In Medio Stat Virtus

Nato per scassare le altrui sfere, cibarmi di altrui sensazioni e vivere di proprie emozioni.

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mercoledì, 30 novembre 2005
Leggo e riporto ...

I muscoli? Contano poco: le donne preferiscono avere partner un po' pazzi e un po' poeti.

Gli amanti migliori, secondo un ricerca coordinata dallo psicologo Daniel Nettle della University of Newcastle, sono i creativi e gli artisti. In un certo senso, questi studi non aggiungono quasi nulla a quanto già si sapeva, ma grazie alla ricerca è la prima volta che tale successo viene provato procedendo secondo i canoni di un serio studio scientifico.

Per portare a termine l'indagine gli psicologi hanno analizzato, attraverso un questionario, il comportamento di 425 cavie umane di entrambi i sessi, fra di loro alcuni creativi (artisti e poeti) e individui con tratti di patologia mentale. È emerso che chi è più eccentrico e creativo ha avuto più partner sessuali. "Batticuore e brividi si provano per gli uomini complicati e imprevedibili del cui amore non si è mai certe - spiega nel suo sito la psicologa Anna Zanon - uomini che hanno sicuramente meno qualità ma che hanno il grande merito di farci sentire vive. E allora che fare? Rinunciare alla passione oppure vivere un rapporto passionale ma che ci fa soffrire?". La risposta l'ha data la ricerca di Nettle.
Quali sono i motivi di questo successo? Secondo gli psicologi l'artista è un po' folle, si sa circondare di un'aureola di mistero, un connubio che affascina supplendo anche a qualche carenza nell'aspetto fisico. D'altra parte però, questa maggiore facilità di rapporti potrebbe semplicemente essere parte di un copione o di stile di vita: il creativo è lontano dagli schemi usuali che di solito sono legati al rapporto di coppia, frequenta ambienti più libertini e quindi ha semplicemente maggiori possibilità di incontri.
Viceversa un individuo nella media tende a non osannare le scappatelle perché da lui ci si aspetta maggiore serietà e fedeltà col partner. E gli psicologi azzardano anche una ragione evoluzionistica. Affermano infatti che menti al limite tra salute e follia, o anche personalità tendenzialmente schizofreniche, sono scampati alla selezione naturale che dovrebbe premiare i più sani. Garantendo così il perpetuarsi dell'appeal sessuale degli "strani".
Ora facciamo il punto della situazione: sono anni che vado predicando una cosa del genere e ora scappa fuori una pincopallina qualsiasi per affermare ciò che già sapevo ?
Che vuol dire tutto ciò ? Che 'sta laurea in psicologia me la devo prendere pure io allora per farmi ascoltare ?  

Scritto alle 23:11 | link | commenti (3) | commenti (3) (popup)
curiosità

Questa è troppo ghiotta ...

... per lasciarmela sfuggire:

In Francia primo trapianto di faccia.

A breve saranno effettuati anche in Italia; Berlusconi che, come è ben noto vuol essere sempre in mezzo, ha detto di voler essere il primo. Per dare un nuovo volto al Paese.

Sarà dura cancellare quella faccia a culo che si ritrova !!!

 

Scritto alle 19:06 | link | commenti | commenti (popup)
dito-ar-qlo

martedì, 29 novembre 2005
Il treno

E' una cosa che faccio di tanto in tanto, ultimamente lo faccio un pò più spesso. Se il tempo lo permette, non il tempo meteorologico ma quello fisico, fatto di ore e di minuti, di lancette e di quadranti digitali, mi reco in un punto dove la strada costeggia la ferrovia, in una strada per ora chiusa al traffico, dove poter parcheggiare con calma, arrampicarmi e sedermi su un muretto, guardare le rotaie, lunghe strisce di ferro prolungarsi all'infinito.

E fermarmi li a fissarle, a guardare le traversine che le compongono, a immaginare verso quali posti fantasiosi possono arrivare quelle rotaie, quali sensazioni umane unire, quali emozioni regalare a ogni singola persona che ci si trova sopra.

In ogni treno che passa, a velocità ridotta, scorgo faccie diverse, varie sfaccettature dell'animo umano: c'è la persona triste, quella divertita, quella che dorme, quella ansiosa di arrivare e quella che non avrebbe voluto mai partire. Treni di pendolari, treni di gente che parte e di gente che arriva, di chi guarda distrattamente fuori dal finestrino e di chi incontra, incuriosito, il mio sguardo.

Il treno ... quella macchina che porta via gli affetti più cari ma per ogni treno che parte c'è n'è uno che torna allo stesso punto dal quale è partito. E ti riporta l'allegria.

C'è n'è uno in particolare che quando lo vedo passare mi dona una sensazione unica, una sorta di tuffo al cuore, un riemergere di passioni sopite, di vite passate, di ricordi e di nuove voglie: l'Etr500. Una macchina concepita per scivolare sui binari fino a 300 km/h, alimentata in politensione, capace di unire grandi città come Roma e Milano in 4 ore o Roma e Napoli in un ora e quarantacinque. Quando ci sali a bordo ti senti già a destinazione, quando è in marcia non senti nulla, neanche uno scossone, tutto pressurizzato non odi neanche l'imbocco ad alta velocità in galleria. E i tuoi timpani non ne soffrono.

Quando ne vedo passare uno ripenso a tutte le volte che ci sono montato sopra, quelle rare volte che sono riuscito ad accedere alla cabina di guida dove quasi tutto è gestito via computer ed assistere a un viaggio in diretta, sentirlo ondeggiare sotto i miei piedi all'imbocco di ogni curva, spaventarmi all'approssimarsi di ogni galleria che da piccola diventa improvvisamente gigantesca. Ripenso ai viaggi fatti verso il Nord, verso Bologna per amore, verso Milano per lavoro.

Oggi vorrei montare su quel treno, destinazione ignota ma verso sud, alla scoperta di nuove tratte, scendere in una stazione diversa e cominciare a curiosare nuovamente gli aspetti della vita.

Scritto alle 23:33 | link | commenti (5) | commenti (5) (popup)
io

domenica, 27 novembre 2005
Falsi poveri

Rubavano ai poveri per dare al ceto medio. Sono stati individuati dalla Guardia di Finanza della provincia di Milano 144 “falsi poveri”, Robin Hood al contrario che usufruivano di agevolazioni e soprattutto di esoneri da canoni scolastici e ticket sanitari: quando la Patria chiamava, erano sempre pronti a rispondere «esenti!».

144 sembra una cifra irrilevante, più adatta a descrivere il potenziale elettorato dell'ex ministro De Michelis che non un grande scandalo nazionale, ma corrisponde a un terzo dei 450 accertamenti svolti in questi ultimi mesi dalle Fiamme Gialle. Su scala nazionale, significherebbe che ci sono 18 milioni di italiani disposti a frugare nei cassonetti per fregare lo Stato.

A rendere più semplice la truffa, il fatto che per accedere ai benefici previsti per gli indigenti basta sottoscrivere un'autocertificazione: i finanzieri si sono insospettiti nello scoprire richieste di esenzione a firma dei signori Francesco d'Assisi, la Piccola Fiammiferaia e Alitalia. Molti degli indagati sono crollati, consegnandosi spontaneamente agli investigatori, quando la Caritas meneghina ha annunciato che avrebbe distribuito loro confezioni di latte generosamente offerte dalla Nestlé.

Inoltre, nel corso del 2005, gli uomini in divisa grigia hanno individuato altri 170 “falsi poveri” tra imprese e società di vario genere, tra cui una nota azienda piemontese di automobili che per anni avrebbe prodotto vetture ispirate alla miseria più nera, con il solo scopo di impietosire la Nazione ed ottenere i sospirati aiuti statali.

Venuto a conoscenza del blitz della Finanza nel capoluogo lombardo, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, con una nota da Palazzo Chigi, ha sottolineato come in Italia «tutti i poveri sono finti, perché c'è benessere, è sotto gli occhi di tutti, i ristoranti sono pieni, i ragazzi hanno più di un cellulare a testa e addirittura uno come Romano Prodi può permettersi di spendere 12 euro a settimana per la miglior tintura di capelli sul mercato».

Sembra che i 144 denunciati vogliano ricorrere all'avvocato Carlo Taormina, la cui linea difensiva consisterebbe nel sostenere che «non si tratta di un reato ma di umiltà: in un Paese che vive al di sopra dei propri mezzi e se ne vanta, questi 144 signori stanno dando un pubblico esempio di modestia e commovente semplicità». Il prestigioso penalista avrebbe anche già pronto un video da esibire ai giudici, in cui mostra un affermato commercialista di Varese e un gioielliere di Vicenza che contendono disperatamente a tre grossi soriani le frattaglie offerte loro da una “gattara”.

I sociologi nella loro sede naturale, i talk show, si interrogano sul perché di questo inquietante fenomeno sociale: avrebbero individuato la causa scatenante nel grande successo ottenuto durante gli anni 70 dal complesso de I Ricchi e Poveri, dove i due elementi che simbolizzavano i Poveri si confondevano facilmente con i due Ricchi, generando nell'opinione pubblica confusione mista a desiderio di emulazione. Il problema di noi italiani è che non crediamo in noi stessi e nelle nostre grandi potenzialità: è inutile spacciarsi per poveri, è un segno di scarsa autostima.

Nel nostro Paese, infatti, di gente che effettivamente non arriva a fine mese ce n'è tanta.

Scritto alle 21:58 | link | commenti (6) | commenti (6) (popup)
dito-ar-qlo

sabato, 26 novembre 2005
Il rapporto sessuale perfetto

1. Secondo la donna

Lei arriva a casa di lui con 45 minuti di ritardo, ampiamente giustificato dalla scelta del vestito. Lui riceve in smoking, musica soft, luce soffusa che viene da candele profumate, un enorme mazzo di rose rosse offertole in ginocchio. Lei sorride soddisfatta e accetta l'omaggio floreale.

A tavola, cena preparata da lui: carpaccio di spada, tagliolini al tartufo bianco, aragosta alla griglia e chamapgne. Il tutto in porzioni calibrate alla perfezione per via della dieta di lei. Finita la cena, regalino: anello di brillanti dentro la coppa di champagne che le offre mentre l'accompagna in salotto vicino al caminetto. Accetta con un sorriso. Accende l'impianto, diffondendo per la casa la sua canzone preferita. Ballo lento stretta al suo petto ampio e caldo. Poesia d'amore scritta appositamente per l'occasione, sussurrata all'orecchio Labbra che si sfiorano e poi finalmente si incontrano in una passione senza fine Mani di lui, mantenute perfettamente da una sessione di manicure, che scorrono gentili sul corpo di lei. Abbandono tra le sue braccia. Lui che la solleva e la porta, sempre guardandola negli occhi, in camera, dove li aspetta un enorme letto a baldacchino bianco e cuscini dappertutto. La spoglia lentamente con baci leggeri su tutto il corpo e l'adagia comodamente sui cuscini. Lui si spoglia lentamente come uno spogliarellista professionista, corpo statuario di lui che scivola sul corpo di lei e si sofferma con la bocca nella sua intimità. Lei raggiunge l'apice del piacere almeno un paio di volte, cercando di trattenere le sue sedate voglie. Piatto forte: la sua perfetta virilità la riempie; lei rilassata, lui fa tutto il lavoro, con dolcezza e abilità. Lei raggiunge parecchi orgasmi, in attesa di quello del suo uomo. Lui le fa i complimenti, lei si sente bella come un angelo e focosa come un diavolo. Si appaga quando vede che con le sue grazie riesce a far raggiungere l'orgasmo anche a lui. Lui che si sdraia nel letto al suo fianco ed inizia una pratica di coccole, grattini e bacini che continuano anche durante il sonno di lei. Sonno profondo da bambina, la mattina dopo colazione a letto

 

2. Secondo l'uomo

Arrivo a casa di lei, le apre la porta vestita di pizzo nero, reggiseno a balconcino (quarta), garrettiere senza mutante. Si mette a quattro zampe e lo accompagna direttamente in camera da letto. Dopo aver miagolato si lecca le labbra e apre la bocca invitante. Lo sventrapapere esce dalla tana fiero e scattante. Spontaneo "oooh" di ammirazione di lei. Dice: "Ma tu con quel cosa fai male alle donne. Mi ci starà dentro?" Aperitivo alla bolognese (fellatio) di 10 minuti, senza orgasmo, con lei che mugola e gli prende le mani e se le mette sulla testa chiedendo di essere usata; primo orgasmo di lei, senza alcun contatto fisico Schiocco delle dita di lui e lei si alza in piedi. Altro schiocco: i (pochi) vestiti di lei cadono a terra Prima penetrazione: lui sta in piedi e se la carica addosso. Lei spalanca gli occhi incredula di tanta virilità. Lui la regge per un quarto con le braccia e per tre quarti con il pene. Durata 18 minuti, durante i quali lui la porta in giro per la casa e guarda qua e là, tanto per ambientarsi.

Cambio posizione: alla pecorina, 25 minuti, con lei con i gomiti appoggiati al tavolo. Piatti e bicchieri che cadono a terra. Lei ha un orgasmo ogni 30-40 secondi, con ululati che confermano a tutto il condominio la possenza virile del vero maschio latino. Cambio posizione: a terra, stile missionario e variante acrobatiche, totale 23 minuti. Lei si frattura un'ulna contro un mobile ma gode talmente tanto che non se ne accorge. Altro cambio: smorzacandela, 36 minuti. Lei urla, si sente impalata e implora di continuare. Al quarantesimo orgasmo avviene il miracolo dell'eiaculazione femminile. Lei si scusa e pulisce tutto leccando. Va in cucina e si beve un paio di vov e prende alcune fialette di carboidrati a rilascio immediato, per recuperare le forze. E' passata più di un'ora di rapporto continuato e, nonostante la pausa, lei si scusa che "le brucia un po'". Gli strizza l'occhiolino facendo intendere che ci sono anche altre strade sono disponibili Sodomia, 38 minuti: lei viene venti volte e lo implora di sculacciarla perchè è una cattiva bambina. Le sculacciate vengono elargite. Veloce detersione del membro Gran finale: pompino con eiaculo-inondazione. Lei come se avesse passato l'ultimo mese nel deserto senz'acqua. Fuochi di artificio e applausi fragorosi di tutti gli abitanti del quartiere. Riposo del guerriero: lei stremata sussurra che si è sentita scopata davvero per la prima volta. Lui di tutta risposta emette un rumoroso peto, lei si eccita e implora di poter eseguire una nuova fellatio, che le viene concessa. Dormita epocale con russata.

 

3. La dura realtà

Si conoscono in discoteca, escono e adesso sono sulla fiat uno di lui Limonano. Fiato di lui: 2 margherita e 2 tequila sunrise. Fiato di lei: 12 sigarette. Praticamente una distilleria clandestina che lecca un portacenere Lui le mette le mani addosso; a lei non dà fastidio, e ricambia vagamente. Lui la crede infoiata, sbottona i pantaloni, le mette una mano dietro la nuca e cerca di spingerle la testa verso il basso. Il collo di lei diventa marmoreo. Lui insiste poco, poi si stanca e la pastrugna ancora un po'. Illuminazione di lui: "se gliela lecco io, lei non potrà rifiutarsi di ricambiare". Si fionda tra le sue gambe e le alza la gonna. Cerca di infilarle la lingua da qualche parte, ma complice la cellulite a materasso e il tanfo di gnu in putrefazione il compito è arduo. Alla fine riesce a trovare qualcosa, ma la barba incolta nonchè la palese inettitudine rendono l'esperienza scarsa. Lei reagisce freddina, lui capisce che il pompino è ormai un miraggio. Nuovo piano. Lui si alza con sguardo da mandrillo e estrae il portafoglio. Da sotto lo scudetto della squadra del cuore estrae un preservativo Fallisce il primo tentativo di apertura del preservativo perchè gli scivola sotto il sedile. Fallisce il secondo perchè lui si mangia le unghie e non riesce ad aprire la bustina Lei in un momento di compassione gli apre il preservativo Lui estrae fiero il suo membro. lei Lo guarda e gli passa il preservativo annunciando che non ha una manualità sufficiente per metterglielo. Dopo tre tentativi lui riesce a infilarsi il preservativo. Osserva fiero che gli arriva a metà senza capire che l'ha solo messo male Lui si mette in qualche modo sopra di lei e inizia a pompare come un forsennato. Lei lo lascia fare per una decina di secondi, poi gli suggerisce che in realtà non l'ha ancora penetrata. Inizia la penetrazione. Venti secondi intensissimi. Orgasmo di lui. Riposo del guerriero: lui ansima sudato sopra di lei. Lei infastidita cerca la manovella del finestrino per liberarsi dell'odore acre delle ascelle di lui Lui si rimette a posto, si controlla i capelli al finestrino, la guarda e ha le palle di chiederle: "sei venuta?". Romanticismo bruscamente interrotto dalla testa del guardiano notturno che spunta dal finestrino. Accensione del motore e sgommata veloce Gran finale: non si mettono i preservativi nel portafoglio. Gravidanza indesiderata e matrimonio riparatore.

Io sarei più per la prima ipotesi

Scritto alle 12:02 | link | commenti (8) | commenti (8) (popup)
sesso, umorismo

Ingrassati ?

Disperate che diete dell'ultimo minuto o tardive iscrizioni in palestra vi possano rimettere in forma per l'estate? Fate più sesso. E' il consiglio di una nota rivista statunitense che ha pubblicato un divertente studio sul rapporto tra performance amatoria e perdita di calorie. Se durante un amplesso normale e un po' banalotto (10 minuti nella posizione del missionario) si bruciano dalle 200 alle 300 calorie, la passione sfrenata e l'attenzione ad alcuni particolari possono aiutarvi a unire l'utile al dilettevole, trasformando i vostri incontri d'alcova in veri e propri allenamenti mangia-grassi. Vediamo in dettaglio alcune mosse e la loro efficacia dietetica.

Slacciarle il reggiseno: 12 cal

Slacciarlo con una mano sola: 47 cal.

Spogliare completamente la partner passiva: 80 cal

Spogliare completamente il partner passivo: 95 cal

20 minuti di preliminari (per lui) : 107 cal

20 minuti di preliminari (per lei): 87 cal.

10 minuti di rapporto sessuale (missionaria): 250 cal

10 minuti di rapporto sessuale (lei sopra): lei 300 cal, lui 130

10 minuti di rapporto sessuale (da dietro): lei 200, lui 350 più benefici agli addominali

10 minuti di rapporto sessuale in piedi: 600 calorie e probabile colpo della strega per lui

Sigaretta sul letto dopo il rapporto: 12 calorie

Rivestimento in fretta e furia e discesa dalla tromba delle scale per arrivo del legittimo/a consorte: 1100 cal

Nota bene: per tutte le voci, aggiungere un 15% se si pratica con l'amante, sottrarre un 15% se con moglie o marito.

UN CONSIGLIO PER LUI: A parte di scherzi, accanto a tenerezza e dolcezza, provate a stupire la vostra partner con un amplesso più vigoroso e "fisico" del solito.

UN CONSIGLIO PER LEI: Non siate troppo passive col partner. Prendete l'iniziativa anche fisicamente per equilibrare lo sforzo dell'amore.

Scritto alle 11:54 | link | commenti | commenti (popup)
umorismo

Finalmente

Dopo 4 lunghi giorni passati a utilizzare l'automobile finalmente mi hanno riparato, in garanzia, l'impianto frenante del due ruote.

Ma sono stati 4 giorni terribili. Oramai l'auto la utilizzo solo per viaggiare e non la contemplo più per un utilizzo urbano. Colpa del traffico e dell'impossibilità a trovare un buco di parcheggio. Ma quando si cono costretto ... che poi Carolina, con i suoi 158.000 km è ancora gagliarda. Certo ha i suoi acciacchetti, i suoi spifferi. E in questi giorni di freddo intenso (temperature tra 0 e +2) non c'era differenza tra il freddo esterno e quello dentro l'abitacolo. Perciò se avete visto una sorta di orso polare alla guida di una Fiesta con lo stereo a palla, quello ero io.

Scritto alle 11:10 | link | commenti (2) | commenti (2) (popup)
io

venerdì, 25 novembre 2005
Voglio gli arretrati !!!

Berlusconi ha detto che la sinistra paga la gente per andare sugli autobus a parlare male di lui.

Praticamente sono quattro anni che lavoro gratis!!!

A chi mi debbo rivolgere per gli arretrati?

Scritto alle 14:19 | link | commenti (4) | commenti (4) (popup)
dito-ar-qlo

giovedì, 24 novembre 2005
Corso d'inglese

MODULO BASE

Italiano:
Tre streghe guardano tre orologi swatch.
Inglese:
Three witches watch three Swatch watches.

Italiano:
Quale strega guarda quale orologio swatch?
Inglese:
Which witch watch which Swatch watch?


MODULO AVANZATO

Italiano:
Tre streghe travestite guardano i tre orologi swatch.
Inglese:
Three switched witches watch three Swatch watch switches.

Italiano:
Quale strega travestita guarda i bottoni di quale orologio swatch?
Inglese:
Which switched witch watch which Swatch watch switch?

Scritto alle 11:09 | link | commenti (6) | commenti (6) (popup)
umorismo

mercoledì, 23 novembre 2005
Che ne dite ?

Grazie a IsisSophia che ne ha curato la grafica, vorrei sapere cosa ne pensate di questa

nuova versione

Scritto alle 10:51 | link | commenti (5) | commenti (5) (popup)
io

martedì, 22 novembre 2005
Ronfo di tuono

Una guerra di condominio a colpi di decibel. Combattuta di giorno con lettere di inviti, velate minacce, esilaranti paragoni. Ma soprattutto di notte, quando a squarciare il silenzio non sono le cicale ma un boato che, dal primo piano, invade tutta la palazzina. E rovina il sonno di molti condomini.

Russa forte, ma proprio forte il sessantenne di Cassino che abita in via Mulattiera Lena, al primo piano di una palazzina di quattro piani e che soffre di problemi respiratori dovuti - si giustifica lui non senza un certo imbarazzo, ma determinato a non arrendersi - alla deviazione del setto nasale.

Già da qualche tempo aveva notato sulla sua auto i sintomi inequivocabili dei dissapori con i suoi vicini. Sputi sulla carrozzeria ma anche gomme sgonfie per convincerlo a ”inventarsi” un silenziatore.

Prima gli avvertimenti, poi la guerra è stata dichiarata apertamente qualche giorno fa, con un comunicato firmato “il condominio” affisso nella bacheca a piano terra del palazzo.

Con tanto di firme, gli inquilini hanno messo nero su bianco le proteste: «Si prega gentilmente il signore del primo piano di non russare fortemente la notte in quanto disturba in maniera seria i suoi coinquilini. Si invita a risolvere immediatamente il problema in qualsiasi modo, altrimenti saranno presi seri provvedimenti».

Non deve essere stato piacevole per il “russatore”, per gli amici “Ronfo di tuono”, trovarsi quella nota “ufficiale” di protesta davanti agli occhi. Ma davanti all’evidenza, chiede tolleranza. Non nasconde il problema, ammette che il suo, di notte, è un vero ruggito, ma dice anche: «Non è colpa mia, ho il setto nasale deviato e questo mi crea grosse difficoltà a respirare».

Non si è perso d’animo e ha fatto trovare la risposta ai vicini, scritta, non senza beffarda ironia, e affissa sulla solita bacheca: «Egregio e coraggioso anonimo: se mi sente russare vuol dire che o non lavora e non è stanco o è lei che soffre d’insonnia. Quindi si faccia curare. Io russo per un difetto fisico, disturberei se facessi schiamazzi. Anch’io la notte sento chi sopra di me va a fare pipì. Ma non lo invito a usare il pannolone. La prego, sia intelligente e si tappi le orecchie».

La guerra è ancora all’inizio. Anche ieri notte il signor Gaetano ha svegliato tutto il palazzo a colpi di ”respiro pesante”, ed è stato a sua volta svegliato dagli altri condomini.

Scritto alle 00:42 | link | commenti (5) | commenti (5) (popup)
curiosità

domenica, 20 novembre 2005
Sondaggio

Ma se parlassi di sesso ?

Ma non così superficialmente ma spinto spinto spinto ?

Scritto alle 20:08 | link | commenti (18) | commenti (18) (popup)
sociale

C'era un volta ...

Larga la foglia, stretta la via, niente folletti ma wrestlingmania.

Un’indagine dell’Eurispes e di Telefono Azzurro sull’infanzia e sugli adolescenti pubblicata in questi giorni ci informa che i nostri bambini guardano il wrestling in tv e non conoscono le favole: i soli a crederci ancora nel nostro Paese sembrano essere gli adulti, la favola bella della devolution, delle primarie, del ponte sullo stretto di Messina...

I genitori non trovano più il tempo di narrare, imitando una voce cavernosa, le gesta di orchi e streghe e parcheggiano i figli di fronte al piccolo schermo, pensando, forse non a torto, che Bruno Vespa e Maria Giovanna Elmi possano sostituire degnamente questi personaggi di fantasia.

Le fiabe con il loro mondo sorprendente e irreale, un mondo dove può succedere di tutto un po’ come a Bankitalia, avevano una importante funzione pedagogica e soprattutto insegnavano a distinguere senza ombra di dubbio i buoni dai cattivi. Per questi ultimi scattava inevitabile la punizione: il forno rovente per la strega di Hansel e Gretel, la derisione pubblica per il vanitoso Imperatore che, convinto di indossare abiti invisibili, si presenta in mutande al suo popolo.

Oggi il “cattivo” può condonare, ricorrere in appello, rilasciare interviste contrite a un talk-show, vendere le foto in esclusiva a un rotocalco, cosicché alla fine non capisci più se si tratta di un cattivo verace o di un buono vittima di un momento distrazione.

Le cronache dei nostri giorni sono piene di Malvagiusti, curiosi ibridi con cui non usciresti a mangiare una pizza, ma che non ti senti di condannare definitivamente.

Il problema di fondo consiste forse nel fatto che le favole tradizionali non riescono a tenere il passo con i tempi: la nonna di Cappuccetto Rosso non corrisponde più a nulla, oggi sarebbe una bella sessantenne liftata e piena di meches. Il lupo probabilmente, trovandola a letto, invece di mangiarsela avrebbe tentato di circuirla. Il Brutto Anatroccolo, ai giorni nostri, non si nasconderebbe ma fonderebbe un movimento per i diritti dei palmipedi “diversi”, mentre la Bella Addormenta nel bosco verrebbe ingaggiata come testimonial di una televendita di materassi in lattice. Per quanto riguarda Biancaneve dormiente nella bara di cristallo , i sette nani, dopo un periodo di osservazione, chiederebbero di poter ricorrere all’eutanasia. La povera Cenerentola, poco prima di convolare a giuste nozze con il principe, verrebbe multata dalla Finanza perché la scarpetta che ha perso al ballo è una contraffazione made in China. La favola di Pollicino è la sola a poter essere modernizzata con una certa facilità, trasformandola in Pomicino, la fantasiosa storia di un uomo piccolo, astuto e paziente che, dopo tante peripezie giudiziarie, riesce a ritrovare la strada per il Parlamento europeo. L’esercizio di fantasia che ogni fiaba propone a chi l’ascolta è fondamentale per sviluppare l’immaginazione, un bene prezioso per ogni generazione.

Senza immaginazione (e in Italia ce ne vuole molta) non puoi neanche sperare di cambiare le cose. Come saranno da adulti i figli di un’infanzia senza favole? Pragmatici, concreti, con i piedi per terra, attenti solo al business e alla carriera: insomma, protagonisti di una fiaba che si conclude con “e vissero tutti felici e in contanti”.

Scritto alle 16:00 | link | commenti (3) | commenti (3) (popup)

sabato, 19 novembre 2005
Dedicato a chi mi conosce ...

Grazie per esservi ricordati di me il 19/11/2005 ...

questa me la segno !

Scritto alle 23:40 | link | commenti (9) | commenti (9) (popup)

Pirateria: 1 - Sony: 0

Dopo la violenta tempesta abbattutasi in questi giorni sulla società, Sony BMG ha anticipato che verrà interrotta la produzione di tutti quei CD musicali che integrino il meccanismo di protezione anticopia (DRM).

Fino ad oggi i cd musicali prodotti con etichetta Sony Music erano, diciamo, protetti contro la pirateria audio. Ovverossia la protezione permetteva l'esecuzione del CD su un normalissimo lettore audio mentre su quello del PC non ne permetteva l'esecuzione. Il tutto in base a un software di protezione anticopia inserito nel Cd musicale. Però questo meccanismo anticopia installava sul Pc dell'utente un Trojan, un virus in grado di destabilizzare il sistema operativo del computer, sia esso Mac Os che Windows. Sembra che il trojan installi un IRC backdoor sul sistema colpito e che possa avere altre funzioni, quali fornire i vostri dati sull'(ab)uso indiscriminato del vostro computer.

La Sony è stata condannata per questo e ha dovuto ritirare dal mercato i CD musicali "infetti". Però non ha parlato di rimborsi per chi ha comprato un CD infetto. E chi si ritrova il computer infettato dal Trojan deve chiedere una patch di disinstallazione del prodotto alla Sony stessa stramite questo link: http://cp.sonybmg.com/xcp/english/form14.html

Ci sono andato e ... sorpresa : la distribuzione del kit è stata sospesa. Perciò l'utente si tiene il computer infetto.

P.S.: A prescindere da tutto il discorso di cui sopra ... i Cd si copiano ...

Scritto alle 23:30 | link | commenti (3) | commenti (3) (popup)
informatica

Non ho parole ... :)

Dal sito ufficiale dell'arma dei carabinieri si possono scaricare file musicali in formato mp3 ... ora il mio dubbio è: me li scarico oppure no ?

Eh si perchè la cosa diventa alquanto pericolosa: io me li potrei anche scaricare ma sul loro server rimane traccia del mio passaggio.

Scritto alle 22:51 | link | commenti | commenti (popup)
curiosità

venerdì, 18 novembre 2005
Stasera si tromba !!!

No, non è riferito a me, magari !!!

Rientrando a casa stasera, ho notato ferma sulla rampa del garage un'auto scura, non appartenente a nessun condomino. Visti i recenti furti avvenuti nel palazzo, la presenza di un auto sconosciuta ti mette in allarme. Perciò mi sono avvicinato per dare un'occhiata e, dall'intestazione dell'assicurazione, ho rionosciuto il proprietario. Anzi la proprietaria. E ho pensato "stasera si tromba !"

Trattasi di una donna non più giovincella ma molto messa bene che frequenta un single nel palazzo, un tipo che sa farsi piacere alle donne. E ogni tanto l'ho visto insieme a questa tizia che, a sua volta, cerca un pò di nascondersi alla vista di altre persone ...

A ogni modo ... beato lui !!!

Scritto alle 23:01 | link | commenti (6) | commenti (6) (popup)
sesso

Nosfigatus

Berlusconi porta sfiga, ma tanta:

Va al Governo e comincia la recessione dopo un periodo di boom clamoroso e contro le regole d'oro dell'economia ovvero in presenza di tassi di interessi e d'inflazione bassissima.

Si dichiara vicino agli alleati americani al momento della vittoria delle elezioni e tirano giu le Torri Gemelle.

Si interessa personalmente delle fioriere e della organizzazione del G8, scoppiano moti di piazza e ci scappa il morto. Non accadeva dai lontani anni 70.....

Decide di spostare i voli da Milano a Roma Fiumicino e cade il primo aereo da sempre a Linate, ma non in giro, sugli hangar!

Vicino alla sua villa di Arcore si scatena un tornado devastante che gli abitanti non ricordano a memoria d'uomo.

Varato il primo "pacchetto" dei 100 giorni del programma Berlusconi: 6000 licenziamenti nel settore turismo.

Durante il suo governo l'Italia è travolta da guai di ogni genere: alluvioni da Nord a Sud, disastri ferroviari, frane, follie omicide, terremoti, gelate, siccità, perdita di raccolti.

Va a trovare Putin, lo abbraccia, si dichiara suo caro amico e scoppia l'attacco terrorista nel teatro di Mosca.

Fa approvare il ritorno dei Savoia in Italia e Vittorio Emanuele si rompe la schiena

Mette in atto la promessa di fare qualcosa per eliminare la disoccupazione del sud, e si risveglia l'Etna e poi parte un terremoto.

Torna i soldi del Sud al Nord e la terra trema a Bergamo, Brescia, Verona, ecc.

A distanza di un anno dal suo insediamento va in rovina la principale industria meccanica italiana: la Fiat. Promette ad Agnelli di intervenire per risolvere i problemi della Fiat... Agnelli muore!!!

Il venerdi sera va a salutare il suo amico Bossi dicendogli: buon fine settimana, ci vediamo lunedi. Nella notte Bossi viene colto da una emiparesi

Aggiungerei a questo proposito che dopo il varo del pacchetto sul lavoro, Berlusconi stesso ha licenziato un extracomunitario alle sue dipendenze .... Terim !!!!!

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dito-ar-qlo

Quanto mi conosci ?

Scoprilo qui

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io

giovedì, 17 novembre 2005
Facciamo i nomi

In merito al post di questa notte sulla ricerca dell'anima gemella, ho omesso di fare i nomi ... non è che improvvisamente sono diventato buono, anzi! Tutt'altro ! Me ne sono dimenticato completamente.

Ma non c'è problema ... si rimedia subito

Il sito che ti promette di farti incontrare l'anima gemella alla prima botta, quello da 19.95+Iva, è gestito da SuperEva. Quello che ti sbatte un virus dentro si chiama www.anima-gemella.com.

Ma se lo aprissi io un sito dove incontrare l'anima gemella ? Ho molti amici single ...

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dito-ar-qlo

AAA cercasi ...

Personcina volenterosa che mi aiuti a migliorare un pò il template ... pagamento da concordare

Si sono un informatico e allora ? Mica potete pretendere che sappia di tutto ? So come sproteggere un programma o come rianimare un computer in fin di vita, ma di caccatiemmeelle ci capisco ben poco ... o forse non ci voglio capire più di tanto.

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informatica

L'altra metà della mela

E' bella la notte. Indosso gli auricolari per non disturbare, ma non c'è musica che attraversa i fili, solo il ronzio delle casse che aiutano i pensieri a venir fuori, come se li carezzassero dolcemente.

Continua il mio viaggio negli angoli della rete dedicati all'accoppiamento, al far si che ognuno di noi possa trovare l'altra metà della propria mela. Perchè ogni metà è diversa l'una dall'altra, non si possono prendere due metà mele e unirle per farne una. Ogni metà mela ha la sua consistenza, la sua forma di taglio, la sua granatura, la sua polpa, i suoi semi, il suo colore. Puoi far si che una mela della Val Di Non si possa accoppiare perfettamente con una renetta ? Per quanto appartenenti alla stessa famiglia di frutti, il gusto è differente, il taglio è differente, la forma è differente.

Ma mentre la rete è popolata da agenzie o pseudo tali che promettono mari e monti, ciò che cattura la mia curiosità è il contenuto degli annunci. Leggo di ventenni che cercano l'uomo della propria vita, possibilmente benestante. Mi domando: è possibile che a vent'anni ti devi ridurre a cercare l'anima gemella su Internet ? E possibilmente benestante. Ma se costui è benestante, dubito che va a cercare la donna dei propri sogni su Internet ... oppure ha più di ottant'anni e vuole rivivere un pò di giovinezza.

Mi iscrivo ad alcuni siti, così per gioco, per vedere cosa c'è dietro la facciata del "vieni a trovare la tua anima gemella gratis". Inserisco un pò di dati miei, non del tutto veritieri, esagero un pò (fisico palestrato, amante cucina etnica, libero professionista, ecc.). Non appena finito di inserire il mio profilo, subito si apre una finestrella popup che mi dice "complimenti abbiamo la persona giusta per te" ... Azz ! Se lo sapevo mi ci iscrivevo prima.

Ed esce fuori il viso di una tizia di Pesaro, con una faccia allucinata e decolletè in bella vista con l'invito a cliccare sopra la foto per contattarla. Ok, lo faccio ... si apre un'altra pagina dove ci sono tutte le tariffe per contattarla. Eh si, perchè il gratis è solo per iscriverti al loro database ma poi se vuoi contattare "la persona adatta a te" devi pagare. E ti fanno abbonamenti minimi da 19,95 euro al mese (più Iva). Solo dopo che hai dato i tuoi dati della carta di credito allora puoi accedere per benino e contattare la persona che ti propongono.

Ma in base a che criterio te la propongono ? Così, a membro di segugio. Ho specificato nei miei dati personali che non deve fumare. Quella che dovrebbe essere adatta a me, nella foto, sta con la sigaretta in mano e afferma di essere fumatrice.

Ok, passiamo a un altro sito. Anche qui reclamizzano che è tutto gratis. Ok, andiamo a vedere. Clicco per effettuare l'iscrizione e ... voilà il Norton mi blocca la pagina in quanto dentro è contenuto un programmino dialer, di quelli che ti disconnette dalla tua linea telefonica abituale e ti ricollega a un provider delle Antille. Tu ovviamente te ne accorgi solo quando la Telecom ti stende il tappeto rosso all'atto del pagamento. 

Ne ho provati altri a random, resi dai motori di ricerca, ma alla fine i risultati sono sempre gli stessi. O paghi, o virus. Ma ... ho provato a registrarmi come se fossi una donna ... Miracolo. In alcuni di quelli a pagamento, le donne hanno tutto gratis, anche la possibilità di rispondere algi annunci, senza dover tirare fuori un soldo. Bene, ecco perchè in questi siti è pieno di donne che cercano l'altra metà della mela o pseudo tale. Servono come richiamo per il maschio in amore.

A ogni modo l'unica cosa che riscontro in tutto ciò è solo un enorme squallore, un ricettacolo dei sentimenti, calpestati e poi riesumati, a uso e abuso del dio denaro. Nessuno ti regala niente. E a questo punto va da sè che se queste debbono essere le condizioni per poter trovare una donna, tanto vale che resto single a oltranza !

 .... comunque il discorso continua ... 

Scritto alle 04:34 | link | commenti (2) | commenti (2) (popup)
sociale

mercoledì, 16 novembre 2005
Stressato ?

SFOGATI !!!

Scritto alle 08:52 | link | commenti (4) | commenti (4) (popup)
curiosità

Ripper Rambone

Ovverossia come ottenere un nome pornografico:

http://www.mypornname.com/

Ah, il sito è sconsigliato a minorenni, deboli di cuore, suore, preti e ha chi ha la mente occlusa ! 

Scritto alle 01:04 | link | commenti (4) | commenti (4) (popup)
curiosità

Donne, sentite freddo ?

L'ultima novità in fatto di risparmio energetico non è una campagna mondiale di sensibilizzazione a favore delle fonti alternative, ma un molto più intimo reggiseno «riscaldabile». Ideato dalla Triumph per il mercato giapponese, è un comodo capo in pelliccia ecologica che può essere riscaldato nel forno a microonde o immerso in acqua calda, grazie a uno speciale gel di cui è composto. E non è tutto: un'appendice a mo' di coda in peluche scende sulla schiena di chi lo indossa e può essere utilizzata come sciarpa. Infine, un tocco sexy: gli esemplari di taglia più grande, quelli destinati alle «maggiorate», hanno come gadget due piccoli peperoncini appesi tra le due coppe. Anche quelli, si sa, scaldano (se ingeriti). 

Il reggiseno «da forno», che sarà venduto insieme al relativo slip, fa parte di una campagna «Warm Biz». Un'idea, lanciata dalla ministra dell'Ambiente Yuriko Koike, che in Giappone sta andando forte: per contribuire a fermare il riscaldamento globale si abbassano i termostati e si indossano abiti più caldi. Quest'inverno per esempio il popolo del Sol Levante non potrà avere in casa più di 20°, ma in compenso fioccano proposte di abiti «a prova di Polo Nord». «Ci sono varie combinazioni di abiti, ma ciò che ci sembra più adatto consigliare sia agli uomini sia alle donne è indossare della biancheria intima molto calda», ha detto un portavoce del ministero dell'Ambiente. Un'iniziativa che fa da pendant alla campagna estiva «Cool Biz»: i giapponesi sono stati invitati a indossare abiti molto leggeri e freschi, diminuendo l'uso dei condizionatori.

L'unica perplessità è legata al prezzo dei nuovi capi «caldi» e a quanto questa campagna ecologista peserà sulle tasche della gente. Ai grandi magazzini Takashimaya & Co., che hanno aperto una speciale sezione «Warm Biz» nella sede di Nihombashi a Tokyo, si possono trovare tutti i capi consigliati dal ministero e rigorosamente fatti di materiali pesanti. Per un cardigan di lana i prezzi variano dai 10 mila ai 20 mila yen (dai 73 ai 147 euro).

Se volete spendere di meno, ci sarebbe il sottoscritto

Scritto alle 00:09 | link | commenti (1) | commenti (1) (popup)
curiosità

lunedì, 14 novembre 2005
Cooo-co

L'altro giorno mi è stato dato del "pollo"

oggi mi sento un pò raffreddato,

con tosse convulsa e naso colante.

Sarà influenza ?

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io

Velocità massima

L'odore dell'asfalto bruciato e il rischio delle gare illecite permeano l'aria.

La lunga striscia d'asfalto, nera come la pece, è li ferma sotto le tue ruote. Sei dentro l'abitacolo della tua auto, finestrino aperto, aria fresca e pungente che entra dentro. Ma non la senti. Sei troppo adrenalinico questa sera. Bevi un sorso di birra direttamente dal collo della bottiglia e guardi il tuo cruscotto, color argento, illuminazione blù come il resto dell'abitacolo. Il motore è a bassi regimi ma lo senti cantare, con voce roca. La lancetta del contagiri balla tremolante tra gli 800 e i 1000 giri al minuto. Il serbatoio è pieno di benzina.

Alla tua destra altre auto sono pronte, con i motori a bassi regimi, con i loro proprietari dentro che ti guardano in tono di sfida. Alla tua sinistra gruppi di giovanotti che parlottano far di loro; si vedono pezzi da 100 cambiare mano. Le ragazze, in vestiti attillati, a far da cornice alla combriccola e ti inviano sguardi maliziosi. Una di queste si stacca dal gruppo. E' bionda, avvenente, un seno proseroso messo in risalto da una camicetta annodata sul ventre. Si mette a cavallo di una ipotetica linea di confine, alzando il bracio destro e tenendo tra il pollice e l'indice un fazzoletto.

E' l'ora, lo sai. Lo sai che prima che quel fazzoletto tocchi per terra, le tue gomme avranno già bruciato l'asfalto, la tua auto sarà già partita a razzo. Tracanni un altro sorso di birra, alzi il volume dello stereo, senti un rap vibrante uscire dalle casse disseminate all'interno della tua autovettura, inizi a dare brevi ma concisi colpi di accelleratore, facendo alzare la soglia di traballamento della lancetta del contagiri. Anche gli altri lo fanno. Le auto si alzano di qualche centimetro a ogni affondo, come una mandria di tori pronti a partire alla carica.

Lei, la ragazza, apre le dita, lascia andare il fazzoletto che inizia a cadere volteggiando nell'aria come fosse una foglia che cade dall'albero. Innesti la prima, affondi un pò di più il piede sull'accelleratore, la lancetta inizia ad avanzare verso  i 5000 giri. Il fazzoletto tocca terra, lasci andare la frizione, spingi nervosamente sull'accelleratore, il motore ruggisce, le ruote girano un pò a vuoto sull'asfalto prima di aderire e la tua auto effettua un balzo avanti nel momento in cui inizi a mordere il terreno. I fari illuminano la notte come sciabolate impazzite.

Tiri la prima fino alla zona rossa e poi innesti la seconda, mentre il tachimetro inizia a mostrarti la tua velocità ... 80, 90, 100 ... metti la terza, i pistoni bruciano la benzina che arriva nella camera di combustione con rapidità, le fiamme iniziano ad uscire dalla tua marmitta, modificata, perchè così si sente meglio il ruggito del tuo motore, della tua rabbia, della tua voglia di vincere. E il muso della tua auto è a pari con quello delle altre; innesti la quarta, mandi il contagiri in piena zona rossa, la lancetta del contachilometri schizza a 150 e tende a salire ancora finquando non innesti la quinta, lasciando la frizione di scatto, dando la spinta che desideravi alla tua auto che arriva oltre i duecento e balza in avanti come spinta da una forza irrefrenabile, come un overboost spinge il Columbia nello spazio.

E tu di spazio inizi ad averne poco; di fronte a te la strada finisce con un muro di cemento. Ma la sfida è proprio quella, far vedere che le tue palle contano più di quelle degli altri. Tu inizierai a frenare poco prima, gli altri freneranno molto prima di te e tu vincerai questa gara.

Butti giù l'ultimo sorso di birra, premi a fondo il pedale dell'accelleratore, gli altri rallentano, stanno per fermarsi, la musica ti pompa dentro le orecchie, alzi il volume  per sentirti inebriato dalla vittoria, vedi il muro che inizia a diventare sempre più vicino, è ora che tu freni.

Alzi il piede dall'accelleratore, premi a fondo il pedale del freno, le gomme stridono sull'asfalto, lasciano lunghi segni neri, si sente il caratteristico odore di gomma bruciata, ma l'auto è troppo veloce, non si ferma, non accenna a diminuire la sua velocità.

Senti l'adrenalina scomparire per far posto al panico, inizi a scalare le marce per aumentare la potenza di frenata, ma non è sufficiente, l'auto è lanciata come un siluro verso la nave nemica. I fari allo xeno illuminano il muro, sempre più vicino, le pinze spingono le pasticche a mordere i dischi, oramai serrati in una morsa, le ruote sono bloccate ma le gomme perdono di attrito sull'asfalto, avresto dovuto iniziare a frenare prima, hai fatto una cazzata.

Il motore non ruggisce più, lo stereo improvvisamente si spegne per lasciar posto al rabbrividente rumore di lamiere che si accartocciano, il parabrezza che esplode in migliaia di frammenti di vetro investendoti dentro l'abitacolo, i fari che si spengono, l'airbag che non entra in funzione e la cintura non ti trattiene perchè allacciarla, secondo te,  è da polli.

E lo schermo diventa nero.

GAME OVER

Ok, schiacci il pulsante Start e scegli di fare una nuova partita, magari stavolta scegliendo l'auto che ha più potenza di frenata. Perchè finquando stai effettuando una simulazione di guida pericolosa, hai sempre un'altra vita a disposizione.

Quando lo fai dal vivo, mettendo a rischio anche la vita degli altri per le tue cazzate, non hai un pulsante per ripartire, non hai un gettone da reinserire, non hai una seconda possibilità.

Scritto alle 22:35 | link | commenti (1) | commenti (1) (popup)
dito-ar-qlo

domenica, 13 novembre 2005
Gratis ? Piglia, piglia ...

Autostrade per l’Italia offre nei fine settimana, fino al 31 dicembre 2005, una tazzina di caffè gratis ad ogni automobilista che lo desideri, da mezzanotte alle cinque di mattina.

Una bella iniziativa, cui forse ne seguiranno altre analoghe: ospedali che propongono in offerta speciale l’abbinamento chirurgico adenoidi-ernia inguinale ed uffici postali che, per ogni affrancatura di posta prioritaria, forniscono gratuitamente la leccata adesiva di un dipendente.

L’iniziativa mira a rendere i viaggiatori notturni più responsabili e attenti alla sicurezza per sé e per gli altri: l’unica alternativa plausibile è l’imbottigliamento sull’autostrada che, è stato dimostrato statisticamente, stimola il guidatore a decelerare. C’è un rischio da non sottovalutare in questa pur nobile campagna promozionale: l’italiano non sa resistere alla parola gratis, si lascia irretire, perde lucidità e questo potrebbe spingerlo a continue pause caffè, col risultato di farlo arrivare a destinazione indenne ma in ritardo e soprattutto completamente isterico.

Inoltre, la trappola di trovarsi in uno di quei supermercati che sono diventati i nostri autogrill, nell’atmosfera complice ed irreale della notte, potrebbe spronare lo scroccone caffeinomane ad acquistare peluche, biglietti della Lotteria, panini e prodotti regionali.

Di fronte ad un risparmio di un euro, ti trovi a spendere metà del tuo stipendio: una nuova, drammatica febbre del sabato sera potrebbe sconvolgere il Paese, altro che influenza aviaria.

Il comportamento dell’italiano al bar è sintomatico della sua psicologia, svela i più reconditi segreti del nostro animo. Osservare un gruppo di nostri connazionali allo stato brado durante il momento rituale del coffé-break, ci permette di capire molte più cose di un test di Crepet. C’è chi, afflitto dalla cosiddetta patologia del “braccetto corto”, mette mano al portafoglio con la lentezza esasperante di un monologo di Celentano, nella speranza che qualcuno lo preceda alla cassa; c’è chi, appena entrato nel bar, grida «offro io!», ingaggiando spesso un furioso corpo a corpo con un altro esemplare della sua stessa sottospecie, “l’homo pagans”; c’è il perverso della tazzina, che non si appaga con il semplice espresso, ma richiede a mezza voce varianti pirotecniche, del tipo “macchiato al vetro”, “corretto al mistrà” o addirittura “lungo in tazza grande”; c’è chi, fregandosene del crollo del muro di Berlino, ti spiega implacabile la sua ferrea ideologia, cioè che «prima di caffè ne prendeva cinque al giorno, poi per la pressione ha ridotto a tre e comunque mai a stomaco vuoto»; c’è chi non si rassegna al normale zucchero raffinato e vaga come un’anima in pena alla ricerca frenetica di prodotti alternativi, imboccando il tunnel che, dallo zucchero di canna, porta inevitabilmente all’aspartame. Quest’ultima tipologia è la più odiata dai baristi, perché il costo del dolcificante è superiore a quello dello zucchero.

Davanti al bancone di un bar, l’italiano è nudo, con i suoi pregi ed i suoi difetti. Mi sembra comunque lodevole la decisione di Autostrade per l’Italia di offrirci una bevanda calda nelle aree di servizio. Rimanere svegli alla guida è di vitale importanza: ci auguriamo che, in futuro, ad andare a sorseggiare il caffè in Paradiso siano solo i protagonisti della pubblicità.

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dito-ar-qlo

giovedì, 10 novembre 2005
L'anima gemella

Cercare l'anima gemella non è una cosa semplice al giorno d'oggi. Non è più come una volta, incontravi una tizia per strada, la fermavi con una scusa, una chiacchiera tira l'altra e, forse, ottenevi il suo numero di telefono di casa. E magari strappavi anche un secondo appuntamento.

In merito mi ricordo un episodio della mia fanciullezza, quando ero a Palermo per il concorso al Banco di Sicilia. Conobbi una ragazza del posto, mentre facevamo le prove scritte, tale Concetta, una mora di una bellezza inaudita, un corpo statuario, due occhi verdi che ti lasciavano tuffare dentro e nuotare nella loro immensità. Bella per dire bella. Le proposi di uscire la sera, per un gelato e due chiacchiere. Appuntamento davanti al porto, vicino gli imbarchi per il continente. Io non ero pratico della città e avevo un alloggio lì vicino. Lei si presentò all'appuntamento ... ma non da sola: venne accompagnata dai genitori e dai fratelli. Ci prendemmo un gelato tutti insieme a quel punto, ma poi la cosa finì lì. Mi spiegarono poi, uno dei fratelli, che la tradizione siciliana prevede che quando una ragazza ha un'appuntamento si presenta la prima volta accompagnata, perchè la famigghia deve conoscere le intenzioni del ragazzo.

Ma torniamo al punto dolente. Oggi l'anima gemella si trova tramite lo Speed Date. 25 incontri di 200 secondi ciascuno, ognuno seduto a un tavolino da due. Ogni 200 secondi gli uomini scaleranno di un posto mentre le donne resteranno sempre sedute al loro tavolino; ognuno ha un numero identificativo e sulla scheda di gradimento che viene consegnata all’inizio del gioco, basterà segnare il numero della persona che incontriamo e segnare sì o no. Quando il sì è reciproco attraverso lo scambio degli indirizzi e-mail o dei numeri di cellulare avrete la possibilità di prendere contatti con le persone scelte.

Ma io come faccio in 200 secondi (poco più di 3 minuti) a convincere una ragazza che sono il suo tipo ideale ? Ma neache se mi faccio verde con le striscie blu !!! E la timidezza ? Ce la vogliamo mettere in conto oppure no ?

A ogni modo poniamo pure che si riesca a vincere questa timidezza e cerchi di caricarti il più possibile, per dare il meglio di te (!) in 200 secondi. Mi siedo ... di fronte a me non capita la ragazza carina, biondina, occhi azzurri e aria da single in cerca di un partner. No, perchè quelle stanno solo nelle pubblicità. Figuriamoci se una gnocca simile cerca un ragazzo con uno Speed Date ... basta che si mette un pò in tiro e ne rimedia a vagonate. E non solo. Si può permettere anche il lusso di sceglierselo. Però io quello non lo chiamerei rimorchio ... c'è una definizione più appropriata

Nello Speed Date no ...  (pseudo) ragazze di età falsamente dichiarata tra i 25 e i 30 anni (effettivi tra i 35 e i 42), aria da finte verginelle, messe in tiro solo per l'occasione "hai visto mai mi capita quello buono", segni del tempo sul viso maldestramente mascherati da chili e chili di cerone, reggiseni ultra pushup, per far immaginare quello che non c'è ... insomma per dirla breve delle cozze ... ma di quelle da mareggiate.

Ma anche lui non scherza ... capelli ingelatinati, camicia aperta sul torso per far vedere il pelo, quintali di braccialetti, sigaretta perennemente tra le dita, aria del viveur, età mai dichiarata. Autentici coatti !

In pratica si cerca di costruire un rapporto, un incontro, una futura amicizia o quello che potrebbe diventare su basi inesistenti. Il tutto spesso dentro un locale, dove la musica è ad alto volume, le luci sono basse, non si sente nulla e non si vede altrettanto nulla.

Eppure c'è chi con questo sistema rimorchia, c'è chi da una svolta spesso sessuale alla serata ... ma dopo cosa ti rimane in mano ? Solo l'evaporazione di una emozione momentanea. Perchè poi, chi ci rimette in questi casi, è l'elemento fragile della situazione, che non avendo trovato ancora qualcuno per la vita, cerca in questi palliativi la soluzione. Ma è come aggiungere tristezza alla tristezza.

E di gente che cercano altra gente, affidandosi a eventi come quelli sopracitati, oppure ai vari canali d'incontro tramite Internet, ce n'è tanta. E ciò mi fa supporre che c'è tanta solitudine, non c'è più voglia di intraprendere un rapporto umano, se non mascherandosi dietro un monitor o seduto a un tavolino per 200 secondi a raccontare cazzate!

Rivoglio il sistema classico di abbordaggio !!!

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sociale

mercoledì, 09 novembre 2005
Proclama di partito

Si consiglia di leggere fino in fondo prima di arrivare a conclusioni errate

Nel nostro partito politico manteniamo le promesse.

Solo gli imbecilli possono credere che

non lotteremo contro la corruzione  

 

 Perché se c'e qualcosa di sicuro per noi è che  

l'onestà e la trasparenza sono fondamentali   

per raggiungere i nostri ideali.   

Dimostreremo che è una grande stupidità credere che   

la mafia continuerà a far parte del nostro governo come in passato.   

Assicuriamo senza dubbio che   

la giustizia sociale sarà il fine principale del nostro mandato.   

Nonostante questo, c'è gente stupida che ancora pensa che   

si possa continuare a governare con i trucchi della vecchia politica.   

Quando assumeremo il potere, faremo il possibile affinché   

finiscano le situazioni di privilegio.   

Non permetteremo in nessun modo che 

i nostri bambini muoiano di fame.   

Compiremo i nostri propositi nonostante   

le risorse economiche siano esaurite.  

Eserciteremo il potere fino a che   

Si capisca da ora che   

Siamo il partito di FORZA ITALIA, la nuova politica

Ora rileggete il tutto al contrario, partendo dal basso verso l'alto, riga per riga.

 

 

 

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dito-ar-qlo