Nato per scassare le altrui sfere, cibarmi di altrui sensazioni e vivere di proprie emozioni.
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Chi sono lo sai ... mi hai forse incontrato, forse scopato, forse dimenticato, SICURAMENTE ODIATO !!!
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Cloe e Dedalo travolti da un’onda anomala d’amore
I due vecchi si sono guardati da lontano, una, due, tre volte. Lui ogni volta strizza gli occhi e muove appena il capo in avanti, come se avvicinarlo di quei pochi centimetri gli permettesse di vedere meglio. Lei ha capito che quel vecchio ci vede poco o niente. Ma sa anche che gli occhi di certi uomini vedono oltre e sa che quel vecchio, tra le ombre confuse che popolano il parco di villa Paganini, sta guardando proprio lei, guidato dall’istinto. E nel suo cuore sente che forse lui le si avvicinerà.
Lei si chiama Cloe. Lui Dedalo. Cloe è grassa, anche se un tempo è stata sottile come un filo d’erba. Dedalo è striminzito, anche se un tempo è stato forte e muscoloso. A entrambi mancano quasi tutti i denti. Entrambi hanno radi capelli bianchi.
E il vecchio, Dedalo, si avvicina col suo passo incerto, un po’ traballante, strisciando le scarpe nella ghiaia. «Buongiorno», le dice, portandosi la mano aperta alla fronte, mimando di levarsi un cappello che però non porta.
«Buongiorno» gli risponde Cloe, contenta in cuor suo ma evitando di guardarlo dritto negli occhi, per un antico riflesso civettuolo.
«Che voce roca ha», commenta stupito Dedalo.
«Via, non crederà mica che sia il lupo di Cappuccetto Rosso?», scherza Cloe.
Dedalo ride appena. «Non lo è?»
«No, sono la nonna.»
Intorno a loro solo altri vecchi. Tutti seduti sulle panchine verdi. Chi col giornale, chi con lo sguardo perso nella propria vita ormai quasi interamente trascorsa. Solo vecchi. A quell’ora i bambini sono all’asilo lì vicino.
«Siamo tutti nonni, qua», dice Dedalo guardandosi in giro.
«Già. O al massimo lupi sdentati», sorride Cloe.
Dedalo ride, divertito. Una risata stanca, di chi non ha più molto fiato da sprecare. Forse anche un po’ vacua. O distante. Ma gli occhi quasi ciechi brillano, per un attimo. E quelli di Cloe, cogliendo quel bagliore, s’illuminano di riflesso. La vecchia batte la mano contorta dall’artrite sulle stanghe verdi della panchina, istoriate di messaggi d’amore di ragazzini che hanno ancora tutta una vita davanti a loro. Lo invita a sedersi. Dedalo si accomoda gemendo appena perché le ginocchia gli fanno male. Fa qualche affannoso respiro, come dopo una corsa. Ha la mano appoggiata alla panchina. Cloe vede che una formica gli sta camminando sul dorso. Vorrebbe levargliela ma non se la sente di toccarlo. Non ancora.
Dedalo intanto si è ripreso dallo sforzo di sedersi, ha girato il capo e contempla la sagoma tonda della grande pancia di lei. «Sono molto stanco…» dice.
«Dovrebbe riposare, allora.»
«Mi domandavo…» la voce di Dedalo s’interrompe, fa una pausa, scuote la testa, sorride. «Due giovani sconosciuti non parlerebbero mai così, me ne rendo conto… né uno dei due farebbe richieste tanto assurde…»
«Che richieste?» la voce di Cloe si fa sospettosa.
«…ma sono vecchio ormai…»
«Che richieste?»
«Mi domandavo…» di nuovo una pausa ma poi Dedalo si decide. «Potrei riposare sulla sua bella e morbida pancia?»
Cloe gira il capo di scatto. Guarda davanti a sé, in silenzio, con le sopracciglia aggrottate.
«Si è offesa?», le chiede Dedalo con un filo di voce.
«No. Ma anch’io mi stavo domandando una cosa», dice improvvisamente Cloe, fissandolo dritto negli occhi.
«Ah sì? E cosa?»
«Non so se la mia vescica sgangherata sopporterà la pressione della sua testa o se finirò per…»
«Ah… in questo caso…»
«Ma ho il pannolone…»
«Anche lei?»
«Già…» Cloe guarda Dedalo. «Il mio è asciutto.»
«Buon per lei…»
«Quindi anche se dovesse accadere quella cosa… insomma, non sarebbe poi così grave, le pare?»
«Assorbono molto.»
«Infatti.»
Una lunga pausa. Cloe guarda il vecchio, immaginando che splendida trasparenza devono avere avuto in gioventù quei suoi occhi ora appannati. E Dedalo guarda la vecchia, immaginando che straordinaria sensualità di orchidea devono avere avuto quelle labbra ora vizze e rugose. Cloe non sa perché alla sua età si senta emozionata come una bambina e si scopre a desiderare che quel vecchio mezzo cieco la prenda tra le braccia e la baci. Dedalo non sa perché alla sua età desideri con tanta intensità di prendere tra le braccia quella vecchia cicciona e stamparle un bacio lungo e appassionato sulle labbra. E tutti e due, in cuor loro, un po’ si vergognano di quell’esplosione di passione così stonata per il loro orologio biologico. E un po’ sono felici, perché è come se la vita gli avesse regalato un’onda anomala nella loro arida spiaggia di vecchi.
«Perciò penso che se ne ha ancora voglia può appoggiare la sua testa sulla mia pancia» dice all’improvviso Cloe, sorridente.
«Sono molto stanco.»
«Prego, si accomodi.»
«Lei è una donna davvero simpatica, signora», mormora impacciato Dedalo, che alla sua età non si ricorda più come si corteggia una donna. Poi si sdraia e appoggia la testa sulla grande, morbida pancia di lei. Emette un sospiro di piacere. Sente la carne che lo accoglie, si sente sprofondare indietro nel tempo, quand’era pieno di vita. «Sa una cosa?» dice con delicatezza, mentre un’invisibile lacrima gli appanna ancora di più gli occhi. «Sono certo che se ci fossimo incontrati da giovani ci saremmo amati perdutamente… e io le avrei chiesto di sposarmi…»
«Shh» lo azzittisce lei, mentre sente un groppo in gola e un’emozione così intensa che il cuore prende a martellarle nelle orecchie. «Non dica sciocchezze e dorma» sussurra piano, con un piacere che le urla nel cuore. E una dolce tristezza che non vorrebbe provare proprio ora che non ha più tempo. Perché sa che quel vecchio ha ragione, perché sente anche lei che si sarebbe perdutamente innamorata di lui.
Dedalo ha chiuso gli occhi.
Allora Cloe, finalmente, si decide a toccarlo e comincia a carezzargli i radi capelli bianchi, muovendo le dita artritiche al ritmo del respiro del suo amante, che si fa sempre più tranquillo. E anche lei chiude gli occhi.
È pomeriggio quando una giovane polacca, col viso stravolto dall’ansia, li vede, ancora sulla panchina. Stretti l’uno all’altra. Accanto ai due vecchi ci sono due poliziotti. E un capannello di curiosi.
«Sono morti» dice uno dei due agenti.
La polacca si porta le mani alla bocca.
«Li conosceva?» le domanda l’agente.
La polacca fa segno di sì col capo. «Io sono badante di signora Cloe e signor Dedalo» dice. «Loro malati di Alzheimer. Loro marito e moglie… da tutta una vita…»
E in quel momento, schiamazzando allegri, i bambini sciamano fuori dall’asilo.
Continua la presa in giro.
Ti dicevano: la nostra azienda è solida, fatturiamo milioni di euro ogni anno, farai carriera. E dopo 5 anni l'azienda è fallita e tutti in Cassa Integrazione Straordinaria.
Ti dicevano: non vi preoccupate, i soldi ci sono, l'INPS vi darà immediatamente i soldi, quest'anno di CIGS sarà come una vacanza ben pagata. A un anno di distanza l'INPS ancora deve erogare i soldi dello scorso anno.
Ti dicevano: arriveranno le lettere di licenziamento e il modulo DS22 già compilato per i primi di luglio, così potrete iscrivervi subito nelle liste di mobilità. E siamo al 22 luglio e ancora non è arrivato un cazzo! E al telefono senti solo il solito disco che va avanti per ore con la solita frase "i nostri operatori sono al momento impegnati, non riattacchi per non perdere la priorità acquisita"
Ti dicevano: non vi preoccupate, in mobilità potete fare tutti i tipi di lavoro che volete. Col cazzo! In mobilità puoi essere solo assunto a tempo determinato o indeterminato. Se ti prendi un contratto a progetto, ti decade la mobilità e ti ritrovi senza futuro immediatamente.
Ti dicevano: un informatico trova sempre un posto di lavoro, non avrete problemi. Il mio curriculum ha invaso Internet e non ho ricevuto una stracazzo di risposta, nè positiva nè negativa. E quando lo presenti di persona, in quei pochi posti che ancora accettano una pratica del genere ti rispondono che possono assumere solo per brevi periodi e come co.co.co. a 200 euro al mese, senza coperture.
Ti dicevano: vi garantisco un milione di nuovi posti di lavoro ... ti rispondo: VAFFANCULO BERLUSCONI !!!
The Ripper
Tempo di saldi ! Le vetrine espongono merce a prezzi quasi irrisori, la gente che si precipita in massa ad acquistare come se la roba la regalassero ma ... è tutto oro quello che luccica ?
In effetti ci sono i saldi reali come c'è sempre qualche commerciante che fa il furbo. E in questi giorni anche radio e Tv se ne sono occupati. Ma mai che vengano fatti i nomi, mai che questa gente venga sputtanata in pubblico, mai che qualcuno li indichi come LADRI!!!
Un nome a caso ? Footlocker dentro l'ipermercato Auchan di Roma. Ha messo un cartello dove due magliette, dal costo iniziale di 39 euro sono state messe in "saldo" e vendute a 20 euro.
Ebbene le stesse due magliette, prima che cominciassero i saldi, erano già vendute a 20 euro. Caro il mio negoziante, tu non stai facendo i saldi, stai facendo un furto !!! E visto che navighi per i blog, prima o poi leggerai questo messaggio come lo avranno già letto in tanti altri.
The Ripper
Stronzo ! Si sei uno stronzo. Pensavi di averla fatta franca, pensavi di essere fuggito, pensavi che nel traffico di una metropoli non ti avrei mai riacchiappato.
Stronzo! Hai sbagliato la tua vittima, hai preso la persona sbagliata, hai beccato un informatico, hai finito di vivere tranquillo.
Pensavi non ti rintracciassi vero ? Una Smart beige e nera si confonde bene nel traffico, ce ne stanno tante. Ma non come la tua, con uno sgraffio verde sul paraurti posteriore sinistro e la pubblicità di un sito Internet. E quello è stato la tua rovina: la pubblicità. Facesti di tutto in quel giorno per non farmi vedere la targa, per mascherarti il più possibile, per sfuggirmi dopo aver provocato l'incidente, dopo non esserti fermato allo stop, per non aver prestato soccorso.
Stronzo! Con la patente ora ti ci pulisci li dove non batte il sole, ti ho rintracciato, ti ho denunciato per omissione di precedenza e omissione di soccorso, inizia ad andare in giro con la metropolitana. E prega di non incontrare un fondamentalista islamico che ti mette una bomba sotto il culo.
Stronzo! Che ti ci voleva a lasciarmi i tuoi dati quel 13 maggio 2005 invece di scappare come un coniglio ? Ti avrei anche capito, avrei solo fatto una denuncia all'Inail per incidente in itinere e sarebbe finita li. E invece hai preferito scappare. E ora non te la perdono. Ti faccio levare la pelle, ti faccio levare la patente e, per finire, dico a tutti coloro che si trovano a passare da Via Lepetit fino a Via Appia Nuova che c'è uno stronzo su una Smart beige e nera, targata CE006SF, che non si ferma agli stop, che non da la precedenza, che investe tutto ciò che si trova davanti a se e che scappa dopo aver provocato gli incidenti.
E che lavora per la società Mutuo Risparmio come agente procacciatore: si ma di guai altrui !
Stronzo ... fottiti
The Ripper
Il bacio ... prendendo spunto da un commento non nascondo che, quando parlo con una persona dell'altro sesso che conosco, mi viene l'impulso irresistibile di baciarla. Ma non con tutte, ovvio. Solo con quelle che ci parlo di persona, dove posso guardare nei loro occhi, scandagliare nel profondo del loro animo, vedere dove si formano le parole e ammirare da dove ne escono, in quelle labbra che si schiudono in sorrisi, che si aprono e si richiudono a seconda delle parole, che vengono appena mordicchiate, che si richiudono su se stesse e si riuniscono a cuoricino. Ma l'impulso lo debbo trattenere a freno in quanto poi appare ai miei occhi una visione sull'immediato futuro, ovvero cinque dita spiattellate su una guancia più una sicura sequela di considerazioni che vanno dal mestiere di quella santa donna di mia madre a un altrettanto sicuro viaggio di sola andata per quel posto.
E l'interruzione, obbligatoria e non da parte mia, di un'amicizia.
The Ripper
Siccome è estate, ci si bacia di più.
Un po’ perché c’è più tempo, un po’ per imitazione, un po’ per noia. Il bacio è una pratica vacanziera, contiene e verifica l’obbligo di essere felici. D’estate, baci e corpi al vento abbondano anche sui giornali seri. Alcuni baci valgono centinaia di migliaia di euro, altri un pianto a bocca chiusa contro un cuscino accartocciato.
Ma ogni bacio è “un mondo da esplorare”: lo spiega un professore francese di filosofia, Alain Montandon, che, evidentemente esperto anche di marketing, ha scelto l’estate per fare uscire un libretto solo all’apparenza innocuo, pubblicato in Francia con gran successo: “Le baiser. Le corp au bord de lèvres”. Il corpo, non il cuore. Una staffilata.
Addio all’apostrofo rosa, ai fogliettini stellati dei Baci Perugina, a Verlaine, a Petrarca, via d’un botto tutta la letteratura. E avanti con muscoli e fluidi, batteri e germi. In un bacio ci sono in media 9 milligrammi d’acqua, 0,18 milligrammi di sostanze organiche, 0,7 di materie grasse, 0,45 milligrammi di sale. Si mettono in movimento per ogni bacio, a seconda dell’intensità, fino a 27 muscoli di cui solo quelli della lingua sono 17. Per non dire di batteri e di germi.
Il bacio ottiene questa estate un suo status scientifico. Guadagna in rispettabilità ma scema di passione.
Ecco l’elenco dei vari modi di baciare, con descrizioni asettiche di pratiche note e lontanissime: le ciglia che si sfiorano degli abitanti della Papuasia, o il naso strofinato dei pigmei, chissà se da qualche parte anche l’alluce avrà una sua dignità amorosa. Ecco la storia del bacio, dipanata dal perfido bacio di Giuda traditore in poi. La geografia dei baci: i baci da partenza, di qui una stazione, di là una nave che salpa, un atrio di aeroporto, la hall di un hotel. E quella della logistica: baci sotto la pioggia, baci in auto, baci in spiaggia. Ecco l’implicazione “sentimentale”: il professore specifica che quando si vende il proprio corpo non si bacia.
E finalmente, essendosi il professore ricordato della cattedra che gli dà da vivere, la simbologia del bacio. Intanto, dice Montandon, non è vero per nulla che il bacio ripete la poppata al seno materno: è una panzana degli psicoanalisti. Il bacio è invece «una espressione del corpo, messaggio senza parole dai mille signficati, trasfusione d’anima e di respiri, scambio di vite».
Voi direte: ma un libro così può ottenere un successo così spropositato? Si, perché è estate. E d’estate chi non bacia si sente fuori luogo, chi non è baciato si considera derelitto. Ci siamo abituati a considerare l’estate il risarcimento di un intero anno di mancanze, di lavoro, di grane, di tristezza. E ora che l’estate è sempre più corta, perché i più la passano ad arrostire in città dato che andare in vacanza costa troppo, solo i baci ci possono consolare.
Sicché leggere di baci ci conforta, ci allena. Ora che sappiamo che il bacio è un’espressione corporea «che sfida ogni interpretazione» siamo pronti.
Spett. Supporto tecnico
L'anno scorso ho upgradato il mio programma da Fidanzata 7.0 a Moglie 1.0: ho notato che il nuovo programma ha iniziato inaspettatamente un processo di produzione figli che prende un sacco di spazio e riduce drasticamente le risorse di sistema.
Naturalmente sulla brochure del programma tutto questo non era menzionato.
Come se non bastasse, Moglie 1.0 si autoinstalla in tutti gli altri programmi, e si lancia da solo al momento dell'inizializzazione del sistema.
Alcuni vecchi programmi come Pokerino serale 6.3, Bevuta con gli Amici 2.5 e Domenica allo Stadio 5.0 non funzionano più, inchiodando il sistema non appena vengono lanciati.
A quanto pare non riesco neppure a tenere Moglie 1.0 in background mentre tento di lanciare i miei programmi preferiti.
Avevo pensato di tornare a Fidanzata 7.0, ma non riesco a fare funzionare il programma di disinstallazione.
Potete aiutarmi? Grazie Cliente Disperato.
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Supporto tecnico a Cliente disperato ...
Caro Cliente Disperato, il tuo è un problema comune a molti utenti, dovuto principalmente a un errore d'interpretazione.
Molti upgradano da Fidanzata 7.0 a Moglie 1.0 con l'idea che Moglie 1.0 sia un programma di utility.
In realtà, Moglie 1.0 è un vero e proprio sistema operativo, programmato dal suo inventore per governare tutte le altre applicazioni. E' praticamente impossibile rimuovere, cancellare o disinstallare Moglie 1.0 e tornare a Fidanzata 7.0; alcuni file nascosti rimarrebbero infatti nel sistema, facendo in modo che Fidanzata 7.0 emuli perfettamente Moglie 1.0.
Alcuni hanno tentato di installare Fidanzata 8.0 o Moglie 2.0, ma si sono ritrovati con problemi ancora maggiori (confronta il manuale alla voce "Messaggio di errore: alimenti e assegni familiari").
Non ti resta che tenere Moglie 1.0 e far fronte alla situazione.
Avendo installato anch'io Moglie 1.0, posso suggerirti di leggere l'intera sezione che riguarda i Problemi Generali di Coppia (PGC).
Il segreto è di assumersi sempre e comunque la responsabilità per qualsiasi problema si presenti, a prescindere dalla causa che lo provochi.
La miglior cosa da fare è lanciare dalla shell la routine C:SCUSE.COM (è residente in memoria alta). In ogni caso, evita di abusare del comando Escape, altrimenti dovrai lanciare il comando Scuse prima ancora che il sistema riparta. Le cose andranno benissimo finchè ti prenderai la colpa di tutti i PGC.
Moglie 1.0 è un programma ottimo, ma molto pesante; farai meglio ad acquistare del software addizionale per migliorarne le prestazioni.
Abbiamo trovato buoni riscontri con Gioelleria 8.5 e con ShopOnLine 5.0. Non installare MAI, per nessun motivo, Segretaria&Minigonna 3.3.
Quest'ultimo è un programma non supportato da Moglie 1.0; non solo, puo' mettere in crash con danni irreparabili il sistema operativo, riparabili solo con Avvocati 6.3, programma costosissimo del tutto incomprensibile.
Buona fortuna. Supporto Tecnico.
Le frasi delle donne ... e quello che realmente pensano
1) E' soltanto un amico... (Si ma quanto è bono... quasi quasi!)
2) La do solo per amore... (Però una notte con Raoul Bova me la farei!)
3) Per me sei un solo amico... (Scordatela, manco se preghi in turco!)
4) Ho mal di testa... (Per stasera dimenticatela!)
5) Negli uomini guardo per prima cosa le mani... (Però! Quanto è gonfio là in mezzo!)
6) Interessante questo film... Che dici? Solo perché c'è Clooney? E chi è? (Che pizza... meno male che c'è quel gnoccolone!)
7) Le dimensioni non contano... (Ma grosso e lungo è meglio.)
8) Toccarmi? Mai! (Spero di essermi lavata bene le mani!)
9) Due cuori e una capanna. Non chiedo altro! (Quando l'annusi ti chiederò pelliccia, gioielli. ..)
10) Non ti chiamo mai perché ho sempre il credito a zero! (Chiamami tu così mi ricarichi e posso spedire sms a tutti!)
11) Non amo farmi guardare... (Voglio che tutti vedano quanto sono gnocca!)
12) Dai non fare così... è la prima volta che usciamo... (Se insisti ancora te la do...)
13) Sei stato fantastico! (Hai battuto il tempo di Carl Lewis!)
14) Vado in disco solo per divertirmi! (Mi piace essere
rimorchiata... se poi c'è un seguito, tanto meglio!)
15) Mi mancano soprattutto le tue carezze... (Il dito si è consumato!)
16) Gli uomini sono tutti uguali... (Magari fossero tutti uguali a Brad Pitt!)
17) Esco a comprare solo due etti di prosciutto... (Intanto riempio il carrello di stronzate!)
18) Non parlo della mia intimità con estranei. (Anna mi ha detto che ho fatto male ad accettare quella posizione strana con te ieri sera!)
19) Guarda che doppie punte! (Ne approfitto per andare dalla parrucchiera a sentire gli ultimi pettegolezzi!)
20) Quanto sei fusto! (Me pari quello del Dash!)
21) Giù le mani! (Le mani più giù!)
22) Non vuoi farti un futuro con me... (Non la pensi come me voglio che mi si dia ragione!)
23) Non pretendo che tu mi dia ragione per forza... (Tanto ce l'ho comunque...)
24) Ecco vedi? Vuoi sempre avere ragione tu! (Cazzo! Sono stata presa in castagna! Meglio interrompere perché mi sono arrampicata troppo sugli specchi...)
25) Non bevo, sono astemia... (Adoro l'alcol, solo che dopo non ricordo a chi la do e passo per zoccola...)
26) Perdonami per le corna! Ha fatto più male a me che a te! (Era così grosso, ahia!)
AMICO: dicesi della persona di sesso maschile in possesso di quel "certo non so che" che cancella qualsiasi velleità di andare a letto con lui.
AMICA: dicesi della persona di sesso femminile in possesso di quel "certo non so che" che ti fa venire una voglia pazzesca di andare a letto con lei.
ARCHITETTO: dicesi di un tipo che non è sufficientemente macho per essere ingegnere; né abbastanza finocchio per essere stilista.
AUTORITA': colui che arriva dopo la battaglia e prende a calci i feriti.
BALLARE: è la frustrazione verticale di un desiderio orizzontale.
BANCHIERE: è un tipo che ti presta l'ombrello quando c'è un sole splendente e lo reclama quando inizia a piovere.
BOY SCOUT: un bambino vestito da coglione comandato da un coglione vestito da bambino.
CONSULENTE: è uno che ti prende l'orologio dal polso, ti dice l'ora e si fa pagare la prestazione.
DIPLOMATICO: è chi ti dice di andare a fare in culo in modo tale che non vedi l'ora di iniziare il viaggio.
ECONOMISTA: è un esperto che saprà domani perché ciò che ha predetto ieri non è successo oggi.
ETERNITA': lasso di tempo che trascorre da quando hai finito a quando l'hai riaccompagnata a casa.
FACILE: dicesi della donna che ha la moralità sessuale di un uomo.
FISICO QUANTICO: è un uomo cieco in una stanza buia che cerca un gatto nero... che non c'è.
HARDWARE: parte del computer che riceve i colpi quando si pianta il software.
INCRESCIOSO: uomo con un'erezione che cammina contro il muro e la prima cosa con cui lo tocca è il naso.
INDIFFERENZA: atteggiamento assunto da una donna nei confronti di un uomo che non le interessa, interpretato dall'uomo come "sta facendo la difficile".
INFLAZIONE: è dover vivere pagando i prezzi dell'anno prossimo con lo stipendio dell'anno scorso.
INTELLETTUALE: individuo capace di pensare per più di due ore a qualcosa che non sia il sesso.
LAVORO DI SQUADRA: possibilità di addossare la colpa agli altri.
LINGUA: organo sessuale che certi degenerati usano per parlare.
MAL DI TESTA: anticoncezionale più usato dalla donna degli anni 90.
MONOGAMO: poligamo represso.
NANOSECONDO: frazione di tempo che trascorre tra l'accendersi della luce verde del semaforo e il suono del clacson dell'automobile dietro a noi.
NINFOMANE: termine con il quale un uomo definisce una donna che ha voglia di fare sesso più spesso di lui.
PESSIMISTA: ottimista con esperienza.
PROGRAMMATORE: è colui che ti risolve in modo incomprensibile un problema che non sapevi di avere.
PSICOLOGO: è colui che guarda tutti gli altri quando una bella donna entra nella stanza.
The Ripper
Sapete che il videotelefono sarà una catastrofe
sociologica? Eccone le ragioni:
(1) Non potremo più fingere di non dormire alle otto meno un quarto di mattina per fare bella figura.
(2) Dovremo tenerci per noi le espressioni di noia quando dall'altra parte c'è un parente particolarmente pedante.
(3) Non potremo più correre per il salone facendo l'aereoplanino come i calciatori, quando ci chiama quella biondina conosciuta in discoteca la sera prima, se contemporaneamente le stiamo dicendo, "Cristina chi? Accidenti, non mi ricordo proprio, sai me ne capitano così tante...".
(4) Non potremo più grattarci il fondoschiena durante una chiamata urgente del capufficio.
(5) Fingere di essere bloccati nel traffico imitando il suono dei clacson, mentre stiamo in realtà giocando all'ultima versione di Fifa, sarà particolarmente
complicato.
(6) Diventerà assolutamente necessario ricordarsi di spegnere la Tv, durante la visione di un sofisticato film pornografico, se nel frattempo stiamo spiegando
al nostro amico che non possiamo raggiungerlo per "improrogabili impegni di lavoro".
(7) Naturalmente imitare la segreteria telefonica, con bip annesso, diventa altamente sconsigliato.
(8) Occorrerà installare alle proprie spalle delle scenografie vere e proprie se ci trovassimo nelle condizioni di dover dire alla nostra fidanzata,
"Guarda tesoro, sono ancora in ufficio, faccio tardi per la cena con i tuoi di stasera".
(9) La scusa vecchia come il mondo del "Sì, sto salendo le scale", se casualmente una telefonata dovesse sorprenderci nel bel mezzo di una prestazione
sessuale, risulterebbe alquanto ridicola, e così anche la prestazione.
Ma ci sono anche 3 motivi per cui il videotelefono
sarà un trionfo:
(1) Potremo fare numeri a caso finché non ci risponde una bella gnocca.
(2) Potremo fare numeri a caso finché non ci risponde una bella gnocca nuda.
(3) Potremo fare numeri a caso finché non ci risponde una bella gnocca nuda e insaponata che sono dieci minuti che cerca di capire come si spegne quella
maledetta telecamera...
The Ripper
Con l'arrivo dell'estate, l'Italia sembra trasformarsi in un gigantesco caseificio: la forma è la sola cosa che importi veramente, l'unico obiettivo da perseguire.
Uno studio realizzato da una rivista specializzata ci rivela che il 72% degli italiani si ritiene brutto, inadeguato, goffo, il che spiega perché venga proposto di fare l'attrice alla prima Cucinotta che passa. Gli italiani, tra diete e palestre, perdono tempo a cercare un buon rapporto con il proprio corpo, mentre sarebbe molto più divertente cercarlo con un corpo altrui.
Non sentendoci all'altezza, ci consoliamo criticando l'aspetto dei vicini d'ombrellone: il 51% degli intervistati dichiara di sentirsi meglio notando i difetti e le imperfezioni del prossimo e sostiene di trarre conforto dalle cosce alla zuava e dai maniglioni antipanico dell'amore di chi li circonda. Potessimo piantare l'ombrellone vicino a quello di Donatella Versace, ci sentiremmo tutti più di buon umore.
Insomma, nonostante le temperature, fare il cappotto d'estate dà un grande senso di sollievo ai nostri connazionali. La sola differenza tra l'italiano medio e il Brutto Anatroccolo sta nel fatto che il protagonista della favola di Andersen non si rincuora sussurrando a mamma papera: «Hai visto il tacchino? Che pappagorgia!».
Questa tendenza a spettegolare sugli altri, quindi, fa bene alla salute e tiene alto il morale, al punto che viene denominata gossip terapia.
Varrebbe forse la pena di estendere questo tipo di cura ad inadeguatezze che non siano solo fisiche: confrontando il nostro Paese ad altri, potremmo trovare conforto nel dire: «Certo, l'Inghilterra avrà pure un'economia più solida della nostra... ma hai visto Camilla quant'è brutta ?».
E così di seguito: la Spagna è più moderna di noi ma il principe Felipe ha una faccia da fesso, il Giappone ha una grande produzione industriale però, ammazzali, si mangiano il pesce crudo, gli Stati Uniti sono una superpotenza, ma la metà degli americani è obesa.
Ecco la novità clamorosa: è bello constatare che il mondo va a rotoli, quando si tratta di rotoli di ciccia. Se poi è un vip, un personaggio televisivo oppure un cantante, ad apparire sui rotocalchi col ventre sblusato o con un décolleté che frana, la soddisfazione e di conseguenza il beneficio psicologico sono ancora maggiori: un po’ come se una comitiva di antichi greci, incontrando il Pelide Achille, bellissimo e invulnerabile, avesse scoperto che aveva della forfora sull'armatura e, dandosi di gomito, se ne rallegrasse.
Le imperfezioni altrui minimizzano le nostre, ci fanno sentire più simili agli altri, mettono in moto un processo di integrazione che nessun Trattato di Maastricht riuscirà mai a realizzare pienamente. Il vero mostro, a pensarci bene, è l'individuo particolarmente bello, quello che si stacca dalla media e ostenta con orgoglio la sua anormalità: l'ennesimo remake cinematografico di Frankenstein dovrebbe avere come protagonista Brad Pitt, senza trucchi che ne peggiorino l'aspetto.
E' lui il diverso, a tener conto del sondaggio in questione, mica noi. Quindi, se avete un po’ di pancetta o di cellulite e il vostro vicino di ombrellone vi guarda con una certa insistenza, non arrabbiatevi. Pensate che state facendo del bene all'Umanità.