trasformando? In una società per azioni, un cral, una cordata bancaria, un gruppo misto, il cast di un reality show? Niente di tutto questo. Il nucleo parentale sta cambiando ma non scomparendo, di esso avremo sempre bisogno: gli italiani non potranno mai fare a meno della famiglia, è una cosa talmente indispensabile che molti ne hanno addirittura due o tre. Si tratta semplicemente di comprendere e accettare i suoi cambiamenti. Tra le ipotesi sulla composizione de “la famiglia del futuro”, gli esperti hanno individuato l’emergere di nuove figure, come i single parzialmente sposati, i nonni a responsabilità limitata, i cognati a pelo lungo, le nuore corazzate, il figlio unico smacchiabile e i molto convenienti consuoceri a tasso fisso. Ma l’innovazione più significativa, lanciata al Salone del Parente di Voghera, è la “Famiglia a nolo” , disponibile nelle versioni quattro, sei, otto pezzi, indicatissima per le festività principali, cene di lavoro e campagne elettorali. Affittare un manipolo di congiunti può essere di grande utilità e conforto in momenti di carenza affettiva.
Poi, finita l’emergenza, una telefonata e li passano a riprendere col furgone.
Ne avrei di cose da scrivere, cose di cui disquisire o semplicemente da lasciarle in scripta manent su questo mucchio di bit.
Invece è qualche giorno che vivo ancora in uno stato confusionale, più che altro dettato dalla incredulità. Un caro amico, una persona più grande di me, che ho avuto modo di conoscere ma di frequentare poco, un compagno di una passione per il mondo dei computer a 8 bit, qualche giorno fa ha chiuso gli occhi per non risvegliarsi più.
E' terribile; tutte le volte che ci penso mi chiedo come possa esser possibile. Erano mesi che era in cura, questo si, per combattere contro un tumore che l'aveva attaccato ai polmoni. E le cure sembravano intaccare il male, portarlo alla recessione. E lui aveva forza di volontà, non si voleva arrendere, voleva andare avanti, affrontando ogni giorno il supplizio della cheratomia. Non fumava, non beveva fuori pasto, nessuna distrazione alimentare. Perfetto, atletico, sempre con il sorriso sulle labbra, con la sua tipica cadenza veneta nel parlare, in giro per l'italia con il suo camper, con moglie e il figlio, partecipando a raduni di radiantistica e retrocomputing ma anche per incontrare gli amici appassionati sparsi per lo Stivale.
Ora mi è impossibile credere che un UOMO come lui, non ci sia più.
Ciao Giorgio, buon viaggio.
Dopo tanto freddo, finalmente è arrivata la primavera. Certo con la pioggia di oggi tutto si poteva dire tranne che primavera. Altro che uccellini cinguettanti, altro che ciliegi in fiore. Un diluvio torrenziale mi ha preso in pieno. Mi sono riparato dentro un centro commerciale dove ho strizzato anche il casco.
La cosa buona però della primavera è che si vedono in giro tante donne, tante belle donne, che a quel punto ti vien d'obbligo da pensare: ma d'inverno dove stavano ? E non solo. Visto che l'aria è più tiepida, via le sciarpe, via i cappotti, via i berrettoni. Vicino a me c'era una donna, età approssimativa tra i 30 e i 35 anni, non molto alta. Un visetto grazioso anche se già con qualche zampetta di gallina appena accennata. Vestiva con un paio di jeans attillati, una maglietta bianca traforata che offriva una generosa scollatura e null'altro. Non essendo lei molto alta, permetteva a me di poter dare qualche sbirciatina. Ma suppongo lo facesse apposta in quanto, nel tentativo di aggiustarsi una spallina del reggiseno (una buona quarta), ha fatto in modo di mettermelo più in evidenza. Averci potuto mettere una mano avrebbe sicuramente dato ragione a ciò che stavo vedendo: una buona coppa, una pelle liscia ed elastica, uno di quei pochi casi di seno perfetto. Vorrei dirle qualcosa di carino, qualche frase ad effetto ma prima di fare ciò mi serve un ultima conferma. Lancio una rapida occhiata al dito anulare della mano sinistra: porta la fede.
Dannazione! Mi piace, mi attira, ma debbo desistere ... almeno per il momento ...
Alla donna che non crescono le corna è solo a causa di una mancanza di calcio
Tutto ha inizio con il defenestramento dell'ex presidente del consiglio, poi il mito che finisce in carcere, ora il Barcellona è in finale ...
Cos'altro di buono sta arrivando ? 
In gran parte è questione di fortuna. O meglio, della parola di quattro lettere che inizia con «C» e finisce con «O» e che ha al suo interno le lettere «L» e «U». Oppure, per essere meno volgari, è questione di natiche. In particolare di quelle femminili. David A. Holmes, professore di psicologia dell'Università di Manchester, ha messo a punto una «formula matematica» che, a suo parere, descrive il fondoschiena perfetto.
IL MIO PARERE - Se continuano a mettere tutta questa parata di culi sui manifesti pubblicitari, un giorno di questi faccio marmellata da qualche parte
Il mondo è bello perchè è vario ... o avariato ?
Stavo cercano in rete qualcosa in merito al Latex, anzi al La-Tex. Si c'è differenza nello scriverlo. Il La-Tex è un programma mirabolante di matematica che gira sotto Linux. E stavo cercando informazioni in merito al suo set di istruzioni, sul dove reperirlo, ecc. E invece sono approdato qui. Uno schifo di sito gestito da una pseudo donna ancor più schifosa, che si diverte a portare al guinzaglio le persone, a schiaffeggiarle se necessario. Me ne capitasse a tiro una così, me ne frego che è donna e la riempio di botte. 
Vabbè, io ritorno alla ricerca del programma ...

Ancora tre mesi ...
In Gran Bretagna è nato un nuovo tipo di business: la pesca degli automobilisti. Ogni giorno ce ne sono almeno un paio che finiscono dritti nelle acque del fiume Avon, in un paese che si chiama Brook End (che suona, ironicamente, come «fine del ruscello»). La colpa, a quanto pare, è dei navigatori satellitari montati sulle vetture che passano da quelle parti: di fronte a una strada chiusa per lavori danno l'indicazione sbagliata.
Il guado, transitabile nei periodi normali, diventa insuperabile in caso di pioggia. Gli abitanti della zona, stufi di dover intervenire continuamente, hanno deciso di farsi pagare: 25 sterline per ogni auto tirata fuori dalle acque. Poca roba, comunque, rispetto ai danni subiti dalle vetture.
Quello britannico è un caso limite, ma il problema esiste: in tutto il mondo le persone che usano il Gps per muoversi in macchina sono ormai milioni.
Hanno a disposizione sistemi sempre più sofisticati, mappe sempre più particolareggiate. Tanto che molti si lasciano guidare dal navigatore «a occhi chiusi». Ma è un errore: le cartine non sono sempre aggiornate e basta una strada chiusa per lavori o una deviazione imprevista per ritrovarsi fuori strada.
Di recente m'è capitato un episodio personale. Partendo dal fatto che non uso il navigatore ma mi baso sulla mia esperienza di guida in città, anche se a volte faccio giri un pò tortuosi per arrivare da un punto all'altro di Roma, usando una moto mi districo bene nel traffico cittadino. E uno degli scorsi giorni, staccando come al solito dal turno di notte, su via Cilicia davanti a me c'era il solito automobilista testa di cazzo che si spostava da una parte all'altra della carreggiata, senza metter freccie, senza cinture, con un lettore DVd che trasmetteva un film e col telefonino attaccato all'orecchio. Roba da bruciargli la patente sul posto. Insieme alla macchina ...e con lui dentro. Io dietro a cercare di capire le sue intenzioni di guida per evitare di fare la fine della marmellata spalmata. E col nervosismo che iniziava a salire.
Finalmente s'è dovuto bloccare per il traffico. Mi sono accostato a lui, me lo sono guardato bene, ho dato un'occhiata veloce alle via di fuga (per me) e poi notando il GPS in bella mostra ne ho approfittato
Io (con voce calma ed educata): "Scusi, un informazione"
Il testadicazzo: "Dimme un pò"
Io: "Non sono molto pratico ma questi navigatori sono affidabili ? Ovvero indicano tutte le strade possibili e immaginabili ?"
Il testadicazzo: "Certo, è 'na figata. Io ce vado dappertutto"
Io (col sapore della vendetta in bocca): "E allora perche non te ne vai un pò affanculo invece di guidare a cazzo di cane ?"
Lieve torsione del polso destro, accellerata, svicolata tra le auto ferme e dito medio della mano sinistra alzata in aria !!! Con un sorriso di soddisfazione sulla labbra
"Scrittura post non abilitata". Tanto è bastato per avere l'illuminazione: mi hanno inibito la scrittura, m'hanno messo il bavaglio, Splinder non ne vuole più sapere di me.
Ce l'ho fatta !!! Odio a livello WEB.
E allora ho mandato subito un SMS di verifca a un'amica chiedendole di fare una verifica, per vedere se il bavaglio era personale o un pò a tutti gli utenti.
Invece è stato solo un'attimo di defaillance della rete ... che delusione ...
In questa generazione di single, sempre piu affollata tra l’altro, in cui le persone sono troppo prese da se stesse dai propri lavori e dai propri interessi, è sempre piu difficile incontrare l’anima gemella, diciamo che siamo meno predisposti. Motivo per cui si sta facendo strada ed anzi è gia una realtà consolidata: la figura del trombamico. Il trombamico è colui che si chiama per soddisfare le proprie voglie sessuali e basta! Col trombamico non si esce al cinema, lui non ti porta a cena fuori, lui non sa praticamente quasi niente della tua vita non fa parte della tua cerchia d’amici lui è solo colui che ti tromba ed è estraneo ad altri fatti. Il rapporto è paritario, nel senso che si tratta di due single che reciprocamente l’uno dall’altro non cercano niente in piu se non la semplice soddisfazione sessuale … che però detta cosi sembra un uso reciproco, invece è un amicizia di letto, una scopamicizia! Una di quelle che è fatta di telefonate veloci della serie " ciao sono io come va? Ci vediamo stasera? Facciamo da me o da te?" stop, senza complicazioni sentimentali, stress quotidiani, senza attese inutili di sms della buonanotte, senza presentazioni ai genitori o gelosie da parte di entrambi. Le scopamicizie sono cosi e finiscono quando uno dei due si fidanza ... e non è escluso che nell’ambito della scopamicizia un dei due o anche entrambi si possano innamorare ... d’altronde da cosa nasce cosa; è proprio per questo che è consigliabile non oltrepassare quel limite di amicizia ma mantenersi sempre un po riservati col trombamico. Non è quel ragazzo che presenti alle amiche, che vedi ogni giorno, lui sa poco di te e tu sai poco di lui e sopratutto vi raccontate solo cose piacevoli tra di voi perche da una scopamicizia si cerca anche e sopratutto un rifugio dallo stress quotidiano un'ora di relax solo per te ... lui dev’essere solo un amico di letto dal quale non si pretende piu che una gran bella scopata. Questa è la teoria: in pratica decade da subito il "tromb" e rimane solo "amico"
... da qui il postulato che le donne la daranno sempre a tutti gli altri ma mai a te !!! E questa è la mia dannazione da vent'anni a questa parte !!!
Se sto in moto e piove, a prescindere che ho i pantadiluvio e il giubbotto con le imbottiture, vuol dire che mi sono preso l'acqua. Mi bagno fuori ma sono asciutto dentro.
Ma se sto in moto e piove sabbia, che mi sono fatto ? Un insabbiatura ? Pure nel collo m'è andata a finire. 
La prima cosa che faccio, nel momento in cui trovo un commento altrui, è visitare la pagina dell'incauto visitatore e sbirciare un pò per vedere di cosa tratta. Poi mi guardo si suoi link e inizio piano piano a girare attraverso altri blog approdando ogni volta in mondi diversi, pensieri diversi, basati su esperienze di vita, su riflessioni del momento, su considerazioni del mondo attuale.
Una cosa accomuna, fino ad ora, un'alta percentuale di blogger: tutti di sinistra o, quantomeno, tutti contro l'ex presidente del consiglio. Che bella questa parola, "ex presidente del consiglio". Non mi stancherò mai di leggerla.
Ultimamente sono approdato in blog che parlano di sesso ma non di quello fatto di volgarità e di foto (non sempre veritiere). Un sesso raffinato, appena accennato, lasciando alla fervida fantasia del lettore immaginare quello che accade. Bello da leggere, da commentare, senza mai scadere nella banalità. Sono anche approdato in blog dove si parla di sottomissione, donne che si picchiano sule parti intime, dove si infliggono dolore, per non esser state ubbidienti.
E qui le mie rotelline iniziano a girare: a prescindere se quanto scritto è frutto di una fervida fantasia o pura realtà (e questo non mi è dato modo di appurarlo) ma fosse anche vero, cosa porterebbe una donna a pensare "sono stata cattiva, mi merito questo" ? Perchè lasciarsi legare, farsi infliggere dolore sulle parti intime, autonomamente o con l'aiuto di qualcuno/a, farsi umiliare, trarre anche del piacere da tutto ciò ?
Parto sempre dal presupposto che una donna, per malvagia che sia, non va toccata neanche con un fiore ... magari con la cinta dei pantaloni
. A ogni modo per ferire bastano già le parole, taglienti come lame in determinati casi. Ma da qui ad arrivare alla punizione fisica e corporale (attenzione, non parlo dei casi di violenza domestica di cui siamo pieni le cronache) per trarne un frutto di piacere, sinceramente non comprendo. Come non comprendo le pratiche sadomaso come preliminare di un atto sessuale. Che gusto c'è a vestirsi di pelle, dare un paio di frustate qua e la sulle parti intime (in alcuni casi anche veri e propri calci), mollette per i panni e catenacci vari, girando per casa come un cagnolino ?
Non capisco ...
Una volta si baciava il rospo nella speranza che diventasse un principe, adesso invece si corre il rischio, baciando il principe, di vederlo gonfiare come un rospo. Due studiosi di Tolosa hanno annunciato al Congresso Nazionale di allergologia di Parigi che il bacio può essere pericoloso per le persone allergiche, se chi lo dà ha in precedenza mangiato alimenti “sensibili”. E' una notizia sconfortante: pensate all'imbarazzo di un uomo innamorato, il quale ha fatto il filo alla sua bella per mesi, finalmente sta per baciarla sotto il chiaro di luna ed un istante prima è costretto a chiederle: «Cara, non è che hai mangiato latticini? Sai, sono allergico...». Una situazione senza dubbio capace di uccidere il romanticismo e di spegnere ogni desiderio, come e più di un primo piano di Bruno Vespa. Insomma, nel dizionario dell'amore la parola “corte” verrà sostituta dalla più moderna e indispensabile parola “cortisone”.
Le allergie ci tolgono il piacere di godere di tante cose belle della vita: il contatto con il creato (allergia alle graminacee e a molte altre piante), la compagnia di un simpatico amico a quattro zampe (allergia ai peli di cane o di gatto), il gusto di mangiare cibi squisiti (fragole, frutti di mare, fave e quant'altro). Ma il bacio no, non ce l'aspettavamo che potesse farci male. Questo la Natura non ce lo doveva fare. Ormai manca solo che si scopra anche l'esistenza di una forma di intolleranza al campionato di serie A, poi per l'italiano la tragedia sarà completa. L'unico lato positivo di questa drammatica scoperta francese consiste nel fatto che, se la vostra donna vi scopre a baciare la cassiera del bar, potete dirle: «Tesoro, stavo facendo delle prove allergiche».
Viviamo un'epoca difficile per le relazioni sentimentali: i rapporti sessuali sono da prendere con le molle, a causa delle tante patologie trasmissibili; adesso ci dicono che anche il tocco delle labbra può creare dei grossi problemi. Da un momento all'altro potrebbe venir pubblicato da qualche rivista scientifica il saggio “Allarme verruca per la stretta di mano” e poi non ci resterebbe che l'eremitaggio per conservarci in salute.
Alla luce di questo nuovo studio, il bacio diventa un apostrofo rosa tra uno starnuto e l'altro, un contatto che può rivelarsi molto pericoloso, come avevano previsto profeticamente alcuni grandi artisti italiani: quando nell'Inferno dantesco, Francesca racconta che Paolo «la bocca mi baciò tutto tremante» si riferisce certo alla paura di una reazione allergica, mentre il più noto film di Gabriele Muccino si intitola “L'ultimo bacio” perché, in caso di choc anafilattico, il soggetto sensibile può stenderci le gambe. “Morire d'amore” è un concetto molto bello se espresso in una canzonetta, ma nella realtà se lo si potesse evitare, sarebbe meglio.
Il consiglio che gli allergologi danno ai pazienti è di fare prevenzione. Alla fine di una seratina romantica, non importa se la brezza vi accarezza e la musica dei violini vi illanguidisce, non importa se lei reclina il capo con sguardo sognante sulla vostra spalla: prima, pretendete che si lavi i denti, che usi il filo interdentale e un collutorio specifico, meglio se antistaminico. Poi bisognerà aspettare ancora un 3-4 ore, per maggior sicurezza.
Se lei si lamenta, ditele con un sorriso suadente: «Amore, mi piacciono i preliminari lunghi...»
Datemi una zampa dai ... la richiesta che sto per fare è di tipo musicale e interessa il periodo a cavallo tra il 1983 e il 1987. E' un bel gap, lo so. Sto cercando il nome di un musicista che ha fatto un paio di brani orecchiabili e ballabili, abbastanza di successo. Purtroppo la mia memoria non è più quella di una volta e i brani mi pare si chiamassero "Keep your eyes on me" e "Diamonds". Lui suonava la tromba e i brani non erano affatto cantati. I due titoli riportati potrebberso essere anche il solo ritornello e i titoli erano altri. Qualcuno di voi, anche spargendo la voce, sa risalire all'autore ?
...e due sono troppe.
Quando pensi di poter dare dei consigli, degli aiuti, perchè sai di esserci già passato e vuoi evitare che ci ricaschi qualcun'altro, ecco che puntualmente vieni ricambiato a schiaffi in faccia. Ok, ne prendo atto, chiudo i ponti e vado avanti per la mia strada, vivo bene anche così.
Però non capisco ... e rinuncio a farlo !
«Il tempo è scaduto, cambiare». Altri 200 secondi e poi, inesorabile, l’altoparlante avverte: «Il tempo è scaduto, cambiare». Ed ecco che vado a sedermi davanti un'altra ragazza e le dico come mi chiamo, perchè sono venuto allo speed date e che cosa mi aspetto dalla serata.
E’ il tempio dell’incontro veloce, della conoscenza immediata, del saper capire in 200 secondi se una persona ti piace al punto da volerla rivedere e sperare che anche tu piaci a lei e che ti sarà fornita una e mail o un numero di cellulare per poterla contattare.
Continuo così il mio viaggio, iniziato tempo addietro come cazzeggiamento, ora come materiale di studio per un amico che deve laurearsi.
22 marzo, ore 21, un locale appena fuori dal centro storico di Roma. Questo è uno speed date per due fasce d’età: giovani dai 23 ai 38 anni e meno giovani dai 33 ai 45. Si entra tutti insieme nel locale, circa duecento anime, costo 25 euro a persona. Alla cassa si riceve un pezzo di carta, una penna e un numero da attaccarsi addosso per essere identificati dai 25 partner che si conosceranno quella sera. Penombra e musica di sottofondo. Troppo alta. Un’oretta passa girando attorno al bancone. Poi l’altoparlante avverte: «Le signore prendano posto sui divanetti. Al via gli uomini a turno si siederanno davanti a loro. Ciascuno annoti sul taccuino il numero di chi gli sta davanti e poi ”sì” se intende rivederlo/a, ”no” se non lo vuole. Unico divieto: chiedere il numero di telefono. Bisogna rispettare la privacy».
E allora via. Passano Franca, Marcella, Alessandra, Debora, Tamara. Duecento secondi e via, anche se stai finendo un discorso appena accennato devi troncare e... avanti la prossima. Tiro giù una filastrocca un pò per tutte, con qualche variazione sul tema ma con l'orecchio ai tavoli vicini: c’è chi racconta una barzelletta e chi fa il pasticcere. Casi clinici e gente allegra. Chi dice che ”se non sei sicuro non vale la pena di sposarsi”, e chi viene per la seconda volta perchè ”la prima non ho avuto il colpo di fulmine”.
Io qui non sono me stesso, non sono un infiltrato col compito di riportare la verità su quanto accade ma, come nel fim di Verdone, Manuel Fantoni, 40 anni, impiegato in un ministero. Chissà quanti, come me, mentono. Magari sono sposatissimi e annoiati e si dichiarano single in cerca dell’anima gemella. Nell’intervallo si fa la fila al bagno commentando con le altre persone la faccia di quella e il culo di quell’altra. Intimiditi i ventenni. Arrapati i trentenni. Aggressivi i quarantenni. «Questo gioco è una bomba - dice Cesare - ma quando ti ricapita di conoscere 25 ragazze tutte in una sera?».
Ecco l’obiettivo che accomuna questo campionario umano: la voglia di conoscere gente nuova, perchè quella che già si conosce non basta o non va bene. Speed date, murder party, speed dinner, the pomeridiani, salotti culturali, lock date party, cene per professionisti, sylent party, oltre ai tradizionali incontri a due organizzati dalle agenzie matrimoniali: il business della solitudine cresce e l’offerta si differenzia. Perchè cambiano i gusti e le esigenze. E il pubblico di partecipanti diventa sempre più giovane.
E, ovviamente, dietro a tutto questo c'è un business. Ammonta a poco meno di 20 milioni di euro all’anno il bilancio della varie agenzie matrimoniali in Italia. L’80 per cento del mercato è coperto dai club che fanno capo al marchio Eliana Monti: fatturato 16 milioni di euro all’anno. Ma perchè tanti cuori solitari bisognosi di comunicazione? In realtà lo speed date è la rappresentazione di un fallimento o almeno di un sentimento di inadeguatezza. E’ come partecipare alla lotteria comprando tanti biglietti. Ma la dimensione della seduzione e del sentimento è approfondimento della conoscenza dell’altro senza cercare scorciatoie.
L'alternativa ? Di rileggere De l’amour di Stendhal ... O di leggerlo per la prima volta.
E' dalla notte di Roma-Liverpool che non mi sentivo così ... amareggiato e deluso.
Cade forse una delle ultime "prerogative" femminili: quella di poter fare carriera concedendo le proprie grazie al capufficio o al direttore.
I tempi sono cambiati: aumenta - di poco, almeno in Italia - il numero delle donne in posizioni di potere, la concorrenza è spietata, e ora anche gli uomini non disdegnano di usare il sesso per ottenere avanzamenti sul posto di lavoro. Questo è quello che sostiene uno studio effettuato su 689 uomini tra i 18 e i 35 anni, e dal quale risulta che un maschietto su tre farebbe sesso con una donna solo per fare carriera e uno su due non si sente di condannare gli uomini che lo fanno, anche se personalmente non lo farebbe.
Addirittura un 23% si offrirebbe non solo per un rapporto episodico ma sarebbe disponibile a intrecciare una relazione duratura, se opportunamente proficua. Ciò che colpisce è che la disponibilità a fare sesso per convenienza colpisce vari target sociali: impiegati (24%), dipendenti pubblici (21%), operai (18%), professionisti (15%), giornalisti (11%), quadri e dirigenti (7%), docenti universitari (3%).
Ma qual è la motivazione per cui si concederebbero? Avanzamento di carriera (34%), aumento di stipendio (29%), generici favori personali e benevolenza della capa (18%), regali (14%). Ovviamente quasi tutti (il 92%) non confesserebbero nulla alla moglie o alla compagna. Una volta raggiunto l'obiettivo, comunque, l'86% del campione ha dichiarato che troncherebbe la relazione.
Le aspirazioni sono varie: c'é chi spera di incrociare una conduttrice famosa per lanciarsi nel mondo della televisione (12%). Chi invece sogna un lancio nel mondo dello spettacolo o del varietà, magari circuendo show girl (18%) o conduttrici di talk show (12%). Sensi di colpa? Sarà effetto dell'ambizione smodata, ma fra i disposti a tutto solo il 15% ammette che ne soffrirebbe.
A questo punto cerco un lavoro con una donna al potere che mi faccia fare carriera
... o ci si diventa ?
Berlusconi ha provocato un piccolo incidente nel suo seggio: ha indicato alla mamma su quale simbolo votare e si è fatto riprendere da un rappresentante di lista dell'Ulivo.
Se quella notte per divin consiglio
La donna rosa, concependo Silvio
Avesse dato ad un uomo di Milano
Invece della topa il deretano
L'avrebbe preso in culo quella sera
Sol Donna Rosa e non l'Italia intera
(R.Benigni)
Oggi e domani si vota. Finalmente. Usciamo da una campagna elettorale al cui confronto quella di Russia sembra una gita a Gardaland. Abbiamo visto e sentito di tutto: insulti, accuse reciproche dall’abigeato al cannibalismo, paragoni urologici per definire l’elettorato avversario e promesse di abolizioni fiscali così consistenti che, nelle prossime campagne elettorali, saremo costretti a importare tasse dall’estero per poter poi promettere di toglierle. A tale proposito, da più parti è stato richiesto per queste elezioni l’invio di osservatori da parte dell’Onu, i quali non dovrebbero avere difficoltà a rinvenire nel nostro Paese armi di distruzione di “tassa”. Di fronte a un quadro politico che sembra un’opera del periodo cubista di Picasso, l’elettore medio affronta questa tornata elettorale con lo stesso atteggiamento che la retina, talvolta, adotta all’interno del bulbo oculare: il distacco.
Nell’arco di un ventennio, l’Italia è passata dallo scontro di piazza allo scontrino: su un noto sito di aste online sono apparsi diversi annunci di nostri connazionali che vogliono vendere il loro voto al miglior offerente, in cambio di pagamento anticipato con bonifico bancario, vaglia postale o contanti. Un signore di Foggia chiede 200 euro, un altro di Capua si accontenta di 100, il che dimostra che in politica, oltre alle ideologie, sono crollati anche i prezzi.
A pensarci bene, forse si chiama voto popolare proprio per indicare che è a buon mercato. Se le tariffe sono queste, i nostri politici hanno mostrato una certa ingenuità a promettere, ad ogni apparizione televisiva, mari e monti: sarebbe bastato offrire una pizza, una media chiara e un crostino ai funghi per garantirsi una ampia maggioranza. Considerando inoltre che, a poche settimane da quest’ultima chiamata alle urne, gli indecisi sono stati valutati intorno al 30 %, si potrebbe addirittura pensare di aprire una catena di hard discount. In un momento di crisi dell’economia nazionale, con il deficit e il debito pubblico che salgono implacabili, i tanti appuntamenti elettorali di un paese democratico potrebbero diventare una preziosa fonte di reddito: un nucleo familiare composto da 4-5 aventi diritto, riuscirebbe a portare ogni anno nelle casse domestiche una cifretta non indifferente.
Del resto, se gli eletti si guadagnano la vita con la politica, perché non dovrebbero poterlo fare anche gli elettori? Questa è democrazia. Anzi, a deputati e senatori potrebbe in futuro venir permesso di vendere la propria carica pubblica : “Cedesi seggio parlamentare avviato, affaccio sul Grande Centro, chiamare ore pasti, astenersi perditempo”. I gesti del signore di Foggia e di quello di Capua ci fanno riflettere, con amarezza. Vendendolo in questo modo, dimostrano di dare al bene prezioso rappresentato dal loro voto un valore irrisorio, un’importanza ridicola, un pregio insignificante. Essi mortificano e squalificano un loro diritto fondamentale e irrinunciabile. Hanno commesso un grave errore. Avrebbero dovuto chiedere almeno 500 euro.
La memoria è tesoro e custode di tutte le cose (Cicerone)
Letta altrove ma rispecchia il mio pensiero
Più invecchio, più apprezzo le ultraquarantenni rispetto alle donne più giovani. Ecco alcuni dei motivi.
Una quarantenne non ti sveglierà mai nel cuore della notte per chiederti a cosa stai pensando. Non le importa un bel niente di saperlo.
Se una quarantenne non vuol guardare la partita, non ti starà intorno a piagnucolare. Farà qualcosa che le piace e, in genere, si tratterà di una cosa più interessante.
Una quarantenne si conosce abbastanza da sapere chi è, cosa è, cosa vuole e da chi.
A poche quarantenni interessa cosa tu pensi di loro o di ciò che fanno.
Le quarantenni hanno dignità. Raramente ti faranno una scenata all'opera o in un ristorante costoso. Naturalmente, se te lo meriti, non esiteranno a spararti, se pensano di farla franca!
Le donne più mature sono generose di complimenti, spesso immeritati. Sanno cosa vuol dire non essere apprezzati.
Una quarantenne è abbastanza sicura di sé per presentarti alle amiche. Una donna più giovane in presenza di un uomo ignorerà persino le sue amiche più care, perché non si fida. Alle quarantenni non interessa se tu sei attratto dalle loro amiche, perché sanno che queste non le tradiranno.
Le donne diventano telepatiche ad una certa età. Non hai bisogno di confessare loro i tuoi peccati. Li intuiscono puntualmente. Ad una quarantenne un rossetto rosso brillante dona. Ciò non vale per le più giovani. Una volta superate le prime due o tre rughe, sono molto più sexy delle giovani.
Le donne meno giovani sono dirette e oneste. Ti diranno subito se sei un imbecille, o se ti stai comportando da tale. Non hai bisogno di chiederti in che rapporti siete.
Si, apprezziamo le quarantenni per un sacco di ragioni.
Sfortunatamente, la cosa non è reciproca.
Per ogni fantastica, intelligente, sexy e ben pettinata quarantenne (e oltre) c'è un ometto calvo e con la pancetta che si rende ridicolo con una cameriera di 22 anni.
Signore, me ne scuso. Per tutti gli uomini che dicono: "perché comprare la mucca, se puoi avere il latte gratis", ecco una versione aggiornata per voi: oggi l'80% delle donne sono contro il matrimonio; perché?
Perché le donne hanno capito che non conviene comprare tutto il maiale solo per avere una piccola "salsiccia".
6 minuti ... poco meno di 6 minuti alla mezzanotte. Tanti bastano.
Perchè alla mezzanotte ? Perchè un countdown ? Perchè come Cenerentola ho un impegno particolare allo scoccar dell'ora. Un impegno fatto di tempo, fisico, basato su anni di vita. Su anni passati tra alti e bassi, tra gioie e dolori, tra risate e pianti.
Allo scoccar della mezzanotte volgerò lo sguardo all'indietro e vedere cos'è stato della mia vita, cosa è venuto fuori di quello che ho piantato, se è valsa la pena aver vissuto. E mi preparo ad affrontare il nuovo corso, la nuova vita che mi si prospetta, il nuovo futuro, costruito sulle basi di quello che ho faticosamente disegnato negli ultimi anni. Per arrivare a una vecchiaia serena, a uno stile di vita meno scapestrato, a un maggior controllo della salute, visto che oggi gattonavo a causa di un colpo di strega.
Eccola, è mezzanotte ... volgo lo sguardo indietro. Vedo gli "enta" che se ne vanno, per far posto agli "anta". Che mi accompagneranno almeno per una quarantina d'anni o poco più. Il mio desiderio è quello di arrivare al giro di boa, compierne cento, vedere cosa succede nel 2066, vedere come cambia il mondo a dispetto delle previsioni, vedere la tumulazione delle persone che più odio per poi distendermi nel feretro con un sorriso sulle labbra.
A ogni modo dentro me ne sento sempre qualcosa di meno ... 
1. L'amore non ha eta', il pisello si'. 2. Chi soffre per amore e' perche' non ha mai avuto i calcoli renali. 3. Quando due cuori si incontrano vuol dire che c'e' confusione in sala operatoria. 4. "Quando si ama davvero le parole non servono" disse il pesciolino alla pesciolina. 5. Cara, in amore un piccolo gesto puo' far perdonare tante cose; dai togliti gli slip 6. L'uomo e' cacciatore, ma spesso diventa vegetariano. 7. La gallina e' un animale stupido perche' continua a fare le uova anche se gliele fregano tutte. 8. Gli ippopotami sono stati avvertiti di essere gli sponsor dei pannolini? 9. "Sei una cacca, ma mi piaci" disse la mosca. 10. Se Massimiliano lo chiamate Max perche' Fabrizio non lo chiamate Fax ? 11. Amare significa capirsi ancora prima di parlare, quindi...taci! 12. In amore ci vuole fortuna, ma anche un bel culo non guasta. 13. Se un bacio vale piu' di mille parole... pensa scopare!! 14. Sillogismo? "Tutte le cose belle finiscono presto. Il nostro amore non finira' mai...". 15. Mi domando, ma i genitori dei sette nani erano ubriachi quando hanno scelto quei nomi li' ai loro figli? 16. "Ti amo da morire" disse lui a lei cercando di affogarla nella pentola a pressione. 17. Vergine e' preferibile? Non mi importa lo zodiaco, purche' me la dia! 18. Per i pesci rossi il Luna Park e' come il mercato degli schiavi? 19. Perche' un frutto dignitoso come la fragola non ha avuto diritto ad un albero come tutti gli altri? 20. E' una donna molto sensibile: ha due tette mai viste. 21. L'amore puo' durare una vita, come l'ergastolo 22. Basta un attimo per innamorarsi, quindi… non distraetevi. 23. Con te ho passato i giorni piu' belli della mia vita. Fortunatamente per le notti mi ero organizzato diversamente. 24. Il triangolo? Lo trovo comunque meno pericoloso del trapezio. 25. L'amore non accetta mezze misure e possibilmente preferisce quelle al di sopra. 26. "Credi nell'amore platonico?". "Certo! Togliti le mutande". 27. I piu' bei versi d'amore possono servire a conquistare una donna o a fasciare cioccolatini. 28. Amore e' camminare al tramonto, a piedi scalzi, sulla spiaggia e passare tutta la notte a pulirsi il catrame dai piedi. 29. Come due strade che provengono, lontane, dai due capi opposti del mondo e si incontrano. Questo e' l'amore. Altri piu' semplicemente lo chiamano incrocio e ci mettono un semaforo. 30. Non dico che vorrei essere in pace con me stesso, ma almeno firmare una tregua: chiedo troppo ? (A. Burgness) 31. Quanto si potra' incazzare una tartaruga che dopo due chilometri si accorgesse di aver sbagliato strada? 32. Chissa' se le aragoste sono consapevoli del loro valore? 33. Quanto potra' puzzare un direttore d'orchestra a fine concerto? 34. Perché quando vedo Zichichi vorrei che scoppiasse la guerra atomica? 35. Annegare nei tuoi occhi ed essere salvato dalle tue lenti a contatto. 36. Passare la vita con la stessa donna e' un po' come fare per tutta la vita lo stesso lavoro, andare in vacanza sempre nello stesso posto, frequentare sempre la stessa gente: insomma, sono io. 37. Con te voglio dividere tutto, anche i tuoi soldi. 38. Un motivo per amarti!? Perche' sei ricca. Un motivo per amarmi? Perche' sono sincero. 39. Tu sei diverso, tu non sei come tutti gli altri uomini, tu non fai l'amore come loro purtroppo. 40. "Sei la donna piu' bella che abbia mai visto", disse il neonato all'ostetrica che lo estraeva dall'utero. 41. Spesso mi chiedo se riuscirei a vivere senza di te e capisco che mi riuscirebbe impossibile perche' sei tu la titolare del conto corrente. 42. "Siamo una cosa sola" disse lui a lei rotolandosi nel vinavil. 43. Amore significa incontrare i tuoi occhi, regalarsi uno sguardo, scorgere il tuo sorriso e poi... trombare!!! 44. Con te ogni volta e' come la prima volta: faremo mai progressi? 45. Tutte le cose belle finiscono presto; il nostro amore non finisce mai. Vedi un po' tu. 46. In amore il sesso non e' tutto; quindi dammela e tieniti il resto. 47. Di te mi piacciono gli occhi, ma capisco che tutto il resto ti serva per metterceli dentro. 48. Il nostro amore e' fuori del comune; non tanto perche' hai 25 anni meno di me, ma perche' io ne ho 26. 49. L'amore e' la cosa piu' bella della vita. Come la figa. 50. Il primo amore non si scorda mai. Non resta che sperare nell'arteriosclerosi. 51. In te trovo la risposta ad ogni mia domanda: tanto valeva fidanzarsi con l'Enciclopedia Treccani. 52. Di te mi piace che non ti sfugge mai niente: sara' perche' hai tre occhi? 53. Come si fa a riconoscere l'amore con la A maiuscola? Basta aver fatto la prima elementare. 54. Mi sono persa nei tuoi occhi (una lente a contatto) 55. Cosa sarebbe la mia vita senza di te? Riusciro' mai a saperlo? 56. Una volta ho partecipato a un'orgia; eravamo in 2: io e lei. 57. Cinque sono le lettere che compongono la parola amore, proprio come merda. 58. Ora che siamo sposati passeremo insieme tutte le ore, i giorni, le notti e i minuti della nostra vita: ti prego chiama la mia famiglia: pagheranno qualunque riscatto. 59. Non e' vero che sono un perfezionista, ma il fatto che tu abbia naso, seppur di poco, al di sotto della bocca, non puoi definirlo un "segno particolare". 60. Amore significa sopportare i tuoi difetti, i tuoi malumori, i tuoi capricci, i tuoi isterismi, senza chiedersi il motivo. Anche perche' intanto, se me lo chiedessi, non lo troverei. 61. Vedo fissando i tuoi occhi, le luci e le ombre del nostro domani: semplice pulviscolo? 62. Gli anni trasformano un rapporto. Prima e' passione, poi amore, poi affetto, poi stima, poi abitudine, poi... tu! 63. Credeva molto nella famiglia al punto che ne aveva due. 64. Nessuno conosce le regole dell'amore, pochissimi quelle del condominio. 65. Quando si ama davvero ci si lava. 66. L'amore spunta all'improvviso come la varicella. 67. Dai lo ammetto: a ben guardarti riconosco che c'e' in te un po' di cellulite. Il problema sara' quando a ben guardarti riconoscero' un po' di te in mezzo alla cellulite. 68. Ci siamo conosciuti per puro caso: vedi la sfiga?! 69. C'e' chi riesce a fare l'amore anche 2, 3, 44 volte al giorno. Io odio le esagerazioni. 70. Non capisco come alle donne possano piacere gli uomini. 71. Certo anche i preliminari sono importanti purche' brevi. 72. Ti ho tradito solo perche' volevo rendermi conto che tu sei il migliore: abbi pazienza, mi manca pochissimo. 73. Non tutti possono amare, ma tutti possono essere amati: anche Albano. 74. L'amore e' un punto d'incontro. Spostati! 75. "Vuoi salire a bere qualcosa?". "No, dai, scopiamo qui!" 76. Non so perche', ma in un orgia mi verrebbe da dare a tutti del lei. 77. Ci siamo lasciati senza un perche': lo stesso motivo per il quale ci eravamo messi assieme. 78. Ti copro di regali pur di non vederti. 79. Per innamorarmi mi e' bastato guardarti, per smettere di amarti guardarti meglio. 80. Un amore puo' durare una vita; ma non e' detto, puo' andarti meglio. 81. Oggi come oggi non ci si sposa piu' per interesse: sono quasi piu' convenienti i bot. 82. Se i figli nati fuori dal matrimonio sono naturali perche' gli altri non si chiamano minerali? 83. Fare l'amore e' una scelta, smettere forza maggiore. 84. Il primo bacio non si puo' dimenticare, soprattutto se dall'altra parte c'era un apparecchio odontoiatrico. 85. In amore non bisogna giudicare, ma solo comprendere: come in trigonometria. 86. Quando finisce un amore ci si sposa. 87. Il nostro e' un grande amore, talmente grande che non so dove metterlo. 88. Vorrei continuare a far l'amore con te senza fine o quanto meno accorgermi di quando finisce. 89. L'amore e' una lunga strada in salita, spesso difficile, sdrucciolevole, con incroci pericolosi, frane e smottamenti: insomma, era meglio rimanere a casa a guardare la televisione. 90. Se penso che prima di portarti a letto come minimo dovro' invitarti a cena... mi passa l'appetito. 91. L'amore dura una vita?!? Mi basterebbe superare i 40 secondi. 92. Per conquistare una donna non e' tanto importante la dichiarazione d'amore quanto quella dei redditi. 93. Vorrei chiedere la sua mano ma ho paura che mi vogliano dare anche tutto il resto. 94. In amore non servono le parole ma le azioni: come in borsa. E come in borsa, anche in amore si chiude sempre in ribasso. 95. Se non hai ancora trovato il grande amore della tua vita, cerca nel primo cassetto del mobile in sala: e' sempre tutto li'! 96. In amore e' fondamentale essere complici, come nelle rapine; ma queste sono piu' redditizie. 97. Amore fa rima con cuore, ma puo' fare di meglio. 98. Se ti rammarichi per il fatto che nel tuo cuore non c'e' piu' posto per i sentimenti e' perche' non hai mai visto che casino c'e' nel mio armadio. 99. Non eravamo di fronte, eppure i nostri sguardi si sono incontrati. Cosi' ho capito che avevamo una cosa in comune: lo strabismo. 100. Non riesco ad immaginare la mia vita senza di lei: sono sempre stato un pessimista. 101. C'e' chi fa le vacanze separate e chi si separa subito dopo le vacanze. 102. Si puo' stare insieme per un mutuo accordo o, piu' semplicemente per un mutuo. 103. Non e' vero che non ti trovo attraente, semplicemente non ti cerco. 104. Non e' per il tuo passato, ma per il mio futuro: vattene!! 105. Alcuni matrimoni durano pochi mesi, ma non ti illudere, i piu' durano una vita. 106. Non si puo' dire che come donna fosse brutta: anzi come uomo era addirittura carina. 107. Gli amori adolescenziali sono i piu' passionali, coinvolgenti, totalizzanti: poi si cresce. Per fortuna… 108. Io e te su un'isola deserta? Non saremmo troppi? 109. Spesso l'amore e' un alibi per scopare, ma molto spesso e' anche vero il contrario. 110. Poi quando al mattino mi sveglio e ti vedo accanto a me, capisco che era solo un sogno. 111. Come ha fatto Cappuccetto Rosso a non distinguere sua nonna da un lupo? 112. Se siamo alleati come mai nei nostri bar si vende Coca Cola e nei bar americani non si vende l'amaretto di Saronno? 113. Ogni volta che raccogliamo un fungo, significa lo sfratto esecutivo per una famiglia di Puffi? 114. Lo sapevate che fare il PR è considerato un lavoro ? 115. Molti grandi autori morirono giovanissimi lasciando dei capolavori. Io ho scritto questo libro, ma in compenso sto benone. 116. Sulle porte dei bagni delle scuole elementari c’è scritto "maschi" e "femmine". Alle scuole medie "ragazzi" e "ragazze". Negli autogrill "uomini" e "donne". Alle terme "signori" e "signore". È una metafora della vita? 117. Mettiamo che all'una di notte mi venga voglia di mangiare una mozzarella, ma mi accorgo che e' scaduta ieri. Se prendo un aereo e cambio fuso orario, posso ancora mangiarla?
La sapete l'ultima ? Sicuramente si, perchè la notizia ha fatto il giro d'Italia ... e dell'Europa intera. Alcuni giornali europei hanno glissato la traduzione, altri hanno messo sia la parola italiana che il corrispondente nella loro lingua. Si sa, un pò di cultura non fa mia male. Ad esempio in Spagna si dice "gilipollas"
A ogni modo se volete sfogarvi un pò vi consiglio http://sonouncoglione.splinder.com/. Resistete, mancano pochi giorni e poi ce lo togliamo dalle palle, perchè non se ne può più delle sue uscite fuori luogo, delle sue castronerie, delle sue onnipotenze.
Non ci sono scusanti per gente come voi, capaci di infierire senza un briciolo di pietà su in bimbetto di appena 18 mesi. Siete solo dei
BASTARDI
Che DIO vi maledica!